Risultati della ricerca

17/09/2018

Tirocini all’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale è un'agenzia UN per l'incremento delle attività industriali dei paesi membri.

UNIDO offre ogni anno tirocini in diverse aree professionali (agricoltura, comunicazione, energia e ambiente, contabilità e finanza, risorse umane, ICT, project management, statistica ecc.).

I tirocini si svolgono nel quartier generale di Vienna e durano da tre a sei mesi. UNIDO Internship Programme non ha scadenze, ti puoi candidare in qualsiasi momento!

 

 

10/09/2018

Stage in Grecia alla Enisa, European Union Agency for Network and Information Security

L’Enisa, European Union Agency for Network and Information Security, offre ogni anno tirocini retribuiti (1.000 euro mensili) nei settori della Network Information Security (Security technologies, Security & resilience of communications networks, Critical Information Infrastructure ecc.) e dell’Amministrazione e Supporto (Amministrazione generale, Amministrazione finanziaria, Risorse umane, Internal Audit, Legale e Information Technology). Gli stage, destinanti a laureati con un’ottima conoscenza della lingua inglese, si svolgeranno ad Atene e ad Heraklion (Creta). Questo programma di stage non ha scadenze, per cui puoi candidarti in qualsiasi momento.

Collegati alla pagina dedicata, leggi con attenzione la Vacancy notice e invia subito la tua candidatura

 

 

ENISA

31/08/2018

Tirocini retribuiti presso l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)

L'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) è un'agenzia dell'Unione europea che ha sede a Riga (Lettonia).

Durante tutto l’anno puoi candidarti per i tirocini retribuiti in diverse aree professionali: Comunicazione, Programme Management, Organizzazione e gestione delle risorse umane, ICT, Logistica, Legale e Amministrazione.

Scopri di più su questa offerta: Tirocini retribuiti BEREC

 

 

27/08/2018

Tirocini retribuiti al Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC)

Due volte l’anno l’European Economic and Social Committee offre diverse opportunità di tirocinio di lunga durata per studenti universitari che abbiano già una conoscenza relativa alle attività dell’EESC. Il periodo di tirocinio ha inizio il 16 febbraio e il 16 settembre di ogni anno ed ha sede a Bruxelles. I tirocini sono retribuiti (grant da 1.176,84€ mensili).

È possibile candidarsi per il prossimo periodo di tirocinio febbraio - giugno 2019 fino al 30. settembre 2018.

Scopri di più su questa offerta: Tirocini retribuiti EESC

 

 

20/08/2018

Tirocini retribuiti al Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea

Sono a disposizione circa 100 posti per i tirocini retribuiti al Consiglio dell’UE.

Sono richieste le qualifiche in giurisprudenza, scienze politiche, relazioni internazionali, studi sull'UE ed economia. Il Segretariato generale del Consiglio cerca inoltre tirocinanti in possesso di qualifiche in traduzione, risorse umane, comunicazione, scienze della formazione, informatica, grafica, multimedia, tecnologia agricola, ingegneria biochimica, sanità e sicurezza alimentare, gestione energetica, ambiente e  ingegneria aerospaziale.

È possibile candidarsi per il primo periodo di tirocinio febbraio - giugno 2019 fino al 28. settembre 2018.

Scopri di più su questa offerta: Tirocini retribuiti al Consiglio dell'UE

 

 

20/06/2018

Ginevra – Tirocini curriculari al CERN

Il CERN, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, offre tirocini curriculari a studenti universitari di diverse discipline scientifiche (fisica applicata, informatica, matematica, elettronica, ingegneria meccanica o civile, sicurezza e protezione ambientale ecc.). Il CERN mette inoltre a disposizione un numero limitato di stage in ambiti non scientifici (risorse umane, servizi legali, servizi di traduzione, contabilità ecc.). Per poter partecipare è indispensabile avere una buona conoscenza dell’inglese o del francese. I tirocini si svolgono a Ginevra, hanno una durata compresa tra 1 e 6 mesi e prevedono una indennità mensile di 1.500 franchi svizzeri.

 

Il Programma di Short Term Internship non ha scadenze, per cui puoi inviare la tua candidatura in qualsiasi momento dell’anno.

 

19/12/2017

Traineeships at ESMA, Legal profile

L'ESMA, European Securities and Markets Authority, offre stage retribuiti per candidati "legal profile" da inserire in diversi dipartimenti dell'organizzazione (Legal, Markets, Investors and Issuers, Supervision e Corporate Affairs). Gli stage si svolgeranno a Parigi e avranno una durata di 6-12 mesi. Si tratta di una "open call" valida per un anno - fino all'11 dicembre 2018.

Scopri di più su quest'offerta!

Uno stage in Europa è una straordinaria occasione di crescita professionale e umana. Ma prima di iniziare a cercarlo, è opportuno avere alcune informazioni di base per capire meglio di cosa stiamo parlando…

 

Cos’è uno stage

Lo stage è un periodo di formazione on the job di durata limitata che ti consente di:

  • avere un contatto diretto con il mondo del lavoro
  • acquisire competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro
  • orientarti alla scelta della professione
  • migliorare le tue chances di trovare un’occupazione.

Fare uno stage è importante non solo perché offre un’opportunità per crescere, umanamente e professionalmente, ma anche per dare un valore aggiunto al tuo Curriculum. Non solo: molte aziende, soprattutto quelle grandi, spesso utilizzano proprio il tirocinio come modalità di selezione, come momento per formare e valutare potenziali collaboratori o comunque, nella scelta di una nuova risorsa, prediligono chi abbia già effettuato almeno uno stage perché il neoassunto avrà probabilmente minori difficoltà di inserimento ed una maggiore familiarità con i ritmi di lavoro e le esigenze di un'organizzazione aziendale.

Anche quando non si concluda con un’assunzione o con una proposta di collaborazione, quindi, lo stage rimane comunque un ottimo lasciapassare, un’esperienza sempre più richiesta dalle imprese, una carta in più rispetto a chi ha nel suo Curriculum solo titoli di studio.

Se un tirocinio consente quindi di acquisire una serie di competenze che solo un’esperienza pratica può darti, uno stage svolto all’estero ti dà quel vantaggio competitivo che – soprattutto in un periodo di crisi economica – può essere decisivo per trovare un’occupazione.

Tieni presente che stage e tirocinio sono di fatto sinonimi: dire stage oppure tirocinio è la stessa cosa (così come il tirocinante è spesso chiamato anche stagista o stagiaire). Stage è un termine francese che non va pronunciato, come invece molti fanno, all'inglese. Nei Paesi anglofoni tirocinio si dice internship o traineeship, mentre stage vuol dire "fase, periodo, palcoscenico".

Perché fare un tirocinio, quando e dove farlo

Un buono stage può essere un ottimo trampolino di lancio per entrare nel mondo del lavoro, per acquisire competenze e pratiche professionali (aspetto formativo), ma anche per districarsi nella difficile scelta di una professione (aspetto orientativo).

Attraverso la conoscenza diretta in un contesto produttivo e l’esperienza pratica in un ambito professionale, potrai capire se un certo tipo di lavoro è in linea con le tue aspettative, attitudini e aspirazioni. Un’esperienza di tirocinio può quindi contribuire ad “orientarti” ad effettuare delle scelte, a maggior ragione se stai ancora seguendo un percorso di studio e di formazione.

 Per esempio, se lo stage viene fatto a cavallo dei due cicli di laurea, può servire a:

  • confermare o modificare la tua scelta universitaria specialistica
  • sperimentare, all’interno di uno stesso settore produttivo, uno o più indirizzi specialistici, per essere in grado, al termine dello stage, di confermare o eventualmente cambiare la tua scelta
  • orientarti verso un nuovo ambito professionale e formativo, qualora desiderassi prendere un altro indirizzo di studio.

L’ideale, forse, sarebbe fare uno stage all’estero eventualmente dopo averne già fatto uno in Italia. Questa esperienza ti consentirebbe di avere un primo contatto con il mondo produttivo, auspicabilmente vicino a casa, senza l’aggravio di trovarti – magari per la prima volta – a vivere da solo, dovendo parlare (per lavoro!) una lingua straniera. Successivamente potresti provare a fare il grande salto con un internship all’estero, quindi non solo inserendoti in una dimensione aziendale, ma anche in un contesto ambientale e linguistico diverso dal tuo.

 Fare un tirocinio vuol dire quindi:

  • imparare a lavorare, acquisendo competenze professionali
  • orientarti nella scelta di una professione
  • fare un’esperienza pratica in un contesto produttivo
  • acquisire codici aziendali e relazioni professionali
  • metterti alla prova, conoscerti e farti conoscere
  • poter inserire nel CV un punto forte a tuo favore!

Farlo all’estero, oltre che per gli stessi motivi sopra  indicati, significa in più:

  • mettere alla prova le tue conoscenze linguistiche
  • confrontarti con culture diverse e nuovi modelli di comportamento
  • arricchire il tuo CV con un ulteriore elemento molto forte a tuo favore!

Bisogna infine considerare, e mai sottovalutare, l’aspetto linguistico. Per fare un tirocinio all’estero è indispensabile avere una buona conoscenza della lingua del Paese di destinazione e/o un inglese fluente, se esplicitamente richiesto. Non si fa un tirocinio per imparare una lingua straniera! L’inglese, o la lingua di riferimento del Paese di destinazione, deve essere già conosciuta ad un livello discreto, perché sarà necessario non solo comunicare, ma anche lavorare in quella lingua (se vuoi imparare una lingua, o semplicemente fare un po’ di pratica, è più utile cercare un lavoro estivo, il cosiddetto summer job).

I diversi tipi di tirocini
  • tirocini curriculari sono svolti all’interno di un percorso di istruzione o formazione; sono quindi destinati a studenti (di scuole secondarie, università, centri di formazione) e possono essere sia obbligatori che opzionali. Nel caso di tirocini curriculari obbligatori, nella maggior parte dei Paesi europei fanno parte integrante del percorso didattico e sono necessari per ottenere il titolo di studio: in Italia, per esempio, sono legati all’acquisizione dei crediti formativi.
  • I tirocini extracurriculari, invece, non rientrano in alcun piano di studi e sono generalmente svolti da inoccupati, disoccupati o giovani che hanno concluso il proprio percorso di istruzione o formazione. In alcuni Paesi europei, come ad esempio la Francia e i Paesi Bassi, non vengono più fatti.
  • I tirocini per l’accesso alle professioni regolamentate sono generalmente obbligatori in tutti i Paesi europei per diventare avvocati, medici, commercialisti, insegnanti, architetti ecc..
  • I tirocini estivi sono rivolti ad adolescenti e giovani regolarmente iscritti presso un istituto scolastico, un ente di formazione o un’università e devono essere svolti durante la pausa estiva, ovvero nel periodo compreso tra la fine dell’anno scolastico (o accademico) e l’inizio del successivo.
  • Gli stage transnazionali sono le esperienze di stage svolte all’estero.

Al di là dei diversi tipi di tirocini che possono variare molto da Paese a Paese per denominazione, destinatari, durata, modalità di svolgimento ecc., esistono alcuni elementi comuni che legano il concetto stesso di tirocinio in tutti i Paesi dell’Ue, ovvero:

 

  • la finalità formativa generale
  • l’elemento pratico dell’apprendimento
  • il carattere temporaneo del tirocinio.
Come funziona in Europa

In linea molto generale le legislazioni adottate dai diversi Paesi, ancorché molto diverse fra loro, cercano di definire e regolamentare almeno:

  • il concetto di tirocinio
  • lo status del tirocinante
  • i termini e le condizioni associati all’esperienza (durata, aspetti assicurativi, ecc.).

Alcuni Paesi hanno emanato delle leggi ad hoc in materia, mentre in altri Stati non ci sono regolamenti specifici, ma si fa riferimento ai tirocini all’interno di leggi che riguardano l’istruzione e la formazione oppure il lavoro e le politiche occupazionali. I tirocini sul mercato libero sono quelli meno soggetti a regolamentazione mentre quelli curriculari sono molto spesso regolati, organizzati e vigilati in modo indipendente e autonomo direttamente dalle istituzioni scolastiche, formative o universitarie coinvolte. Tutte queste diversità legislative comportano, oltre ad una grande variabilità fra Stato e Stato, anche delle notevoli differenze nell’attuazione pratica e nella qualità dell’offerta, per esempio rispetto ai contenuti di apprendimento, alle condizioni di lavoro, ecc.

Puoi consultare la normativa di riferimento di ciascuno Stato europeo nella sezione "Riferimenti legislativi/Regolamentazione" che trovi all'interno di ogni Scheda Paese.

Per ulteriori approfondimenti su questo tema puoi vedere inoltre lo studio dell'Inapp sull'attuazione della Raccomandazione del Consiglio su un Quadro di qualità per i tirocini.

Come funziona in Italia

 Il tirocinio in Italia coinvolge tre soggetti:

  • il tirocinante
  • il soggetto ospitante, cioè la struttura (azienda, amministrazione pubblica, associazione ecc.) presso la quale viene svolto il tirocinio
  • il soggetto promotore, ovvero un ente “terzo”, a cui spetta il compito di garantire la regolarità e la qualità dell’esperienza formativa.

Il tirocinio viene attivato sulla base di una Convenzione (stipulata tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante) in cui vengono definiti gli impegni, gli obblighi e le responsabilità delle due parti contraenti e di un Progetto formativo individuale (che deve essere firmato dal promotore, dall’organizzazione ospitante e dal tirocinante) in cui vengono descritti i contenuti e gli obiettivi formativi del tirocinio. Obbligatoria e fondamentale la presenza di due tutor: il tutor del soggetto ospitante (detto comunemente tutor aziendale) e il tutor del soggetto promotore (detto anche tutor didattico-organizzativo). Entrambi sono figure-chiave per la buona riuscita dell’esperienza avendo la responsabilità di rispettare e far rispettare gli impegni stabiliti nel Progetto formativo.

Prima di iniziare a cercare il tuo stage, dovrai capire se hai tutte le carte in regola per fare questo tipo di esperienza. Non bastano la voglia di partire, la determinazione, la motivazione. Per poter pianificare seriamente un tirocinio all’estero, dovrai verificarne l’effettiva fattibilità, individuando gli eventuali problemi che possono far saltare i tuoi piani. Per far questo dovrai innanzitutto porti tre domande:
• sono pronto ad affrontare uno stage all’estero?
• sono in grado di sostenere le spese necessarie?
• le mie conoscenze linguistiche sono adeguate a questo tipo di  esperienza?

L’approccio mentale
Quando pensi di fare un’esperienza all’estero, sei probabilmente animato dal legittimo entusiasmo di chi immagina di vivere una nuova, importante avventura umana e professionale. A volte però l’impatto con la nuova realtà può essere più duro del previsto e dall’entusiasmo iniziale si può passare facilmente alla delusione e alla voglia di tornarsene a casa.
Prevenire le difficoltà aiuta ad evitare brutte sorprese: prima di iniziare la ricerca dello stage, devi cercare di capire se sei pronto, se hai la “testa giusta” per questa esperienza. Devi “anticipare” i problemi che potresti incontrare e capire se sei adatto ad un percorso impegnativo come un tirocinio all'estero.
Dunque, prima di cercare lo stage, devi innanzitutto interrogarti sulla tua tenuta psicologica: “Ho la capacità (e la voglia) di ambientarmi in un Paese diverso dal mio per lingua, abitudini, stile di vita, cultura, clima, ecc.? Ho la capacità di inserirmi in un contesto lavorativo del tutto nuovo e sconosciuto? Sarò in grado di organizzarmi la vita da solo, senza il sostegno e l’assistenza di familiari, parenti e amici?”.
Se vuoi fare un tirocinio all’estero, devi essere in grado di gestire quella più o meno elevata quota di stress inevitabilmente legata a queste situazioni: devi essere pronto a metterti in gioco. Se saprai resistere alle difficoltà iniziali, col tempo imparerai ad organizzarti la vita e comincerai ad apprezzare i vantaggi della tua nuova situazione: indipendenza, nuove amicizie, nuovi stimoli. In questo senso un’esperienza del genere è un po’ un esame di maturità: se l’affronterai con lo spirito giusto, alla fine sarai una persona più matura, più solida, più sicura.

Il budget

Uno stage in Europa non è soltanto un investimento sul tuo futuro: è anche un investimento economico. Anche nel caso di un tirocinio retribuito è improbabile che l’indennità prevista sia sufficiente a coprire tutte le spese da affrontare (viaggio, vitto, alloggio, trasporti, tempo libero). È per questo che, prima di metterti alla ricerca dello stage, dovrai fare una stima di massima del budget che avrai a disposizione.
La somma di cui potrai disporre è infatti un fattore che inciderà notevolmente sui criteri della tua ricerca: se hai un budget molto elevato, potrai candidarti anche per stage non pagati e in Paesi in cui il costo della vita è più alto che in Italia; al contrario, se disponi di un budget limitato, dovrai cercare un tirocinio retribuito, preferibilmente in un Paese in cui il costo della vita non sia particolarmente alto e scegliere un alloggio economico, ad esempio un ostello della gioventù o una stanza in uno studentato.
Tieni inoltre presente che in alcuni casi l’impegno economico può essere meno oneroso del previsto. Può capitare, ad esempio, che le spese di viaggio vengano sostenute dall’azienda ospitante (o dall'ente organizzatore, se si è vinto un bando nell’ambito di un Programma europeo), oppure che l’azienda metta a disposizione un alloggio o un servizio mensa gratuiti o a prezzi ridotti; talvolta si può usufruire di abbonamenti ai trasporti a tariffe agevolate (in molti Paesi gli studenti usufruiscono di questo tipo di agevolazione). Un’ultima, importante considerazione: il valore effettivo del tuo budget dipenderà in gran parte dal Paese in cui farai lo stage. Ad esempio, con 500 euro al mese potrai coprire tranquillamente tutte le spese previste per uno stage in Bulgaria, dove il salario minimo mensile non raggiunge i 300 euro, mentre in Lussemburgo, dove lo stipendio minimo si aggira intorno ai 2.000 euro, 500 euro potrebbero non bastare neppure per l’alloggio.

La lingua

Prima di candidarti per un’offerta devi tenere presente questa regola non scritta: si può fare uno stage per migliorare la conoscenza di una lingua, ma non si può fare uno stage per imparare da zero una nuova lingua. Sicuramente può essere utile, in fase di selezione, esibire un certificato che attesti il livello delle tue competenze linguistiche, ma quello che conta è che, nel momento in cui entrerai in azienda, tu abbia una conoscenza della lingua tale da poter comunicare e interagire adeguatamente con i tuoi colleghi. Non è detto però che, per fare uno stage in un determinato Paese, sia necessario conoscerne la lingua: in alcune aziende, soprattutto nelle multinazionali e negli ambienti lavorativi multiculturali, anziché la lingua locale si utilizza quella “veicolare” o “commerciale”. La lingua veicolare più utilizzata è l’inglese, ma, a seconda della nazione e dell’azienda, può anche essere il francese, lo spagnolo, il tedesco, ecc.

Cosa vuoi ottenere dallo stage?

Per trovare il tirocinio che fa per te, devi prima capire quali sono gli obiettivi che intendi raggiungere attraverso questa esperienza. I tuoi obiettivi giocano un ruolo fondamentale nella ricerca dello stage: sono, per così dire, i filtri della tua ricerca.
• Vuoi migliorare la conoscenza di una determinata lingua? Allora cercherai uno stage soltanto nei Paesi in cui si parla quella lingua (o nei Paesi in cui è utilizzata come lingua veicolare).
• Vuoi approfondire e testare sul campo le conoscenze apprese a scuola o all’università? Allora cercherai uno stage i cui contenuti formativi siano in linea con il tuo percorso di studi.
• Vuoi metterti alla prova in un contesto competitivo, internazionale e multiculturale? Allora cercherai un tirocinio in una grande azienda o in una multinazionale.

Avere le idee chiare su ciò che vuoi ottenere ti permetterà di effettuare una ricerca mirata, di cercare uno stage le cui caratteristiche (Paese di destinazione, area professionale di inserimento, settore economico dell’azienda, tipologia di organizzazione ospitante, ecc.) siano in linea con le tue esigenze e le tue aspettative. Lo stage ideale è quello che si inserisce armonicamente nel quadro del tuo progetto professionale e personale.

Quando intendi fare questa esperienza?

Se vuoi che lo stage in Europa soddisfi le tue esigenze, dovrai agire per tempo e pianificare adeguatamente la tua ricerca. Cercare un tirocinio in Europa richiede tempo, pazienza e determinazione. È quindi buona norma iniziare la ricerca alcuni mesi prima rispetto al periodo in cui si intende farlo. Se, ad esempio, vuoi fare uno stage per preparare la tesi di laurea, ti converrà rivolgerti al servizio tirocini della tua Università - e parallelamente iniziare una tua ricerca autonoma - almeno 6 mesi prima di iniziare a lavorare alla tesi.

Allo stesso modo è opportuno, non appena ottenuto lo stage, attivarsi immediatamente per trovare un alloggio, senza aspettare di recarsi nel Paese di destinazione (a questo proposito puoi consultare la sezione “Dove alloggiare” in ognuna delle Schede Paese). Un ultimo consiglio: se ti è possibile, cerca di svolgere un tirocinio durante il percorso di studi o di formazione. In tal modo, non appena conseguito il titolo di studio, potrai già vantare un’esperienza professionale utile per entrare nel mondo del lavoro.

Ecco i documenti da preparare con cura per aumentare le tue chances di essere contattato dalle aziende.

La lettera di presentazione

La lettera di presentazione

La lettera di presentazione (o di accompagnamento), insieme al Curriculum Vitae (CV), è un importante documento, un vero e proprio “biglietto da visita”. Di cosa si tratta? È una breve lettera che introduce alla lettura del CV per evidenziarne i principali aspetti, allo scopo di ottenere un colloquio. 

Esistono due tipi di lettere di presentazione: quella in risposta ad un annuncio di stage (o di lavoro) e quella di autocandidatura. Nel primo caso è fondamentale che emerga la congruenza tra quello che si è e che si sa fare e il profilo ricercato dall’azienda; nel secondo caso lo scopo della lettera è suscitare la curiosità e l’interesse del selezionatore.

Le regole di redazione di una lettera di accompagnamento possono cambiare da nazione a nazione; tuttavia, malgrado le differenze, la lettera presenta alcune caratteristiche simili in ogni Paese europeo, in termini di forma, stile e contenuti.

Forma e stile. Una lettera di accompagnamento, per essere di impatto deve includere alcuni elementi ed avere le seguenti caratteristiche:

• innanzitutto, deve essere sintetica (non più di 15/20 righe) in cui indichi, in maniera chiara e semplice, le informazioni contenute nel CV che ritieni possano essere maggiormente rilevanti per l’azienda;

• deve essere ordinata e completa. La lettera deve necessariamente contenere alcune informazioni come: dati del mittente, dati del destinatario, oggetto (in caso di risposta ad un annuncio, nell’oggetto scrivi il codice di riferimento mentre, in caso di candidatura spontanea, puoi scrivere semplicemente “autocandidatura”), luogo, data e firma;

• ovviamente, la lettera deve essere priva di errori: considerando che dovrai scriverla in una lingua straniera – lingua che comunque dovresti già conoscere – fatti aiutare da qualcuno che la padroneggi perfettamente (meglio ancora se madrelingua) o almeno fatti correggere il testo;

• deve essere informale e possibilmente, originale: ricorda che deve invogliare a leggere il tuo CV. 

Contenuti. Per essere completa, e fare effetto, deve includere i seguenti punti:

autopresentazione: presentati brevemente, non per nome e cognome ma attraverso il tuo status: “Sono un giovane diplomato/laureato in…”, “Sono un tecnico/ingegnere informatico…” ecc.;

motivazioni: chiarisci in modo semplice e sintetico perché sei interessato a quella specifica posizione di stage (se stai rispondendo ad un’offerta) o perché sei interessato a fare uno stage in quella specifica azienda (se ti stai proponendo con un’autocandidatura). 

È un punto fondamentale: le motivazioni fanno spesso la differenza;

obiettivi professionali: indica i tuoi obiettivi professionali (non necessariamente a lungo termine), badando bene che siano raggiungibili e in linea con quelli dell’azienda. Devi dimostrare di conoscere l’azienda/ente a cui proponi la tua candidatura (cosa fa, qual è la sua mission, come si muove sul mercato, ecc.);

vantaggi per l’azienda: spiega brevemente quale tipo di contributo pensi di poter offrire in termini di conoscenze, competenze, capacità ecc. Lo stage è sì un periodo di formazione, ma l’azienda pretende comunque qualcosa in cambio; 

obiettivo della lettera: non dimenticare di indicare il motivo per cui stai inviando la lettera e il tuo CV: ottenere un colloquio e, possibilmente, lo stage;

ringraziamenti e saluti: chiudi la lettera con ringraziamenti e saluti, in modo sobrio, ma non eccessivamente formale.

Nella maggior parte dei casi la candidatura dovrà essere inviata via mail. In tal caso la lettera potrà essere inviata o come testo della mail stessa o come file allegato. 

Un ultimo consiglio: se ne hai la possibilità, cerca di ottenere una “lettera di referenze” da un tuo professore, da un tuo ex datore di lavoro o magari dal responsabile di un’associazione in cui hai fatto volontariato. Le tue capacità e competenze possono essere “rafforzate” da una lettera di referenze e le possibilità di essere contattati possono aumentare notevolmente.

Il curriculum vitae

Il Curriculum Vitae

Il Curriculum Vitae è il tuo vero “biglietto da visita”, in quanto riporta sia i tuoi dati personali che tutte le informazioni sul tuo percorso di istruzione e la tua (eventuale) esperienza professionale. È il primo contatto con l’azienda/ente a cui ti rivolgi: scrivere bene un CV significa avere delle buone possibilità di essere contattati per un colloquio, scriverlo male significa quasi sicuramente che verrà cestinato. A volte candidati molto validi vengono scartati perché il loro Curriculum Vitae non è abbastanza “attraente”, oppure perché viene scritto frettolosamente e contiene degli errori. In sostanza: tutto il tempo che dedicherai alla redazione del tuo CV sarà tempo ben speso! 

Quando la candidatura è per uno stage in Europa puoi usare l’Europass CV. Che cos’è? L’Europass Curriculum Vitae è un modello di Curriculum standardizzato e riconosciuto in tutta Europa, strutturato in modo razionale e schematico. È stato promosso dall’Unione europea proprio per aiutare i cittadini a presentare, in modo univoco, trasparente e leggibile, l’insieme delle informazioni relative ai titoli, alle qualifiche e alle competenze acquisite, permettendo così a tutti di proporsi con un format condiviso spendibile su tutto il territorio dell’Unione.

Il Curriculum Vitae europeo è una dichiarazione autocertificata che dà informazioni su:

• dati anagrafici e informazioni personali: → chi sei?

• esperienze professionali:   → cosa vorresti fare? (posizione desiderata) 

                                                 → cosa fai? cosa hai fatto? (occupazione attuale e precedenti) 

                                                 → cosa sai fare?       

• percorsi di istruzione e formazione: → cosa hai imparato e dove?  

• competenze linguistiche: → quali lingue conosci e a che livello?

• altri tipi di competenze personali possedute: → comunicative, organizzative e gestionali, tecniche, informatiche, ecc.

L’Europass CV è disponibile in tutte le lingue dell’Unione europea sul sito del Cedefop (Centre Européen pour le Développement de la Formation Professionelle) sia come documento da scaricare e compilare, sia come modello da aggiornare online. Insieme ad alcuni esempi di CV sono fornite tutte le informazioni ed istruzioni necessarie per la compilazione e per salvare il proprio CV sul computer in diverse versioni, aggiungere allegati, aggiornarlo, stamparlo e inviarlo ai diversi destinatari. Da aprile 2018 è possibile utilizzare un nuovo editor online del CV (e di tutti gli strumenti del Portafoglio Europass) direttamente dal proprio smartphone.  

Ecco un promemoria da tener presente per la redazione del tuo CV: il Curriculum Vitae deve essere chiaro e conciso. Il selezionatore dedica più o meno un minuto alla valutazione preliminare di un CV e deve poter immediatamente individuare e verificare le informazioni che gli interessano. Un Curriculum troppo lungo e con troppe informazioni perde in leggibilità e rischia di essere scartato a priori, tanto più se si tratta del CV di un giovane che non può certo avere molto da dire sulle sue esperienze lavorative. La lunghezza di un CV non è quasi mai direttamente proporzionale all’incisività e all’efficacia; 

Adegua il tuo CV in funzione del profilo ricercato: modifica il tuo CV a seconda del destinatario, anche solo in qualche sfumatura, in modo tale che ci sia congruenza tra il tuo profilo e quello ricercato dall’azienda; concentrati sulle informazioni essenziali che rispondono ai requisiti richiesti dall’azienda/ente ed enfatizza le competenze pertinenti al tipo di stage per il quale ti candidi. Fornisci spiegazioni su eventuali interruzioni nel corso degli studi o nel corso della tua carriera, cercando di sottolineare le competenze che potresti aver maturato durante tale periodo. In ogni caso, cerca di non lasciare “buchi temporali”. Nel descrivere le tue esperienze professionali o le tappe del tuo percorso di studi, segui l’ordine cronologico che va dal presente al passato più lontano (ad esempio: prima la laurea e poi il diploma).

Qualche altro piccolo suggerimento: • tutte le intestazioni e i campi dell'Europass CV sono facoltativi. Elimina tutti i campi lasciati vuoti e inserisci una foto solo se è richiesto • nella sezione “esperienza lavorativa”, se hai già avuto qualche esperienza di lavoro, cerca di sintetizzarla descrivendo gli aspetti essenziali del tuo ruolo e le principali mansioni svolte, in modo esaustivo, ma senza essere troppo prolisso • nella sezione “educazione e formazione”, inserisci voci separate per ogni corso: inizia con le esperienze formative più recenti e indica il voto di diploma o di laurea solo se è alto • nel box dedicato alle lingue, non mentire per quanto riguarda il tuo livello di conoscenza. Indica tutto ciò che possa far comprendere al selezionatore il livello delle tue conoscenze linguistiche: corsi frequentati, attestati o certificati ottenuti, periodi di permanenza all’estero • ricorda infine che se devi inviare il tuo CV ad un’azienda/ente in Italia è necessario inserire alla fine l’autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo il Decreto legislativo 196/03 → in assenza di questa dichiarazione il tuo CV sarà cestinato! • fai leggere e correggere il tuo CV da persone che conoscano perfettamente la lingua in cui lo hai scritto. 

Tieni presente, infine, che puoi farti tradurre e convalidare i tuoi titoli di studio utilizzando il sistema europeo NARIC – National Academic Recognition Information Centres. Il punto di contatto in Italia autorizzato dall’Unione europea a certificare e tradurre tutti i titoli di studio italiani è il CIMEA – Centro Informazioni Mobilità Equivalenze Accademiche.

Il Portafoglio Europass

Il Portafoglio Europass, nato da un’iniziativa della Commissione europea, è un Portafoglio di documenti pensati per facilitare la mobilità geografica e professionale dei cittadini europei.  È costituito dal Curriculum Vitae Europass e da altri 4 strumenti: il Passaporto delle Lingue, Europass Mobilità, il Supplemento al Certificato ed il Supplemento al Diploma. 

Europass Passaporto delle Lingue (Europass Language Passport) è un documento che consente di descrivere le conoscenze linguistiche acquisite sia in contesti di apprendimento formali (corsi di lingua straniera con esami e certificati acquisiti) che in quelli informali e non formali (soggiorni di studio e/o di lavoro all’estero, auto-apprendimento, contatti sociali, ecc.). Il Passaporto delle Lingue permette di presentare in un unico quadro organico il proprio percorso di apprendimento delle lingue straniere, con l’ausilio di una scala di descrittori organizzata su 6 livelli che si fonda sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (Common European Framework for Languages). Lo strumento si rivolge: • a coloro che studiano una lingua straniera  • ai cittadini che desiderano documentare un percorso di apprendimento linguistico  • agli insegnanti di lingue straniere  • agli esaminatori, autori di libri di testo e decision makers delle politiche di valorizzazione delle lingue straniere  • alle aziende che vogliano utilizzare uno strumento standardizzato a livello europeo per la selezione del personale  • agli istituti scolastici e alle strutture formative per dotare i propri studenti di un ulteriore strumento di tracciabilità delle competenze linguistiche.Attraverso il portale europeo di Europass si può scaricare il modello, la griglia per l’autovalutazione delle competenze linguistiche e le linee guida, nonché visionare esempi precompilati; si può inoltre creare il proprio Passaporto delle Lingue online ed aggiornarlo in formato XML, con la possibilità di trasferirlo ed elaborarlo su diverse piattaforme software e hardware. 

Europass Mobilità (Europass Mobility) è uno strumento che consente di documentare le competenze e le abilità acquisite durante un’esperienza di mobilità all’estero, in seguito a percorsi di apprendimento formale (corsi di istruzione e formazione) e non formale (esperienze di lavoro, tirocinio, volontariato ecc.). Tale documento valorizza l’esperienza di mobilità all’estero conferendo carattere di ufficialità alle competenze maturate, indipendentemente dall’età, dal livello di istruzione o dalla situazione professionale. I beneficiari sono: • coloro che partecipano o hanno partecipato ad un’esperienza d’apprendimento all’estero e desiderano fornire informazioni dettagliate e affidabili sugli apprendimenti maturati • aziende che desiderano conoscere meglio i candidati nelle procedure di selezione • istituzioni accademiche e formative che utilizzano il sistema dei crediti per il riconoscimento degli apprendimenti formali e non formali. Europass Mobilità è rilasciato dal Centro Nazionale Europass del Paese di residenza del beneficiario e può essere richiesto dagli enti che gestiscono progetti di mobilità finanziati dal Programma di apprendimento permanente Erasmus+ o da altre iniziative a carattere nazionale, regionale o locale. Il rilascio e la consegna del documento Europass Mobilità avverrà a conclusione del percorso di apprendimento e a seguito della richiesta al Centro Nazionale Europass da parte dell’organismo promotore.

Europass Supplemento al Certificato  (Europass Certificate Supplement - CS) è un documento che accompagna i titoli/diplomi/qualifiche professionali conseguiti, allo scopo di renderli più facilmente comprensibili ad eventuali datori di lavoro stranieri. Fornisce informazioni sulle abilità e competenze acquisite, sul tipo di attività professionale cui è possibile accedere, nonché sul livello del certificato nell’ambito della classificazione nazionale. Non è un documento sostitutivo dei titoli e delle qualifiche né un sistema automatico di riconoscimento delle qualifiche acquisite.  Il CS è rivolto: • a coloro che desiderano lavorare o studiare in un Paese europeo diverso da quello di origine • a quanti hanno acquisito un titolo di studio in un Paese diverso da quello presso il quale desiderano lavorare o studiare • alle aziende che vogliono assumere personale in possesso di titoli acquisiti in un altro Stato membro dell’Unione europea • agli istituti scolastici e alle strutture formative che, attraverso tale documento, possono disporre di informazioni aggiuntive sul percorso formativo erogato, secondo criteri comuni condivisi da tutti gli Stati membri dell’Unione europea.  Il rilascio del CS avviene da parte delle stesse autorità competenti che rilasciano i titoli originali, quindi in Italia le Regioni e le Province Autonome per le qualifiche di formazione professionale e gli Istituti scolastici per i diplomi di istruzione.

Europass Supplemento al Diploma (Europass Diploma Supplement - DS) è un documento integrativo del titolo di studio ufficiale di un’Università o di un Istituto di Istruzione Superiore Accademica e non Accademica (per esempio i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e quelli di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica – AFAM). Descrive le conoscenze e le competenze dello studente che ha conseguito il titolo di istruzione superiore al fine di rendere riconoscibili e comparabili le competenze acquisite negli Stati membri e di facilitare la valutazione dei titoli accademici da parte dei datori di lavoro. Il DS ha valore solo se accompagnato al certificato originale e viene rilasciato, a conclusione del ciclo di studi, dall’ente presso il quale si è conseguito il titolo originale. 

La Commissione europea ha inoltre predisposto il Passaporto Europeo delle Competenze (European Skills Passport – ESP) che aiuta a raccogliere online le competenze e le qualifiche, riunendo in unico spazio virtuale i certificati che attestano il proprio percorso educativo e formativo. È disponibile in 26 lingue sul portale Europass dove, attraverso  la compilazione guidata online, è possibile raccogliere documenti come il Passaporto delle Lingue, il Supplemento al Certificato, copie del Diploma di Laurea e dei certificati, attestati di lavoro, ecc. Una volta completato, è possibile allegarlo all’Europass CV così da offrire un quadro chiaro ed esauriente delle proprie qualifiche.

In ogni Paese dell’Unione europea è presente un Centro nazionale Europass (National Europass Centre – NEC) per promuovere e fornire informazioni sui documenti Europass. Il Centro nazionale Europass Italia è istituito a Roma presso l’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro).

La certificazione delle competenze linguistiche

Allegare al Curriculum Vitae un certificato di competenza linguistica può essere molto utile e, a volte, è espressamente richiesto. Tale documento serve non solo ad attestare in maniera univoca la conoscenza della lingua straniera, ma anche a misurare ciò che si è in grado di fare in quella lingua.

Attualmente sono numerosissimi gli enti certificatori, riconosciuti a livello internazionale, che offrono varie modalità di verifica delle competenze linguistiche individuali, attraverso esami e test di diversi livelli. Per uniformare i criteri di valutazione delle competenze linguistiche, il Consiglio europeo ha elaborato un Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) con l’obiettivo di fornire un criterio di valutazione, standardizzato e condiviso, della conoscenza e delle abilità conseguite da chi studia le lingue straniere europee. Il QCER (in inglese CEFR, Common European Framework of Reference for Languages, o semplicemente Framework) si avvale dell’ausilio di una griglia di descrittori comuni a livello comunitario che può essere utilizzata sia per l’autovalutazione, sia dagli enti formatori e certificatori delle competenze linguistiche. La griglia è suddivisa in sei livelli (dal livello elementare a quello avanzato), che ormai sono diventati di uso comune per tutti gli enti certificatori. I sei livelli di competenza (A1, A2, B1, B2, C1, C2) e i tre livelli intermedi (A2+, B1+, B2+), nei quali si articola la griglia del QCER, sono utilizzati in tutta Europa e in molti Paesi extraeuropei come parametri per fornire agli insegnanti di lingua un modello di riferimento per la preparazione di materiali didattici e per la valutazione delle conoscenze linguistiche.

Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue comprende tre fasce di competenza o livelli (base, autonomo e avanzato), ripartiti a loro volta in due sottolivelli ciascuno. All’interno di ciascun livello, il QCER descrive ciò che un individuo è in grado di fare in dettaglio nei diversi ambiti di competenza: scritto (produzione di elaborati scritti), parlato (interazione e produzione orale), comprensione (ascolto e lettura). La struttura del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue include:

A – Livello base

A1 – Livello base

A2 – Livello elementare

B – Livello autonomo 

B1 – Livello pre-intermedio (detto “livello soglia”, ovvero il minimo richiesto che garantisce una conoscenza scritta e orale adeguata per interagire senza troppa difficoltà nella vita quotidiana)

B2 – Livello intermedio

C – Livello padronanza

C1 – Livello post-intermedio o di efficienza autonoma

C2 – Livello avanzato o di padronanza della lingua in situazioni complesse.

La descrizione dettagliata delle competenze corrispondenti a ciascuno dei sei livelli e la scheda per l’autovalutazione sono consultabili nel portale europeo del Cedefop, sezione Europass, all’interno del menu Risorse.

Per ottenere un certificato di competenza linguistica, occorre sostenere un “esame di certificazione” presso un ente accreditato il quale, una volta che avrà corretto e valutato il test, darà un giudizio sul livello di competenza linguistica posseduto.

Le tariffe d’esame variano a seconda della lingua, dell’ente certificatore e della complessità dell’esame da sostenere: generalmente oscillano fra i 70 euro per i livelli più bassi e i 300 euro per quelli più alti. Una certificazione linguistica ti potrà servire anche durante la carriera universitaria, ad esempio, per l’assegnazione di crediti. Tuttavia va tenuto presente che alcuni certificati dopo 2 o 3 anni “scadono”: in tal caso sarà quindi necessario sostenere nuovamente un esame, con i relativi costi, per poter allegare al proprio CV una certificazione considerata valida. Occhio ai tempi!

Per la lingua inglese, gli enti certificatori più conosciuti sono: il Trinity College of London e il Cambridge Esol.

Il Trinity College è un ente certificatore (Examination Board) fin dal 1870 ed è riconosciuto dalla Qualification and Curriculum Authority (QCA) inglese. A livello internazionale rilascia due tipi di certificazioni: • Integrated Skills in English Examinations (ISE) • Graded Examinations in Spoken English (GESE).

Il Cambridge ESOL , Dipartimento dell’Università di Cambridge che si occupa degli esami di lingua, rilascia dal 1913 delle certificazioni di competenza nella lingua inglese, attualmente riconosciute dal Governo e dalla QCA, oltre che da numerose istituzioni e governi a livello internazionale. Gli esami sono strutturati in diversi livelli e per differenti aree, come ad esempio: • General English  • Professional English  • Academic English  • Young Learners English.

Esistono, comunque, varie tipologie di certificati per l’inglese, collegati a differenti test da affrontare secondo i livelli e gli ambiti di competenza. Fra i più diffusi ricordiamo:

FCE – First Certificate in English

CAE – Certificate in Advanced English

CPE – Certificate for Proficiency in English

BEC – Business English Certificates

IELTS – International English Language Testing System

TOEFL – Test of English as a Foreign Language (richiesto soprattutto dalle Università americane).

Per la lingua francese, invece, il Ministero francese dell’Educazione riconosce e rilascia le certificazioni:

DILF – Diplôme Initial de Langue Française

DELF – Diplôme d’Etudes en Langue Française

DALF – Diplôme Approfondi de Langue Française.

I diplomi  DILF, DELF e DALF sono rilasciati dalla Commissione nazionale del CIEP (Centre International d’Eutdes Pédagogiques), creato nel 1945 e diventato ente pubblico a supporto dei diversi Ministeri francesi nel 1987. In Italia si può far riferimento all’Alliance Française che rilascia come diplomi per la certificazione della lingua francese sia il DELF che il DALF.

Per la lingua tedesca, l’ente certificatore è il Goethe Institut che ha iniziato la sua attività di certificazione nel 1951 e in Italia è ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. 

Per la lingua spagnola l’Istituto Cervantes rilascia le certificazioni di spagnolo e organizza sessioni di esami per l’ottenimento dei “Diplomi di Spagnolo come lingua straniera” (DELE), titoli ufficiali che riconoscono la conoscenza della lingua spagnola in tre livelli: iniziale, intermedio e superiore.

Sempre in riferimento alle certificazioni linguistiche, è utile citare anche l’Alte (Association of Language Testers in Europe), un’associazione di organismi ed istituzioni europee che effettuano esami e certificazioni per studenti. Ogni membro stabilisce modalità e contenuti degli esami relativi alla lingua madre del proprio Paese o Regione. Attualmente l’associazione è costituita da 32 membri e raccoglie le certificazioni di 24 lingue europee. 

Un altro importante ed utile strumento utilizzato per descrivere puntualmente le proprie competenze linguistiche è il già citato Passaporto Europeo delle Lingue (PEL) di Europass. Ovviamente, a differenza dei certificati forniti dagli appositi enti certificatori riconosciuti, il PEL - essendo un’autodichiarazione - non ha valore legale, ma può essere comunque molto utile all’azienda o al datore di lavoro per le indicazioni in esso contenute.

La selezione

Dopo aver spedito la lettera di presentazione con allegato il Curriculum, potresti essere contattato dall’azienda: il colloquio – telefonico, magari tramite webcam, oppure frontale (decisamente più raro, visto che costringerebbe il candidato ad un viaggio all’estero) – rappresenta il principale metodo di selezione. Se vieni contattato vuol dire che, almeno in teoria, hai tutte le carte in regola per essere scelto. Adesso sta a te giocartele al meglio e dimostrare al selezionatore che aveva visto giusto.

Il colloquio ha temi e domande ricorrenti, così come ricorrenti sono le ingenuità e le gaffe dei candidati. Di seguito troverai alcuni consigli che potranno servirti per sostenere un buon colloquio di selezione per un tirocinio all’estero.

Ovviamente l’intervista si terrà nella lingua del Paese ospitante o nella lingua veicolare impiegata in quella determinata azienda (spesso l’inglese). In attesa di un’eventuale chiamata, approfondisci la conoscenza della lingua in cui si terrà il colloquio, esercitati e verifica la tua capacità di sostenere un dialogo.

L’intervista telefonica nasconde più insidie del colloquio frontale: non avendo di fronte l’interlocutore, non puoi coglierne le espressioni e gli atteggiamenti; inoltre le voci sono filtrate dal telefono e può capitare di non comprendere perfettamente il tono o il senso di alcune frasi. Ecco qualche semplice accorgimento per gestire adeguatamente la telefonata:

  • fai in modo che non ci siano elementi di distrazione o disturbo (se ti chiamano mentre stai guidando nel traffico, fai presente che non ti trovi nella condizione ideale per parlare: chiedi semplicemente se è possibile risentirsi in un altro momento);
  • usa un tono di voce che esprima l’interesse, la motivazione e l’entusiasmo per l’offerta di stage per cui sei stato contattato. Tieni presente che il selezionatore terrà conto non solo di quello che dirai, ma anche di come lo dirai (esempio: “Sono una persona molto determinata e sicura di sé…”  e allora perché quella voce cosi incerta e tremante?);
  • cerca di evitare pause prolungate o silenzi imbarazzati. Se, dopo aver risposto a una domanda, dall’altra parte non ricevi alcun feedback, chiedi al selezionatore se ha bisogno di ulteriori chiarimenti;
  • tieni a portata di mano carta, penna e una copia del tuo CV: nel corso della telefonata ti serviranno, per cui è bene farsi trovare preparati.

Qualche piccola raccomandazione valida esclusivamente per i colloqui frontali:

  • puntualità: arriva con qualche minuto di anticipo. In caso di ritardo avverti il selezionatore prima dell’ora dell’appuntamento;
  • abbigliamento: non necessariamente giacca e cravatta o tailleur. L’abbigliamento deve essere più o meno formale a seconda del contesto;
  • cellulare: ricordarti di spegnerlo. Uno squillo improvviso potrebbe pregiudicare l’esito del colloquio. 

Passiamo ora ai contenuti. Durante il colloquio, il selezionatore deve capire - in un tempo relativamente breve - che tipo di persona sei. Il tuo obiettivo deve essere quello di dimostrargli che sei la persona giusta per ricoprire la posizione per cui ti sei candidato. In vista del colloquio dovrai riflettere e prepararti a rispondere efficacemente a domande su:

  • te stesso: le principali tappe del tuo percorso scolastico/universitario, formativo, professionale; i tuoi obiettivi professionali; i tuoi aspetti caratteriali, i tuoi interessi, i tuoi hobby;
  • la posizione per cui ti presenti: è opportuno che tu conosca bene il ruolo e le mansioni che andresti a svolgere;
  • l’azienda/ente: è fondamentale che tu conosca la struttura ospitante. Cerca di raccogliere informazioni e notizie sull’azienda (la sua storia, la sua cultura, la sua mission, i suoi prodotti/servizi, i suoi competitor, ecc.) per farti trovare pronto sui diversi argomenti;
  • la tua motivazione: perché vuoi fare questo stage? Perché pensi di essere la persona giusta per questa posizione? Perché vuoi fare uno stage in questa azienda? La motivazione ha un peso decisivo in sede di colloquio. Una persona molto motivata, sia nei confronti dell’azienda che della posizione per cui si presenta, può essere preferita ad un’altra, formalmente più in linea con il profilo richiesto, ma non abbastanza motivata.

Ricorda: il colloquio è un momento di incontro e quindi un processo a doppio senso. Non solo esiste la possibilità di porre domande, ma è consigliabile approfittarne per dimostrare interesse e curiosità. Il selezionatore, infatti, potrebbe chiederti se hai delle cose da chiedere sull’azienda o sui contenuti dello stage. È un’occasione da non perdere: preparati una o più domande “intelligenti”, che dimostrino che ti sei documentato, che sei motivato e interessato a saperne di più. Ad esempio, se lo ritieni opportuno, potresti fare qualche domanda specifica sulla funzione all’interno della quale dovresti essere inserito (programmi/pacchetti software utilizzati, organizzazione, ecc.). Inoltre:

  • cerca sempre di motivare le risposte e di spiegare le ragioni delle tue scelte;
  • non essere logorroico, ma non rispondere neppure a monosillabi: rispondi in modo sintetico ma esauriente, articolando adeguatamente le risposte;
  • non mentire ed evita anche di enfatizzare esageratamente le tue competenze ed esperienze. L’azienda non sta cercando un genio, ma una persona adatta a svolgere determinate attività in un determinato contesto;
  • non essere aggressivo, né arrogante né presuntuoso: sono motivi sicuri di esclusione. Questo non vuol dire che tu debba avere un atteggiamento passivo o dimesso: poniti con naturalezza e cerca di essere aperto e propositivo.

Tieni presente che, attraverso le sue domande, il selezionatore vuol capire:

  • chi sei (il tuo carattere, la tua personalità, le inclinazioni, gli interessi, le attitudini, ecc.)
  • cosa saresti in grado di fare in azienda (cioè se il tuo profilo è in linea con quello ricercato)
  • quali ragioni/motivazioni determinano il tuo interesse per quello stage.

Infine, oltre al classico colloquio telefonico o frontale, le aziende possono ricorrere ad una metodologia di selezione più complessa: l’Assessment Center. L’AC, utilizzato per lo più dalle grandi aziende, si svolge in genere nell’arco di una giornata e serve essenzialmente a valutare (assessment significa valutazione) il potenziale, le capacità e le attitudini dei candidati in relazione a determinate posizioni lavorative. In sostanza serve a capire, mediante un insieme di “prove” – alcune individuali, altre di gruppo – se una persona è in grado di ricoprire efficacemente un determinato ruolo in azienda. Ad una sessione di Assessment partecipano in genere 5-10 candidati. Attraverso l’osservazione dei loro comportamenti, i selezionatori valutano una serie di caratteristiche, fra le quali: le capacità di interazione e relazione, di negoziazione e di leadership, di lavorare in gruppo e di gestire situazioni conflittuali o stressanti; e ancora: le capacità decisionali, le doti organizzative, la capacità di affrontare e risolvere problemi complessi ecc. Ecco alcune possibili prove di un AC:

  • in gruppo: autopresentazione e confronto di gruppo su un tema o un problema specifico (ad esempio la discussione di un caso aziendale);
  • individuali: test attitudinali, simulazioni di casi aziendali, colloqui ecc..

Per affrontare al meglio un Assessment, la prima regola è quella di presentarsi per ciò che si è, senza cercare ad ogni costo di far colpo sui selezionatori: i comportamenti innaturali o “forzati” vengono immediatamente scoperti. Concentrazione e naturalezza, flessibilità e disponibilità al dialogo, propositività e determinazione: è questo l’approccio migliore all’Assessment.



Se sei stato convocato per un colloquio, qualora i documenti da portare con te non siano stati specificati nella convocazione, puoi richiedere al tuo interlocutore almeno qualche indicazione.
Se invece hai già ottenuto uno stage - e stai per partire - ricordati di mettere in valigia alcune cose indispensabili.

In linea generale, i documenti di cui disporre, o comunque da tenere a portata di click, per affrontare un colloquio di selezione sono:

Se invece sei già stato selezionato e stai partendo per uno stage all’estero – oltre ovviamente al passaporto (o una carta d’identità valida per l’espatrio) e alla Tessera Europea di Assicurazione Malattie (TEAM) – non dovranno mancare:

  • alcune foto tessera;
  • una Polizza sanitaria (se richiesta dal Paese di destinazione);
  • eventuali garanzie bancarie, a volte necessarie per il contratto d’affitto;
  • Bancomat, Carte di credito o ricaricabili, valide all’estero;
  • la Carta Giovani Europea (European Youth Card Association – EYCA), per poter usufruire di sconti e agevolazioni, fornita dal CTS (Centro Turistico Studentesco).

Ricorda infine che la Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio n. 38 del 29 aprile 2004 stabilisce che tutti i cittadini dell’Unione europea in possesso di una Carta d’identità o di un Passaporto validi possono, in genere, soggiornare liberamente per un periodo non superiore ai 3 mesi, in qualunque Stato membro senza dover comunicare la propria presenza alle autorità locali.

Ogni Paese ha recepito tale Direttiva attraverso un proprio Regolamento e una serie di disposizioni ad hoc che variano da Paese a Paese e che regolano le modalità di registrazione legate ad un soggiorno superiore ai 3 mesi. Pertanto, nel caso di uno stage all’estero più lungo di un trimestre è quasi sempre necessario registrarsi presso gli Uffici della Polizia locale, comunicando i motivi della propria presenza nel Paese ed esibendo i documenti richiesti (per i quali puoi consultare la voce Documentazione richiesta all’interno di ciascuna Scheda Paese).

Sei arrivato nel Paese di destinazione qualche giorno prima dell’inizio del tuo tirocinio per sistemarti adeguatamente. Ora, nel momento in cui stai per entrare in azienda, potresti avere un po’ di ansia. La tua motivazione e le tue aspettative sono sicuramente alte, perché l’investimento che hai fatto è senza dubbio importante, non solo per te e per la tua futura carriera, ma anche per le persone e per l’azienda che ti ha aperto la porta per uno stage. Per ammortizzare l’ansia potresti aggiornare le tue informazioni sull’organizzazione che ti sta per accogliere: ti eri già documentato al momento del colloquio che ti ha consentito di essere scelto, ma verifica ancora, prima di mettere piede in azienda, se vi siano novità importanti che la riguardano, così da dimostrarti attento e motivato.

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È dunque arrivato il tuo “primo giorno di scuola”. L’impressione che farai durante i primi giorni del tuo stage è molto importante. La regola da seguire è essere il più possibile se stessi, senza dimenticare  di aver già superato una selezione che ha ritenuto il tuo profilo in linea con i compiti che dovrai svolgere durante il tirocinio: devi semplicemente impegnarti a dimostrare che vi è coerenza fra quanto hai affermato nella tua lettera di presentazione e nel tuo CV e il modo in cui riesci a mettere in pratica le competenze che hai elencato sulla carta. 
Cura la relazione con il tuo tutor, imparando a farti conoscere e a far sentire la tua presenza in azienda: chiedi, ma proponi anche soluzioni, ovviamente con discrezione e savoir faire. Poni al tuo tutor opportune domande sull’azienda che ti ospita, sulle attività che vengono svolte nell’area in cui sei inserito e su quelle che ti verranno assegnate. Se non hai subito ben chiaro il funzionamento degli strumenti che dovrai utilizzare, cerca di fartene un’idea in un tempo relativamente breve, chiedendo l’eventuale collaborazione dei colleghi.  Il consiglio è di fare una full immersion nella cultura aziendale del tuo ospite. Cerca di apprendere nella prima settimana della tua permanenza in azienda il linguaggio e i modelli di comportamento utilizzati: adeguati alle regole non scritte, senza rinunciare ad incidere nel contesto aziendale con le tue competenze e la tua personalità, pur nel rispetto dei ruoli. 

Tieniti pronto a valorizzare al massimo non soltanto le tue competenze tecniche, ma anche le cosiddette competenze trasversali o soft skills, indispensabili in qualsiasi contesto lavorativo, che durante il tuo stage avrai l’occasione di mettere alla prova. Fra le competenze trasversali più importanti vi sono:

  • la capacità di apprendere e gestire informazioni
  • la capacità di progettare, pianificare e organizzare, dimostrando autonomia e fiducia in se stessi
  • la flessibilità e l’adattabilità
  • la resistenza allo stress
  • la precisione e l’attenzione ai dettagli
  • la capacità di comunicare, negoziare, risolvere i problemi e lavorare in gruppo, sapendo gestire le relazioni e i conflitti
  • la creatività, l’intraprendenza e lo spirito d’iniziativa, uniti ad una giusta dose di umiltà.

Anche avere un atteggiamento mentale aperto e disponibile a confrontarsi con culture e modi di pensare diversi ti aiuterà a muoverti più facilmente all’interno dell’organizzazione che ti ospita. 
Imparare a relazionarti e a collaborare, seguendo le indicazioni del tuo tutor, utilizzando il gergo aziendale appropriato in una lingua straniera, è il primo compito su cui sarai messo alla prova: il modo più semplice per svolgerlo è quello di osservare con attenzione, ascoltare e capire velocemente fin dal primo giorno come si parlano e si comportano i tuoi colleghi e i tuoi capi nello svolgimento del proprio lavoro. Per fare questo sono indispensabili flessibilità, elasticità mentale e prontezza, in una parola una forte capacità di adattamento. Perché il tuo stage abbia successo e il tuo contributo venga apprezzato, dovrai essere pragmatico e determinato, responsabile ed affidabile; e soprattutto dovrai saper organizzare efficacemente le tue attività raggiungendo i risultati attesi nei tempi prestabiliti. Tieni presente che ciò che più verrà preso in considerazione nel momento in cui sarà valutato il tuo stage non sarà tanto il numero di ore passate in ufficio o la quantità di cose di cui ti sei occupato, ma la qualità delle performance ed il conseguimento dei risultati attesi. In questo senso lo spirito di iniziativa e la voglia di fare che sarai in grado di dimostrare ti potrebbero permettere non solo di accrescere le tue conoscenze e competenze, ma anche di svolgere, già durante il tuo stage, mansioni caratterizzate da livelli maggiori di responsabilità.

Tuttavia può invece succedere che, malgrado il tuo impegno e la tua motivazione, durante lo stage non tutto vada per il verso giusto….

Ti potrà capitare, ad esempio, che le attività che dovrai svolgere non soddisfino pienamente le tue aspettative; in questo caso dovrai essere tu ad adattarti alle esigenze dell’organizzazione (il contrario appare decisamente improbabile). Dovrai quindi cercare di risintonizzarti sulla base degli incarichi che ti verranno affidati e affrontare la situazione in modo costruttivo: se le tue mansioni non corrispondono esattamente a quello che immaginavi di fare, sarà molto più proficuo cercare di entrare rapidamente nei contenuti e nelle dinamiche del tuo lavoro, imparando a far bene ciò che ti viene richiesto e acquisendo dimestichezza con gli strumenti che ti verranno messi a disposizione, piuttosto che lamentarti o chiuderti in un atteggiamento poco collaborativo. Sarà una palestra che potrebbe tornarti utile in altre situazioni.

Anche se ti rendessi conto di aver perso interesse per l’esperienza che stai svolgendo, perché ne avevi un’idea completamente diversa, dimostra carattere e resisti. Non far crollare la tua motivazione, ridefinisci i tuoi obiettivi e non rinunciare a svolgere nel modo migliore i tuoi compiti. Cerca di non lasciarti condizionare dagli imprevisti o dagli inevitabili “incidenti di percorso”, risolvibili nella maggior parte dei casi con un po’ di buon senso. Ciò non significa, però, che tu debba adattarti a qualsiasi tipo di attività ti venga assegnata: se le tue mansioni sono di profilo decisamente più basso rispetto a quanto concordato prima di iniziare lo stage, non esitare a far presente la situazione al tuo tutor e chiedi una ridefinizione dei tuoi compiti: adattarsi alla situazione va bene, ma purché lo stage conservi pur sempre un suo valore formativo! In alcuni casi può verificarsi invece il problema opposto, ovvero che ti vengano assegnati, fin dall’inizio dello stage, compiti e incarichi “eccessivi” rispetto alle tue competenze. In questo caso non devi sentirti inadeguato né tanto meno cadere preda dello stress. La cosa migliore da fare sarà avvertire della situazione il tuo tutor o il responsabile dell’area, evidenziando i limiti e le carenze - in termini di conoscenze, competenze, utilizzo di strumenti, ecc. - a causa dei quali non sei ancora in grado di svolgere determinate attività. In tal modo sarà possibile rivedere il piano delle tue attività, stabilendo tempi e modalità per l’acquisizione di quelle competenze di cui non sei ancora padrone. Del resto lo stage serve proprio a questo: imparare, acquisire nuove competenze.

Un’altra difficoltà che potresti incontrare potrebbe essere legata ad un ambiente di lavoro molto competitivo. Se non ti senti quel tipo di persona, ma vuoi lo stesso tenere il punto e far tesoro della tua esperienza in quella determinata azienda, mantieni un atteggiamento umile e collaborativo, concentrandoti sul tuo lavoro ed evitando di farti coinvolgere nelle tensioni e nei conflitti interni: riuscirai più facilmente a gestire la situazione e a vivere il tuo stage senza troppo stress. Potrebbe infine capitarti che il tuo tutor, per mancanza di tempo o di volontà, non ti segua adeguatamente e non ti fornisca le indicazioni e il supporto di cui hai bisogno per inserirti al meglio nell’organizzazione. Ma anche questo problema è risolvibile con un po’ di buon senso e spirito di iniziativa. Se ti trovi in una situazione simile, cerca di individuare, tra le persone che lavorano con te, uno o più “tutor d’elezione”, ovvero colleghi che possiedano l’esperienza professionale e la disponibilità necessarie per assisterti durante il tuo percorso formativo e aiutarti nei momenti di difficoltà. Non di rado si impara di più da un collega preparato e disponibile che dal tutor assegnato.

Un ultimo consiglio: tieni sempre alta l’attenzione durante la tua esperienza, ravvivando e nutrendo la tua curiosità e il tuo interesse, senza scordarti che fare uno stage in Europa significa prima di tutto avere la possibilità di guardare e conoscere dall’interno la struttura e le dinamiche di una realtà organizzativa complessa. Trovarsi in un contesto internazionale e limitarsi a svolgere il proprio “compitino” senza darsi da fare per avere una visione d’insieme delle strutture, dei processi, delle regole e delle principali dinamiche dell’area, del settore e dell’organizzazione in cui sei inserito, significherebbe perdere un’occasione unica per arricchire notevolmente il tuo patrimonio di conoscenze professionali.

 



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Se hai fatto uno stage all’estero, probabilmente hai vissuto un’esperienza che ti ha fatto crescere e che ti ha arricchito, sia a livello professionale e personale. Sicuramente lo stage ha favorito il completamento del tuo percorso formativo e, attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro, ti ha aiutato anche a definire e ad elaborare il tuo progetto professionale.

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Tutto ciò che hai imparato, tutto ciò che ti ha arricchito, deve essere inserito ed evidenziato nel Curriculum.
Un’esperienza di stage all’estero è un valore aggiunto che le aziende tengono in massima considerazione già in fase di screening del CV. L’aver già operato in aziende internazionali, al di là delle competenze acquisite, denota spesso, infatti, una buona capacità di adattamento a contesti e situazioni diversi da quelli abituali, una scioltezza nella lingua straniera impiegata, curiosità e autonomia.
E anche se per alcune aziende lo stage è considerato un’esperienza formativa utile ma non sempre fondamentale per un’assunzione, sarà però comunque un ottimo biglietto da visita, soprattutto se vuoi candidarti  presso aziende che hanno una struttura internazionale o che vantano frequenti contatti con l’estero.
Al momento di aggiornare il tuo Curriculum potrai farlo sia in italiano che nella lingua nella quale hai svolto lo stage.

Ora, se non devi o non vuoi continuare a studiare, è il momento di cercare lavoro.



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Orientamento

Per orientarti nel mondo delle professioni e del lavoro puoi consultare il sito Professioni e fabbisogni; realizzato dall’Inapp e dall’Istat, è uno strumento strategico per chi deve scegliere il proprio percorso professionale o orientarsi nelle scelte formative. Il portale descrive oltre 800 professioni alla luce di oltre 300 variabili; è inoltre possibile consultare i dati sui fabbisogni professionali delle imprese.

Cerca lavoro: Centri per l’impiego e Agenzie e per il lavoro

Se cerchi lavoro, in primo luogo puoi…

  • rivolgerti ai Centri per l’impiego del tuo Comune di residenza (per trovarli vai su Cerca sportello di Cliclavoro), presso il quale sarà possibile:
    • sostenere un colloquio di orientamento finalizzato a comprendere meglio le tue aspirazioni, eventualmente anche usufruendo delle opportunità offerte dal Programma Garanzia Giovani;
    • chiedere informazioni su offerte di lavoro in Italia;
    • consegnare il tuo CV da inserire nella banca dati;
    • chiedere informazioni su offerte di lavoro all’estero tramite il collegamento con la Rete Eures (http://ec.europa.eu/eures) che contiene: offerte d’impiego aggiornate in tempo reale in 31 Paesi europei; CV dei candidati; informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero, utilizzando ad esempio anche il Progetto Your first Eures job; i riferimenti dei consiglieri Eures italiani, ai quali rivolgersi per un’eventuale consulenza;
  • contattare le Agenzie per il lavoro accreditate in Italia dal Ministero del Lavoro ad offrire servizi di domanda e offerta di lavoro, che spesso agiscono su incarico delle aziende interessate (per trovare quella più vicina vai su Cerca sportello di Cliclavoro).
Cerca lavoro: siti e stampa specializzata

Se prendere appuntamenti e recarsi di persona presso le diverse agenzie del lavoro è un’operazione che richiede un po’ di tempo, la ricerca online delle migliori opportunità, pur veloce e immediata, necessita di una serie di accorgimenti nella selezione delle fonti. Fra le tante opportunità, ti segnaliamo:

Altri canali di ricerca

Per cercare lavoro, puoi anche…

  • consultare la Borsa del Placement (www.borsadelplacement.it) che ha l’obiettivo di favorire e facilitare un collegamento permanente tra scuola, università e aziende attraverso informazioni e servizi, eventi fisici e virtuali: per esempio si incontrano sia sul web che “dal vivo”, durante fiere ed eventi realizzati ad hoc  (Career day, ecc.), i manager delle risorse umane delle aziende e i responsabili degli Uffici Placement di molte università italiane e di alcune università straniere;
  • visualizzare le offerte online degli Uffici Stage e Placement delle università italiane;
  • contattare le Associazioni imprenditoriali e la Camera di commercio (www.camcom.gov.it) della tua Provincia, se accreditate ad offrire servizi di intermediazione, verificandolo sempre sull’Albo Informatico. Fra gli strumenti offerti dalla rete camerale si consiglia di mettere fra i preferiti il portale www.infoimprese.it che contiene l’archivio di tutte le imprese italiane, suddivise per denominazione, prodotto, servizio e localizzazione territoriale: facendo una ricerca mirata, puoi estrapolare le aziende inserite nel settore produttivo di tuo interesse, a cui eventualmente inviare la tua candidatura spontanea;
  • rivolgerti ai Consulenti del Lavoro (www.consulentidellavoro.it) presenti nel tuo Comune di residenza, accreditati dal Ministero del Lavoro a svolgere servizi di intermediazione.

Trovare uno stage in Europa non è cosi semplice. Certo, le offerte di tirocinio sono tante (consultabili anche attraverso stage4eu o altri canali), ma i candidati sono sempre tantissimi, provenienti da ogni Paese, e un’esperienza di questo tipo fa gola a molti. È per questo che devi cercare di costruire al meglio la tua candidatura e di renderti interessante agli occhi dell’azienda, o dell’ente, a cui intendi proporti.

Un modo per dare risalto ai tuoi interessi e ai tuoi obiettivi, o comunque per cercare di ottenere uno stage (se non si è riusciti attraverso Erasmus+ o rispondendo ad un annuncio) può essere quello di candidarsi spontaneamente per un’esperienza di stage, la cosiddetta autocandidatura o candidatura libera. In questo caso, ovviamente, devi avere le idee molto chiare: non solo perché devi cercare di fare breccia nel cuore dell’azienda (come nel caso della risposta ad un’offerta), ma perché li devi incuriosire e convincerli a proporti un internship.

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L’autocandidatura consiste proprio nell’auto-proporti, inviando ad una o più aziende selezionate la tua “offerta”.

Nella ricerca autonoma un buon punto di partenza è individuare e contattare l’azienda o il gruppo di aziende appartenenti ad un determinato settore economico nel quale ti piacerebbe svolgere un tirocinio.

Oppure potresti scrivere ad aziende che ti interessano e di cui hai visto annunci di stage, magari scaduti o che cercavano  posizioni diverse dal tuo settore: tentar non nuoce, sono sicuramente aziende che utilizzano il tirocinio e sanno di che cosa parli!

Insomma, seleziona con accuratezza le aziende che vorresti contattare in un Paese del quale conosci la lingua ad un buon livello, personalizza il più possibile la tua candidatura e fai apparire con evidenza il tuo interesse non generico (“voglio fare uno stage purchessia”), ma specifico (“voglio fare uno stage proprio con voi!”). Il tuo CV, la tua lettera di presentazione, la tua stessa persona li devono interessare e convincere che sarebbe utile, per l’azienda, una tua collaborazione con loro.

Se decidi di candidarti autonomamente dovrai inviare all’azienda il tuo Curriculum Vitae accompagnato da una ineccepibile lettera di presentazione che enfatizzi, in primo luogo, le tue motivazioni. In questo caso i diplomi e gli attestati conseguiti, nonché le eventuali lettere di referenze tradotte, li dovrai presentare in un secondo momento, solo se richiesti. Ricorda: non stai rispondendo ad un annuncio, quindi è inutile inondare l’azienda di documentazione, attestati o referenze: una lettera di presentazione ben redatta può andare dritto allo scopo, suscitando la curiosità e l’interesse del selezionatore. Nella lettera, in caso di candidatura spontanea, alla voce “oggetto” puoi scrivere semplicemente “Autocandidatura per stage”, magari specificando l’area o la posizione per cui ti vorresti candidare (ad es. “Autocandidatura per stage nell’area marketing” oppure “Autocandidatura per stage come addetto al front office”, ecc.). All’interno della sezione Careers delle grandi aziende è spesso prevista la possibilità di inserire la propria autocandidatura.

Va da sé che anche nel caso della candidatura spontanea (come del resto per la risposta ad un’offerta di stage) è sicuramente consigliabile raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sulle aziende che ti interessano prima di inviare qualsiasi tipo di proposta. Quali sono le loro sedi? Qual è la lingua di comunicazione in questa multinazionale? Come è strutturata? Utilizzano tirocinanti nell’ambito di mio interesse? Solo dopo esserti ben informato potrai realizzare un CV realmente “mirato” a quell’azienda e mandare una lettera di presentazione il più possibile “adattata” alla tipologia o al settore dell’azienda scelta. Essendo un’autocandidatura, quindi una tua proposta, l’ideale è contattare un’azienda collegata al tuo stesso ambito di studi: è evidente che una buona corrispondenza fra il settore aziendale e gli studi fatti o in corso, è il primo elemento da tenere bene in mente. Laddove i tuoi studi non ti supportino in questo, dovrai cercare di “personalizzare” il più possibile la presentazione e motivare adeguatamente le scelte. L’azienda non deve pensare che stai inviando un’autocandidatura standard ad una lista di aziende scaricate da internet!

Infine, con una semplice mail o con una telefonata chiedi il nominativo e la mail del referente delle Risorse umane che si occupa del settore tirocini a cui inviare il Curriculum. Facendo così è più facile che la tua autocandidatura arrivi nelle mani giuste e, qualora tu non ricevessi alcun tipo di riscontro, potrai ricontattarli successivamente, almeno per sapere se la tua candidatura è stata ricevuta. Dimostrerai ancora una volta il tuo interesse per quell’azienda ed il tuo spirito d’iniziativa.



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Il Programma Erasmus+, approvato con il Regolamento Ue n°1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, incentiva, per il periodo 2014-2020, azioni di mobilità transnazionale finalizzate allo studio, alla formazione, a esperienze di lavoro e di volontariato. Delle molteplici azioni previste dal Programma, due in particolare sono finalizzate a supportare la realizzazione di esperienze di mobilità per tirocini all’estero:

  • Mobilità per tirocini per gli allievi dell’istruzione e formazione professionale (VET)
  • Mobilità a fini di traineeship per studenti universitari.
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Erasmus+ non prevede l’erogazione diretta di sovvenzioni ai singoli partecipanti, ma raggiunge gli individui attraverso le organizzazioni, le università e le scuole che sono titolate a presentare proposte e a candidarsi per ottenere un finanziamento. Il singolo partecipante interessato ad usufruire delle opportunità offerte dal Programma deve quindi rivolgersi alle strutture beneficiarie di una sovvenzione Erasmus+.

Per tutti i destinatari di ambedue le tipologie di tirocini appena descritte, che abbiano una durata pari o superiore a 19 giorni, la Commissione europea mette a disposizione corsi di lingua online (OLS – Online Linguistic Support) per supportare lo sviluppo delle competenze linguistiche di coloro che partecipano ad iniziative di mobilità. I corsi sono disponibili ad oggi in 18 lingue; nell’eventualità che si renda necessaria una formazione in una lingua diversa, gli enti d’invio possono far richiesta di un finanziamento per la realizzazione di corsi di lingua ad hoc.  La piattaforma prevede una prima valutazione della competenza linguistica dello studente tramite un test d’ingresso ed una anche al termine del periodo di mobilità, consentendo di fatto di verificare gli effettivi risultati ottenuti.



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Mobilità per allievi dell'Istruzione e Formazione Professionale (VET)

Le mobilità VET sono destinate ad apprendisti, studenti di istituti tecnici e professionali, allievi dei centri di formazione professionale, neo diplomati e neo qualificati entro e non oltre un anno dall’acquisizione del titolo. Per ottenere una borsa di mobilità è necessario che la scuola o il centro di formazione di appartenenza abbia attivato un progetto Erasmus+ di mobilità VET. Non è possibile presentare direttamente la propria candidatura tramite l’Inapp, l’Agenzia nazionale di competenza.

La mobilità per questi partecipanti consiste in un periodo di formazione e/o in un’esperienza lavorativa svolta presso un’impresa o un istituto di formazione di un altro Paese partecipante al Programma, che preveda modalità di apprendimento in contesti lavorativi (work based learning). Il tirocinio formativo si configura per i partecipanti come parte integrante del percorso di formazione professionale.

La durata della mobilità all’estero va da un minimo di 2 settimane fino a un massimo di 12 mesi, escluso il tempo del viaggio. Nel corso degli studi è possibile ripetere l’esperienza di mobilità Erasmus+, nel rispetto della durata complessiva di 12 mesi.

Al fine di garantirne la buona riuscita, ciascun tirocinio deve essere pienamente coerente ed integrato al percorso formativo seguito dal partecipante. Tutte le parti coinvolte (organizzazione d’invio, ente di accoglienza e partecipante) sottoscrivono un Accordo di apprendimento che comprende la Dichiarazione di Qualità (Learning Agreement – Quality Commitment) della mobility experience. Al termine dell’esperienza, l’ente ospitante e quello d’invio sono tenuti a rilasciare allo studente un Certificato attestante la durata della mobilità, le attività svolte, i risultati conseguiti in termini di conoscenze, competenze, abilità nonché un giudizio finale sulla mobilità intrapresa.

Il partecipante può ricevere un contributo comunitario ad hoc, oppure beneficiare solamente dello status Erasmus+ (senza borsa); la sovvenzione si configura come un contributo per i costi di viaggio e di soggiorno per l’intera durata del tirocinio all’estero ed è calcolato sulla base di importi forfettari modulati tenendo conto del costo della vita del Paese di destinazione (si va dai 1.800 ai 1.300 €). Nel 2016 oltre 8.000 giovani italiani hanno ottenuto questo tipo di borsa.

Mobilità per studenti universitari

Lo studente universitario di 1°, 2° e 3° ciclo, iscritto presso un Istituto di istruzione superiore (Università, AFAM, SSML, ISIA, ITS ) può, grazie al Programma Ersamus+, svolgere un tirocinio in un’azienda o in un’organizzazione all’estero. È possibile realizzare un’esperienza di traineeship fin dal primo anno di studi ed anche i neolaureati e i neodiplomati AFAM, SSML, ISIA e ITS possono fare domanda di mobilità, purché rispondano al bando del proprio Istituto di istruzione superiore e risultino selezionati prima di ottenere il diploma.

Gli studenti interessati non possono presentare domanda direttamente all’Indire, l’Agenzia nazionale di competenza, ma devono candidarsi presso gli Istituti di appartenenza che autonomamente gestiscono i bandi di mobilità per i tirocini. Lo studente deve essere iscritto presso un Istituto di istruzione superiore, titolare di ECHE (Erasmus Charter for Higher Education) e deve partecipare al relativo Bando pubblicato annualmente dalla propria struttura formativa. Per garantirne la qualità, la mobilità dovrà essere compatibile con il percorso accademico dello studente e con le sue personali aspirazioni. L’elenco completo dei Paesi in cui è possibile svolgere un tirocinio è disponibile nella Guida al Programma.

I tirocini all’estero possono avere una durata compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 12 mesi, anche se di norma la loro durata non supera i 6 mesi.

Gli studenti iscritti presso un Istituto di istruzione superiore e/o i neo-laureati che non sappiano dove svolgere un traineeship all’estero possono registrarsi alla piattaforma erasmusintern.org promossa dall’Erasmus Student Network e creare un proprio profilo per cercare l’impresa/organizzazione che meglio risponda ai propri obiettivi.

Prima della partenza è necessario stipulare un Accordo finanziario e redigere un Piano di studio (Learning Agreement for Traineeship – Before the Mobility) che stabilisca il programma di formazione; tale documento viene approvato e sottoscritto dallo studente, dall’Istituto di appartenenza e dall’impresa ospitante (v. anche la Carta dello studente Erasmus+). Al termine della mobilità l’impresa ospitante deve rilasciare allo studente un Certificato attestante la durata della mobilità, le attività svolte, nonché i risultati conseguiti (Learning Agreement for Traineeship – After the Mobility) in termini di conoscenze, competenze, abilità acquisite, mentre l’Istituto di appartenenza deve dare pieno riconoscimento all’attività svolta e certificata, possibilmente integrandola all’interno del programma di studio dello studente e inserendola nel Diploma Supplement.

Lo studente Erasmus+ può ricevere un contributo comunitario ad hoc oppure beneficiare solamente dello status Erasmus (senza borsa); la sovvenzione si configura come un contributo per i costi di viaggio e di soggiorno per l’intera durata del tirocinio all’estero ed è calcolato sulla base di importi forfettari  modulati tenendo conto del costo della vita del Paese di destinazione (si va dai 480 ai 430 €). Nel 2016 sono partiti dall'Italia più di 5.000 tirocinanti universitari.

Il progetto Your first EURES job, finanziato dal Programma europeo per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI), è gestito dall'Ufficio di Coordinamento EURES Italia (istituito presso l'Anpal, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) insieme ad altri Uffici di coordinamento di 8 Paesi europei (Romania, Bulgaria, Croazia, Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito), con la collaborazione della Città Metropolitana di Roma Capitale, dell'Università degli Studi di Roma "Sapienza" e di un ampio network di partner associati referenti della rete EURES in Italia e in Europa.  

L’obiettivo principale di YfEj è aiutare i giovani fra i 18 e i 35 anni a trovare un lavoro o un tirocinio (retribuito, della durata minima di 3 mesi) in un altro dei 28 Paesi membri dell’Ue oppure in Islanda o Norvegia. Oltre ai servizi di reclutamento e selezione, YfEj offre anche supporto informativo e finanziario ai giovani in cerca di un’occupazione o di uno stage (spese di viaggio per un colloquio verso uno dei 28 Paesi membri dell’Ue + Islanda e Norvegia, indennità di trasferimento in un altro Paese, formazione linguistica ecc.).

Puoi partecipare all’iniziativa se…

  • la tua età è compresa tra i 18 ed i 35 anni (36 non compiuti)
  • sei di nazionalità di uno dei 28 Paesi membri dell’Ue oppure islandese o norvegese
  • sei legalmente residente in uno dei 28 Paesi dell’Ue oppure in Islanda o Norvegia

La procedura da seguire per candidarsi è molto semplice: basta registrarsi sulla piattaforma EUJOB4EU e compilare online il CV in inglese; sarai quindi contattato non appena si presenterà un'occupazione o un tirocinio in linea con il tuo profilo. 

Il progetto European Solidarity Corps (Corpo europeo di solidarietà) è un’iniziativa dell’Unione europea che ha l’obiettivo di aiutare i giovani a migliorare le proprie prospettive lavorative e aumentare il senso di appartenenza all’Europa attraverso lo spirito di solidarietà.

Il progetto, coordinato da ANPAL - Ufficio di coordinamento nazionale EURES in collaborazione con diversi partner nazionali e internazionali, offre ai giovani europei opportunità di lavoro e tirocinio retribuito nell’ambito della solidarietà. Le esperienze di lavoro e di tirocinio si svolgeranno presso organismi pubblici, privati, del privato sociale e del terzo settore che operano nei seguenti ambiti:

  • Istruzione e attività educative
  • Benessere e salute
  • Integrazione sociale e lavori sociali
  • Protezione dell’ambiente
  • Gestione delle emergenze e dei disastri naturali
  • Aiuti alimentari

Oltre ad offrire servizi di reclutamento, selezione, collocamento e post-collocamento, European Solidarity Corps offre supporto e assistenza personalizzati e diversi benefit finanziari (contributi per le spese di viaggio e per la permanenza in un altro Paese, contributi per un corso di lingua, rimborso del viaggio di rientro ecc.).

Puoi partecipare all’iniziativa se…

  • hai un’età compresa tra i 18 e i 30 anni
  • sei cittadino e residente in uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea
  • stai cercando un lavoro o un tirocinio in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedi.

I giovani cittadini di uno Stato terzo, anche se residenti in uno Stato membro dell’Unione europea, e i cittadini europei che non risiedono in uno Stato membro non possono partecipare al progetto.

Per accedere alle opportunità di lavoro e tirocinio, registrati al portale europeo European Solidarity Corps.

 

Reactivate è un Progetto pilota co-finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale “EaSI” 2014-2020 e coordinato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con Anpal - Ufficio di coordinamento nazionale EURES e altri partner nazionali e internazionali.

L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire la mobilità lavorativa europea, offrendo una serie di servizi sia per i datori di lavoro sia per i cittadini residenti in uno dei 28 Stati membri dell’Unione Europea con più di 35 anni di età che intendano svolgere un’esperienza di mobilità.

Il Programma aiuta a trovare un’opportunità di lavoro, tirocinio o apprendistato in un altro dei 28 Paesi membri. Oltre ai servizi di reclutamento, Reactivate offre anche supporto informativo, assistenza personalizzata nelle fase pre e post-placement e benefici finanziari (in particolare per il colloquio di lavoro, la formazione linguistica, il riconoscimento delle qualifiche e il trasferimento all’estero).

Attualmente, Reactivate opera principalmente nei seguenti settori:

  • Salute
  • IT e ingegneria
  • Turismo e servizi connessi 
  • Logistica
  • Commercio/assistenza clienti

L’iniziativa è aperta a tutti i candidati che abbiano almeno 35 anni, a prescindere dal loro livello di istruzione e dalla loro esperienza professionale. Per partecipare al Progetto assicurati che ci siano offerte di lavoro/ tirocinio/apprendistato sul sito in linea con il tuo profilo: in tal caso registrati al portale e compila il tuo CV in lingua inglese.

Molte organizzazioni internazionali offrono la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio, in genere di pochi mesi, all’interno delle proprie strutture.

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In questa sezione presentiamo una rassegna delle principali organizzazioni che offrono opportunità di stage per i giovani cittadini europei. Generalmente, requisito essenziale è la conoscenza della lingua inglese o francese (e preferibilmente anche di una seconda lingua straniera). Il numero dei candidati ammessi e la durata del tirocinio variano da istituzione ad istituzione. 



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Istituzioni e organi dell’Unione europea

Parlamento europeo – Lussemburgo  
Il Parlamento offre diverse tipologie di tirocini:  

Consiglio dell’Unione europea – Bruxelles
Il Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea offre diverse tipologie di tirocini: per laureati, per studenti che devono svolgere un tirocinio nell’ambito del loro percorso universitario, per studenti di scuole nazionali di amministrazione.

Commissione europea – Bruxelles e Lussemburgo
Il Segretariato generale del Consiglio organizza ogni anno due sessioni di stage retribuiti destinati ai giovani laureati. 

Corte di Giustizia dell’Unione europea – Lussemburgo 
La Corte di Giustizia dell’Ue organizza ogni anno due sessioni di stage retribuiti. È necessaria la laurea in Giurisprudenza o in Scienze politiche (ad indirizzo prevalentemente giuridico). Per ragioni di servizio, è richiesta una buona conoscenza della lingua francese.  

Corte dei Conti europea – Lussemburgo 
La Corte dei Conti europea organizza stage, retribuiti e non, di una durata massima di 5 mesi per laureati e studenti universitari almeno al 2° anno.

Banca Centrale Europea – Francoforte 
La Banca Centrale Europea organizza stage retribuiti per laureati della durata minima di 3 mesi. Per ragioni di servizio, è richiesta una buona conoscenza della lingua inglese e di una seconda lingua europea.  

Banca Europea per gli Investimenti  – Lussemburgo 
La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) offre stage retribuiti a studenti universitari e laureati con meno di un anno di esperienza professionale. 

Comitato economico e sociale europeo – Bruxelles 
Il Comitato economico e sociale europeo organizza, due volte l’anno, tirocini sia per laureati, della durata di 5 mesi e retribuiti, che per studenti universitari, della durata di 1-3 mesi e non retribuiti. 

Comitato delle Regioni – Bruxelles
Il Comitato delle Regioni offre a giovani laureati stage retribuiti della durata di 5 mesi. 

Mediatore europeo – Strasburgo e Bruxelles 
Il Mediatore europeo offre, due volte l’anno, tirocini retribuiti rivolti principalmente a laureati in Giurisprudenza o titoli equivalenti. È richiesta una eccellente padronanza della lingua inglese.

Agenzie dell'Unione europea

CEDEFOP – Centre Européen pour le Développement de la Formation Professionelle – Salonicco  
Il Cedefop organizza stage retribuiti per laureati e dottorandi. Lo stage dura generalmente 9 mesi, da ottobre a giugno. 

EMEA – European Medicines Agency – Londra 
L’Emea organizza stage retribuiti per laureati. La durata massima è di 18 mesi (tre periodi consecutivi di 6 mesi).

Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea – Lussemburgo 
Il Centro di traduzione degli organismi dell’Ue offre tirocini retribuiti destinati soprattutto a studenti universitari. La durata varia dai 3 ai 6 mesi. 

Organizzazioni e agenzie delle Nazioni Unite in Europa
  • ILO - Organizzazione Internazionale del Lavoro – Ginevra 
    L’Organizzazione Internazionale del Lavoro organizza stage della durata di 3-6 mesi. Se l’ente promotore (università o altra istituzione) non riconosce al tirocinante alcuna retribuzione, l’Organizzazione provvederà a corrispondere un’indennità per coprire le spese di base. 
  • OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità – Ginevra
    L’Organizzazione Mondiale della Sanità organizza tirocini non retribuiti (in particolare nei settori della sanità, della salute e dell'amministrazione) che hanno una durata compresa tra le 6 e le 24 settimane. 
Altre organizzazioni intergovernative

Tra le organizzazioni intergovernative non appartenenti né all’Ue né alle Nazioni Unite, segnaliamo la NATO, che dal 2004 promuove annualmente un programma di stage.

NATO – North Atlantic Treaty Organization – Bruxelles 
La Nato organizza stage retribuiti di 6 mesi presso la sede di Bruxelles o in alcuni altri organismi Nato. Sul sito si possono trovare, sia in inglese che in francese, tutte le informazioni sul programma di stage.

Organizzazioni non governative

Molte organizzazioni non governative (ONG), impegnate perlopiù nei settori della cooperazione internazionale, della difesa dei diritti umani o dell’ambiente, offrono opportunità di stage ai giovani cittadini europei. 

Osservatorio Internazionale sulla Giustizia Minorile – Bruxelles e Salamanca 
L’Osservatorio Internazionale sulla Giustizia Minorile organizza stage di 3-6 mesi presso le sedi di Bruxelles e Salamanca. 

Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non Rappresentati – L’Aia e Bruxelles
L’Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non Rappresentati organizza stage non retribuiti di 4-6 mesi, a l’Aia e Bruxelles. 

Gruppo Internazionale Anticrisi – Bruxelles 
Il Gruppo Internazionale Anticrisi organizza stage non retribuiti della durata di 3-6 mesi (a seconda del luogo) per giovani neolaureati. 

Alcune associazioni studentesche internazionali, tra i loro servizi, offrono supporto ed assistenza agli studenti e ai neolaureati che desiderano svolgere un tirocinio, creando collegamenti fra le università e le aziende oppure organizzando direttamente stage all’estero. Alcune di queste associazioni richiedono, per usufruire dei servizi offerti, l’iscrizione e il relativo pagamento di una quota associativa. Ne abbiamo individuate alcune.

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AIESECAssociation Internationale des Étudiants en Sciences Économiques et Commerciales è un grande network internazionale gestito da studenti presente in 126 Paesi del mondo. L’associazione si occupa di promuovere opportunità di mobilità internazionale, offrendo agli studenti la possibilità di realizzare esperienze di stage o volontariato all’estero. Attraverso il Programma Global Talent, l’Aiesec offre a giovani fra i 18 ed i 30 anni l’opportunità di svolgere esperienze all’estero di una durata compresa tra le 6 settimane e i 12 mesi presso aziende partner. L’accesso al programma è selettivo e sono richieste ottime conoscenze linguistiche ed esperienza pratica nel settore nel quale ci si vuole candidare (Teaching, Marketing e Business Administration). In Italia l’associazione è presente su tutto il territorio con 20 sedi locali.

BEST – Board of European Students of Technology è un’organizzazione che, attraverso 95 gruppi locali diffusi in 32 Paesi, fornisce agli studenti europei delle facoltà tecnico-scientifiche opportunità di incontro e di apprendimento mediante l’organizzazione di eventi accademici e non. Attraverso il servizio on line Best Career Support, l’associazione offre a studenti e neolaureati la possibilità di candidarsi alle offerte di stage e di lavoro delle aziende partner. In Italia l’associazione è presente in 6 università: i Politecnici di Torino e di Milano, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata, le Università di Napoli e di Messina.

ELSA – European Law Students’ Association è un’associazione indipendente degli studenti in materie giuridiche: attualmente opera in 42 Paesi attraverso oltre 250 università; in Italia è presente in 35 città. Attraverso il Programma STEP (Student Trainee Exchange Programme), Elsa organizza stage in tutti gli ambiti connessi al diritto (studi legali, tribunali, istituzioni pubbliche, banche, società di consulenza ed organizzazioni internazionali). Prima e durante il tirocinio, Elsa fornisce allo stagista assistenza e supporto tecnico; l’accesso al programma è riservato ai soci (per le modalità di iscrizione è possibile rivolgersi alla sede locale di riferimento).

IAESTE – International Association for the Exchange of Students for Technical Experience organizza programmi di scambio per gli studenti dell’area tecnico-scientifica con l’obiettivo di realizzare esperienze utili per il completamento della formazione. L’associazione, presente in 80 Paesi, ma attualmente non in Italia, organizza stage retribuiti e svolge attività di supporto tecnico e logistico. La maggior parte dei tirocini si svolge durante l’estate per 8-12 settimane, ma sono disponibili anche stage più lunghi in ogni momento dell’anno. Per partecipare ad uno stage organizzato dall’Iaeste vedere il sito dell’associazione.

ESN – Erasmus Student Network è un’organizzazione internazionale degli studenti presente in più di 1.000 istituti di istruzione superiore di 31 Paesi. Tra i diversi servizi offerti, l’associazione fornisce informazioni, supporto e assistenza ai giovani che intendono svolgere un tirocinio all’estero.

ESU – European Students Union è un’organizzazione che include 45 associazioni nazionali di studenti di 38 Paesi con lo scopo di rappresentare, promuovere e tutelare gli interessi educativi, sociali, economici e culturali degli studenti a livello europeo.

AEGEE – Association des États Généraux des Étudiants de l’Europe – European Students’ Forum è una delle più grandi organizzazioni studentesche interdisciplinari d’Europa ed è presente in 40 Paesi. L’associazione sostiene e incoraggia la mobilità transnazionale ed è aperta a studenti e giovani provenienti da tutte le facoltà e discipline.

ESAA – Erasmus+ Student and Alumni Association è un’organizzazione che riunisce gli studenti ed ex studenti che hanno partecipato al Programma Erasmus+ finanziato dall’Unione europea. L’ associazione offre una piattaforma dinamica per la creazione di reti, lo sviluppo professionale e l’apprendimento interculturale, promuovendo la cooperazione europea e mondiale in tema di istruzione superiore.

Molto interessante anche il portale  www.studyportals.com. Nel sito possono essere reperite informazioni molto utili per tutti gli studenti che intendono svolgere un’esperienza internazionale di studio o formazione o cercare una borsa di studio.

Esistono infine alcune associazioni internazionali di settore che, fra tra i diversi servizi offerti, svolgono anche attività di supporto per la realizzazione di tirocini all’estero:

Aerospaziale:

  • EUROAVIAEuropean Association of Aerospace Students

Agronomo/ Forestale:

  • IAASInternational Association of Students in Agricultural and Related Sciences 
  • IFSAInternational Forestry Students’ Association

Architettura:

  • ELASAEuropean Landscape Architecture Student Association

Comunicazione/ Giornalismo:

  • FEJSForum for European Journalism Students

Farmacia:

  • EPSAEuropean Pharmaceutical Students’ Association 
  • IPSFInternational Pharmaceutical Students’ Federation 

Fisica:

  • IAPSInternational Association of Physics Students

Geografia:

  • EGEAEuropean Geography Association

Giurisprudenza:

  • ELSAEuropean Law Students’ Association 
  • EAPL StudentEuropean Association of Psychology and Law

Ingegneria: 

  • BESTBoard of European Students of Technology
  • EESTECElectrical Engineering Students’ European Association 
  • ESTIEMEuropean Students of Industrial Engineering and Management 
  • IAESTEInternational Association for the Exchange of Students for Technical Experience

Infermieristica:

  • ENSAEuropean Nursing Student Association

Medicina:

  • EMSAEuropean Medical Students’ Association 
  • IFMSAInternational Federation of Medical Students’ Associations 

Odontoiatria: 

  • IADSInternational Association of Dental Students 
  • EDSAEuropean Dental Students’ Association

Psicologia:

  • EFPSAEuropean Federation of Psychology Students’ Associations 
  • EAPL StudentEuropean Association of Psychology and Law 

Scienze Politiche:

  • IAPSS International Association for Political Science Students

Storia

  • ISHAInternational Students of History Association

Veterinaria

  • IVSAInternational Veterinary Students’ Association

 

 



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Attraverso internet è possibile cercare informazioni, consigli, annunci di tirocini presso enti, istituzioni ed aziende.

Alcuni portali sono delle vere e proprie agenzie che offrono “pacchetti” tutto compreso (colloquio di orientamento, modulistica, pratiche amministrative, contatto con le aziende e con i tutor, eventuale corso di lingue, ecc.); per poter usufruire di questi servizi è generalmente richiesto il pagamento di un’iscrizione o di una quota associativa, che si aggiunge alle spese che andranno sostenute per effettuare lo stage (viaggio, vitto e alloggio). In alcuni casi si tratta in realtà di scuole per l’insegnamento di lingue straniere (o comunque di agenzie ad esse collegate) che propongono dei corsi di lingua “obbligatori” da svolgersi prima dell’eventuale stage. Corsi di lingua, vacanze-studio, stage linguistici di vario tipo possono essere ottime esperienze di pratica linguistica in un contesto lavorativo, ma non hanno molto a che fare con i “veri” stage.
Altri siti web sono invece vetrine di annunci oppure motori di ricerca in cui è possibile selezionare diverse opzioni fra cui tirocini, stage o internship ed il raggio di azione è generalmente non solo europeo, ma mondiale. In molti casi questi portali offrono supporto non solo ai futuri stagisti, ma anche agli enti o alle aziende interessate a proporre stage. Anche i siti web costituiti solo da un elenco di annunci, più o meno selezionati, non sono necessariamente gratuiti: in alcuni casi bisogna iscriversi, versare una quota o pagare somme stabilite a seconda del numero di annunci che si vogliono consultare. 
Un consiglio sempre valido è quello di visitare con regolarità sia i siti di annunci ritenuti più interessanti sia le sezioni Careers o Lavora con noi di aziende che si vogliono tenere d’occhio.

È inoltre possibile informarsi anche presso le università, gli sportelli di orientamento o gli Informagiovani del proprio Comune di residenza, i punti locali di alcune reti europee di informazione ed assistenza oppure nella miriade di forum in rete organizzati da chi vuole andare all’estero o ha appena concluso un’esperienza internazionale che hanno spesso ottimi suggerimenti da offrire.
Un consiglio sempre valido è quello di visitare con regolarità sia i siti di annunci ritenuti più interessanti sia le sezioni Careers o Lavora con noi di aziende che si vogliono tenere d’occhio. Se si naviga sui portali o ci si avvale dei motori di ricerca, è importante ricordare che le parole-chiave da inserire sono, oltre a stage, internship e traineeship.

Un altro utile strumento per la ricerca dei tirocini può essere il mondo dei social network. Numerose oramai sono le aziende che utilizzano il social recruiting per la ricerca di personale. La rete, infatti, viene sempre più utilizzata dai responsabili delle risorse umane per selezionare nuovi profili o raccogliere maggiori informazioni sui candidati. Avere un profilo curato, aggiornato e completo (e soprattutto con molti “collegamenti”) sui social come Facebook, Twitter e soprattutto LinkedIn, è un canale assolutamente da non sottovalutare per conoscere e farsi conoscere.

A seguire un elenco selezionato di siti web e portali che possono aiutare nella ricerca di uno stage.

Siti europei

La tua Europa
Il portale della Commissione europea “La tua Europa” è dedicato alla mobilità dei cittadini all’interno dell’Unione europea. È un utilissimo strumento per quanti cercano informazioni sui diritti dei cittadini europei e consigli pratici per vivere, lavorare e viaggiare in un altro Paese dell’Ue. Nella sezione dedicata agli stage troverai informazioni utili sul sostegno finanziario (in particolare riferito al Programma Erasmus+) e sull’assistenza sanitaria.

Il Portale Europeo per i Giovani
Questo sito, promosso dalla Commissione europea, contiene informazioni sulle possibilità di studio, lavoro, tirocinio e volontariato in Europa, rimandando sia ai principali siti Ue sul tema, sia ai programmi in corso che promuovono e finanziano le diverse attività.

Euroguidance
Euroguidance è una Rete di Centri europei per l’orientamento e la mobilità internazionale presente in 33 Paesi europei. Nella sezione International mobility  puoi trovare informazioni  utili  sulle opportunità di studio e formazione all’estero e sui principali strumenti a supporto della mobilità.

Il portale dei giovani
Il sito offre informazioni sulle opportunità di mobilità per l’apprendimento promosse a livello europeo. È realizzato dalla Rete di informazione comunitaria Eurodesk con l’obiettivo di favorire la partecipazione giovanile a progetti/iniziative a carattere transnazionale. Ai tirocini è dedicata un’intera sezione del sito.

Learning Opportunities and Qualifications in Europe
Il portale è gestito dalla Commissione europea ed offre informazioni sulle opportunità di mobilità per apprendimento, sui programmi di scambio e sul riconoscimento delle qualifiche.

Eures - European Employment Services
È una Rete europea di cooperazione progettata per facilitare il libero movimento dei lavoratori all’interno dello Spazio Economico Europeo. Nella sezione Candidati alla ricerca di un impiego puoi trovare annunci di lavoro nei Paesi europei, mentre nella sezione Vita e lavoro troverai delle Schede per ogni Paese europeo con informazioni sul mercato del lavoro e indicazioni utili per trovare un impiego. Nel sito troverai inoltre la piattaforma on line Drop’pin@EURES, dove potrai trovare opportunità di apprendistato, tirocinio, programmi di formazione, corsi di apprendimento online, formazione linguistica, sostegno alla mobilità ecc..

Eurodesk 
Eurodesk è la rete ufficiale del programma europeo Erasmus+ per l’informazione sui programmi e le iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie in favore dei giovani. Nel sito è presente una sezione dedicata ai tirocini, nella quale potrai trovare informazioni sui principali programmi di stage offerti da istituzioni e organizzazioni internazionali.

Eurodysée
È un programma di scambio organizzato dall’Assemblea delle Regioni d’Europa ed è rivolto ai giovani fra i 18 e i 30 anni alla ricerca di uno stage in Europa. Sul sito (in inglese, francese, spagnolo e portoghese) puoi trovare offerte di stage nei Paesi europei.

ErasmusIntern
Portale in lingua inglese realizzato dall’organizzazione internazionale ESN - Erasmus Student Network nel quale puoi trovare offerte di stage all’estero.

Siti italiani

Ministero degli Affari Esteri
Nella sezione Opportunità del portale del Ministero degli Affari Esteri è possibile trovare numerose opportunità di studio, lavoro e tirocinio.

Scambieuropei
È un sito nel quale puoi consultare offerte di lavoro, stage, volontariato, scambi internazionali ecc. Nel sito puoi trovare una pagina dedicata alle opportunità di stage all’estero.   

CarriereInternazionali.com
Sito dedicato ai giovani che vogliono intraprendere una carriera negli organismi internazionali, nelle istituzioni europee e nel settore della cooperazione internazionale.

Studenti.it
Sul più popolare sito italiano dedicato al mondo degli studenti è disponibile un elenco di opportunità di lavoro e stage in Italia e all’estero.

Repubblica degli Stagisti 
Testata giornalistica online che pubblica annunci di stage in Italia e all’estero.

Eurocultura – Mobilità internazionale
Nel sito della società Eurocultura è disponibile un elenco di offerte di stage all’estero

Porta Nuova Europa
Nel sito dell’associazione culturale non profit “Porta Nuova Europa” è presente una sezione dedicata allo stage in Europa in cui puoi trovare informazioni utili e offerte di stage.

Casa per l’Europa
Il sito, promosso da un’associazione non profit di Gemona (Udine), offre annunci di stage ed utili informazioni sulle opportunità all’estero per i giovani.

  

Leggendo le sezioni Careers dei siti web dei grandi gruppi internazionali, si capisce bene come la maggior parte delle multinazionali consideri il tirocinio come lo strumento ideale per formare giovani di talento e valorizzarne il potenziale.
Al di là del fatto che un tirocinio sia retribuito o meno (e in caso di stage all’estero non si tratta di un dettaglio), ciò che le aziende tendono a rimarcare è che la formazione che offrono ai tirocinanti sarà uno step importantissimo per il loro futuro professionale.

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In effetti, nella maggior parte dei casi, i grandi gruppi organizzano tirocini di buona qualità, con progetti formativi validi e adeguatamente strutturati. Ma il successo formativo di un tirocinio non dipende soltanto dalla “serietà” dell’azienda; dipende anche, in larga misura, dal modo in cui viene affrontato e vissuto dal tirocinante.
Quali sono dunque i comportamenti che determinano il successo di un’esperienza di stage in un contesto internazionale? Cosa deve dimostrare il tirocinante? Quali sono i modi di fare e di lavorare maggiormente apprezzati in azienda? In sostanza: cosa vogliono le Big Companies dai tirocinanti?
La parola chiave che spesso compare nelle offerte di stage delle multinazionali è motivazione: la passione, la determinazione, la voglia di fare e di imparare sono atteggiamenti necessari da parte di uno stagista. Sono inoltre apprezzate la proattività e la capacità di lavorare in gruppo in contesti multiculturali, mettendo a disposizione le proprie idee con un pizzico di umiltà, sapendo fare domande senza temere il confronto, dimostrandosi dinamici, flessibili e curiosi, pronti ad affrontare le sfide con impegno e spirito di iniziativa. E, inoltre, bisogna dimostrare di sapersi adattare alle situazioni e alle esigenze lavorative, organizzando efficacemente il proprio lavoro.

Per capire meglio cosa vogliono le aziende dagli stagisti, lo abbiamo chiesto ad alcuni grandi Gruppi internazionali:
• il Gruppo Marzotto, specializzato nella produzione di tessuti di alta qualità
• il Gruppo Nestlé in Italia, una delle più importanti aziende del settore alimentare nel nostro Paese
Tim/Telecom Italia, il più grande Gruppo italiano dei servizi di telecomunicazione
Unicredit, una delle più grandi istituzioni finanziarie europee.



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Gruppo Marzotto

Il Gruppo Marzotto (www.marzottogroup.it), azienda europea con “cuore e cervello italiano”, da 180 anni coniuga tradizione e innovazione continua, producendo tessuti e filati di alta qualità (lana, lino, seta, velluto). Il Gruppo ha più di 4.000 dipendenti, 11 stabilimenti in Italia e una presenza internazionale importante sia dal punto di vista produttivo che commerciale non solo in Europa ma anche nel Nord Africa, negli USA e in Cina. 

La Marzotto ha cominciato ad inserire tirocinanti dal 2010, perché considera il tirocinio un’ottima opportunità per entrare in contatto con giovani che possono portare in azienda un bagaglio teorico importante, proponendo suggerimenti di innovazione, sviluppo e cambiamento. Allo stesso tempo, per i giovani, lo stage è l’occasione per iniziare a mettere in pratica le competenze tecniche e trasversali (soft skills), necessarie per affrontare il mondo del lavoro.
Ogni anno vengono inseriti mediamente 60/70 stagisti nelle diverse aree del Gruppo, per non meno di 6 mesi. In questo modo essi hanno l’opportunità di ambientarsi e di cominciare a lavorare autonomamente, assumendo anche piccole responsabilità utili alla formazione. Il rimborso spese varia dai 400 ai 600 euro a seconda dei progetti e della scolarità dei giovani. Inoltre, l’azienda offre gratuitamente l’utilizzo della mensa e, solo in alcuni casi, mette a disposizione un alloggio. 

Gli stage vengono svolti sia nelle diverse funzioni di staff (Finance, IT, HR, Purchasing, ecc.) sia nelle aree Operation (produzione e progettazione impianti, logistica, ecc.), Commerciale e Sviluppo Prodotto, dove viene richiesta la realizzazione di project work, valutati dal tutor al termine dell’esperienza.
I principali canali di reclutamento degli stagisti sono le Scuole, le Università, i Master specialistici, insieme ai Centri per l’Impiego locali, dove sono dislocati gli stabilimenti del Gruppo; con questi enti vengono rinnovate periodicamente le convenzioni per l’attivazione di nuovi tirocini. 

L’iter di selezione prevede:

  • un primo screening dei CV per la scelta dei candidati più in linea con la figura ricercata
  • un’intervista telefonica per accertare i reali obiettivi e le preferenze di ciascun candidato
  • un primo colloquio conoscitivo, che dà la possibilità ai responsabili della ricerca e selezione di valutare le aspirazioni e le esperienze maturate.

I candidati giudicati positivamente vengono presentati al Responsabile di Funzione per la scelta finale in linea con il profilo.
Nella maggior parte dei progetti destinati ai giovani non vengono richieste professionalità già strutturate, ma persone motivate che dimostrino curiosità e passione, voglia di mettersi in gioco, apertura alle sfide e desiderio di crescere in un contesto internazionale.

I candidati ideali devono essere infatti dinamici, flessibili, in grado di adattarsi a nuovi contesti, disponibili alla mobilità nazionale e internazionale e con una buona conoscenza delle lingue. Sono inoltre apprezzati lo spirito di sacrificio, la proattività e la capacità di lavorare in team. Devono essere evitati i ritardi sul posto di lavoro e la mancanza di rispetto nei confronti di colleghi o superiori. 

La Marzotto rileva comunque e in maniera costante che i ragazzi spesso si trovano in difficoltà nel passaggio dal mondo della scuola al mondo del lavoro e sottolinea la necessità di affrontare l’ingresso in azienda con umiltà, imparando a lavorare in gruppo e a collaborare con i propri colleghi, mettendo a disposizione le proprie idee e la voglia di crescere. 

Per seguire i tirocinanti vengono individuati tutor in grado di supportarli durante il loro percorso, disponibili a rispondere ad ogni eventuale dubbio o domanda e abili nel creare una relazione professionale, formativa e costruttiva. La funzione Risorse Umane monitora costantemente il percorso di formazione e inserimento degli stagisti all’interno dell’azienda, in particolare, ascoltando le loro necessità e aiutandoli a risolvere eventuali problemi. 

A metà percorso viene organizzato un incontro alla presenza del tutor per capire se le aspettative dei tirocinanti sono in linea o meno con il contesto lavorativo e con le attività che stanno svolgendo. Al termine dello stage l’azienda, sulla base della valutazione finale del tutor, rilascia una valutazione delle competenze tecniche e trasversali (soft skills) acquisite dal tirocinante, che egli potrà utilizzare per “rivendere” la professionalità acquisita in altre occasioni di lavoro. 

Il consiglio che l’azienda dà a chi sta per iniziare un tirocinio in una delle filiali estere del Gruppo è proprio quello di saperlo cogliere come un’opportunità di crescita non solo professionale, ma soprattutto personale, sapendo vivere appieno questo periodo lontano da casa e immergendosi completamente nel percorso di cambiamento. La Marzotto ritiene infatti che relazionarsi con persone di culture diverse dia modo di aprire i propri orizzonti e di approcciarsi non solo al lavoro, ma anche alla vita in maniera differente. Alla fine del tirocinio, in linea di massima, la Marzotto inserisce in azienda con diversi tipi di contratto ben il 50% dei tirocinanti. 

Gruppo Nestlé in Italia

Il Gruppo Nestlé in Italia (www.nestle.it) è una delle più importanti aziende del settore alimentare nel nostro Paese e rappresenta il nono mercato mondiale in termini di fatturato dell’omonimo Gruppo (www.nestle.com), nato in Svizzera nel 1866. È presente con propri stabilimenti in 86 nazioni, vende in 191 Paesi e dispone di oltre 333.000 dipendenti. In Italia l’azienda conta circa 5.000 dipendenti e 11 stabilimenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. 

Il Gruppo ha lanciato nel 2013 il Programma europeo Nestlé needs YOUth, che prevedeva la creazione di 10.000 opportunità di lavoro e 10.000 posizioni di apprenticeship  e traineeship  in tutta Europa entro il 2016, destinate a giovani sotto i 30 anni, di diversi livelli formativi, da inserire nelle varie aree aziendali delle proprie consociate. Nel triennio 2014-2016 sono state create complessivamente, grazie a questo programma, 32.000 opportunità, di cui 20.000 assunzioni e 12.000 “apprenticeship” (tirocini/stage) in Europa, superando ampiamente l’obiettivo prefissato. Anche in Italia è stato superato l’obiettivo prefissato, creando più di 1.500 opportunità equamente divise tra stage/tirocini e inserimenti lavorativi nei vari business del Gruppo. Attualmente è partito il secondo ciclo di Nestlé needs YOUth che prevede, fra i suoi impegni, di assumere (entro il 2020) 20.000 giovani sotto i 30 anni per ricoprire ruoli in tutte le funzioni aziendali delle sedi Nestlé e di aprire 15.000 posizioni di stage e tirocinio nelle varie sedi Nestlé d'Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

Inoltre la Nestlé, insieme alle oltre 200 grandi aziende e PMI di tutta Europa, partner dell’iniziativa Alliance for YOUth, hanno realizzato, fra il 2015 ed il 2016, 115.000 posizioni lavorative e di stage in 23 Paesi europei; per quanto riguarda l’ Italia, Alliance for YOUth ha creato circa 6.500 posizioni lavorative e di stage dedicate ai giovani under 30. Il nuovo ciclo dell’iniziativa Alliance for YOUth punta ad offrire 230.000 opportunità di lavoro e stage entro il 2020.

In linea dunque con la forte attenzione al tema dell’occupazione giovanile in Europa, Nestlé Italia ha sviluppato da circa due anni un network articolato, dando una grande accelerazione all’avvio di stage formativi, 250 nel 2014, in tutte le funzioni dell’azienda (Area tecnico-produttiva, Marketing, Vendite, E-commerce, Acquisti, Supply chain, Finanza e Controllo, Sistemi informativi, Risorse Umane, Communication, Informazione medica, Progettazione, Ricerca&Sviluppo, ecc.). 
Il tirocinio è infatti considerato, oltre che un’ottima opportunità per muovere i primi passi nel mercato del lavoro, una “palestra” di apprendimento e un’occasione per conoscere ragazzi e ragazze fortemente motivati. Lo stage diventa così un’esperienza di valore che permette all’azienda di “scoprire” nuovi talenti. I tirocini in Nestlé Italia, di durata semestrale, vengono rimborsati 723 euro lordi al mese e sono sia curriculari che extra curriculari. Vi possono partecipare sia studenti durante il loro percorso scolastico o universitario, in questo caso anche per fare la tesi di laurea, sia diplomati o laureati. La selezione degli stagisti avviene attraverso l’esame delle candidature online sia spontanee che collegate agli annunci pubblicati sul sito corporate nella sezione Careers, oppure pervenute sulla base delle numerose convenzioni che l’azienda ha con le Università, i Master e gli Istituti tecnici e professionali, preferibilmente localizzati nelle aree dove hanno sede gli stabilimenti produttivi. Dopo lo screening dei curricula, viene svolto un Assessment di gruppo, al termine del quale i 2-3 candidati più in linea con la posizione di stage offerta affrontano anche un colloquio individuale.

Il tutor che firma insieme allo stagista il Progetto formativo è impegnato, sulla base di un “patto di disponibilità” interno, a dedicargli tempo, energie e risorse per il buon esito dello stage. È inoltre responsabilità del tutor istituire due momenti di feedback e confronto col tirocinante, uno a metà ed uno in chiusura del percorso di stage. Lo scambio reciproco permette di verificare costantemente la coerenza tra gli obiettivi del Progetto formativo ed i risultati conseguiti e serve inoltre a stimolare il tirocinante ad un’autovalutazione dell’esperienza in azienda. 

Per Nestlé Italia, il candidato ideale deve poter esibire, oltre ad un buon bagaglio di competenze trasversali, le cosiddette soft skills, un discreto numero di esperienze extra scolastiche (volontariato, attività sportive, associative, ecc.), una buona conoscenza dell’inglese e un percorso formativo regolare (scuola e/o università). Gli atteggiamenti maggiormente apprezzati nel tirocinante Nestlé, oltre alla forte motivazione, sono un’intelligenza vivace, la curiosità, la capacità di porre domande e di non temere il confronto. Al contrario, scarsa disponibilità e comunicativa, incapacità di lavorare in team sono elementi che precludono del tutto il rapporto con l’azienda. Fra i problemi a volte incontrati dagli stagisti Nestlé vi è la difficoltà di entrare nel linguaggio aziendale, mettendo ad esempio su uno stesso piano Communication e Marketing, senza comprendere le differenze che caratterizzano le due funzioni aziendali: lo stage serve proprio a colmare gap di questo genere. Al termine dell’esperienza, su richiesta del tirocinante, viene rilasciata una lettera di referenze. 

Qualche consiglio ai futuri stagisti che vogliono candidarsi all’estero: fare una lettera di presentazione e un CV, meglio in inglese, mirati e sinceri, non solo in formato Europass, ma tenendo anche conto del mercato di riferimento, soprattutto per chi si autocandida, ad esempio, nella sede della Nesté nel Regno Unito, dove spesso sono apprezzati CV brevi e tagliati su misura per l’offerta di internship.

Nestlé Italia fa parte del network di aziende virtuose Bollino Ok stage, promosso dal portale specializzato Repubblica degli stagisti. Nel 2016 sono stati attivati 252 tirocini, di cui 115 curriculari; il 42% è stato assunto al termine dello stage.

Tim/Telecom Italia

Tim/Telecom Italia è il principale gruppo italiano di servizi di telecomunicazione e partner digitale del Paese. Il Gruppo è attivo anche nel resto dell’Europa, in America, Africa e Asia attraverso Sparkle, operatore leader a livello globale. All'estero è uno dei più importanti player nel mercato brasiliano. 

Per Tim/Telecom il tirocinio rappresenta un ottimo strumento per fornire una prima occasione di contatto con il mondo del lavoro. Per questo l’azienda è disponibile già da molti anni ad accogliere tirocinanti, in particolare tirocinanti curriculari,  interessati ad approfondire temi specifici attraverso un’esperienza di apprendimento nelle proprie strutture, allo scopo di consentire ai giovani di conoscere da vicino uno dei grandi gruppi del nostro Paese. È anche possibile sviluppare la tesi di laurea all'interno di un'esperienza di tirocinio, inviando una proposta alla mail dedicata. Il progetto sarà valutato e, se il tema della tesi sarà coerente con le aree di interesse aziendale, sarai contattato tramite email per un colloquio di approfondimento. In caso di esito positivo, verrà attivato il percorso di apprendimento con l’individuazione di un tutor aziendale. Durante l’attività di studio, in collaborazione con il tutor, verrà valutato il valore specifico della tesi per un’eventuale pubblicazione e diffusione all’interno delle funzioni di TIM in ottica di Knowledge Sharing. Fra gli argomenti di interesse per l’azienda si segnalano: Internet of Things/Artificial Intelligence/Cybersystems, Robotica/Health & Wellbeing/Big Data & Personal Data/Smart Spaces & Mobile Interactions/SDN Cloud Services/User Experience/Design Thinking/Business Innovation.

Gli stagisti inseriti ogni anno in Telecom sono circa 70 in Italia e 10 nelle filiali estere, in particolare nel Lussemburgo. In entrambi i casi l’esperienza ha una durata complessiva di 6 mesi. Il rimborso mensile lordo ammonta a 600 euro per chi svolge lo stage sul territorio nazionale e a 700 euro per chi lo effettua all’estero. Gli stage vengono offerti all’interno delle principali funzioni aziendali: in particolare, in questi ultimi anni, quelle che hanno accolto tirocinanti sono state le più innovative, come Joint Open Lab (JOL), Ricerca & Innovazione e Brand Strategy & Media, interessate a conoscere e a farsi conoscere dai giovani talenti del Paese. 

All'interno del sito, nel menù Carriera è possibile informarsi sul percorso di selezione, ricercare fra le posizioni aperte o inviare un'autocandidatura. Tali opportunità vengono illustrate anche durante gli annuali Career Day che si svolgono su tutto il territorio nazionale nel corso dei colloqui condotti da recruiter e giovani funzionari dell’azienda all’interno degli stand Tim. Numerose sono inoltre le collaborazioni con le università, spesso attraverso contatti diretti con professori e studenti per facilitare la corrispondenza tra le esigenze aziendali e le aspettative dei giovani. 

Il candidato viene contattato telefonicamente dall’azienda per un appuntamento ed inizia così l’iter di selezione per il tirocinio. Segue una fase di pre-screening che prevede un test di lingua inglese (la cui conoscenza deve essere almeno di livello intermedio), un test di informatica (per verificare la dimestichezza con il sistema operativo Office), oltre a test più specifici su abilità cognitive, verbali, numeriche, ecc. Superata questa fase, si prosegue online con due questionari, uno di personalità e l’altro motivazionale. I candidati risultati idonei continuano l’iter selettivo che sarà adattato in funzione del settore di inserimento previsto per il tirocinio. Tappa fondamentale è l’intervista con il Line manager, ovvero con il Dirigente che si occupa del prodotto o del progetto di punta nel settore in cui lo stage verrà svolto. In quell’occasione vengono approfonditi gli aspetti attitudinali emersi dai questionari online, nonché le tipologie di conoscenze tecniche del candidato. Al termine dell’iter, tutti i candidati ricevono un feedback: in caso di esito positivo, la comunicazione avviene tramite contatto telefonico, in caso contrario tramite e-mail. 

Il candidato ideale di Tim deve innanzitutto possedere alcune caratteristiche personali, quali la proattività e la capacità di lavorare in gruppo, oltre ad un titolo di studio coerente con l’ambito organizzativo in cui andrà a svolgere lo stage. Inoltre deve essere iscritto ad un percorso universitario o avere preferibilmente una laurea specialistica, un Master o un titolo di una scuola di specializzazione, svolta dopo una laurea triennale, con votazione superiore a 106 su 110 e avere un’età inferiore a 26 anni. In assenza di tali caratteristiche, il candidato deve necessariamente aver svolto un percorso considerato utile per l’azienda, attraverso l’acquisizione di particolari competenze professionali e certificazioni tecniche o linguistiche, anche maturate durante esperienze internazionali. In caso di titolo di studio conseguito all’estero, sono valutati i limiti di età e di votazione, considerando i parametri comparativi normalmente utilizzati nel Paese di riferimento. Il tutor aziendale, oltre ad avere un bagaglio di esperienze tale da poter essere sempre un punto di riferimento per lo stagista, viene individuato tra coloro che operano nel settore in cui il tirocinio verrà svolto. Fra le principali difficoltà incontrate dai neolaureati durante uno stage in Tim/Telecom Italia, quella maggiore consiste nel non avere ancora piena consapevolezza del funzionamento e delle dinamiche che caratterizzano le grandi aziende inserite in mercati e contesti complessi. A volte emergono limitate capacità di team working e di comunicazione efficace. 

Alla fine del tirocinio il tutor e lo stagista esprimono una valutazione dell’esperienza attraverso un questionario ad hoc, utilizzato dall’azienda per il feedback conclusivo. Solo su richiesta dell’interessato viene rilasciato un attestato di svolgimento dello stage firmato dal tutor, in cui sono specificati sia l’ambito di apprendimento che la durata del tirocinio.

UniCredit

UniCredit è una delle più grandi istituzioni finanziarie europee. Ha oltre 25 milioni di clienti e il suo network comprende Italia, Germania, Austria, Bosnia ed Erzegovina,  Bulgaria,  Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia,  Slovacchia,  Slovenia, Ungheria e Turchia.
UniCredit offre ogni anno un vasto programma di stage per gli studenti in tutto il Gruppo ed in molte funzioni. 

Le possibilità di stage durante l’anno o nel periodo estivo sono infatti varie. Le posizioni disponibili sono consultabili all’indirizzo www.careers.unicreditgroup.eu, con rimando ai vari siti locali delle banche del Gruppo. Le opportunità sono aggiornate periodicamente; è quindi importante monitorare spesso le offerte pubblicate. 

Gli stagisti di UniCredit sono sempre seguiti da un tutor e da un referente delle Risorse Umane; entrambi curano l’inserimento e seguono l’intero percorso formativo. UniCredit adotta specifiche politiche retributive a seconda delle normative locali, della tipologia di stage e di altri fattori.

La Fondazione UniCredit & Universities Foundation promuove inoltre iniziative finalizzate a sostenere la specializzazione all'estero dei migliori studenti europei, principalmente nei campi delle scienze economiche, bancarie e finanziarie. Per questo assegna borse di studio, borse di ricerca e altri premi per il finanziamento di corsi di master e dottorato per neo-laureati, finanziando anche programmi e progetti di ricerca per giovani ricercatori in discipline economico-finanziarie. Dal 2011, la fondazione ha esteso il proprio ambito di intervento anche a studenti undergraduate, offrendo degli assegni di studio per programmi di scambio all’estero e, dal 2013, premi per brevi periodi di stage all'estero.

 

 

Se sei tentato dall’idea di fare uno stage in Europa, oppure stai addirittura già apprestandoti a partire, potrebbe esserti molto utile confrontarti con chi questa esperienza l’ha già vissuta. Qui di seguito troverai alcune testimonianze dirette di giovani come te, storie normali, comuni, ma tutte interessantissime e ricche di spunti su cui riflettere.

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Nella scelta degli stagisti abbiamo cercato di proporre esperienze abbastanza diverse per quanto riguarda i Paesi di destinazione, i contenuti formativi e le modalità di accesso allo stage. Ma anche con qualche elemento in comune: sono tutti ragazzi che hanno scelto e vissuto questa esperienza con entusiasmo, grinta e fiducia, consapevoli delle difficoltà, ma anche pronti ad affrontarle.

La prima testimonianza è quella di Gianluca, un eurostagista “iperqualificato”: un ragazzo che, a 25 anni, ha già vissuto un anno in America durante il liceo, ha fatto un Erasmus di 5 mesi a Lisbona durante l’università e un periodo di volontariato in Africa. Durante la sua laurea di secondo livello, presso la Scuola per interpreti e traduttori di Trieste, ha svolto uno stage di 3 mesi a Lussemburgo nel servizio traduzione di un’istituzione europea. Per lui ovviamente il problema linguistico è stato pressoché inesistente, conoscendo a diversi livelli ben quattro lingue, ma la sua esperienza di tirocinio gli è stata molto utile per capire concretamente, sul campo, come funziona il mestiere del traduttore.

Anche la storia di Martina è, a suo modo, classica ed eccezionale al tempo stesso. Nel periodo in cui studiava per la sua laurea specialistica in Urbanistica ha svolto un tirocinio di 3 mesi a Londra presso la City of London Corporation (l’ente di governo della città di Londra), tirocinio cercato e scovato dandosi molto da fare, da sola, contattando su LinkedIn gli enti e le aziende che le interessavano. Martina è un bellissimo esempio di tenacia ed entusiasmo ed il suo costante impegno l’ha già ripagata: ha iniziato subito a lavorare presso lo stesso ente in cui ha fatto lo stage e si sente stimata ed apprezzata.

Marco, oggi ingegnere aerospaziale, ha svolto invece un tirocinio di 6 mesi, durante gli studi universitari, ad Amburgo, in Germania, presso una grande azienda del settore aeronautico. Ha individuato l’offerta di stage tramite la sua Università e, nel dipartimento aziendale presso cui è stato inserito, ha trovato terreno fertile per prolungare la sua permanenza di altri 6 mesi (al di fuori dell’internship), avendo così la possibilità di scrivere in loco la tesi di laurea specialistica che, fra l’altro, era anche il suo obiettivo originario.

Ancor prima di trovarlo, Claudia, una giovane neolaureata in Scienze del turismo, aveva già in mente di svolgere il suo stage in un’importante organizzazione del settore, ed è ben riuscita nel suo obiettivo. Ha infatti svolto un tirocinio di 5 mesi a Parigi – nell’ambito del Progetto della Regione Lazio “Torno Subito” – presso la sede di rappresentanza dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo). La sua esperienza le ha dato l’opportunità di apprendere molto, di conoscere ed utilizzare le modalità e gli strumenti utilizzati da un grande ente pubblico per promuovere il turismo in Italia, perfezionandosi ulteriormente nel francese.

Le nostre testimonianze si chiudono con la storia di Omar, un giovanissimo studente di scuola superiore che ha svolto, attraverso il programma Erasmus+, un tirocinio di 5 settimane a Praga, nella Repubblica Ceca. Omar, quando parte, ha appena ottenuto il Diploma professionale in Gestione delle risorse forestali e montane. Nonostante la brevità del tirocinio, Omar ha avuto l’occasione di applicare sul campo le conoscenze teoriche apprese durante la scuola: leggere la mappa di un bosco, utilizzare strumenti dendrometrici, marcare le piante di varietà sperimentali, realizzando un’esperienza assolutamente positiva, sia professionalmente che dal punto di vista personale. Ora sta proseguendo la sua strada, si è iscritto all’Università, ma non vede l’ora di poter ripetere un’esperienza di questo tipo!



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Gianluca, Lussemburgo

Gianluca ha 25 anni, una laurea in Comunicazione interlinguistica applicata all’Università di Trieste (più conosciuta come Scuola per interpreti e traduttori) e conosce bene l’inglese, il francese, lo spagnolo ed il portoghese. Durante la sua laurea di secondo livello ha fatto uno stage di 3 mesi in Lussemburgo nel servizio traduzione di un’istituzione europea. In quest’ambito le domande di tirocinio sono tantissime, ma è pur vero che c’è sempre un certo ricambio: nel suo ufficio, per esempio, prendono due tirocinanti per ogni trimestre.

Gianluca ha presentato la sua candidatura online diversi mesi prima del periodo prescelto per lo stage. L’unità linguistica di traduzione per la quale ha fatto domanda ha effettuato un primo screening dei CV ricevuti. Una volta preselezionato, Gianluca ha dovuto inviare tutti i documenti di supporto alla sua candidatura come diplomi, attestati di corsi di lingua (con relativa votazione), certificazioni aggiuntive (competenze informatiche, referenze di stage, esperienze professionali acquisite, ecc.). Sulla base di questa documentazione è stata effettuata la selezione finale ed infine è stato chiamato. Nel suo caso l’aver frequentato la Scuola traduttori di Trieste, essere stato per un anno in America durante il liceo, aver fatto un Erasmus di 5 mesi a Lisbona durante la triennale e un periodo di volontariato in Africa, lo hanno certamente aiutato ad essere scelto!

Nonostante tutte queste numerose esperienze all’estero, all’inizio qualche inevitabile timore l’ha avuto anche lui: soprattutto Gianluca si aspettava un ambiente di lavoro molto freddo e formale e temeva, com’è naturale, di “non essere all’altezza”, considerando il prestigio dell’istituzione e della posizione in particolare. Ha invece trovato un ambiente di lavoro formato da persone molto alla mano e disponibili ed anche il lavoro in sé gli è piaciuto molto: non bisogna solo saper tradurre, ma è richiesta anche molta accuratezza, precisione ed attenzione ai dettagli.

Per quanto riguarda gli aspetti logistici, svolgere un internship presso un’istituzione europea ha sicuramente i suoi vantaggi: prima ancora del suo arrivo gli hanno inviato una lista di alloggi privati destinata ai tirocinanti, grazie alla quale è riuscito a trovare una stanza in affitto. Oltre a ricevere un contributo per le spese di viaggio, ha potuto disporre di un’indennità di circa 1.200 euro netti mensili, cifra che gli ha consentito di coprire tutte le spese, senza dover integrare nulla di tasca sua. Durante il tirocinio ha condiviso con un altro tirocinante un ufficio, dotato di una propria scrivania, computer, ecc. Il tirocinio gli ha consentito di migliorare ulteriormente la sua padronanza nelle lingue straniere, di acquisire e familiarizzarsi con la terminologia tecnica e di imparare a lavorare organizzando il lavoro nel rispetto delle scadenze. In questo percorso è stato seguito non solo dal suo tutor, ma c’è stata anche una notevole collaborazione da parte dei colleghi a cui Gianluca non ha mai avuto paura di porre domande per capire e imparare. Anche la durata dello stage è stata adeguata: certo, un periodo di tempo più lungo gli avrebbe consentito di imparare ancora di più, ma un internship di 3 mesi è stato sufficiente per dargli un’idea globale della professione.

Al termine del tirocinio gli è stato rilasciato un “Rapporto di fine stage” che, oltre al giudizio del suo tutor, contiene anche la sua valutazione dell’esperienza. Il futuro? Avendo già studiato e vissuto parecchio fuori dall’Italia, considera una scelta abbastanza naturale l’idea di trasferirsi all’estero per lavoro. Di certo la sua esperienza di tirocinio in Lussemburgo, e le competenze che ha acquisito in questo percorso, gli saranno molto utili.

Martina, Londra

Martina è una ventiseienne napoletana, laureata da poco a pieni voti in Urbanistica, Paesaggio, Territorio e Ambiente. Nel periodo in cui ha studiato per la sua laurea specialistica ha svolto un tirocinio di 3 mesi presso la City of London Corporation, l’ente di governo della città di Londra. Ha cercato e faticato tanto per trovare questo stage, ma adesso è, a ragione, molto fiera di ciò che ha fatto e di non aver “mai mollato”! Dieci mesi prima di iniziare la ricerca dello stage, si è trasferita a Londra, trovando un alloggio e qualche lavoretto per mantenersi e fare pratica con l’inglese. Ha quindi iniziato a cercare un internship facendo ricerche su internet, compilando tanti application form, a cui nessuno rispondeva; allora ha cercato su LinkedIn l’ente che le interessava contattare, richiedendo la “connessione” con tutti i dipendenti che lavoravano nell'area professionale di suo interesse. Ha quindi inviato un messaggio, non troppo formale, chiedendo cosa avrebbe dovuto fare per poter iniziare un tirocinio presso di loro. La risposta è stata quasi banale: una lettera di presentazione e un CV a cui lei, in aggiunta, ha allegato il suo portfolio. In seguito ha sostenuto un colloquio che serviva a verificare le sue capacità, le motivazioni e la conoscenza dell’inglese e poi ha dovuto attendere ben due mesi prima che lo stage fosse confermato. Grazie alla sua intraprendenza Martina è riuscita a far stipulare una convenzione tra l’Università e l’ente ospitante, per cui le sono stati riconosciuti 10 crediti formativi per aver svolto il tirocinio. Le aspettative erano altissime, dato il prestigio della City of London. Il suo costante impegno l’ha premiata: al termine del tirocinio ha iniziato a lavorare presso lo stesso ente, ma in un altro distretto.

Le sue paure, prima di iniziare, erano la lingua ed il suo background universitario: entrambi si sono rivelati più che adeguati, anche se qualche difficoltà linguistica all’inizio c’è stata, in particolare nell’ascolto. Ovviamente, alla fine, le sue conoscenze linguistiche sono molto migliorate e soprattutto ha acquisito una totale padronanza del linguaggio tecnico. Oltre ad un’ottima indennità (1.800 sterline al mese, circa 2.000 euro), le è stata fornita una postazione di lavoro e tutti gli strumenti e i materiali (computer, licenze di software, manuali) per svolgere adeguatamente le sue attività, tutte in linea con il suo percorso formativo. Ciò le ha consentito di acquisire la conoscenza di diversi software, di comprendere il modo in cui si lavora e si collabora in un team e di affinare la presentazione del proprio lavoro ai team leader, ai direttori, ecc. Il suo tutor – che è stato anche correlatore della tesi di laurea specialistica, rigorosamente inerente lo stage – l’ha seguita con costanza e, quando è andato in ferie, è stato sostituito da un’altra persona.

Come dice Martina, la sua esperienza di stage, che ha superato di gran lunga le aspettative, “non ha prezzo”: le ha permesso di trovare lavoro e di raggiungere i suoi obiettivi. La durata del tirocinio, forse, è stata fin troppo breve: è stato stressante, per lei, dover mostrare le sue capacità, e la sua intraprendenza, durante un conto alla rovescia continuo. Se dovesse dare un consiglio, infatti, direbbe certamente di svolgere uno stage all’estero di 6 mesi. Fare un tirocinio all’estero, per chi vuole trovare lavoro fuori, è indispensabile, è un trampolino di lancio; per chi invece pensa di rientrare in Italia, è comunque un’importante palestra linguistica e professionale.

Marco, Amburgo

Marco, 25 anni, durante l’ultimo periodo di studi universitari in Ingegneria aerospaziale ha svolto un tirocinio di 6 mesi ad Amburgo, in Germania, presso una grande azienda (oltre 50 mila dipendenti) del settore aeronautico. Ha trovato l’offerta di stage tramite la sua Università che fa parte della rete internazionale Pegasus, che raccoglie le maggiori Università aerospaziali europee. Ha quindi inviato all’azienda il suo CV Europass, insieme ad una cover letter (semplice e ben scritta) e ad una lettera di referenze (una buona presentazione del relatore della tesi di laurea triennale). La selezione da parte dell’azienda è stata poi eseguita attraverso uno screening dei CV ricevuti ed un colloquio telefonico (in inglese) con il manager del Dipartimento Ricerca e sviluppo che richiedeva l’internship.

Durante il colloquio Marco si è sforzato soprattutto di far capire che voleva assolutamente fare questa esperienza: la sua idea originaria era infatti quella di svolgere all’estero la tesi, ma, non essendo riuscito a realizzare questo progetto tramite l’Università, aveva scelto di fare uno stage proprio per sopperire a questa mancanza ed arricchire il suo CV prima di iniziare a lavorare. Dal punto di vista pratico, già prima di partire, Marco ha cercato una sistemazione per dormire e qualche contatto personale in zona, il tutto purtroppo con scarsi risultati. Ha dovuto cercare alloggio una volta arrivato, cosa che si è rivelata più difficile del previsto. In ogni caso, anche grazie all’aiuto di amici e colleghi, a un rimborso spese di circa 700 euro al mese e a un notevole sconto sui trasporti pubblici, Marco è riuscito sempre a cavarsela.

L’azienda gli ha fornito una postazione di lavoro al pari dei dipendenti, un computer e la piena libertà di richiedere o acquistare documenti e materiali necessari allo svolgimento del suo lavoro. Le sue attività principali riguardavano l’aggiornamento ed il miglioramento di un modello di calcolo, compiti perfettamente in linea con il suo percorso di studi che ovviamente ne è risultato profondamente arricchito, migliorando di molto – ad esempio – la sua conoscenza di un software di modellazione matematica commerciale. La sua esperienza si è rivelata molto utile non solo per l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche perché ha imparato molto dal punto di vista aziendale, dei rapporti personali e – ovviamente – anche per l’accrescimento delle sue conoscenze linguistiche (Marco, già in partenza, conosceva bene l’inglese, oltre a un po’ di francese e tedesco).

Durante lo stage non sempre è stato adeguatamente seguito dal suo tutor, ma questo è stato quasi un bene perché ha acquisito molta autonomia. Infatti, fra gli aspetti positivi, Marco sottolinea proprio l’aver imparato a gestire diverse situazioni, sia sul posto di lavoro che a livello organizzativo. Ha acquisito una certa flessibilità mentale che si è poi rivelata molto utile ed ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato prima di partire. Pochi, e superati brillantemente, gli aspetti negativi: qualche difficoltà di ambientamento (all’inizio) e poco tempo libero a disposizione a causa della necessità di conciliare il tirocinio con gli impegni universitari. Fra l’altro, il Dipartimento aziendale presso cui Marco è stato inserito si è rivelato ben disposto a prolungare la sua permanenza di altri 6 mesi (al di fuori dell’internship), dandogli così la possibilità di scrivere la tesi di laurea specialistica.

Alla fine del suo periodo in azienda Marco ha ricevuto un certificato (sede e frequenza del tirocinio) ed una lettera di referenze del tutor (argomenti trattati e punti di forza/debolezza), documenti che gli sono stati utili dopo la laurea magistrale nella ricerca del lavoro, che ha trovato dopo soli due mesi. Nei colloqui di lavoro, ricorda Marco, l’esperienza dello stage all’estero è sempre stata molto apprezzata; lui stesso consiglia caldamente di realizzarla il prima possibile, facendo tesoro di ciò che ci si troverà ad affrontare e soprattutto sapendola sfruttare al meglio per il proprio futuro!

Claudia, Parigi

Claudia ha 26 anni e una laurea triennale in Scienze del turismo, conseguita con il massimo dei voti presso l’Università “Sapienza” di Roma. Poco dopo la laurea, partecipa al Progetto della Regione Lazio “Torno Subito” e invia il proprio CV, su consiglio di alcuni partner di “Torno Subito”, a tutte le sedi europee dell’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo; poco dopo viene contattata dall'ufficio di Parigi dell'ENIT e le viene offerto un tirocinio di 5 mesi. Il suo profilo è infatti coerente con le esigenze della sede francese e inoltre Claudia ha una buona conoscenza della lingua, appresa al liceo linguistico. Il rimborso spese proposto era di quasi 750 euro al mese, somma che Claudia, con l’aiuto della famiglia, ha dovuto integrare con circa 200 euro mensili, dato l’alto costo della vita a Parigi. Pur avendo cercato un alloggio dall’Italia, soltanto al suo arrivo in Francia riesce a trovare una stanza presso un foyer per studenti e stagisti nelle immediate vicinanze di Parigi.

Una volta in stage, i suoi compiti principali si sono svolti in affiancamento sia presso l’ufficio informazioni aperto al pubblico (accoglienza ai turisti, supporto all’organizzazione di viaggi, informazioni turistiche, stesura in francese di nuove schede informative, ecc.), sia all’interno dell’ufficio stampa e marketing (rassegna della stampa francese sull’Italia, redazione in francese di schede informative, partecipazione a eventi ENIT, gestione dei social network, ecc.). Le sono state anche fornite nozioni amministrative di base, il tutto purtroppo senza avere a disposizione una sua postazione di lavoro. Le attività svolte sono state in linea con il suo percorso di studi, anche grazie all’attenzione del suo tutor che era il Responsabile dell’ufficio informazioni. Claudia ha ritenuto un po’ troppo lunga la durata del suo stage, in quanto, dopo i primi 2-3 mesi di apprendimento di nuove competenze, le mansioni che le sono state richieste successivamente non le hanno fatto imparare cose nuove, ma sono state piuttosto ripetitive. Nonostante questo, gli obiettivi del tirocinio sono stati raggiunti.

Facendo un bilancio dell’esperienza, i problemi maggiori sono stati quelli legati all’alloggio, non solo per la difficoltà di trovarlo, ma anche per la serie di documenti che le sono stati richiesti per avere una stanza in affitto. Tuttavia Claudia ha potuto usufruire anche di alcuni benefit , come ad esempio la CAF, Caisse d’Allocations familiales, ovvero l’aiuto economico che il Governo francese dà alle persone con basso reddito. Alla fine del tirocinio le è stato consegnato un attestato che conteneva sia le mansioni svolte durante lo stage che i nominativi delle persone che l’hanno seguita, a cui rivolgersi per eventuali referenze.

Ai giovani italiani che vogliono affrontare quest’esperienza, Claudia consiglia di apprendere il più possibile dal tirocinio, di adattarsi alle diverse abitudini del Paese e, non ultimo, di “pensare bene se rientrare in Italia dopo lo stage”. Infatti, conclude Claudia, “trascorrere un periodo all’estero per motivi di studio o di lavoro è un’esperienza impagabile che dà la possibilità di crescere e responsabilizzarsi ed aiuta ad aprire gli occhi verso nuovi orizzonti”.

Omar, Praga

Omar ha 18 anni e frequenta a Edolo (Bs), presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Meneghini”, l’ultimo anno di corso per conseguire il diploma di istruzione professionale in Gestione delle risorse forestali e montane. Viene a sapere, tramite i propri docenti, che la sua scuola aderisce in qualità di partner d’invio ad un progetto Erasmus+. Il progetto, dal titolo “FOREST4LIFE”, prevede la possibilità per alcuni studenti di usufruire di una borsa di mobilità per realizzare un’esperienza di tirocinio all’estero. Omar comprende che si tratta di un’occasione da non perdere e si attiva subito per prendere parte all’iniziativa. Il Paese di destinazione è la Repubblica Ceca dove, nella città di Praga, è possibile svolgere un tirocinio presso VULHM, Ente di ricerca nell’ambito delle scienze forestali.

Superata con successo la fase di selezione (test più colloquio attitudinale), ad Omar viene data l’opportunità di seguire dei corsi di preparazione prima della partenza. La formazione viene erogata dai docenti in orario extrascolastico e riguarda sia il miglioramento della conoscenza dell’inglese, lingua nella quale si svolgerà il tirocinio, che l’approfondimento di temi legati all’ambito professionale dello stage, come la sicurezza nell’ambiente di lavoro, la silvicoltura, la nomenclatura delle piante. Al di là del buon rendimento scolastico, Omar ritiene che quello che ha contato di più in sede di selezione sia stato l’aspetto motivazionale, la concretezza delle aspettative rispetto alle reali opportunità offerte dal tirocinio, la serietà nell’affrontare una nuova sfida unita ad un marcato spirito di adattamento. Quando Omar parte per Praga è appena diplomato.

L’inserimento nella vita sociale e lavorativa del nuovo Paese è stato meno duro di quanto si aspettasse, grazie anche alla presenza durante i primi 10 giorni di permanenza all’estero di un docente accompagnatore che lo ha supportato nella gestione degli aspetti pratico-logistici. Nel corso della prima settimana Omar ha inoltre potuto seguire un corso di lingua ceca che si è rivelato molto utile in quanto gli ha permesso di acquisire una conoscenza lessicale di base, spendibile nella vita quotidiana. Anche in ambito lavorativo Omar ha trovato un clima di assoluta collaborazione e disponibilità da parte dei colleghi e, nel corso dello svolgimento dello stage, è stato affiancato da una tutor formativa e dal tutor aziendale che, con massima puntualità e precisione, l’hanno guidato nel lavoro e gli hanno fornito tutto il supporto necessario.

Nonostante la brevità della permanenza all’estero (5 settimane), nel corso del tirocinio Omar ha avuto l’occasione di sperimentare sul campo le conoscenze teoriche apprese durante il corso di studi. Ha potuto apprendere nel concreto a leggere la mappa di un bosco utilizzando disegni planimetrici di lotti e appezzamenti sottoposti a ricerca, a misurare un albero avvalendosi di strumenti dendrometrici, a marcare le piante di varietà sperimentali in conformità al regolamento, a potare e pulire la corteccia di esemplari selezionati all’interno dell’archivio dei cloni di abete rosso e ad utilizzare le tecniche base per la riproduzione delle piante in laboratorio. Al termine dell’esperienza l’ente ospitante e l’ente d’invio hanno rilasciato un attestato di stage e il Documento Europass Mobilità.

Nel complesso, Omar valuta l’esperienza realizzata in termini assolutamente positivi sia dal punto di visita della crescita professionale che personale. Dopo il diploma e lo stage, ha scelto di iscriversi al corso di laurea in Valorizzazione e tutela del territorio montano. Un consiglio che si sente di dare a chi vuole intraprendere un’esperienza di mobilità all’estero è di imparare bene la lingua straniera, di avere molto spirito di adattamento e di essere il più possibile aperti a conoscere nuove persone e culture mettendo, se necessario, in discussione le proprie idee e i propri pregiudizi.

 

Lo stage in Austria

Lo stage in Austria
In Austria, lo stage è denominato Berufspraktikum ed ha lo scopo di consentire l'acquisizione di conoscenze ed esperienze pratiche nell'ambito di un'attività al contempo formativa e lavorativa. Gli stage sono disponibili in varie forme, i più diffusi sono:
  • Il Pflichtpraktika è il tirocinio obbligatorio svolto nell'ambito di un percorso di istruzione scolastica o universitaria e prevede che gli studenti integrino le loro conoscenze teoriche con un’esperienza pratica nella vita lavorativa. Il contenuto e la durata dello stage sono definiti dai regolamenti/programmi di formazione e inseriti nel contratto di formazione stipulato tra tirocinante ed azienda. Il tirocinante non ha obblighi lavorativi, né diritto alla remunerazione, tuttavia il datore di lavoro può decidere di offrire un rimborso spese. Il tirocinio svolto nell'ambito di un percorso educativo o formativo è aperto anche ai giovani dei Paesi dell'Unione europea che intendano candidarsi spontaneamente presso le imprese austriache.
  • Il Volontariat consente al tirocinante di ampliare e applicare le proprie conoscenze e competenze attraverso un breve periodo in azienda (di solito massimo tre mesi). In genere è il tirocinante stesso a cercare un’azienda disposta ad ospitarlo. Il “volontario” non ha alcun obbligo nei confronti del datore di lavoro, né diritto di remunerazione. Sono esclusi dal Volontariat i lavori ausiliari, semi-specializzati o nei cantieri.
Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Nel caso del tirocinio obbligatorio (Pflichtpraktika), il rapporto è regolato da un contratto di formazione stipulato tra tirocinante ed impresa, nel quale sono definiti contenuto e durata dello stage. I tirocinanti dispongono di una copertura assicurativa contro gli infortuni dedicata agli studenti e finanziata dall’ASVG (Allgemeines Sozialversicherungsgesetz). Anche nel caso del Volontariat è richiesta l’assicurazione contro gli infortuni ed i tirocinanti devono essere registrati presso l'Allgemeine Unfallversicherungsanstalt (AUVA). Sebbene non vi sia alcun rapporto di lavoro classico, qualora il tirocinante riceva un rimborso spese, prima di iniziare il tirocinio, deve essere registrato presso l'istituto di assicurazione sanitaria locale competente; la copertura assicurativa varia in base all'ammontare del rimborso spese erogato al tirocinante. Documentazione richiesta
I cittadini europei non sono soggetti alla legge sull'occupazione degli stranieri (AuslBG), per cui non è richiesto loro alcun permesso di soggiorno per svolgere un tirocinio.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per avere un elenco di tutte le aziende presenti sul territorio, è utile collegarsi al sito delle Camere di Commercio austriache, che ha una sezione in inglese, e visionare l’elenco delle aziende dalla A alla Z disponibile soltanto in tedesco.
Anche le Agenzie del lavoro private, che hanno una vetrina online, possono essere dei buoni punti di riferimento per cercare un tirocinio, come ad esempio i siti specializzati nel settore turistico–alberghiero (vedi ad esempio www.rollingpin.at, con una sezione anche in inglese). Altri siti utili in lingua tedesca per trovare un Berufspraktikum (detto spesso più semplicemente Praktikum) sono: Di grande supporto per un tirocinio in Austria può essere anche l’International Young Workers Exchange, ossia l’IFA, che fornisce informazioni utili ed assistenza per trovare sia il placement che le eventuali risorse economiche per finanziare l’esperienza.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il tedesco, mentre l'inglese è la lingua più frequentemente utilizzata nel commercio e nelle relazioni internazionali.

La moneta in vigore è l'euro.

L’affitto di un piccolo appartamento ammonta ad almeno 650 euro al mese in centro-città, mentre per una camera in un appartamento in condivisione bisogna calcolare sui 300 euro al mese. In un ristorante economico si può mangiare con circa 10 euro, mentre in un ristorante di livello medio per due persone si spendono circa 70 euro. Un biglietto singolo per i mezzi pubblici a Vienna costa 2,40 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per trovare un alloggio in Austria è possibile consultare numerosi siti internet che forniscono consigli e contatti utili. Il Governo austriaco dà informazioni su prezzi e tariffe.
C’è, poi, l’OeAD (Agenzia austriaca per la mobilità internazionale) che offre tramite il proprio housing office un valido servizio per reperire alloggi a prezzi contenuti nelle più importanti città del Paese. Per i primi tempi, molti nuovi arrivati utilizzano come base uno Jugendherberg, ovvero uno dei tantissimi ostelli austriaci, tutti di ottima qualità rispetto allo standard internazionale. Per informazioni consulta i siti: www.hostels.com, www.oejhv.at, www.oejhw.or.at e www.hostelaustria.com. Esistono, inoltre, presso le università e gli istituti di istruzione superiore un certo numero di residenze studentesche, le Studentenwohnheim, gestite da organismi governativi, dalle chiese o da istituzioni private, che hanno prezzi vantaggiosissimi. I posti sono però limitati e vengono assegnati in base a graduatorie di reddito e merito anche agli studenti che partecipano ai programmi di scambio dell’Unione europea. Le Wohngemeinschaften sono appartamenti condivisi fra più studenti, dove ognuno ha una propria camera, mentre il bagno e la cucina sono in comune. I posti vacanti vengono comunicati alle associazioni studentesche, oppure pubblicizzati tramite annunci in bacheca (Schwarzes Brett) o nelle colonne degli annunci economici dei giornali locali o diffusi per passaparola.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata d’Austria a Roma - via Pergolesi 3 – IT –00198 Roma – tel. 068440141 fax 068543286 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.bmeia.gv.at/it/roma/
  • Dipartimento Consolare dell'Ambasciata d'Austria a Roma – Viale Bruno Buozzi 111 – IT –00197 Roma – tel. 068418212 fax 0685352991 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.bmeia.gv.at/it/roma/
  • Ambasciata d’Italia in Austria – Rennweg 27 – AT–1030 Wien – tel. 004317125121 fax 004317139719 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambvienna.esteri.it
  • Cancelleria Consolare – Ungargasse 43 – AT–1030 Wien – tel. 004317135671 fax 004317154030 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Italienische Agentur für Außenhandel Abteilung für Handelsförderung der Italienischen Botschaft) – Rennweg 27 – AT–1030 Wien – tel. 004315039080 fax 00431503908020 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.icewien.at 
  • OeAD (Österreichische Agentur für internationale Mobilität und Kooperation in Bildung, Wissenschaft und Forschung – Austrian Agency for International Cooperation in Education and Research) – Ebendorferstraße 7 – AT–1010 Wien – tel. 00431534080 fax 0043153408999 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.oead.at
  • Rete Informagiovani austriaca (Österreichische Jugendportal) – Lilienbrunngasse 18/2/41 – AT–1020 Wien – tel. 004319346691 fax 004312164844–55 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.jugendportal.at
  • Camere di Commercio austriache (Wirtschaftskammern Österreichs – WKO) – WiednerHauptstraße 63 – AT–1045 Wien – tel. 0043590900 fax 0043590900250 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.wko.at
  • Centro Nazionale Euroguidance austriaco – Euroguidance Austria (OeAD–GmbH – Nationalagentur Lebenslanges Lernen Euroguidance Österreich) – Ebendorferstraße 7 – A–1010 Wien – tel. 0043153408-0 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.euroguidance.at
 

Lo stage in Belgio

Lo stage in Belgio
In Belgio ci sono varie tipologie di stage:
  • Lo stage First, consente ai giovani disoccupati con meno di 30 anni e con istruzione medio-bassa (non superiore al livello secondario superiore) di maturare una prima esperienza professionale. È necessario aver presentato domanda di lavoro da almeno 78 giorni dal termine degli studi, non aver avuto esperienze professionali per 90 giorni consecutivi ed essere domiciliati in Belgio. Lo stage può avere una durata di 3 o 6 mesi. Lo stage è definito da un accordo di stage tra azienda, tirocinante e ufficio per l'impiego. Il datore di lavoro paga un’indennità di 200 euro al mese per il tirocinante e una indennità giornaliera di stage di massimo 26,82 € lordi.
  • Lo stage di formazione professionale in attività individuale (FPI), consente alle aziende di formare un soggetto in cerca di occupazione in base alle proprie necessità a patto che, alla fine dello stage, il datore di lavoro offra all’allievo un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. La durata della formazione deve essere compresa tra 1 e 6 mesi. L'azienda paga al tirocinante un premio di produttività, il cui importo aumenta progressivamente nel periodo di formazione.
  • La Convenzione di immersione professionale (CIP), che viene stipulata fra le scuole secondarie o le università e le aziende, consente l’acquisizione di conoscenze e competenze professionali attraverso un’esperienza di lavoro. L’accordo di immersione non è un contratto di lavoro quindi il tirocinante non percepisce uno stipendio ma un’indennità, la cui entità varia in base all’età. È obbligatoria inoltre un’assicurazione sulla salute e la sicurezza dei lavoratori.
Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Belgio l’attivazione dello stage avviene mediante la stipula di una convenzione tra l’istituzione formativa e/o il servizio per l’impiego, lo stagista e l’impresa ospitante. Vi sono diversi tipi di convenzioni, normate da specifici dispositivi di legge a livello federale e regionale (dal 1° aprile 2015 le competenze in materia di lavoro e formazione sono state trasferite in toto o in parte alle Regioni o ai Comuni). Per consultare tutte le tipologie di convenzione si può visitare il sito del lavoro belga.

Documentazione richiesta La normativa belga equipara agli stagisti locali tutti quei giovani stranieri, cittadini di uno Stato membro dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera, che si recano in Belgio per svolgere un tirocinio, pertanto, non è necessario un permesso di lavoro. Per chi si trasferisce in Belgio è necessario, tuttavia, adempiere alle procedure amministrative di registrazione per i cittadini dello Spazio Economico Europeo.
Soggiorno breve, inferiore a 3 mesi: è sufficiente attestare la propria presenza al Comune in cui si vive per la ‘dichiarazione di presenza’.
Soggiorno superiore ai 3 mesi: è obbligatorio iscriversi al registro dei cittadini europei residenti per ricevere la carta di residenza del Comune valida fino a 5 anni.
Ogni Comune ha il proprio ufficio per la registrazione dei cittadini europei. Per adempiere alla procedura bisogna prendere appuntamento (telefonicamente o, in alcuni Comuni, via email).
Per trovare tutte le informazioni è possibile consultare i seguenti siti: www.blbe.be, www.ibz.rrn.fgov.be, www.consbruxelles.esteri.it.
Dal 1° aprile 2007, inoltre, i lavoratori dipendenti, autonomi e gli stagisti stranieri hanno l’obbligo di dichiarare anticipatamente presso le autorità le loro attività in Belgio. Questa dichiarazione – nota come “Dichiarazione Limosa” – è un documento finalizzato a semplificare le procedure relative agli obblighi amministrativi. Il portale www.Limosa.be è una sorta di sportello unico attraverso il quale si possono adempiere per via elettronica quasi tutte le procedure relative al lavoro o allo stage in Belgio. Non è necessaria la dichiarazione Limosa per alcune categorie di stagisti quali:
  • gli studenti stranieri che effettuano uno stage obbligatorio in Belgio nel quadro dei loro studi o di una formazione professionale;
  • gli stagisti indipendenti che effettuano uno stage in Belgio nel quadro dei loro studi e che sono in possesso di un legale permesso di soggiorno;
  • gli stagisti indipendenti che effettuano uno stage in Belgio, omologato da un’amministrazione competente, nel quadro di un programma di scambi basato sulla reciprocità.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
I Servizi pubblici per il lavoro sono fondamentali per la ricerca di uno stage. Ognuna delle Regioni del Belgio ha il proprio servizio pubblico per l’impiego e la formazione:
  • Actiris è disponibile nella capitale Bruxelles (bilingue olandese/francese)
  • Le Forem si trova in Vallonia (regione meridionale francofona)
  • VDAB ha sede nelle Fiandre (regione settentrionale di lingua olandese)
  • ADG serve le aree di lingua tedesca.
Anche sul sito belga di Euroguidance è possibile trovare molte informazioni sulla ricerca del lavoro e non solo.
Ci sono inoltre numerosi siti nazionali e internazionali per la ricerca di stage/lavoro; alcuni di questi sono: www.eurobrussels.com; www.jobsinbrussels.com; www.overseasjobs.com; www.monster.be; www.stepstone.com; www.monstage.be.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
Le lingue ufficiali sono tre: il fiammingo, il francese e il tedesco. Il fiammingo (una variante dell'olandese) è parlato da circa il 60% della popolazione, dislocata in particolare nella parte settentrionale del Paese. Circa il 40% della popolazione è invece di lingua francese, diffusa soprattutto nella zona meridionale e nell'area di Bruxelles. Il tedesco è parlato invece dalla comunità germanofona del Belgio che rappresenta appena l’1%.
Il francese è comunque utilizzato in tutto il Paese, per cui una buona conoscenza di questa lingua costituisce un presupposto ideale per fare un’esperienza di tirocinio in Belgio. Anche l’inglese viene frequentemente utilizzato come lingua di lavoro, soprattutto nelle grandi multinazionali o nelle organizzazioni internazionali.

La moneta è l’euro.

Il costo della vita in Belgio è abbastanza alto: l'affitto di un piccolo appartamento oscilla tra i 700 e i 1.200 euro mensili; un biglietto singolo della metro di Bruxelles costa 2,10 euro; un pasto in un ristorante economico si aggira sui 15 euro, mentre per una cena per due persone in un ristornate di medio livello si spendono almeno 60 euro. Nel 2018 il salario minimo è di 1.562 euro mensili. 

Dove alloggiare

Dove alloggiare
In generale i prezzi nelle grandi città del Belgio sono un po’ più bassi se comparati ad altre capitali europee. Esistono grandi variazioni all’interno della stessa città in base ai quartieri e secondo il tipo di sistemazione. Gli affitti si abbassano considerevolmente nelle zone periferiche e nei piccoli centri.
Moltissimi sono i siti web dove poter cercare qualche soluzione interessante, per esempio www.immoweb.be, www.immovlan.be, www.logic-immo.be, dove si trovano soprattutto case e appartamenti e www.appartager.be, più utile nel caso di ricerca di stanze in affitto. Segnaliamo poi www.airbnb.com, dove privati mettono a disposizione sistemazioni spesso a prezzi modici e per periodi medio-brevi. Per un breve soggiorno si può optare anche per un ostello della gioventù (Auberges des Jeunesse), siti utili al riguardo sono www.lesaubergesdejeunesse.be, www.jeugdherbergen.be e www.laj.be.  

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata del Belgio a Roma – via Giuseppe de Notaris, 6 – 00197 Roma – tel. 063609511 fax 063610197 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://diplomatie.belgium.be/italy
Ambasciata d’Italia a Bruxelles – 28, rue Emile Claus – BE-1050 Bruxelles – tel. 003226433850 fax 003226485485 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambbruxelles.esteri.it
Camera di Commercio Belgo-Italiana – avenue Henri Jaspar, 113 – BE-1060 Bruxelles – tel. 0032022302730 fax 0032022302172 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ccitabel.com/ccib/it
Actiris-Office Régional Bruxellois de l’Emploi – a, 14 – BE-1210 Bruxelles – tel. 0032080035123 – www.actiris.be
Actiris International Employment – a, 14 – BE-1210 Bruxelles – tel. 0032080035123 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.actirisinternational.be
Servizio fiammingo per l’occupazione e la formazione professionale (VDAB – Vlaamse Dienst voor Arbeidsbemiddeling en Beroepsopleiding) – Keizerslaan, 11 – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032025083811 fax 0032025061590 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.vdab.be
Ufficio belga per il turismo Bruxelles-Vallonia – viale Vittorio Veneto, 28 – IT-20124 Milano – tel. 0286463136 fax 02860566 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.valloniabelgioturismo.it/
Centro Euroguidance Belgio – Comunità Francofona – Bruxelles Formation Carrefour, Bd Bischoffsheim, 22-25 – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032022111621 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.euroguidancebelgium.be
Centro Euroguidance Belgio – Comunità Fiamminga – Euroguidance Flanders – Flemish Department for Education and Training, EPOS vzw – H. Consciencegebouw Koning Albert II-laan 15 kamer 2A19 – BE-1210 Bruxelles – tel. 0032025539942 – www.euroguidance-vlaanderen.be
Centro Euroguidance Belgio – Comunità Tedesca – Hütte 794700 Eupen – BE-1000 Bruxelles – tel. 0032087638900 fax 0032087557085 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.adg.be

Lo stage in Bulgaria

Lo stage in Bulgaria
L’utilizzo dei tirocini in Bulgaria è molto diffuso e possono esserci diversi tipi di stage:
  • quelli definiti praktica, ossia i tirocini “pratici” svolti nell’ambito dell’istruzione superiore secondaria tecnica e professionale. La praktica è un momento di formazione on the job della durata di 2-3 settimane ed è regolata dalle leggi sull’istruzione e la formazione professionale (PETL), in vigore dal 1999;
  • gli staj, ossia gli stage curriculari “stagionali”, che si svolgono sia in estate che in inverno e che forniscono crediti in ambito universitario. La loro durata varia da 1 a 3 mesi;
  • i tirocini di formazione professionale in impresa, finalizzati ad incrementare le competenze professionali e rivolti sia agli adulti che ai giovani. Tali tirocini possono essere realizzati anche contattando direttamente le imprese, quindi attraverso autocandidature. Questo tipo di stage è aperto anche ai giovani degli altri Paesi Ue, soprattutto nelle grandi aziende multinazionali che hanno sedi distaccate in Bulgaria.
In generale non è previsto nessun obbligo remunerativo per gli stage, anche se a volte per i tirocini di formazione professionale in impresa viene corrisposto da molte aziende un rimborso spese.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione 
Il tirocinio in Bulgaria non è oggetto di specifici atti normativi, ma è trattato in diverse leggi e atti sub-legislativi. In particolare i tirocini degli adulti sono disciplinati dal diritto del lavoro (in vigore dal 01.01.2001) come elementi all’interno dei programmi e delle misure applicate al mercato del lavoro; inoltre le leggi sulla salute e sicurezza sul lavoro devono sempre essere rispettate anche nel caso dei tirocini, così come deve sempre essere garantita un’assicurazione obbligatoria. Di fatto, poiché non c’è una legge specifica o alcun atto legislativo distinto in materia di tirocini, né un regolamento generale per gli stage degli studenti, al momento la struttura dei tirocini può variare nell’organizzazione e nel contenuto. In generale comunque per i tirocini curriculari deve essere firmata una convenzione tripartita (tirocinante, azienda, ente promotore), mentre nel caso di un tirocinio di formazione professionale è sufficiente un accordo firmato dal tirocinante e dall’azienda. 

Documentazione richiesta
I cittadini dei Paesi membri dell’Ue, dei Paesi dello Spazio Economico Europeo e della Confederazione Elvetica possono entrare e rimanere in Bulgaria con la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. Il permesso, della durata di 3 mesi, viene accordato direttamente all’arrivo. Per un periodo superiore ai tre mesi per motivi di studio o lavoro occorrerà registrarsi presso le autorità di Polizia – Settore Migrazione (ODVR – Sektor Migratzia, ОДВР – Сектор Миграция) del capoluogo della Regione (Oblast) dove ci si è trasferiti. Il Settore Migrazione rilascerà un certificato di residenza per cittadini Ue (sotto forma di tessera) che corrisponde al nostro permesso di soggiorno. Per ulteriori chiarimenti è utile rivolgersi preventivamente all’Ambasciata italiana a Sofia. Se il tirocinio è promosso da una multinazionale con sede in Bulgaria e lo stage dura più di 3 mesi, sarà compito della stessa azienda occuparsi di tutta la documentazione richiesta dallo Stato bulgaro. Si consiglia infine di sottoscrivere un’assicurazione complementare contro il rischio di infortuni sul lavoro.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Il modo più facile per entrare in contatto con le imprese presenti in Bulgaria, specialmente dall’estero, è servirsi di internet. I principali siti per la ricerca di stage sono Jobs.bg Karieri.bg, quest’ultimo il sito dedicato al lavoro (anche in lingua inglese) di uno dei maggiori settimanali in Bulgaria, Kapital.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il bulgaro, che utilizza l’alfabeto cirillico, mentre la lingua commerciale più diffusa è l’inglese, ma si stanno diffondendo anche il francese e il tedesco.

La moneta utilizzata è il lev bulgaro (BGN).

In linea generale, il costo della vita è piuttosto basso. Ad esempio un biglietto per i mezzi pubblici costa 1,6 lev (0,82 euro), mentre per un abbonamento mensile intera rete nella Capitale sono necessari 50 lev (poco più di 25 euro). Si può affittare un piccolo appartamento a Sofia a partire da 350 euro al mese, mentre in periferia - o comunque al di fuori della Capitale - il prezzo si abbassa ulteriormente.
Nel 2018 il salario minimo mensile corrisponde a circa 260 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
In Bulgaria è possibile soggiornare presso hotel, ostelli e appartamenti. È possibile trovare annunci di alloggi in affitto presso agenzie private, ma anche sulla stampa locale e attraverso internet. Le informazioni sulla ricerca di appartamenti si possono ottenere anche dalle agenzie di intermediazione. Uno dei migliori servizi online è offerto da Imoti BG, mentre Usit Colours è un’agenzia specializzata per giovani e studenti che effettua prenotazioni a prezzi ridotti in tutti gli alberghi di Sofia ed in altre città bulgare.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Bulgaria in Italia – via P.P. Rubens 21, 00197 Roma – tel. 06 322 4640 fax 06 322 6122 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia in Bulgaria – ul. Shipka 2, 1000 Sofia – tel. +359 2 92 173 00 fax +359 2 98 037 17 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – Agenzia per l’occupazione – 3, Dondukov Blvd, 1000 Sofia – tel. +359 8 08719 fax +359 8 67802 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio italiana in Bulgaria – Viale Knyaginya Maria Luisa 2, 1000 Sofia – tel. +359 2 84 632 80/1 fax +359 2 94 408 69 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Confindustria Bulgaria – via G. S. Rakovski 140, 1000 Sofia – tel. +359 2 45 000 12 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Centro Nazionale Euroguidance c/o Human Resource Development Centre – Graf Ignatiev Street 15, 1000 Sofia – tel. +359 2 91 550 10 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage a Cipro

Lo stage a Cipro
A Cipro i tirocini in azienda vengono utilizzati come una delle più diffuse misure di politica attiva del lavoro, con l’obiettivo di aumentare l’occupabilità delle persone in cerca di lavoro, soprattutto se giovani. La Human Resources Development Authority (HRDA, Autorità per lo sviluppo delle risorse umane), organizzazione affiliata al Ministero del Lavoro e del Welfare, gestisce tutti i sistemi di tirocinio finanziati dal FSE destinati non solo ai laureati, ma anche a disoccupati e svantaggiati. Il periodo di formazione pratica può durare fino a 6 mesi all’interno di un’azienda/organizzazione o in qualsiasi altro ente pubblico o privato e gli stagisti ricevono un’indennità di partecipazione. I tirocinanti sono trattati come qualsiasi altro dipendente della società in cui svolgono il loro periodo di formazione: eventuali benefit forniti dal datore di lavoro sono variabili da caso a caso e generalmente sono definiti nell’accordo fra tirocinante ed impresa. Le norme di ammissibilità dei tirocini offerti attraverso queste misure di politiche attive del lavoro variano a seconda dei termini e delle condizioni di ogni progetto: in generale, comunque, si rivolgono a disoccupati registrati presso i servizi pubblici per l’impiego e disponibili sul mercato, a laureati o a disoccupati di lunga durata. I partecipanti devono essere cittadini della Repubblica di Cipro o cittadini di un altro Stato membro dello Spazio Economico Europeo che soggiornano legalmente a Cipro (alcuni progetti finanziati prevedono che i cittadini dell’Ue debbano essere stati residenti a Cipro per almeno 5 anni).
In linea generale, i diritti e i doveri stabiliti dall'HRDA sono: pagare l’indennità formativa, rilasciare il certificato al termine dell’esperienza; monitorare e garantire l’effettiva attuazione del programma. I diritti e i doveri dell’azienda sono: eseguire le necessarie formalità amministrative; osservare le disposizioni ed informare lo stagista, come parte integrante del programma, sulla normativa in materia di sicurezza e salute sul lavoro; farsi carico delle spese di viaggio, ove fossero necessarie missioni, all’interno del periodo di tirocinio; agevolare le visite di monitoraggio/controllo da parte dell'HRDA e delle altre autorità nazionali e comunitarie per garantire l’effettiva attuazione del programma ed informare immediatamente l'HRDA di eventuali problemi o variazioni del tirocinio; offrire adeguate condizioni di lavoro pari a quelle del personale assunto; garantire un orario settimanale e giornaliero non superiore al normale orario del personale dell’azienda. I diritti e i doveri del tirocinante sono invece: assolvere alle necessarie formalità burocratiche; rispettare le istruzioni ed i suggerimenti del tutor dell'organizzazione ospitante; rispettare l’orario di lavoro; informare immediatamente l’azienda per eventuali assenze; collaborare con i rappresentanti dell'HRDA; informare l'HRDA il più presto possibile, e comunque non oltre un mese dopo l’inizio del tirocinio, di eventuali gravi motivi che ne rendano impossibile l’attuazione. Maggiori informazioni sui programmi dell'HRDA si possono trovare sul sito www.hrdauth.org.cy
Cipro partecipa anche al Programma europeo Erasmus+ per l’istruzione e la cultura: istituzioni ed organizzazioni di vario tipo sono coinvolte in attività di mobilità, compresi i tirocini. Esistono infine dei Practical experience Placement (Απόκτηση Εργασιακής Πείρας – Collocamento per esperienza pratica) ovvero i tirocini obbligatori collegati a determinate professioni, come ad esempio l’insegnante, il commercialista, ecc.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Come accennato, negli ultimi anni il tirocinio è stato inserito in numerosi Programmi europei come politica attiva per facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Tuttavia a Cipro non esiste né una definizione formale di tirocinio, né una legge che lo regolamenti. La maggior parte di questi programmi, come si è detto, sono gestiti dall'Human Resource Development Authority (HRDA), organismo trilaterale a cui partecipano governo, imprenditori e sindacati, sulla base della Legge n. 125 del 1999, che ne ha decretato la nascita. 
C’è un quadro giuridico chiaro solo per i tirocini obbligatori realizzati per poter accedere ad una professione (Practical experience Placement). Per esempio per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, per poter essere nominati come professori di una scuola di istruzione secondaria o tecnica, bisogna aver completato con successo un programma di formazione pedagogica che prevede lo svolgimento di un tirocinio obbligatorio, così come per poter svolgere la professione di avvocato è necessario intraprendere un tirocinio di 12 mesi presso uno studio legale.

Documentazione richiesta
Ai cittadini europei, per entrare e rimanere nella Repubblica di Cipro per un periodo inferiore ai 3 mesi è richiesta la sola carta d’identità o il passaporto. Le persone interessate ad avere un’esperienza di lavoro, di stage o di formazione in questo Paese per più di 3 mesi devono richiedere presso gli uffici competenti del Registro Civile e del Dipartimento Immigrazione, dove il datore di lavoro o l’istituzione formativa risiede, sia un Certificato di Registrazione (Registration Certificate), sia un numero di sicurezza sociale: il servizio è attualmente fornito a Nicosia dall’Ufficio Immigrazione distrettuale e negli altri distretti dalla sezione locale dell’Immigrazione, presente in ogni stazione di Polizia. La richiesta deve essere accompagnata, insieme all’esibizione di un valido documento d’identità e di 2 foto, dal possesso di un’assicurazione sanitaria e di adeguate risorse finanziarie. Si può inoltre presentare l’eventuale contratto di stage o di lavoro o l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato che attesti la partecipazione a corsi di studio o di formazione professionale.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Il modo più facile per entrare in contatto con le imprese locali per fare un internship o per candidarsi per un lavoro stagionale o a tempo determinato è rivolgersi direttamente alla Camera di Commercio cipriota oppure agli Uffici distrettuali del Ministero del Lavoro, presenti in tutte le città, presso i quali è possibile registrarsi come persona in cerca di lavoro. La domanda di internship o di lavoro a tempo determinato deve essere accompagnata da una lettera di autocandidatura e da un breve Curriculum vitae, oltre che dalle copie convalidate delle qualifiche e delle esperienze possedute. Tutta questa documentazione potrà essere redatta in inglese. La domanda sarà accettata solo nel caso in cui la qualifica o la professionalità del candidato riguardino settori nei quali ci sia un’effettiva scarsità di personale tra la popolazione locale.
Numerose sono anche le agenzie private di selezione del personale. Una di queste (www.cyprusjobs.com) offre la possibilità di visionare le offerte di tirocinio. Anche il portale europeo www.europlacement.com contiene un’interessante selezione di stage a Cipro, oltre – ovviamente – a EURES. Alcune agenzie di reclutamento private hanno un database con posti di lavoro o di stage vacanti, nonché CV online. In base alla normativa cipriota, l’utilizzo – anche attraverso la registrazione – dei servizi offerti da queste agenzie a chi cerca lavoro sono gratuiti. I giornali sono considerati un'importante fonte per la ricerca di un posto di lavoro. Sul portale del governo di Cipro è possibile trovare i link ai siti web di tutti i principali quotidiani di Cipro, oltre ad altre importanti informazioni utili. È inoltre possibile rivolgersi alle reti e piattaforme europee o a siti specializzati come ErasmusIntern. Inoltre a Cipro il FSE cofinanzia l’apertura di uffici di collegamento fra imprese e università (a Cipro ne esistono ben 8, di cui 3 pubbliche e 5 private) che hanno fra i propri compiti proprio quello di promuovere stage curricolari per gli studenti.
L’UNPD, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo ha aperto un ufficio a Cipro: all’interno dei programmi Action for Cooperation Trust Programme (ACT) e Partnership for the Future (UNDP-PFF) sono offerti agli studenti universitari dei tirocini nei settori della governance democratica e della società civile, in ambito culturale e della conservazione del patrimonio, nel settore dello sviluppo sostenibile e dell’ambiente, nelle comunicazioni, nell’istruzione, ecc. I tirocini hanno un durata variabile, anche se sono privilegiati quelli di almeno 12 settimane. Fra i requisiti richiesti vi sono: l’iscrizione ad un corso di laurea in economia dello sviluppo, relazioni internazionali, sociologia, gestione aziendale, ambiente e territorio e un ottimo inglese scritto e parlato, mentre la conoscenza del greco o del turco è gradita, ma non obbligatoria. Il tirocinio non è retribuito. 
Altre opportunità di tirocinio sono offerte da PwC, un network internazionale che offre servizi professionali alle imprese. Fra le iniziative da loro proposte vi è il Summer Internship Programme per studenti universitari. Il programma è rivolto annualmente a circa 25 studenti universitari di qualsiasi facoltà con un’ottima conoscenza dell’inglese e del greco. Infine si possono trovare opportunità di stage a Cipro sul sito Grant Thornton Cyprus.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
Le lingue ufficiali sono il greco e il turco: il greco è parlato soprattutto nel sud dell’isola, abitato dalla comunità greco-cipriota, mentre il turco è parlato in particolare nel nord. Ampiamente diffuso anche l'inglese che è anche la lingua commerciale più utilizzata.

La moneta è l’euro.

Cipro è un luogo ancora abbastanza economico rispetto ad altri Paesi europei, anche se il costo della vita sta tendendo ad aumentare. Un pasto in un ristorante economico costa circa 10/12 euro, mentre l'affitto di un piccolo appartamento in centro si aggira intorno ai 400 euro mensili. I biglietti dell’autobus costano 1.50 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per cercare un alloggio a Cipro è utile consultare sia i quotidiani, disponibili in lingua greca e in lingua inglese, sia la stampa specializzata; molto utili anche gli annunci sui siti web o i contatti presi direttamente con le agenzie immobiliari.
I prezzi degli appartamenti in affitto sono tendenzialmente in rialzo; normalmente è richiesto il pagamento anticipato di due mensilità. Il costo dell’affitto dipende in gran parte dalla città e dalla zona in cui si trova l’appartamento e dalle dotazioni/attrezzature offerte dalla casa.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica di Cipro – via Ludovisi, 35 – IT-00187 Roma – tel. 068088365/7/9 fax 068088338 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.mfa.gov.cy/mfa/embassies/embassy_rome.nsf
  • Ambasciata d’Italia a Nicosia – 25th March Street, 11 – CY-2408 Engomi-Nicosia – PO Box 27695 CY – tel. 0035722357635/6358258 fax 0035722357616 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambnicosia.esteri.it/
    http://www.ambnicosia.esteri.it/Ambasciata_Nicosia/it
  • Camera di Commercio a Cipro (Cyprus Chamber of Commerce and Industry) – 38, Grivas Dhigenis Ave. & 3, Deligiorgis Str. – Chamber Building – CY-1509 Nicosia – PO Box 21455 CY – tel. 0035722889800 fax 0035722669048 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.ccci.org.cy
  • Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Dipartimento del Lavoro – Clementos Street, 9 – CY-1480 Nicosia – tel. 0035722400801/2 fax 0035722400809 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.mlsi.gov.cy
  • Ministero dell’Educazione e della Cultura – Kimonos and Thoukydidou Corner – Akropoli, 1434 Lefkosia CY-1509 Nicosia – tel. 0035722800600/700 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ccci.org.cy
  • Euroguidance Centre – CYPRUS NRCG – Cyprus3 Museum St. – CI-1097 Lefkosia – tel. 0035722403000/0035722 403019 – www.nrcg.dl.mlsi.gov.cy

Lo stage in Croazia

Lo stage in Croazia
In Croazia lo stage è denominato stažiranje o semplicemente staž. In questo Paese esistono diverse tipologie di stage a seconda del livello di istruzione e dello status dei destinatari (studenti, inoccupati, ecc.). La legge sulla formazione professionale prevede che gli studenti della scuola professionale svolgano un programma di formazione presso un datore di lavoro finalizzato ad acquisire le competenze necessarie per lo svolgimento della professione per la quale stanno studiando. Questi tirocini sono organizzati e promossi dalle scuole stesse o dalle organizzazioni professionali.
Per quanto riguarda i tirocini extracurriculari, il diritto del lavoro stabilisce che le persone che non hanno alcuna esperienza o che ce l'abbiano inferiore a 12 mesi nella professione per la quale hanno studiato, possano svolgere uno stage formativo in azienda. Questi tirocini, a seconda delle figure professionali da formare, possono durare dai 12 ai 24 mesi e sono promossi dal Servizio croato per l’occupazione nell’ambito delle politiche attive, finalizzate a favorire l’inserimento dei giovani inoccupati e disoccupati. Il programma di tirocinio extracurriculare più diffuso è denominato “Stručno osposobljavanje za rad bez zasnivanja radnog odnosa” (“Formazione professionale prima dell’occupazione”); si tratta di un programma finanziato dallo Stato, il quale provvede a coprire le spese assicurative per il tirocinante e a rimborsare all’azienda ospitante gli oneri contributivi. Il tirocinante riceve inoltre un’indennità di 2.751,84 kune (circa 370 euro) non soggette a tassazione e ha diritto al rimborso delle spese di trasporto (fonte: il portale delle politiche attive per il lavoro - mjere.hr, 2018).
In Croazia vi sono infine i tirocini per l’accesso alle professioni regolamentate (avvocato, medico, ecc.): mediamente questi tirocini durano 12 mesi, ma per alcune professioni la durata può anche essere superiore.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Croazia gli stage svolti nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione sono regolamentati dalla legge sulla formazione professionale (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia n. 30 del 27 febbraio 2009), mentre i tirocini extracurriculari sono disciplinati dal diritto del lavoro (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Croazia n. 93 del 18 luglio 2014). Sia i tirocini curriculari che quelli extracurriculari si basano su un accordo scritto tra le parti coinvolte. Per quanto riguarda gli stage curriculari, la legge sulla formazione professionale prevede che l’accordo di tirocinio venga sottoscritto dal tirocinante, dal soggetto ospitante e dal soggetto promotore (che può essere la scuola o un’organizzazione professionale). La legge indica inoltre gli elementi che devono essere necessariamente contenuti nell’accordo di tirocinio: diritti e doveri delle parti, durata e orari dello stage, obblighi assicurativi, ammontare dell’indennità, diritti e responsabilità dei tutor, contenuti formativi dello stage, ecc. Per quanto riguarda i tirocini extracurriculari, invece, l’accordo di stage viene sottoscritto dallo stagista, dal soggetto ospitante e dal Servizio croato per l’occupazione. L’accordo, oltre a definire i diritti e i doveri delle parti, deve contenere un dettagliato piano di formazione finalizzato all’acquisizione delle competenze e dell’esperienza necessarie per lo svolgimento della relativa professione.

Documentazione richiesta
La legge sugli stranieri (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Croazia n. 74 del 29 giugno 2013) definisce le condizioni per l’ingresso e il soggiorno in Croazia. Quando la Croazia è entrata a far parte dell’Unione europea (1° luglio 2013), il Governo italiano aveva deciso di avvalersi di un regime transitorio della durata di due anni prima di liberalizzare completamente l’accesso al lavoro subordinato per i cittadini croati. Dal momento che il 1° luglio 2015 l’Italia ha abolito tali restrizioni e che non ci sono più limitazioni di occupazione per i cittadini croati in Italia, lo stesso regime vale per i cittadini italiani in Croazia. Per un soggiorno fino a 3 mesi è sufficiente possedere un documento di identità valido; per un periodo più lungo è necessario richiedere, entro e non oltre otto giorni dalla data di scadenza dei primi 3 mesi, il soggiorno temporaneo alla questura o al commissariato di Polizia competente a seconda del luogo di residenza. Dopo questa procedura viene rilasciato il certificato di registrazione di soggiorno temporaneo e la relativa tessera. Per ottenere questo certificato è necessario possedere un documento di identità valido, disporre di mezzi per il proprio mantenimento e avere una assicurazione sanitaria valida.
Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, se ci si reca in Croazia per fare uno stage, si può usufruire della garanzia dell’assistenza sanitaria in forma diretta tramite la Tessera Europea Assicurazione Malattia (TEAM), che permette una copertura sanitaria limitata alle cure necessarie. Per maggiori informazioni puoi visitare il portale del Fondo croato di assicurazione sanitaria (HZZO).  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per trovare uno stage in Croazia si possono consultare i siti internazionali dedicati alla mobilità transnazionale e i siti delle associazioni studentesche. È inoltre possibile trovare uno stage in Croazia mediante il Programma europeo Erasmus+.
Per contattare le aziende presenti sul territorio ci si può rivolgere alla Camera di Commercio Croata e alla locale Confindustria. Per la ricerca dello stage può infine essere utile visitare il portale del Servizio croato per l’occupazione.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il croato, lingua slava che utilizza l’alfabeto latino, mentre nella Regione istriana è stato adottato ufficialmente il bilinguismo (croato e italiano). La lingua commerciale più diffusa è l’inglese, ma anche il tedesco e l’italiano sono largamente utilizzati.

La valuta ufficiale della Croazia è la kuna, il cui valore è pari a circa 0,135 euro (marzo 2018).

Nel 2018 il salario minimo in Croazia è pari a 462 euro. In un ristorante economico si può pranzare anche con 6 euro (45 kune), mentre per l’affitto di un piccolo appartamento nelle principali città possono essere sufficienti 300 euro mensili (circa 2.200 kune). Il biglietto per il trasporto pubblico prevede tariffe intorno a 1,35 euro (10 kune). 

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Gli alloggi più economici in Croazia sono le stanze presso le case degli studenti, spesso condivise da due persone, con il bagno in comune. Tuttavia non è facile per un giovane straniero trovare disponibilità presso questo tipo di alloggi. E' molto diffuso l’affitto di un appartamento privato, il cui costo varia a seconda della regione, dell’ubicazione (centro, periferia, zona), delle dimensioni e delle città. A Zagabria e nelle zone costiere i prezzi sono più alti. Sul portale dell’Associazione croata degli ostelli della gioventù è possibile trovare un elenco degli ostelli croati suddivisi per città.
Per trovare un alloggio si consiglia di iniziare la ricerca almeno un mese prima del trasferimento, inviando una richiesta o consultando gli annunci nei Centri per gli studenti (Studentski centar) oppure nei numerosi portali disponibili sul web. Un elenco delle agenzie immobiliari in Croazia si può consultare nel sito www.realestatecroatia.com. Un’altra opzione per cercare una stanza o una casa o per trovare una persona con cui condividere le spese è rappresentata dagli annunci sui giornali specializzati come Oglasnik o Njuškalo, entrambi solo in croato.
Si raccomanda di visitare il portale www.studyincroatia.hr, nel quale si possono reperire consigli, suggerimenti e informazioni preziose per la ricerca di un alloggio in Croazia.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica di Croazia nella Repubblica italiana – via Luigi Bodio 74/76, 00191 Roma – tel. 0636307650 - fax 0636303405 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia in Croazia – Medulićeva 22, 10000 Zagabria – tel. +38514846386 - fax +38514846384 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Consolato Generale d’Italia a Fiume – Riva 16, 51000 Fiume – tel. +38551355200 - fax +38551355225 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Ufficio di Zagabria – Masarykova 24, 10000 Zagreb – tel. +38514830711 - fax +38514830740 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istituto Italiano di Cultura a Zagabria – Preobraženska 4, 10000 Zagreb – tel. +38514830208/9 - fax +38514830207 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Croatian Chamber of Economy – Rooseveltov trg 2, 10000 Zagreb – tel. +38514561555 - fax +38514828380 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Associazione dei datori di lavoro croati – Radnička Cesta 52/1 Kat, 10000 Zagreb – tel. +38514897593 - fax +38514897592 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Croatia – Agency for Mobility and EU Programmes – Frankopanska 26, 10000 Zagreb – tel. +385015556752 - fax +385015005699 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Croatian Youth Hostel Association – Savska 5/1, 10000 Zagreb – tel. +385014829294 - fax +385014870477 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Lo stage in Danimarca

Lo stage in Danimarca
In Danimarca lo stage si chiama praktik. L’obiettivo del praktik è quello di far acquisire agli studenti di istituzioni formative tecnico-professionali o universitarie un’esperienza aziendale che rappresenti un eccellente punto di partenza per trovare lavoro subito dopo la qualifica, il diploma o la laurea. In quest’ultimo caso lo stage è spesso utilizzato per fare la tesi, sulla base di un progetto messo a punto in accordo con l’azienda ospitante.
I cittadini Ue dai 18 ai 34 anni possono fare uno stage in questo Paese come studenti, in un ambito preferibilmente collegato al proprio percorso di studi o, come i giovani danesi, anche per fare la propria tesi di laurea. Il tirocinio curriculare dura di solito dai 3 ai 6 mesi, fino ad un massimo di un anno, con possibilità di proroga di ulteriori 12 mesi ed è quasi sempre retribuito. In caso contrario, l’azienda ospitante può concedere un rimborso spese come i buoni pasto, il costo del trasporto e quant’altro. Anche i praktik extra-curriculari quasi sempre beneficiano di un’indennità. Lo stagista è coperto da un’assicurazione e, alla fine del tirocinio, è richiesta una relazione sull’attività svolta.
Anche lo studente straniero che frequenta in Danimarca una delle Academies of Professional Higher Education (le Academies offrono un diploma professionalizzante nei settori del design, del turismo, del marketing e del business in genere), è obbligato a fare un tirocinio di 3 mesi, dopo il quale può ottenere una laurea breve (Bachelor’s degree), aggiungendo un anno o un anno e mezzo di studi e un altro tirocinio di 6 mesi. Prima di candidarsi per il tirocinio in Danimarca, è necessario validare il proprio livello formativo, utilizzando il sistema europeo per il trasferimento dei propri crediti ECTS, oppure riempiendo il form on line scaricabile dalla banca dati che raccoglie le diverse opportunità formative in questo Paese. È necessario tradurre in inglese o danese i propri diplomi e certificati, rivolgendosi ad esempio al Cimea, il centro italiano per la mobilità e il riconoscimento dei titoli. Sul sito www.studyindenmark.dk, inoltre, si possono consultare tutte le opportunità di studio in Danimarca per uno studente proveniente da altri Paesi.
Gli stage in Danimarca possono svolgersi sia presso strutture pubbliche sia presso aziende private, che abbiano predisposto un progetto con un’istituzione formativa danese e non, oppure che abbiano deciso di investire nel Paese di provenienza del tirocinante ed intendano quindi formarlo sui metodi di produzione, lo spirito aziendale, il know-how e le tecniche di management danesi.
I promotori di praktik sono dunque soprattutto le istituzioni universitarie e in particolare quelle che offrono lauree di tipo tecnico-professionale e sanitario. Allo stesso tempo le aziende danesi sono sollecitate dalle autorità competenti ad accogliere tirocinanti provenienti da altri Paesi.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Danimarca non esiste una legislazione specifica per il tirocinio curriculare in quanto, come si è detto, fa parte integrante dei diversi percorsi di formazione professionale ed è obbligatorio per legge all’interno dei programmi di college, accademie e università di tipo tecnico-professionale. I tirocini extracurriculari, invece, devono seguire la normativa in materia di lavoro.

Documentazione richiesta
I cittadini Ue non hanno bisogno di alcun permesso di soggiorno per un praktik della durata massima di 3 mesi. Dopo i primi 3 mesi, è opportuno recarsi presso gli uffici della contea dove si svolge lo stage o presso uno dei 4 Centri al servizio dei cittadini stranieri per richiedere una residence card, compilando il form scaricabile dalla pagina web del sito www.statsforvaltningen.dk e presentandosi allo sportello con una foto e un documento d’identità valido. All’interno del sito dell'ICS - International Citizen Service, vengono fornite tutte le informazioni necessarie per trasferirsi, vivere e lavorare in Danimarca.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per candidarsi autonomamente per uno stage in Danimarca, si può sia consultare il sito www.jobbank.dk, in danese, sia visitare il portale istituzionale www.workindenmark.dk e cercare le numerose offerte di lavoro e praktik/internship. Sempre su questo sito è possibile trovare sia gli indirizzi delle sedi del Servizio pubblico per il lavoro dislocate nel Paese, a cui chiedere direttamente informazioni, sia un elenco delle più recenti brochure informative sulle opportunità offerte.
Se si ha necessità di reperire l’elenco delle aziende presenti sul territorio, si può consultare la banca dati in inglese di tutte le imprese danesi, il Central Business Register – CVR  oppure ci si può rivolgere alla Confindustria danese e alla Danish Export Association, un’organizzazione utile per la ricerca delle aziende di questo Paese che esportano all’estero.
Infine, sia che si risponda ad un annuncio, sia che ci si proponga autonomamente è importante preparare un accurato Europass CV accompagnato da una lettera di autocandidatura e da tutti i certificati e i diplomi debitamente tradotti e validati. In Danimarca sono presenti numerose associazioni che assistono gli studenti stranieri nel trovare un praktik, sebbene alcune di queste possano chiedere un compenso per i loro servizi. 

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il danese; al confine con la Germania si parla anche il tedesco. La lingua straniera più diffusa è l’inglese.

La moneta in vigore è la corona danese (DDK), attualmente pari a 0,13 euro.

Il costo della vita in questo Paese è ben più elevato rispetto alla media europea. Un pasto in un ristorante economico costa circa 120 corone (16 euro), mentre si spendono 35/40 euro in un ristorante di medio livello. Il costo di un biglietto singolo per i mezzi pubblici a Copenhagen varia fra i 3 e i 14 euro, a seconda delle zone da attraversare. Affittare un mini appartamento in città costa circa 6.400 corone mensili (860 euro).  

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per trovare alloggio in Danimarca è consigliabile consultare il sito dell’Ente del turismo danese, nel quale si trovano molti indirizzi utili di alberghi, agriturismi, bed & breakfast, campeggi, case in affitto e ostelli. Ci sono circa 100 ostelli della gioventù presenti in Danimarca: un elenco di ostelli è disponibile sul sito Danhostel. Per trovare un alloggio in Danimarca, infine, possono essere utili i portali Housing Aniwhere e BoligPortal.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Danimarca in Italia – via dei Monti Parioli, 50 – IT-00197 Roma – tel. 069774831 fax 0697748399 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://italien.um.dk/it
  • Ambasciata d’Italia in Danimarca – Gammel Vartov Vej, 7 – DK-2900 Hellerup – tel. 004539626877 fax 004539622599 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambcopenaghen.esteri.it
  • Cancelleria Consolare a Copenhagen – Østergade 24B, 2.th. (traversa interna dello Strøget denominata «Pistolstræde») – DK–1100 Copenaghen K – tel. 004539183444 fax 004539270106 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Confederazione dell’Industria Danese – DK-1787 Kobenhavn V – Hannemanns Allé – DK- 2300 Kobenhavn S – tel. 004577334711/00453377 fax 004577334611 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.hts.dk
  • Euroguidance Denmark – Danish Agency for Science and Higher Education, Bredgade 43, 1260 Copenhagen K - tel. 7231 7800 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage in Estonia

Lo stage in Estonia
In Estonia il tirocinio è detto Internatuuri e si rivolge sia ai ragazzi che frequentano percorsi di istruzione e formazione (tirocini curriculari), sia ai giovani inoccupati e disoccupati (tirocini extracurriculari).
Il tirocinio (work practice) è una parte essenziale dei percorsi di istruzione e formazione professionale; negli istituti professionali, pubblici e privati, i tirocini vengono svolti con la supervisione di un “istruttore” che segue il tirocinante e verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti. Questi tirocini, che generalmente sono a titolo gratuito, prevedono la stipula di un contratto tra l’istituto di istruzione, lo studente e l’impresa ospitante. Lo stage è inoltre previsto all’interno dei percorsi di istruzione terziaria che, in Estonia, comprendono le università e gli istituti professionali di istruzione superiore.
I tirocini rivolti a coloro che non hanno mai lavorato o che hanno perso il lavoro sono invece organizzati da Töötukassa, la Cassa di disoccupazione estone, un ente semi-governativo che gestisce i servizi per il lavoro finalizzati all’inserimento dei disoccupati e le prestazioni previdenziali legate alla disoccupazione. Tra i servizi per il lavoro rivolti ad inoccupati e disoccupati, sono state introdotte due tipologie di tirocinio: le work practice e il coaching for working life. Nel primo caso si tratta di stage retribuiti, della durata massima di 4 mesi, la cui finalità è quella di accrescere le conoscenze e competenze di giovani disoccupati. Nel secondo caso si tratta di stage rivolti a disoccupati di lungo periodo e a persone che non hanno ancora avuto un’esperienza lavorativa. Come la work practice, anche il coaching for working life è retribuito, ma ha una durata massima inferiore (3 mesi) e generalmente prevede lo svolgimento di attività elementari che non richiedono specifiche conoscenze o competenze pregresse. Per entrambe le tipologie di stage il soggetto ospitante è tenuto a seguire il tirocinante e a supervisionare il percorso formativo. Per le attività di supervisione e tutoraggio il soggetto ospitante riceve un compenso.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Il tirocinio che viene svolto nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione è regolamentato all’interno del Vocational Education Institutions Act (in estone Kutseõppeasutuse seadus), la legge che disciplina il sistema di istruzione e formazione professionale in Estonia.
Le norme che disciplinano il sistema universitario e quello dell’istruzione professionale post secondaria rimandano invece, per quanto riguarda la regolamentazione dei tirocini, all’Adult Education Act (in estone Täiskasvanute koolituse seadus), un provvedimento che regola l’istruzione e la formazione degli adulti.
Infine il tirocinio per gli inoccupati e i disoccupati è disciplinato all’interno del Labour Market Services and Benefits Act (in estone Tööturuteenuste ja -toetuste seadus). Questo provvedimento risale al 2005, ma le sezioni relative alla work practice e al coaching for working life sono state introdotte nel 2009.

Documentazione richiesta
I cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, o di un Paese dello Spazio Economico Europeo o della Svizzera possono recarsi in Estonia ed usufruire, senza dover richiedere un permesso di soggiorno o di lavoro, dei servizi di mediazione tra domanda e offerta di impiego forniti da Töötukassa. È però decisamente consigliabile registrarsi presso l’Ufficio della Polizia locale: in tal modo si riceverà una carta d’identità estone e un numero d’identificazione che consentiranno di accedere a una serie di facilitazioni. Per accedere in particolare ai servizi di mediazione offerti da Töötukassa è necessario registrarsi presso gli uffici dell’ente.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Se si frequenta la scuola superiore, l’università o un corso di formazione professionale, è possibile svolgere uno stage in Estonia attraverso l’intermediazione dell’istituto o dell’ente presso cui si è iscritti. In questo senso il Programma europeo Erasmus+ rappresenta un’opzione da tenere assolutamente in considerazione. Anche le Associazioni studentesche possono fornire un valido supporto nella ricerca di un tirocinio. Se invece non si è iscritti ad un corso di studi o di formazione e si intende cercare autonomamente uno stage, si può consultare il portale europeo della mobilità professionale Eures. Il sito di Eures Estonia offre informazioni preziose per chi intenda fare un’esperienza di formazione o di lavoro in questo Paese. In particolare nella sezione Living and working in Estonia vengono fornite indicazioni dettagliate sul mercato del lavoro estone, su come cercare un lavoro/stage, ecc. 
Altrettanto utile è il sito www.workinestonia.com, nel quale viene spiegato chiaramente tutto ciò che uno straniero deve fare per vivere e trovare un lavoro in Estonia. Da evidenziare, all’interno del sito, la sezione in cui viene presentata una selezione di offerte di lavoro rivolte a stranieri che parlino l’inglese.
Molto interessante è il sito https://tudengiveeb.ee/en, ricco di informazioni, consigli e suggerimenti per chi voglia studiare o lavorare in Estonia. Il sito ha anche una sezione dedicata alle offerte di stage e di lavoro. Inoltre all’interno del sito della Töötukassala Cassa di disoccupazione estonevengono segnalati diversi portali – quasi sempre sia in lingua estone che in inglese – per la ricerca di lavoro e di stage nel Paese. Tra questi segnaliamo: www.cv.ee www.cvkeskus.ee www.cvok.ee www.ekspressjob.ee –  www.kandideeri.ee. Particolarmente utile può essere inoltre il sito Estonian Exporters Database: all’interno della sezione Exporters Database sono disponibili elenchi di aziende, suddivise per settore di attività, a cui inviare la propria candidatura.
Informazioni e riferimenti utili per cercare un’azienda in Estonia possono essere reperite anche sul portale della Camera di Commercio e dell’Industria estone e sul sito di Enterprise Estonia, una delle più importanti istituzioni all’interno del sistema estone di sostegno all’imprenditorialità.
Si consiglia infine di consultare il sito www.studyinestonia.ee, dedicato in particolare a chi intenda studiare in Estonia, ma nel quale si possono trovare anche interessanti opportunità di lavoro.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è l’estone, mentre quelle commerciali più utilizzate a livello internazionale sono il finlandese, il tedesco, l’inglese e il russo.

La moneta è l’euro.

In Estonia il costo della vita è nettamente inferiore rispetto alla maggior parte dei Paesi europei. I trasporti pubblici locali sono efficienti e hanno prezzi non elevati: un abbonamento mensile è al di sotto dei 20 euro. Per un pasto in un ristorante economico possono bastare 7/10 euro, mentre l'affitto di un piccolo appartamento nelle zone centrali delle principali città oscilla tra i 300 e i 500 euro. Nel 2018 il salario minimo ammonta a 500 euro mensili.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
L’Estonia dispone di una notevole e variegata offerta di alberghi, camere presso privati, ostelli, motel, guesthouse e appartamenti. Se si è studenti universitari, la soluzione più economica è rappresentata dalle case dello studente, che dispongono generalmente di camere singole, doppie o triple con prezzi che oscillano tra gli 80 e i 150 euro mensili. Un’altra sistemazione economica è rappresentata dagli ostelli: nel sito italiano dell’Informagiovani è presente una sezione dedicata agli ostelli a Tallinn, nella quale è possibile trovare interessanti offerte di alloggio. La sistemazione in appartamento è chiaramente più costosa. In questo caso i prezzi oscillano tra i 300 e i 500 euro mensili. Se si opta per questa soluzione sarà opportuno, per limitare i costi, condividere l’appartamento con altre persone. Offerte di appartamenti sono consultabili sui siti web City24 e Kinnisvara. Se si intende trovare una sistemazione a Tallinn, si possono consultare le opportunità disponibili sui siti TallinnHome e BalticApartments. È inoltre consigliabile visitare il portale visit estonia, nel quale si possono trovare numerose offerte di alloggio suddivise per tipologie di sistemazione (appartamenti, ostelli, hotel, ecc.). Interessanti informazioni per la ricerca di un alloggio sono infine disponibili anche sul sito studyinestonia

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata d’Estonia a Roma – viale Liegi, 28 – IT-00198 Roma – tel. 0684407510 fax 0684407519 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.estemb.it
  • Ambasciata d’Italia a Tallinn – Vene, 2 – EE-15075 Tallinn – tel. 003726276160 fax 003726311370 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambtallinn.esteri.it/ambasciata_tallinn
  • Ministero degli Affari Sociali – Gonsiori, 29 – EE-15027 Tallinn – tel. 003726269301 fax 003726992209 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.sm.ee
  • Ministero dell’Istruzione e della Ricerca – Munga, 18 – EE-50088 Tartu – Tallinn Office: Tõnismägi 11 – EE-15192 Tallinn – tel. 003727350222 fax 003727301080 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.hm.ee/en
  • Ministero degli Affari Esteri – Islandi väljak, 1 – EE-15049 Tallinn – tel. 00372637700 fax 003726377099 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.vm.ee
  • Camera di Commercio e dell’Industria in Estonia – Toom-Kooli, 17 – EE-10130 Tallinn – tel. 003726040060 fax 003726040061– Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.koda.ee
  • Euroguidance Estonia – Agency for Lifelong Guidance Foundation Innove – Lõõtsa, 4 – EE-11415 Tallinn – tel. 003727350501 fax 003727350600 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.innove.ee
 

Lo stage in Finalndia

Lo stage in Finalndia
In Finlandia lo stage si chiama Tyoharjoittelu e può essere svolto sia da studenti che da persone inoccupate o disoccupate. Nelle scuole superiori il tirocinio ha una funzione prevalentemente orientativa; ha invece una valenza prettamente formativa lo stage per gli studenti universitari, ma non è obbligatorio in tutte le facoltà. È invece obbligatorio nei Politecnici, dove dovrà avere una durata non inferiore ai 6 mesi e dovrà garantire l’acquisizione di almeno 30 crediti. Lo scopo dello stage è quello di far entrare gli studenti a contatto diretto con il mondo del lavoro e di completare la loro formazione teorica mediante l’acquisizione sul campo di competenze professionali. Per avere informazioni sul sistema dell’istruzione finlandese si può consultare il sito del Finnish National Agency for Education. Oltre ai tirocini curriculari, il sistema finlandese prevede anche i tirocini extracurriculari. Questi stage, organizzati dai Servizi pubblici per l’impiego - i TE-Palvelut (o Te-Offices) - sono rivolti agli inoccupati e ai disoccupati e hanno un durata massima di 12 mesi (in alcuni casi, ad esempio per i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, si può arrivare fino a 18 mesi). L’obiettivo di questi stage è quello di favorire il rientro dei disoccupati nel mercato del lavoro e di orientare i giovani inoccupati alla scelta della professione, agevolandone l’ingresso nel mondo del lavoro. Durante lo stage i tirocinanti continuano a percepire l’indennità disoccupazione.
I tirocini possono svolgersi presso gli enti pubblici, le imprese, le associazioni e altre organizzazioni; non è obbligatorio riconoscere al tirocinante un’indennità, ma in alcuni contratti collettivi è esplicitamente menzionato e previsto un compenso per lo stagista. Per attivare un tirocinio è necessaria la stipula di una convenzione: nel caso di tirocini svolti durante gli studi, la convenzione viene stipulata tra la scuola o l’istituzione formativa, l’organizzazione ospitante e lo studente; nel caso di tirocini per inoccupati e disoccupati, la convenzione viene sottoscritta dai Servizi pubblici per l’impiego, dall’organizzazione ospitante e dal tirocinante. In questo documento vengono indicati i diritti e doveri dei tirocinanti, il periodo e la durata del tirocinio, gli orari previsti, i contenuti formativi dello stage e l’eventuale compenso. Il tirocinante viene seguito da un tutor, che ha il compito di assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi dello stage, ed è assicurato contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Il Decreto del Governo 352/2003 disciplina i tirocini obbligatori promossi dai Politecnici finlandesi e ne stabilisce la diversa durata secondo i rispettivi curricula. Il Decreto del Governo 794/2004, che norma invece l’organizzazione delle università finlandesi, cita i tirocini promossi all’interno dei corsi universitari per la laurea breve e la specialistica rispettivamente come “pratiche di lavoro per lo sviluppo professionale” e “tirocini professionalizzanti”. Tuttavia il Decreto non stabilisce né lo status giuridico del tirocinante, né il regolamento o i contenuti del tirocinio. La Legge 1431/2001 sull’assistenza sociale definisce gli aspetti generali relativi agli stage per inoccupati e disoccupati e le relative convenzioni, mentre la Legge 1295/2002 sul Servizio pubblico per l’Impiego regola l’attivazione dei tirocini utilizzati come strumento di politiche attive del lavoro.

Documentazione richiesta
Per risiedere in Finlandia per un periodo non superiore a 3 mesi, è sufficiente essere in possesso della carta di identità o del passaporto. Se il soggiorno supera i 3 mesi, è necessario registrarsi presso le autorità di Polizia, le quali provvederanno al rilascio di un certificato attestante l’avvenuta registrazione. Per maggiori informazioni si possono visitare i siti del Servizio finlandese per l’immigrazione e dei Servizi pubblici per l’impiego. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, in caso di permanenze di breve periodo è sufficiente possedere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che permette di ricevere le cure mediche alle stesse condizioni dei residenti. È invece possibile usufruire dei servizi offerti dal Kela (l’ente che gestisce i servizi previdenziali in Finlandia) in caso di trasferimento permanente in questo Paese o di trasferimento per lavoro. Per avere informazioni dettagliate sulle prestazioni offerte agli stranieri dal sistema di sicurezza sociale finlandese si può consultare la guida del Kela Moving to or from Finland.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per iniziare a cercare uno stage in Finlandia, si può innanzitutto far riferimento ai già citati TE-Offices (Servizi pubblici per l’impiego): nella sezione Work in Finland del portale è possibile trovare informazioni, notizie e suggerimenti per tutti gli stranieri che stanno cercando un’opportunità di lavoro o tirocinio in Finlandia. È inoltre possibile contattare direttamente i TE-Offices per avere un servizio di consulenza e orientamento ed essere supportati nella ricerca di un lavoro o di uno stage.
Può essere inoltre molto utile visitare il portale del network Aarresaari (Academic career services), una rete di servizi di orientamento professionale che rappresenta 12 università finlandesi. La rete offre diversi servizi per gli studenti universitari, i laureati e i datori di lavoro, oltre che per le università stesse, e favorisce l’incontro tra studenti e datori di lavoro. Nel portale è possibile trovare, oltre ad una pagina specifica sui tirocini, la guida Tips for jobseeking, nella quale vengono forniti consigli e suggerimenti per la ricerca del lavoro (come scrivere un Cv, come candidarsi, come affrontare il colloquio di selezione) ed informazioni utili sulla normativa del lavoro e sulla cultura finlandesi.
Un ulteriore canale per trovare uno stage in Finlandia è rappresentato dal CIMOCentre for International Mobility , un’organizzazione del Ministero dell’Istruzione finlandese specializzata in servizi e progetti per la mobilità transnazionale. Il CIMO organizza programmi internazionali di scambio per la realizzazione di tirocini e fornisce informazioni sulle possibilità di formazione e stage in Finlandia. Va però ricordato che non si può accedere autonomamente ai programmi di mobilità offerti dal Cimo, ma soltanto attraverso l’istituto d’istruzione o formazione di provenienza. Interessanti informazioni per trovare un tirocinio o un lavoro in Finlandia possono essere inoltre reperite all’interno del sito studyinfinland. Se si frequenta la scuola, l’università o un corso di formazione professionale, è possibile svolgere uno stage in Finlandia anche mediante il Programma europeo Erasmus+ o un’Associazione studentesca. Se invece non si è iscritti ad un corso di studi o di formazione e si intende cercare autonomamente uno stage, si può consultare il portale europeo della mobilità professionale Eures. Il sito di Eures Finlandia offre informazioni utili per chi intenda fare un’esperienza di formazione o di lavoro in questo Paese.
Tra i siti finalizzati all’incontro tra domanda e offerta di formazione/lavoro, segnaliamo inoltre il portale rekrytointi, che offre la possibilità di candidarsi per diverse opportunità di studio e di lavoro in Finlandia. E' opportuno visitare anche il portale workinfinland, dove si possono trovare, oltre ad offerte di lavoro rivolte a stranieri che parlino fluentemente l’inglese, informazioni utili per vivere, studiare e lavorare in questo Paese.
Anche i quotidiani e le testate nazionali e regionali hanno spazi dedicati alle opportunità di lavoro/stage. Di seguito alcuni riferimenti sul web, solo in lingua finlandese: Helsingin Sanomat – Il giornale di Helsinki; la sezione dedicata al lavoro del principale quotidiano finlandese Aamulethi; la sezione dedicata alle offerte di lavoro del quotidiano Oikotie.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La Finlandia è un Paese bilingue dove si parla sia il finlandese che lo svedese. La lingua inglese è ampiamente utilizzata nei luoghi di lavoro.

La moneta è l’euro.

La Finlandia è sicuramente un Paese molto caro. Il costo della vita, in particolare per quanto riguarda il vitto e i trasporti, è ben più elevato rispetto alla media europea. Va però considerato che i finlandesi, a fronte delle numerose tasse che sono tenuti a pagare, possono usufruire di svariati servizi a prezzi vantaggiosi o addirittura senza alcun costo. Delle diverse agevolazioni economiche per gli studenti finlandesi (sconti nelle mense, abbonamenti ai mezzi pubblici a prezzi ridotti, alloggi a basso costo ecc.) possono invece usufruire anche gli studenti stranieri. Affittare un mini appartamento in centro costa almeno 700 euro, ma allontanandosi dal centro i prezzi degli affitti si abbassano.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Le sistemazioni più economiche sono rappresentate dalle case degli studenti (in proposito si può consultare la pagina Accommodation sul sito studyinfinland), dagli ostelli della gioventù e dai bed & breakfast. Molti ostelli rimangono aperti tutto l’anno, soprattutto quelli che si trovano in località turistiche o presso i centri universitari. In alternativa si può affittare una stanza o condividere un appartamento con altri ragazzi. Per la ricerca di un appartamento in Finlandia si possono consultare i siti cityapartments, oikotie, etuovi, vuokraovi, asunnotoikotie, lumo

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Finlandia in Italia – via Lisbona, 3 – IT-00198 Roma – tel. 06852231 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.finland.it
  • Ambasciata d’Italia a Helsinki – Itäinen Puistotie, 4 A – FI-00140 Helsinki – tel. 00358096811280 fax 00358096987829 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambhelsinki.esteri.it
  • Istituto Italiano di Cultura in Finlandia – Vuorimiehenkatu, 11 B – FI-00140 Helsinki – tel. 00358096811330 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.iichelsinki.esteri.it
  • Ministero dell’Istruzione e della Cultura (Opetus- ja kulttuuriministeriö) – Meritullinkatu, 10 – Helsinki – PO Box 29 – FI-00023 Government Finland – tel. 00358295330004 fax 00358091359335 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.minedu.fi
  • Ministero del Lavoro e dell’Economia (Työ- ja elinkeinoministeriö) – Aleksanterinkatu, 4 – Helsinki – PO Box 32 – FI-00023 Government Finland – tel. 0035829516001 fax 00358916062160 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.tem.fi
  • Enic-Naric – Finnish National Board of Education – Sede nazionale della rete ENIC (European Network of Information Centres in the European Region) – NARIC (National Academic Recognition Information Centres in the European Union) – PO Box 380 – FI-00531 Helsinki – tel. 00358295331000 fax 00358295331035 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.oph.fi/recognition
  • Cimo – Centre for International Mobility – Hakaniemenranta, 6 – PO Box 343 – FI-00531 Helsinki – tel. 00358295338500 fax 0035897531122 – www.cimo.fi
  • Academy of Finland (Suomen Akatemia) – Hakaniemenranta, 6 – PO Box PL 131 – FI-00531 Helsinki – tel. 00358295335000 fax 00358295335299 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.aka.fi
  • Kompassi – Youth Information Centre – PO Box PL 5000 – FI-00099 Helsinki – tel. 003580931080080 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.kompassi.info
  • Istituto delle assicurazioni sociali (Kela-Kansaneläkelaitos) – Nordenskiöldinkatu, 12 – FI00250 Helsinki – PO Box 450 – FI-00101 Helsinki – tel. 003582063411 – www.kela.fi
  • Euroguidance Finland – Centre for International Mobility (Cimo) – Hakaniemenranta, 6 – PO Box 343 – FI-00531 Helsinki – tel. 003580295338500 fax 00358097531123 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cimo.fi/services/euroguidance_finland

Lo stage in Francia

Lo stage in Francia
In francese il tirocinio viene chiamato stage e si configura come un periodo di esperienza pratica in azienda, inserito in un ben definito progetto pedagogico, ad integrazione del percorso formativo. Scopo dello stage è permettere ai giovani di aggiornare o consolidare, attraverso un’esperienza formativa in impresa, le competenze professionali acquisite nei percorsi di formazione. Lo stage in Francia, oltre ad una valenza formativa,  ha un ruolo anche nell'orientamento: deve consentire allo studente di validare o invalidare le sue scelte formative e, in quest'ultimo caso, aiutare un ri-orientamento precoce.
In questo Paese la normativa prevede che tutti i tirocini in azienda debbano essere oggetto di un’apposita convenzione, redatta sulla base di un modello-tipo, sottoscritta dallo stagista, dall'impresa di accoglienza e dall’organismo responsabile della formazione (college, scuola superiore, università o scuola). La convenzione  deve specificare la durata dello stage, le attività, le competenze da acquisire o sviluppare, così come l'eventuale remunerazione che viene chiamata, nell'ambito di uno stage, gratification. Se il periodo di formazione supera i 2 mesi (consecutivi o meno) la gratifica diviene obbligatoria. L'importo è di 3,60 € l'ora o 554,40 € per un mese di stage (l’ammontare della gratifica viene calcolata sulla base delle ore effettivamente svolte dal tirocinante). Al termine dello stage, è obbligatorio il rilascio di un’Attestation de stage con indicati la durata, le attività assegnate e svolte e l'importo totale ricevuto.
Anche se in Francia lo stagista viene nettamente distinto dal lavoratore, i tirocinanti seguono le stesse regole dei dipendenti per tutto ciò che riguarda l'orario di lavoro ed i riposi (quotidiani, settimanali e festivi). Devono avere accesso alla mensa o ricevere i ticket restaurant alle stesse condizioni dei lavoratori ed hanno diritto al rimborso della metà delle spese di trasporto. Come tutti i dipendenti, sono protetti dal Codice del lavoro contro le molestie e le discriminazioni. Infine, in caso di gravidanza, paternità o adozione, hanno gli stessi diritti ai congedi e alle assenze dei dipendenti.
L'istituto, la scuola o l’ente di formazione deve aiutare lo studente nella ricerca di uno stage attraverso un insegnante referente che seguirà al massimo 16 tirocinanti. L'azienda deve, da parte sua, nominare un tutor responsabile dell'accoglienza e dell'accompagnamento durante tutto lo stage (il tutor aziendale non può seguire più di 3 tirocinanti alla volta). La durata degli stage è variabile: generalmente va dalle 3-4 settimane ad un massimo di 6 mesi, incluso ogni rinnovo, per anno scolastico.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione 
L’inquadramento legislativo degli stagisti in Francia si è molto evoluta negli ultimi anni. Obiettivo: garantire tirocini di qualità per gli studenti, migliorare lo status del tirocinante ed evitare abusi da parte delle imprese. Gli stage sono regolati da un apparato legislativo (atti, leggi e decreti) che - a partire dal giugno del 2000 - è stato ordinato e raggruppato nel Code de l’éducation disponibile sul sito  Légifrance che viene costantemente aggiornato. In particolare gli stage sono regolati dalle disposizioni degli articoli da 124-1 a 124-20 del Codice dell'istruzione, ad eccezione degli stage inerenti la formazione continua (definiti nella sesta parte del Codice del lavoro) e dei tirocini che ricadono nell'articolo  4153-1 del codice del lavoro dedicato ai minori di 16 anni.
L'ultima legge sugli stage (LOI n° 2014-788 del 10 luglio 2014) ha tre obiettivi: promuovere la realizzazione di stage di qualità; evitare che gli stage vengano utilizzati per sostituire regolari rapporti di lavoro; migliorare lo status dei tirocinanti. La normativa rafforza lo status di “persona in formazione” del tirocinante nei confronti del datore di lavoro, ribadendo l’importanza della Convention de stage e lo scopo prettamente formativo dello stage, fatto durante i propri studi, prima del conseguimento del titolo. Con il decreto 1359 del 26 ottobre 2015 vengono inoltre stabiliti dei limiti all'utilizzo dello stage da parte delle aziende e vengono ulteriormente ampliati e rafforzati i diritti degli stagisti. La convenzione di stage, che riassume i principali diritti e doveri delle tre parti contraenti, deve essere sottoscritta dal soggetto promotore, dall’organismo ospitante e dallo stagiaire. In Francia i principali promotori di tirocini formativi sono le istituzioni scolastiche, i centri di formazione professionale per adulti (GRETA) e le università. Le grandi aziende sono quelle generalmente più attive nell’offrire opportunità di stage, ma negli ultimi anni sono sempre più numerose le piccole e medie imprese disposte ad accogliere giovani stagisti.

Documentazione richiesta 
Per i cittadini Ue/SEE (Islanda, Norvegia, Liechtenstein) o svizzeri non è richiesto alcun permesso di soggiorno. Si consiglia tuttavia di richiedere una carta di soggiorno temporaneo con la menzione «stagiaire» (VLS-TS), accordata allo straniero che si stabilisce in Francia per svolgere un periodo di stage nel quadro di una convenzione trilaterale, poiché semplifica molte procedure e facilita l’accesso a diversi servizi dello Stato (aiuti economici per affitto case ecc.). La convenzione di stage, nel caso dello studente straniero, oltre ad essere sottoscritta dallo stagista, dall’istituto di formazione estero e dall’ente di accoglienza francese, dovrà essere vistata dal prefetto. Sarà anche necessario dimostrare di disporre delle risorse economiche sufficienti per mantenersi sul territorio francese. Se lo stage è superiore ai tre mesi sarà necessario richiedere un long stay visa, equivalente ad un permesso di residenza.  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Oltre a consultare il portale Eures, e magari rivolgersi per informazioni al centro Euroguidance francese, è possibile consultare una miriade di siti internet o di motori di ricerca che forniscono assistenza per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o di stage nei diversi settori economici.
Di seguito sono indicati solo alcuni siti, appositamente selezionati, utili per cercare uno stage in Francia. Da tener sempre presente che in Francia esiste solo il tirocinio di tipo curriculare, quindi per poter effettuare uno stage è necessario essere iscritti ad una scuola, università, centro di formazione…
  • Aidostage è un sito dedicato agli annunci di stage in tutti i settori ed in tutta la Francia;
  • Bacplus è rivolto agli studenti ed offre anche annunci di stage;
  • Cadremploi, partner del sito Le Figaro (con un’ampia sezione dedicata agli stage), offre annunci di stage selezionati ed aggiornati;
  • Campus France offre informazioni riguardo all’accoglienza di studenti stranieri in Francia. Campus France è infatti l’Agenzia nazionale per la promozione della mobilità internazionale e l’accoglienza degli studenti stranieri;
  • Capcampus è uno dei primi portali per studenti in Francia ed ha una sezione dedicata alle offerte di stage;
  • Il Centre Information Documentation Jeunesse (CIDJ) offre ampie sezioni dedicate al tema dello stage e alle offerte di stage;
  • Il sito delle Chambres de Commerce et d'Industrie raccoglie le informazioni e i link di tutte le Camere di Commercio francesi;
  • Il sito della Chambre Franco-Allemande de Commerce et d’Industrie seleziona e pubblicizza offerte di stage in particolare per ragazzi bilingue;
  • Directemploi seleziona stage: per aderire ad una offerta è necessario registrarsi;
  • France Emploi, oltre alle offerte di lavoro, propone annunci di stage in tutta la Francia;
  • IQuesta: stage selezionati in tutta la Francia;
  • Mon stage en ligne  è il portale nazionale degli stage di formazione in impresa del Ministero dell’educazione, insegnamento superiore e ricerca realizzato dall’Onisep. Offre stage per studenti in tutta la Francia e in Germania; se non si trova un’offerta idonea si ha la possibilità di fare una richiesta specifica per la promozione di uno stage; per poter accedere a tutte le informazioni è necessario registrarsi;
  • JobTeaser, sito web e app mobile in francese, italiano, inglese, spagnolo, offre stage in Francia in tutti i settori;
  • Option Carriere è un motore di ricerca che offre annunci, anche di stage in tutta la Francia;
  • Pôle emploi offre molti strumenti pratici per facilitare l’incontro domanda-offerta di lavoro in Francia e per contattare le aziende francesi;
  • Services Communs Universitaires d’Information et d’Orientation (SCUIO) si rivolgono agli studenti universitari e sono ricchi di informazioni e strumenti per la ricerca di uno stage. Ciascuna università francese ha il proprio servizio di informazione e orientamento (SCUIO o SUIO) ed è pertanto consigliabile consultare i siti internet dei singoli atenei;
  • Stages offre una vetrina di offerte continuamente aggiornate per cercare uno stage in Francia, soprattutto nelle grandi aziende;
  • Qui offerte di stage nel settore culturale (comunicazione, audiovisivi, spettacolo, media, belle arti ecc.), nel campo del web e della stampa;
  • StudentJob propone numerosi annunci di stage nei settori della vendita, del marketing e nel turismo;
  • Vip stage offre schede dettagliate di offerte di stage per studenti in tutta la Francia; il nome dell’azienda non viene pubblicato, ma – compilando un modulo online –  si invia la candidatura direttamente all’azienda. 

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il francese, mentre quella commerciale più utilizzata è l’inglese.

La moneta è l’euro.

In questo Paese il costo della vita è leggermente superiore rispetto alla media europea, ma - per quanto riguarda la capitale - i costi aumentano notevolmente. Se a Parigi l'affitto di un piccolissimo appartamento può arrivare a costare oltre 1.000 euro, in altre zone del Paese possono essere sufficienti dai 500 ai 700 euro. Nella capitale un abbonamento mensile ai trasporti per tutte le zone della città costa 70 euro, mentre un pranzo in un ristorante economico costa all'incirca 15 euro. In Francia nel 2018 il salario minimo mensile è di 1.498 euro.  

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Trovare un buon appartamento, o anche solo una stanza, prima dell'arrivo in Francia può essere difficile. In tal caso ci si può arrangiare, in attesa di trovare una sistemazione più adeguata, negli ostelli della gioventù (Auberges de Jeunesse) o in una delle catene di hotel economici molto diffusi in tutto il Paese. Per gli ostelli si possono consultare i siti della FUAJ (Fédération Unie des Auberges de Jeunesse) e della LFAJ (Ligue Française des Auberges de Jeunesse); anche gli ostelli dei Giovani Lavoratori (Foyer de Jeunes Travailleurs – FJT), gestiti dall’UNHAJ (Union Nationale puòr l’Habitat des Jeunes), sono economici e presenti su tutto il territorio francese. Per quanto riguarda invece le catene di alberghi economici, spesso un po' fuori città, si possono vedere gli Hotel Formula1Première Classe o Ibis che vanno tuttavia prenotati con largo anticipo essendo spesso al completo.

La crescita dei prezzi ha aumentato la diffusione delle case condivise, soprattutto tra giovani e studenti, che può costituire una buona soluzione. Condividere un appartamento può essere, inoltre, un’ottima opportunità per favorire il proprio inserimento nella vita sociale, farsi nuovi amici e migliorare la conoscenza della lingua. In tal caso la strada migliore è consultare i siti web di annunci o, ancora meglio, pubblicare un annuncio di ricerca per un appartamento in coabitazione, magari nel quartiere in cui si terrà lo stage. Per chi fosse interessato a questo tipo di soluzione, ecco alcuni siti utili: www.appartager.com – www.lacartedescolocs.fr -  www.leboncoin.fr – www.rentapart.comwww.lodgis.com www.book-a-flat.com – www.autroisieme.com. Se si è ancora studenti può infine essere molto utile vedere gli annunci sempre aggiornati su Lokaviz, il sito web ufficiale della rete di alloggi per studenti.  

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Francia in Italia – Palazzo Farnese, piazza Farnese, 67 – IT-00186 Roma – tel. + 39 (0)6 686011 – https://it.ambafrance.org (la Francia in Italia ha anche tre Consolati generali con sede a Milano, Roma e Napoli)
  • Ambasciata d’Italia in Francia – 51, rue de Varenne – FR-75007 Paris – tel. +33 (0)1 49540300  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambparigi.esteri.it
  • Consolato Generale d’Italia in Francia – 5, boulevard Emile Augier – FR-75116 Paris – tel. +33 (0)1 44304700 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.consparigi.esteri.it 
  • Istituto Culturale Italiano – 50, rue de Varenne – FR-75007 Paris – tel. +33 (0)1 44394939 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.iicparigi.esteri.it/IIC_Parigi
  • Camera di Commercio italiana per la Francia di Marsiglia – 2, rue Henri Barbusse – FR-13001 Marseille – tel. +33 (0)4 91908117  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ccif-marseille.com
  • Camera di Commercio italiana di Lione – 8, rue Jospeh Serlin – FR-69001 Lyone – tel. +33 (0)4 72003240  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.ccielyon.com
  • Camera di Commercio italiana di Nizza – 14, boulevard Carabacel – FR-06000 Nice – tel. +33 (0)4 97030370  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.ccienice.org
  • ICE – Agence italienne pour le commerce extérieur - Italian Trade Agency – 44, rue Paul Valery – FR-75116 Paris – tel. +33 (1)5 3757000 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italtrade.com/france
  • ENIT (Office National Italien de Tourisme) - 23, rue de la Paix – FR-75002 Paris – tel. +33 (1)4 2660396 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.enit.it/it/sediestere/europa/ parigi.html
  • Euroguidance France Réseau Emploi – Centre INFFO – 4, avenue du Stade de France – FR-93218 Saint-Denis-La-Plaine cedex – tel. +33 (0)1 55939191 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o.fr - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  www.centre-inffo.fr
  • Euroguidance France Réseau Education – ONISEP – 12, mail barthélemy Thimonnier Lognes – FR-77437 Marne la Vallée cedex2 – tel. +33 (0)4 73190140 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.onisep.fr
     

Lo stage in Germania

Lo stage in Germania
In Germania lo stage è denominato Praktikum e ha acquisito ormai una lunga e consolidata tradizione all’interno delle imprese tedesche. Il Praktikum può essere sia obbligatorio, destinato agli studenti dai 14 ai 18 anni di scuole secondarie e centri di formazione professionale e ai laureati dai 18 ai 24 anni di diverse discipline, sia volontario (Volontariat), rivolto agli studenti e ai neodiplomati e laureati di scuola e università che desiderano integrare il loro percorso di studi con un’esperienza pratica in azienda. Questo secondo tipo di stage è utilizzato soprattutto nei settori dei media, dell’editoria e della pubblicità, anche se è possibile effettuarlo all’interno degli altri settori professionali.
Al termine del tirocinio curriculare l’organizzazione ospitante è tenuta a rilasciare un certificato delle competenze acquisite.
I laureati che aspirano ad inserirsi in posizioni manageriali possono inoltre partecipare ad un Trainee-Programm, di solito svolto in grandi aziende multinazionali che propongono tirocini pagati fino ad un massimo di 2 anni, in cui è prevista la rotazione in più settori aziendali. Naturalmente, ci sono anche altre aziende di dimensioni più piccole (PMI) che offrono diverse tipologie di stage. Inoltre i tirocini possono essere svolti in tutti gli enti pubblici tedeschi.
Il Praktikum volontario, così come il Trainee-Programm, sono aperti anche ai giovani laureati dell’Unione europea che intendano vivere un’esperienza qualificante in azienda: in questo caso è necessario conoscere bene la lingua tedesca. È consigliabile, alla fine del periodo di stage, richiedere un attestato o una lettera di referenze. La sua durata può andare dai 3 ai 6 mesi (per il Praktikum volontario), fino ad un massimo di 24 mesi per un Trainee-Programm; di solito allo stagista è richiesto un impegno a tempo pieno.
Per lo stage non è sempre garantita una remunerazione minima. L'erogazione di un'indennità dipende dalla tipologia di stage e dalla sua durata. Ad esempio, sono esenti da retribuzione i seguenti tirocini: tirocini obbligatori per la scuola, la formazione e lo studio in generale; tirocini di breve durata per l’orientamento sia professionale che formativo e quelli volontari durante la formazione professionale oppure un percorso di studio, se la loro durata non supera i 3 mesi.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Mentre il tirocinio obbligatorio viene direttamente regolamentato all’interno dei programmi delle diverse istituzioni formative (durata, attività da svolgere e competenze da certificare da parte dell’organizzazione ospitante, ecc.), al Praktikum volontario si applica, in buona parte, la disciplina normativa che regola i contratti di lavoro (diritto ad un periodo di ferie e malattia pagata). Per maggiori dettagli si consulti la brochure solo in lingua tedesca Stage – benefici per i tirocinanti e le imprese. Per il tirocinio curriculare, per il quale, come si è detto, non vi è l’obbligo dell’indennità, la remunerazione è a discrezione dell’azienda.
In seguito alla legge del 1° gennaio 2015 che stabilisce il salario minimo in questo Paese, il tirocinio volontario di più di 3 mesi deve avere una remunerazione appropriata, di solito legata alla più o meno elevata qualificazione dello stagista. Il contratto viene stipulato direttamente fra lo stagista e l’impresa e riassume i principali diritti e doveri dei due contraenti.

Documentazione richiesta
Se lo stage dura più di 3 mesi, è necessario notificare la propria presenza all’Ausländerbehörde (Ufficio stranieri). In questo caso bisogna presentare una dichiarazione di domicilio presso uno qualsiasi degli Uffici anagrafe (Buergerbuero), dove è anche possibile presentare la domanda di permesso di soggiorno per i cittadini appartenenti all’Ue, cui va allegata la documentazione necessaria (gli studenti devono esibire il libretto universitario, i lavoratori invece il contratto). Per maggiori informazioni si può consultare la Brochure in inglese “Employment for foreign workers”. 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
In Germania, conoscendo bene il tedesco, è facile trovare uno stage in azienda attraverso il canale dell’autocandidatura. Infatti, poiché non tutte le offerte di tirocinio sono pubblicate, è consigliabile candidarsi anche spontaneamente. È possibile trovare informazioni e consigli utili sulla candidatura libera nella sezione Jobs und Praktika in Deutschland  del portale dei Servizi pubblici per l’impiego tedeschi. Si consiglia in primo luogo di consultare la ricchissima Borsa del lavoro tedesca (Jobbörse), anche in lingua italiana, all’interno della quale è possibile trovare numerose offerte di Praktikum.
Esistono inoltre numerosi siti che facilitano l’incontro tra domanda e offerta di stage o di lavoro, la maggior parte solo in lingua tedesca, come ad esempio: Inoltre, per chi volesse candidarsi autonomamente ed ha necessità di reperire l’elenco delle aziende presenti sul territorio, è utile rivolgersi alla Camera di Commercio Italo-Germanica oppure si consiglia di visitare il sito  firmenfinden in Deutschland. Infine, sia che si risponda a un annuncio sia che ci si proponga autonomamente, è importante preparare un accurato Curriculum vitae Europass in lingua tedesca (con foto), una lettera di presentazione ed una cartellina contenente gli attestati e i diplomi conseguiti, nonché le lettere di referenze, preferibilmente tradotte, che mettano in luce le qualità e le conoscenze possedute. Agli occhi di molti stranieri tutto questo può sembrare un’esagerazione, ma nella mentalità tedesca il Curriculum e la lettera di presentazione non sono altro che il primo incarico che il potenziale collaboratore è chiamato a svolgere.
In Germania sono inoltre molto attive numerose associazioni studentesche internazionali, che assistono gli studenti stranieri durante il loro tirocinio, ottenuto tramite la corrispondente filiale del Paese d’origine.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il tedesco, mentre l’inglese è la lingua più frequentemente utilizzata nel commercio e nelle relazioni internazionali.

La moneta utilizzata è l’euro.

In questo Paese il costo della vita è abbastanza in linea con la media dei Paesi europei. Per un pasto in un ristorante economico possono bastare 10/12 euro, mentre il costo medio di un abbonamento mensile per i mezzi pubblici è di circa 70 euro.
Come in molti Paesi europei esiste una grande differenza di prezzi, ad esempio per l’affitto, tra le piccole-medie e le grandi città. L'affitto mensile di un piccolo appartamento nelle zone centrali delle maggiori città può costare tra gli 800 e 1.000 euro, mentre nei centri più piccoli si può ottenere una sistemazione analoga a 500/700 euro. Sicuramente è molto conveniente la scelta di prendere un appartamento in condivisione.
In Germania nel 2018 il salario minimo mensile è pari a 1.498 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Se prima del proprio arrivo in Germania non si è riusciti a trovare un’idonea sistemazione, è sempre possibile alloggiare provvisoriamente in uno dei 500 ostelli della gioventù diffusi su tutto il territorio (DeutscheJugendherberge) che possono fare degli sconti in caso di stagisti. Un’altra soluzione possibile è quella delle pensioni private (Gasthäuser), di solito a gestione familiare, dove vengono offerti il pernottamento e la prima colazione. Gli studenti possono scegliere una sistemazione negli studentati universitari (Wohnheime) oppure in camere o appartamenti privati. L’AkademischesAuslandsamt (Ufficio accademico per le relazioni internazionali), presente in tutte le università, informa gli studenti anche sulle varie possibilità di alloggio. Per avere una camera nel Wohnheim è possibile anche rivolgersi allo Studentenwerk, l’Ufficio per il diritto allo studio dell’università. 

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica Federale di Germania – via San Martino della Battaglia, 4 – IT-00185 Roma – tel. +39 (0)6492131 – www.rom.diplo.de
  • Consolato Generale di Germania a Milano – via Solferino 40 – IT-20121 Milano – tel. +39 (0)2 6231101 –  www.rom.diplo.de
  • Ambasciata d’Italia a Berlino – Hiroshimastraße, 1 – DE-10785 Berlin – tel. +49 (0)30 254400  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambberlino.esteri.it
  • Camera di Commercio Italo-Germanica – via Gustavo Fara, 26 – IT-20124 Milano – tel. +39(0)2 679131 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.ahk-italien.it/it
  • Camera di Commercio Italiana per la Germania – Corneliusstraße, 18  –  DE-60325 Frankfurt am Main – tel. +49 69 97145210 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.itkam.org
  • Bundesagentur für Arbeit (Federal Employment Agency) – Regensburger Straße, 104 – DE-90478 Nürnberg  –  tel. +49 91112031010  –  www.arbeitsagentur.de
  • Euroguidance Germany, Federal Employment Agency of Germany, International and Specialized Services (ZAV) – Villemombler Straße 76  –  DE-53123 Bonn  –  +49 (0)228 7130  –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  –  www.euroguidance.eu
  • ICE – Italienische Agentur für Aussenhandel Schlüterstrasse, 39 – DE-10629 Berlin – tel. +49 (0)30 8844030 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ice.gov.it

Lo stage in Grecia

Lo stage in Grecia
In Grecia lo stage si chiama Praktiki Askisi ed ha finalità diverse a seconda dei destinatari a cui si rivolge:
  • gli studenti delle scuole professionali, dopo aver raggiunto 16 anni di età, trascorrono un periodo presso le aziende come tirocinanti per acquisire competenze professionali;
  • per i giovani che frequentano un istituto di istruzione secondaria (Ginnasio/Liceo) o post-secondaria (Università oppure i TEI – Technological Education Institute), lo stage rappresenta la fase pratica del percorso di studi ed è in molti casi obbligatorio;
  • all’interno degli studi universitari è possibile effettuare tirocini estivi: si svolgono fra giugno ed agosto ed hanno una durata minima di 4 settimane e massima di 10;
  • per coloro che hanno completato il ciclo di studi, invece, il tirocinio non è obbligatorio e consiste in un periodo di formazione propedeutico all’ingresso nel mondo del lavoro; la durata media è di 6 mesi.
I soggetti ospitanti possono essere imprese, centri di ricerca, centri di formazione e altre organizzazioni. Se il tirocinio viene effettuato all’interno di un percorso di studi, l’Università o l’Ente di formazione deve concordare con il soggetto ospitante e con il diretto interessato una convenzione di formazione.
Tra gli enti promotori di stage, un ruolo di primo piano è svolto dalle Università e dalle TEI, gli Istituti per l’istruzione tecnologica. Anche il Ministero del Lavoro, nell’ambito dei programmi di istruzione tecnica e della formazione, provvede alla promozione e all’organizzazione di tirocini.
Nel programmare un eventuale tirocinio in Grecia va tenuto presente che le aziende ospitanti non sono obbligate a corrispondere un rimborso spese ai tirocinanti, quindi in Grecia i tirocini generalmente non sono retribuiti. Sta dunque alla singola azienda decidere se erogare un compenso o dei benefit agli stagisti che ospita. L’erogazione dell’indennità dipende anche dal settore di lavoro: è generalmente prevista, per esempio, nel settore alberghiero e della ristorazione.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
L’attivazione dello stage prevede la stipula di un accordo fra tre soggetti: lo studente, l’ente promotore (ad es. l’università) e l’organizzazione ospitante. In questo documento vengono indicati i dati dello stagista e dell’azienda, i contenuti formativi dello stage, i diritti e i doveri del tirocinante, ecc. Gli stagisti hanno inoltre una copertura assicurativa per gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi. Nella riforma dell’istruzione superiore, la 4009/2011, è stata ribadita l’importanza del tirocinio curriculare, mentre lo stage utilizzato come politica attiva del lavoro è regolato dalla Legge 3845/2010, art. 2 par. 8.

Documentazione richiesta
I cittadini dell’Unione europea non hanno bisogno di un visto, ma solo del passaporto o della carta d’identità per un soggiorno in Grecia di durata inferiore ai 3 mesi. Nel caso di soggiorni superiori ai 3 mesi è necessaria la carta di soggiorno, da richiedere presso le locali autorità di Polizia. In base alla legge sull’immigrazione greca, gli studenti extracomunitari devono acquisire un visto di studio che è valido per 3 mesi.
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria i cittadini dell’Ue possono utilizzare la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) che offre le cure mediche di base durante i soggiorni negli Stati membri; si consiglia tuttavia di stipulare anche un’assicurazione medica privata per coprire eventuali esigenze sanitarie impreviste che non siano coperte dalla TEAM.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per trovare uno stage in Grecia si può far riferimento innanzitutto all’OAED-Organismos Apasholisseos Ergatikou Dynamikou. L’OAED è un istituto pubblico che fa capo al Ministero del Lavoro e gestisce tutti i servizi relativi all’occupazione. Questo ente, presente su tutto il territorio greco attraverso una rete di servizi pubblici del lavoro, svolge attività di informazione (su corsi post-universitari in Grecia e all’estero, borse di studio, mobilità e stage obbligatori e non), intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, formazione e orientamento professionale. Gli indirizzi della rete di uffici del lavoro sono reperibili sul sito dell’OAED. Per candidarsi online, si può inviare il proprio Curriculum in risposta alle offerte di stage pubblicate in rete.
Gli Istituti per l'Istruzione Tecnologica (Technological Education Institute - TEI) forniscono istruzione di livello universitario per i greci e per gli studenti internazionali. Oltre ad aver sempre partecipato a tutti i principali programmi europei, questi Istituti collaborano oggi con più di centocinquanta Università estere e altre istituzioni in Europa, Asia e Stati Uniti. Il sistema di classificazione ECTS e il Supplemento al Diploma (DS) sono stati implementati con successo in tutti i dipartimenti per facilitare il riconoscimento degli studi sia per gli studenti in entrata che in uscita. Particolarmente attivo il TEI dell’isola di Creta: per i tirocini ci si può rivolgere all’Ufficio Relazioni internazionali.
Un’ulteriore possibilità per trovare uno stage è rappresentata dal Cedefop, Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, l’Agenzia europea con sede a Salonicco che ha l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’istruzione e la formazione professionale nell’Unione europea. Collegandosi al sito del Cedefop si possono avere tutte le informazioni sugli stage offerti, sui requisiti richiesti e sulle modalità per candidarsi. Questi stage durano generalmente 9 mesi, dai primi di ottobre a fine giugno.
Si possono inoltre consultare alcuni siti con annunci di lavoro e di stage in lingua greca: skywalker, greka, careerjobs, laborforum, festival.edu
È inoltre possibile inviare la propria autocandidatura alle aziende. Tuttavia in questo caso si consiglia di pianificare lo stage con largo anticipo dal momento le diverse pratiche amministrative necessarie potrebbero portare via molto tempo prima di essere completate. Per la ricerca autonoma di aziende è utile consultare il sito della Camera di Commercio italo-ellenica, all’interno del quale si possono trovare, oltre a informazioni sull’economia greca e sui rapporti economici tra Italia e Grecia, i riferimenti di numerose aziende che hanno sede in questo Paese.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il greco, mentre quella commerciale più utilizzata è l’inglese.

La moneta è l’euro.

Il costo della vita in Grecia è considerevolmente più basso rispetto alla media europea. L'affitto di un piccolo appartamento nelle zone centrali delle città può costare 250/300 euro mensili e anche mangiare fuori è ancora abbastanza conveniente (per una cena in due in un ristorante di medio livello si calcolano circa 30 euro). L'abbonamento mensile per i mezzi pubblici, ad Atene, costa 30 euro. 
Nel 2018 il salario minimo mensile è pari a 684 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Essendo la Grecia un Paese molto turistico, vi è una grande varietà di alloggi disponibili per tutte le tasche. Per trovare una sistemazione si può ricorrere, in primo luogo, ai diversi siti per il turismo (per esempio visitgreece) che offrono una vasta gamma di opportunità in termini di appartamenti, ostelli, hotel e stanze da affittare. Camere ed appartamenti in affitto sono disponibili in edifici privati in tutta la Grecia, con un costo medio per un mini appartamento di circa 200/350 euro al mese. Presso gli uffici della Polizia turistica (Touristiki astynomia) o gli uffici municipali di informazioni turistiche, è disponibile inoltre la lista degli affittacamere. Per spendere ancora meno è possibile condividere un appartamento. Se si intende soggiornare ad Atene si può consultare il sito Stay in Athens, che offre anche servizi di scambio per studenti.
Un’alternativa è rappresentata dalla Fondazione nazionale per la gioventù che provvede anche all’assegnazione delle camere nelle case dello studente. Tuttavia, visti i prezzi decisamente economici, la richiesta è molto alta e non è sempre semplice riuscire ad ottenere una camera. Infine, dal momento che la sistemazione più economica è l’ostello della gioventù, è consigliabile visitare il sito della Greek Youth Hostel Organization, all’interno della quale si può consultare l’elenco degli ostelli.  

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Grecia in Italia – viale G. Rossini, 4 – IT-00198 Roma – tel. 068537551 fax 068415927 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.mfa.gr/italy/it/the-embassy
  • Ambasciata d’Italia in Grecia – 2, Odos Sekeri str. – EL-10674 Athina – tel. 003021036172603 fax 00302103617330 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambatene.esteri.it
  • Camera di Commercio italo-ellenica – Kon. Karamanli, 47 – EL-54639 Thessaloniki – tel. 00302310951272 fax 00302310951542 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italchamber.gr
  • Agenzia greca per il lavoro e l’occupazione (Oaed-Organismos Apasholisseos Ergatikou Dynamikou) – 8, Ethnikis Antistatis Street – EL-17456 Alimos – PO Box 77117/17510 P.Faliro – tel. 00302109989000 fax 00302109989500 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.oaed.gr
  • Euroguidance GreeceNational Organisation for the Certification of Qualifications and Career Guidance (E.O.P.P.E.P.), Directorate of Career Guidance, 41 Ethnikis Antistaseos Ave. – EL-14234 Athens – tel. 00302102709172 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.eoppep.gr
 

Lo stage in Irlanda

Lo stage in Irlanda
Un periodo di tirocinio in un’impresa irlandese si può chiamare internship, work placement o work experience, graduate placement o traineeship (contratto di inserimento per laureati).
I tradizionali destinatari dei tirocini in Irlanda sono gli studenti degli istituti superiori, gli universitari e i neolaureati. Per i primi si tratta di una breve work experience di 1–2 settimane, come parte integrante del Transition year, fra il 1° e il 2° ciclo della Scuola secondaria superiore. Le WE, contrariamente ai progetti italiani di alternanza scuola-lavoro, sono in parte gestite in autonomia dagli stessi studenti. Le work experiences sono inoltre normalmente inserite nei curricula delle Scuole tecnico professionali irlandesi (Vocational, Comprehensive e Community Schools) e dei numerosi corsi di formazione disponibili in questo Paese. Gli internships destinati invece agli universitari e ai neolaureati durano da un minimo di 2 fino ad un massimo di 9 mesi, sono promossi e sponsorizzati dai diversi atenei, in accordo con le strutture ospitanti e non sempre sono pagati.
In questi ultimi anni il Governo irlandese, a fronte del consistente aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, ha istituito una serie di Programmi che includono il tirocinio come principale misura di politica attiva del lavoro. Tali programmi sono promossi soprattutto dal DSP (Department of Social Protection), corrispondente al nostro Ministero del Lavoro, supportato dai nuovi Servizi per l’impiego, gli Intreo Centres, a cui sono collegati numerosi Uffici periferici, presenti in tutte le Contee irlandesi. Il DSP è in stretto contatto con il SOLAS (Ant Seirbhís Oideachais Leanúnaigh agus Scileanna in gaelico), la nuova Agenzia nazionale irlandese per l’Istruzione secondaria e la formazione, per fare accordi specifici con le competenti strutture formative, a seconda del programma di internship promosso. Questi programmi, in parte finanziati con fondi comunitari, sono dedicati sia ai giovani in cerca di lavoro senza esperienza, sia ai disoccupati di nazionalità irlandese o provenienti da un altro Paese Ue e regolarmente registrati da almeno 3 mesi all’Intreo Centre della propria Contea di residenza, come beneficiari di un sussidio di disoccupazione. In questo caso, per candidarsi ai diversi programmi, è necessario trasferire in Irlanda l’eventuale sussidio di disoccupazione percepito in Italia. In particolare, 3 misure riguardano specificatamente l’internship (JobBridge National Internship Scheme, Youth Developmental Internship – YDI, Work Placement Program WPP), mentre Job-seeker Support Programme JSSP combina formazione e work placement. Per approfondire le opportunità si visiti anche il programma nazionale Skills for work. Normalmente, questi programmi sono più facilmente utilizzabili dai giovani irlandesi che non riescono ad inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. Per gli studenti o i neolaureati Ue è maggiormente consigliabile fare una work experience o un internship in questo Paese sia tramite una Borsa Erasmus+, sia ricorrendo alle numerose fonti informative online (www.transitionyearhelp.com , www.tyireland.com, www.schooldays.ie/articles/Transition-Year-Initiatives) dedicate al Transition Year, se trascorso in Irlanda, oppure rivolgendosi al Careers Advisory Service dell’ateneo irlandese eventualmente frequentato per una parte o per l’intera durata del proprio percorso accademico. A titolo di esempio si visiti la pagina web dedicata all’argomento del rinomato Trinity College di Dublino, che propone durante le vacanze universitarie un vasto elenco di work experiences & internships (WE&I) della durata massima di 3 mesi. Le WE&I sono di solito parte integrante degli stessi programmi accademici, tanto che l’accesso alla consultazione di ciascun avviso è consentito ai soli iscritti. Esse vengono avviate sulla base di un internship agreement predisposto dall’ateneo promotore, in accordo con l’organizzazione ospitante, firmato dai 2 tutor e dallo stesso studente. Nell’accordo devono essere esplicitati nel dettaglio gli obiettivi formativi (learning objectives of the internship). Non sempre, come accennato, tali esperienze beneficiano di un rimborso spese, in quanto gli studenti che frequentano le università irlandesi possono candidarsi per ricevere un sussidio chiamato Student Grant, le cui regole sono visibili sul sito del SUSI (Student Universal Support Ireland ). Dopo la laurea irlandese, soprattutto le grandi aziende, offrono numerosi Graduate Placement o Trainee Programs, esperienze a cavallo fra un tirocinio lungo e un primo contratto di inserimento, normalmente di 1-2 anni, che alternano formazione e lavoro, anche all’estero, al termine dei quali, si viene inseriti in posizioni professionali di livello medio-alto. Per una panoramica aggiornata e completa delle diverse opportunità offerte ai neolaureati in Irlanda si consulti la pagina web dedicata all’interno del portale specializzato Gradireland.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Irlanda non esiste una legislazione specifica sul tirocinio, tanto che il Congresso dei Sindacati irlandesi (Congress Trade Union) ha stilato sul proprio sito web, sulla base delle leggi che tutelano i lavoratori in questo Paese, l’insieme dei principali diritti dei tirocinanti: fra questi ad esempio vi è il diritto a percepire durante il proprio tirocinio il salario minimo attualmente in vigore per i trainees con più di 18 anni (vedi sopra), il diritto a condizioni di sicurezza durante il lavoro, ad assentarsi per malattia, a 2 settimane di ferie per un tirocinio di 6 mesi e ad un orario di lavoro equo, soprattutto se minorenni. Le WE&I, inoltre, sono regolate anche sulla base di accordi fra le università e le organizzazioni ospitanti, soprattutto per quanto riguarda i requisiti formativi richiesti. Diversamente, ciascuno dei 5 programmi di internship e work placement poc’anzi citati, cofinanziati dal Governo irlandese e dai fondi Ue, ha una serie di regole e di procedure proprie, consultabili sulle rispettive pagine web dedicate (vedi sopra).

Documentazione richiesta
Per i cittadini Ue non è richiesto alcun permesso di soggiorno per un internship della durata di 3 mesi e oltre, se si è regolarmente assicurati e si è in grado di dimostrare di potersi mantenere, indipendentemente dal rimborso spese del tirocinio. Tuttavia è opportuno procurarsi, appena arrivati in Irlanda, il proprio Personal Public Service Number (PPS Number), una sorta di codice fiscale necessario per ogni operazione amministrativa, utile anche per accedere ai diversi programmi in favore dei giovani disoccupati promossi dal governo irlandese.
Se si riceve un rimborso spese di una certa consistenza per un internship superiore a 4 mesi, è necessario pagare le tasse, parte delle quali sono corrisposte come in Italia dall’azienda ospitante: in questo caso si consiglia, anche prima di iniziare il tirocinio, di richiedere un Certificato di Credito d’Imposta (Certificate of Tax Credit), riempiendo il Form 12A e di inviarlo all’Ufficio delle Tasse più vicino alla propria residenza, anche via e-mail certificata. È possibile inoltre documentarsi sui principali passaggi da compiere per essere in regola, visitando la pagina web dedicata del sito dell’Ufficio irlandese delle Tasse (Irish Tax and Customs). Infine, se ci si trattiene in Irlanda per fare un Trainee Program di più di 12 mesi si potrà ottenere una tessera sanitaria irlandese della Health Service Executive corrispondente alla nostra TEAM.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Se non si è riusciti ad ottenere un internship con il Programma Erasmus+, o non si sta studiando in un’università irlandese, è possibile candidarsi autonomamente, preparando un accurato Europass Curriculum Vitae, scaricabile anche in lingua inglese, accompagnato da una lettera di presentazione (cover letter), sempre in inglese. Per avere informazioni sulle modalità di compilazione del CV più adatto ad un’azienda irlandese, si consiglia di scaricare dal più importante sito per la ricerca del lavoro in questo Paese, la pagina web dedicata. Si consultino anche la brochure “Step by Step Guide to Using the CV facility on Jobs Ireland” e il “Jobseeker pack – Employment and Support Services for Jobseekers”, vademecum per l’inoccupato e il disoccupato irlandese, ambedue prodotti dal Department of Social Protection – DSP. Per le numerose offerte di tirocinio in Irlanda si visiti www.jobsireland.ie, la banca dati specializzata su internship e lavoro del citato servizio Intreo del DSP. Anche il sito www.jobs.ie offre un interessante elenco di WE&I e di opportunità di lavoro in questo Paese, fra le quali sono disponibili offerte di impiego che richiedono la conoscenza di più lingue straniere, fra cui l’italiano. Infine, sulla pagina web di indeed sono disponibili numerosi annunci di internships pagati.
Per un elenco di tutte le aziende presenti sul territorio, suddivise per settore economico, è utile rivolgersi alle Camere di Commercio irlandesi e consultare gli annuari delle imprese, come Kompass Ireland, o lo stesso irishjobs al link dedicato. Per trovare occasioni sia di internship che di lavoro in Irlanda è inoltre molto frequente rivolgersi alle agenzie di collocamento private, rintracciabili anche nell’Agency Directory della National Recruitment Federation, che raccoglie le agenzie approvate dal Department of Jobs, Enterprise and Innovation. Un Altro sito dedicato a tutti gli studenti universitari dell’Unione europea che vogliono fare un’esperienza di internship in Irlanda è www.internshipsireland.com: i servizi offerti da questo sito, dalla ricerca dell’azienda al rafforzamento delle proprie conoscenze linguistiche, sono a pagamento. Infine, fra le Associazioni studentesche internazionali che assistono gli studenti stranieri durante il loro internship, ottenuto tramite la corrispondente filiale del Paese d’origine, è particolarmente attiva in Irlanda l’IAESTE, i cui tirocini sono gestiti dal Leargas, l’Agenzia irlandese che si occupa di tutti i programmi di scambio europei e non, fra i quali anche Erasmus+. Si veda in particolare l’Arrival Guide prodotta dall’IAESTE, utilissima per tutti coloro che vanno a fare uno stage in Irlanda.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
In Irlanda le lingue ufficiali sono l’irlandese (o gaelico) e l’inglese.

La moneta utilizzata è l’euro.

In questo Paese il costo della vita è abbastanza elevato. Per un pasto economico si spendono 15/20 euro (in un pub), mentre per una cena per due persone in un ristorante di medio livello vanno calcolati almeno 60 euro. L’affitto di un mini appartamento in città costa non meno di 1.500 euro, per cui è molto diffusa la condivisione degli appartamenti o delle camere.
In Irlanda nel 2018 il salario minimo mensile ammonta a 1.614 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
È importante organizzare in anticipo il proprio soggiorno in Irlanda in quanto, soprattutto nel periodo estivo, non è facile trovare alloggi a buon prezzo. La soluzione più economica è rappresentata dagli Ostelli della Gioventù, 21 dei quali sono gestiti da An Óige (Associazione Irlandese degli Ostelli della Gioventù), l’Organizzazione ufficiale affiliata a Hostelling International. Per accedervi è generalmente obbligatorio avere una tessera internazionale, acquistabile in Italia presso tutti gli Informagiovani o presso un ostello sia italiano che estero, associato a HI. Gli studenti in possesso della tessera ISIC (International Student Identity Card), in vendita  presso le agenzie del Centro Turistico Studentesco (CTS) in Italia o della Union of Students in Ireland Travel (USIT) usufruiscono di tariffe ridotte. Gli Ostelli della Gioventù privati (più di 200 su tutto il territorio irlandese), gestiti dalle 2 Associazioni Independent Holidays Hostels – IHH e Celtic Group Hostels, sono più accoglienti e non richiedono necessariamente la tessera.
Coloro che desiderano alloggiare in una residenza universitaria per il periodo estivo, possono prenotare dall’Italia recandosi presso la sede più vicina del CTS. Le camere singole possono essere prenotate rivolgendosi direttamente alle università o visitando College Cribs.
Per ottenere invece una camera o un piccolo appartamento in affitto è necessario esibire una lettera dell’azienda ospitante e garanzie bancarie; viene di solito richiesto un deposito cauzionale, fino a un massimo di una mensilità. Gli indirizzi web più utili sono: Infine, è utile visitare il portale ufficiale del turismo irlandese, mentre per un tour virtuale, ricco di informazioni non solo turistiche, si visitino i siti in italiano www.irlandaonline.com e www.irlandando.it.

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata d’Irlanda in Italia – Villa Spada – via Giacomo Medici, 1 – IT-00153 Roma – tel. 065852381 fax 065813336 
Ambasciata d’Italia in Irlanda e sezione consolare – 63/65, Northumberland Road – IE-Dublin 4 – tel. 0035316601744 fax 0035316682759 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Leargas – National Centre for Guidance in Education – Fitzwilliam Court – Leeson Close – IE-Dublin 2 – tel. 0035318871260/50/0035318690715 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Department of Social Protection – Store Street – IE-Dublin 1 – tel. 0035317043000 – Information Service – College Road – IE-Sligo – tel. 00353719193302 
SOLAS – Further Education and Training Authority – 27-33 Upper Baggot Street – IE-Dublin 4 – tel. 0035316070500 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Skillnets Ltd.  – 5th Floor, Q House – Furze Road – Sandyford – IE-Dublin 18 – tel. 0035312079630 fax 0035312079631 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Department of Jobs, Enterprise and Innovation – 23, Kildare Street – IE-Dublin 2 – tel. 0035316312121 fax 0035316312827 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chambers of Commerce of Ireland – 17, Merrion square – IE-Dublin 2 – tel. 0035314004300 fax 0035316612811 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Union of Students of Ireland Travel (USIT) – 19-21, Aston Quay – IE-Dublin 2 – tel. 0035316021906 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
An Oige – Head Office Irish Youth Hostels Association – 61, Mountjoy St. – IE-Dublin 7 – tel. 0035318304555 fax 0035318305808 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Lo stage in Islanda

Lo stage in Islanda
Un periodo di tirocinio in impresa si definisce in lingua islandese starfsþjálfunina, ma sempre più frequentemente si usa il termine inglese traineeship. Scopo del starfsþjálfunina è quello di far acquisire al giovane, attraverso un'esperienza di formazione pratica in azienda, quelle competenze tecnico-professionali utili ad un pieno inserimento nel mercato del lavoro. I tirocini possono, inoltre, costituire un'ottima occasione per creare una rete di relazioni e contatti utili per la ricerca di un vero e proprio lavoro. Gli stage in Islanda sono generalmente rivolti ai giovani dai 18 ai 30 anni, che ancora non hanno trovato il loro giusto percorso nello studio o sono in cerca di una prima occupazione. In altri casi, invece, il tirocinio è parte integrante del programma di formazione di una scuola superiore (in particolare nei percorsi di istruzione e formazione professionale) o di un'università, come ad esempio per le facoltà di medicina e scienze infermieristiche. La durata varia dunque in relazione al profilo del tirocinante: più breve per chi è ancora inserito in un percorso di studi, più lunga per chi è invece già disponibile sul mercato del lavoro (diplomati e laureati).
In Islanda i principali promotori di tirocini sono le scuole superiori, le università, soprattutto le Facoltà tecnico-scientifiche, nonché le aziende ospitanti. Gli stage in Islanda possono essere svolti sia presso strutture pubbliche che presso aziende private.
In genere lo stage non viene retribuito e l'azienda si limita a concedere un rimborso per le spese di vitto (ad es. buoni pasto) e trasporto.
Per chi non è più studente, gli stage possono talvolta essere retribuiti. La retribuzione in ogni caso è ben lontana dal poter essere considerata un salario, ma è piuttosto da ritenersi come un rimborso spese.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Nel caso di persone ancora inserite in percorsi di formazione, gli stage sono regolati dalla normativa sull’istruzione, mentre negli altri casi si deve far riferimento alla normativa sul lavoro.
Per gli studenti islandesi il salario ricevuto per il tirocinio è disciplinato dall'Upper Secondary School Act, dall’Industrial Act e dalle negoziazioni del mercato del lavoro così come avviene per tutti gli stipendi. Per gli studenti stranieri, non essendo parte delle negoziazioni, il loro salario, se previsto, varia da azienda a azienda.

Documentazione richiesta
Per i cittadini Ue/SEE non è richiesto alcun permesso di soggiorno nel caso di permanenza in Islanda per meno di 3 mesi. Chi intendesse soggiornare in Islanda per un periodo superiore a 6 mesi, vi dovrà trasferire la propria residenza. Va comunque comunicata la propria presenza al Registro Nazionale.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Se non si è riusciti ad ottenere un internship con il Programma Erasmus+, o non si sta studiando in un'università islandese, è possibile candidarsi autonomamente, preparando un accurato Europass Curriculum Vitae, scaricabile anche in lingua inglese, accompagnato da una lettera di presentazione.
È innanzitutto consigliabile consultare Eures, il Portale europeo per la mobilità dei lavoratori e il Directorate of Labour, che gestisce i servizi per l’impiego in Islanda, dove è possibile compilare il proprio formulario di candidatura online. Può inoltre essere utile rivolgersi al Centro Euroguidance islandese e alla Camera di Commercio italo-islandese.
Offerte di tirocini possono essere ricercate anche nel sito di Erasmusintern. Un'altra strada è quella di iscriversi gratuitamente ad una o più agenzie per l'impiego private (ráöningarpjónustur). È possibile poi visitare i siti internet che forniscono assistenza, tramite banche dati online, per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di stage nei diversi settori economici. Di seguito sono indicati alcuni dei siti islandesi e non che, seppur non prettamente legati al tema dello stage, forniscono informazioni e suggerimenti utili sul mondo del lavoro:    

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è l'islandese, mentre quella commerciale più utilizzata a livello internazionale è l'inglese.

La moneta è la corona islandese.

Questa piccola nazione di soli 337.000 abitanti è uno dei Paesi meno popolati al mondo con una densità media di soli 3 abitanti per chilometro quadrato.
L'Islanda è uno dei Paesi europei con il costo della vita più alto: dovendo infatti importare gran parte dei beni primari, il loro costo medio è quasi il doppio della media europa. Per un pasto in un ristorante economico si spendono circa 18 euro, mentre una cena per due persone in un ristornate di medio livello ne costa 100. Un biglietto dei trasporti pubblici nella capitale costa il corrispondente di 3,71 euro, mentre una tessera intera rete per 1 mese ne costa 100. L'affitto di un mini appartamento in centro (1 camera da letto) costa il corrispondente di 1.400 euro al mese.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
L’Islanda dispone di una notevole capacità ricettiva che si compone di alberghi, camere presso privati, bed & breakfast, residence, ostelli e appartamenti. Una sistemazione economica è rappresentata dagli ostelli della gioventù (Farfuglaheimilið) per i quali non sono previsti limiti di età. Sono in tutto una trentina, si trovano dislocati in varie zone del Paese e tutti offrono la possibilità di usare la cucina. Per avere informazioni sugli ostelli è possibile consultare il sito dell'Associazione Hostelling International
Un’altra sistemazione ideale per i giovani stranieri sono le Guesthouse, una sorta di alberghi con stanze a due o tre letti più soggiorno, cucina e bagni da condividere con altri ragazzi. Rispetto alle tariffe islandesi, le Guesthouse sono abbastanza economiche e per un giovane rappresentano probabilmente il modo migliore per conoscere studenti provenienti da tutta Europa. Utili siti per la ricerca di una sistemazione sono inoltre www.visitreykjavik.is e http://accommodation.is.
Per l’affitto di un appartamento vedi www.leiga.is. Può, infine, essere utile consultare il sito dell'Ente del turismo islandese o dare un’occhiata ai giornali locali sotto la voce “húsnæði í boði”, anche se la maggior parte degli annunci vengono pubblicati nella lingua nazionale.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Consolato Generale d’Islanda in Italia – via Luigi Vitali, 2 – IT-20122 Milano – tel. 02783640 fax 0276310580 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Consolato Generale Italiano in Islanda – Skulagata 26 – IS-101 Reykjavik – tel. 003545624042 fax 003545624004 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia in Norvegia (competente per l’Islanda) – Inkognitogaten 7 – NO-0244 Oslo – tel. 004723084900 fax 004722443436 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Camera di Commercio Italo-Islandese – Kringlunni 7 – IS-103 Reykjavík – tel. 003545107111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Iceland Chamber of Commerce – Borgartun 35 – IS-105 Reykjavik – tel. 003545114000 
  • Directorate of Labour – Kringlunni 1 – IS-103 Reykjavik – tel. 003545107100 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Euroguidance Centre Rannís – Borgartún 30 – 105 Reykjavik – tel. 003545155834 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lo stage in Lettonia

Lo stage in Lettonia
In lingua lettone stage/tirocinio si dice prakse. Il prakse è curriculare e quindi obbligatorio sia all’interno del sistema di formazione professionale a tutti i livelli, sia nell’alta formazione tecnica, soprattutto se propedeutica alle professioni regolamentate, ma è ampiamente utilizzato anche nei diversi percorsi universitari, in particolare in quelli di tipo tecnicoscientifico, dalla triennale fino al dottorato.
Per avviare un tirocinio curriculare serve un accordo scritto fra l’istituzione formativa, lo stagista e l’azienda ospitante, all’interno del quale sono stabiliti i contenuti, la durata e i reciproci diritti e doveri (assicurazioni e quant’altro). Il tirocinante è seguito in azienda da un supervisor e dal provider della struttura formativa che insieme compiono anche la valutazione finale dell’esperienza. Lo stagista è inoltre tenuto a compilare un “diario di bordo” durante il proprio tirocinio.
I tirocinanti possono essere dunque studenti sia delle scuole superiori che dell’università, laureati, disoccupati e giovani in difficoltà. Ultimamente si assiste ad un’ampia diffusione di prakse extracurriculari, scarsamente tutelati sia dal punto di vista assicurativo che remunerativo. La durata dei tirocini varia a seconda del percorso di studi (scolastico o universitario), dell’eventuale Programma/Progetto, nazionale o europeo, di politica attiva o di mobilità transnazionale. In questo caso, il responsabile per l’implementazione del Programma Erasmus+  è il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, mentre l’Agenzia statale per lo Sviluppo dell’Istruzione (Valsts izglītības attīstības aģentūra – VIAA ) e l’Agenzia per i programmi internazionali per la gioventù (www.jaunatne.gov.lv), assicurano l’avvio del Programma. La VIAA supporta, anima e gestisce i progetti Erasmus+ promossi dalle diverse istituzioni formative lettoni, facilitando i partenariati e il reperimento delle organizzazioni ospitanti attraverso seminari di contatto e visite preparatorie. La seconda Agenzia ha fra i suoi obiettivi principali la promozione della mobilità e lo scambio di esperienze e costituisce un punto di riferimento e di informazione su come e dove fare un tirocinio in Lettonia attraverso il Programma.
Questo tipo di tirocini, a seconda del livello formativo, possono durare da un minimo di 2 fino ad un massimo di 12 mesi (incluso l’eventuale periodo all’interno di un’Università lettone) ed hanno soprattutto lo scopo di creare opportunità ed attrarre talenti dall’estero, migliorando ed accrescendo le loro competenze.
In questi ultimi anni il tirocinio è stato incentivato, in linea con gli altri Paesi Ue, come politica attiva del lavoro dall’Agenzia Statale per l’Impiego (Nodarbinātības  Valsts  Aģentūras ) attraverso una serie di misure, fra le quali continua ad essere ampiamente utilizzato il lavoro volontario, che assume la forma di una work experience destinata a facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro di giovani 18-24enni disoccupati, i quali usufruiscono di una borsa di studio mensile di circa 60 euro per un periodo da 1 a 6 mesi, inclusa la copertura assicurativa. In Lettonia fare volontariato è una pratica molto diffusa, alla quale, con questo programma, viene data una valenza  più professionalizzante.
In questo Paese i promotori di tirocini sono dunque soprattutto le istituzioni formative e le diverse Agenzie statali (per l’Impiego, per lo Sviluppo dell’Istruzione e per i Programmi internazionali per la Gioventù) in accordo con le organizzazioni ospitanti, che possono essere sia private che pubbliche.
È importante sottolineare che il tirocinio in Lettonia è pagato solo se previsto negli accordi tra le parti. Se il tirocinio si svolge sul mercato libero, in settori legati all’arte, alla cultura o al giornalismo generalmente non è retribuito.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Il tirocinio in Lettonia non ha una normativa a sé stante, ma è disciplinato, in quanto obbligatorio, attraverso una serie di richiami contenuti nella Legge sulla formazione professionale del 1998, recentemente aggiornata, e nei successivi regolamenti, destinati ai Centri di FP (2000 e 2004) e alle Istituzioni per l’alta formazione tecnica, di I e II livello (2001 e 2007). Nell’art. 13 della Legge sulla FP si fa inoltre esplicito riferimento alla possibilità per le istituzioni formative lettoni di cooperare sui temi dell’istruzione sia con analoghe istituzioni Ue ed extra Ue, sia con organizzazioni internazionali, sulla base di specifici accordi. La Legge sulla FP era stata preceduta da una specifica Legge del 1995 sull’istruzione superiore e universitaria, che ha fra i suoi scopi la promozione della mobilità dei propri studenti attraverso programmi di scambio, in virtù della cooperazione internazionale fra istituzioni (articoli 5, 55.1, 81–87). La Legge sulle Professioni regolamentate e sul riconoscimento delle Qualifiche professionali del 14 gennaio 2010 stabilisce invece le regole da seguire per i tirocini previsti per alcune professioni.

Documentazione richiesta
Per entrare in Lettonia, per tutti i cittadini dei Paesi dell’Unione europea, è sufficiente la carta di identità o il passaporto. Non è obbligatorio alcun visto di ingresso per soggiorni turistici e di affari la cui durata non superi i 3 mesi. Per soggiorni prolungati, invece, è necessario registrarsi presso l’Ufficio per la cittadinanza e l’immigrazione più vicino alla propria residenza, esibendo una serie di documenti, fra i quali un apposito form scaricabile online, debitamente compilato, un documento di identità valido, una fotografia, una dichiarazione che attesti il possesso dei necessari mezzi di sussistenza, accompagnata dal contratto di tirocinio e dall’eventuale Accordo fra istituzioni formative o organizzazioni coinvolte nei programmi di mobilità, una dichiarazione del proprio padrone di casa che conferma l’affitto dell’alloggio e un certificato del casellario giudiziario emesso, per i cittadini italiani, da tutti gli uffici del casellario presenti in ogni Procura della Repubblica.  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per proporre la propria candidatura per uno stage, sia che si risponda ad un annuncio sia che si contatti direttamente un’azienda, è necessario inviare una lettera di presentazione, indicando anche eventuali referenze, unitamente al proprio Europass CV, scaricabile online sia in italiano che in lettone.
Per contattare le aziende potete consultare un database, anche in inglese, che riporta informazioni su tutte le aziende lettoni. In alternativa si possono consultare le Pagine gialle delle aziende divise per settore di attività oppure il sito della Camera di commercio e dell’industria lettone.
I settori che accolgono il maggior numero di tirocinanti sono il turismo e la ristorazione, il verde, l’edilizia e le costruzioni in legno, la ricerca e la formazione, i servizi sociali e per la cura della persona, tramite le organizzazioni non profit.
Ecco alcune indicazioni utili per trovare informazioni su come e dove fare uno stage in Lettonia: Anche le grandi aziende sono particolarmente attive nell’offerta di stage, come il Gruppo bancario norvegese DNB (Den Norske Bank) che offre continuamente internships agli studenti o la multinazionale americana Deloitte , specializzata in servizi alle imprese, che periodicamente promuove programmi di stage a livello globale. Dal punto di vista quantitativo, invece, il maggior numero di tirocini transnazionali sono offerti dalle piccole e medie imprese lettoni. Infine la Rete Euroguidance lettone  è molto attiva nel dare informazioni sulle opportunità di mobilità.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il lettone. È molto diffuso anche il russo, mentre l’inglese è ampiamente utilizzato nei rapporti commerciali con l’estero e fra i giovani.

La moneta in vigore nel Paese dal 1° gennaio 2014 è l’euro.

Il costo della vita è nettamente inferiore rispetto alla media europa: ad esempio, un pasto in un ristorante economico costa 6/7 euro, mentre in un ristorante di prezzo medio si spende circa 30 euro in due. L’affitto di un mini appartamento in centro costa al massimo 350 euro, anche se nella capitale (Riga) può arrivare a oltre 500 euro, se arredato. L’abbonamento mensile per i trasporti pubblici a Riga costa 50 euro. 
In Lettonia il salario minimo nel 2018 è di 430 euro al mese.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
In Lettonia vi è un’ampia scelta di ostelli che possono essere prenotati attraverso diversi siti, fra i quali segnaliamo:
http://it.hostelbookers.com/ostelli/lettonia
www.italian.hostelworld.com/Ostelli/Riga/Lettonia 
www.hostels.com/it/lettonia
www.hostelsclub.com.
Il prezzo dell’affitto di un piccolo appartamento nella capitale, Riga, dipende molto dalla qualità del locale e dalla zona ed è normalmente ben più elevato rispetto alle altre città (Ventspils, Daugavpils, Valmiera), dove i prezzi sono più accessibili. Il sito www.stayinriga.com può essere un utile riferimento per questo tipo di informazioni, anche se la maggior parte delle offerte presenta alloggi completamente arredati e quindi più costosi. 

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata della Lettonia in Italia – via Giovanni Battista Martini, 13 – IT-00198 Roma – tel. 068841227 fax 068841239 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Associazione Italia/Lettonia – via del Circo Massimo, 9 – IT-00153 Roma – tel. 0693461203 fax 0693461354 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Ambasciata d’Italia a Riga – Teatra iela, 9 – LV-1050 Riga – tel. 0037167216069 fax 0037167216084 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
AIC- Academic Information Centre (Akadēmiskās informācijas centrs ) – Dzirnavu, iela 16 – 3 Piano – LV-1010 Riga – tel. 0037167225155 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Euroguidance Latvia c/o VIAA (Valsts Izglītības Attīstības Aģentūra – State Education Development Agency) – Vaļņu iela, 3 – LV-1050 Riga – tel. 0037167830842 fax 0037167830830 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Agenzia per i programmi internazionali per la gioventù – Mukusalas str., 41 – LV-1004 Riga – tel. 0037167358065 fax 0037167358060 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Camera di Commercio e dell’Industria della Lettonia (LTRK – Latvijas Tirdzniecības un Rūpniecības Kamera) – Krisjana Valdemara iela, 35 – LV-1010 Riga – tel. 0037167225595 fax 0037167820092 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.chamber.lv/en
Agenzia per lo sviluppo lettone (LIAA – Latvijas Investīciju un Attīstības Aģentūra) – Perses Street, 2 – LV-1442 Riga – tel. 0037167039400 fax 0037167039401 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lo stage nel Liechtenstein

Lo stage nel Liechtenstein
Nel Liechtenstein un periodo di tirocinio in impresa si definisce Praktikum, ereditando il termine dal contesto germanofono ed ha come principale finalità quella di far acquisire al giovane, attraverso un’esperienza di lavoro pratico in azienda, quelle competenze tecnico-professionali utili ad un pieno inserimento nel mercato del lavoro.
Lo stage è destinato ai giovani fino a 25 anni in cerca di prima occupazione o disoccupati. Possono partecipare anche apprendisti che non abbiano superato l’esame finale di apprendistato e stiano ripetendo l’anno, nel caso in quell’anno non trovino lavoro. I partecipanti devono registrarsi presso l’AMS FLArbeitsmarkt Service Liechtenstein, il Servizio per l’impiego nazionale, prima dell’inizio del periodo di tirocinio e hanno diritto all’indennità di disoccupazione. Un tirocinio dura di regola 6 mesi e può essere rescisso con un preavviso di 14 giorni. La conclusione anticipata del tirocinio deve essere immediatamente comunicata. Al termine del tirocinio di norma viene rilasciato un attestato dettagliato, che dà informazioni circa le attività svolte e le conoscenze e competenze acquisite.
Di solito lo stage non è retribuito, ma l’azienda può concedere un rimborso spese, che comprende i buoni pasto e il trasporto. Per chi non è più studente, gli stage, in taluni casi, possono anche essere retribuiti. Le buste paga devono essere presentate trimestralmente all’Ufficio amministrativo dell’ AMS FL.
Nel Liechtenstein i principali promotori di tirocini sono le scuole superiori, le università, soprattutto quelle tecnico-scientifiche, nonché le aziende ospitanti. Gli stage nel Liechtenstein possono essere attuati sia presso strutture pubbliche che presso aziende private.
Nel progettare un’esperienza di stage nel Liechtenstein si deve in ogni caso tener conto che si tratta di uno dei Paesi più cari d’Europa.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Generalmente gli stage sono regolati dalla normativa sull’istruzione nel caso di persone ancora inserite in percorsi di formazione, mentre negli altri casi si deve far riferimento alla normativa sul lavoro. Per poter fare un tirocinio in un’impresa è necessario stipulare un contratto, redatto in triplice copia, e consegnato per approvazione all’AMS FLArbeitsmarkt Service Liechtenstein prima dell’inizio del tirocinio. Il contratto è valido solo dopo l’approvazione.

Documentazione richiesta
Per i cittadini Ue/SEE non è richiesto alcun permesso di soggiorno nel caso di permanenza nel Liechtenstein per un periodo inferiore ai 3 mesi. Nel caso di tirocini più lunghi, è necessario informarsi presso le autorità competenti sugli adempimenti e le formalità da espletare.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per chi intenda candidarsi autonomamente per uno stage nel Liechtenstein, può visitare quei siti che forniscono assistenza, tramite banche dati online, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di stage nei diversi settori economici. Di seguito ne sono indicati alcuni che, anche se non prettamente legati al tema del tirocinio, forniscono informazioni e suggerimenti utili sul mondo del lavoro: Il Liechteinstein fa parte dei Paesi in cui operano anche diverse Associazioni studentesche internazionali che organizzano stage all’estero ed assistono gli studenti stranieri durante il loro tirocinio, ottenuto tramite la corrispondente filiale del Paese d’origine.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
Il Principato del Liechtenstein è uno Stato dell’Europa centrale racchiuso tra la Svizzera e l’Austria; la lingua ufficiale è il tedesco, ma la seconda lingua più diffusa è l'italiano.

La moneta nazionale è il franco svizzero (CHF).

In questo Paese il costo della vita è allineato agli standard europei più elevati, in particolare per quanto riguarda il costo degli affitti. Per vivere nel Liechtenstein, si spendono almeno 1.000 euro al mese per l'affitto di una stanza.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per le sue dimensioni ridotte, il Liechtenstein non offre moltissime varietà di alloggio oltre alle strutture più turistiche, come alberghi e residence, che però sono piuttosto costose nel caso di permanenza di media o lunga durata. L’alloggio sicuramente più economico è l’ostello della gioventù (Youthhostel SchaanVaduz) situato a Schaan, unico in tutto il Paese. Informazioni utili su bed&breakfast e guesthouse, quali possibili soluzioni alternative all’ostello, sono disponibili sul sito dell’Ente Nazionale del turismo (Liechtenstein Tourismus ). Utile per la ricerca dell’alloggio anche il sito ufficiale del Principato. Non è da escludere la possibilità di alloggiare nelle vicine Svizzera ed Austria.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata Svizzera a Roma (competente per il Liechtenstein) – via Barnaba Oriani, 61 – IT-0197 Roma – tel. 06809571 fax 068088510/8080871 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Ambasciata d’Italia in Svizzera e Liechtenstein – Elfenstrasse, 14 – CH–3006 Berna – tel. 0041313500777 fax 0041313500711 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Consolato Generale d’Italia a Zurigo – Tödistrasse 65 – CH–8002 Zurigo - tel. 0041(0)442866111 fax 0041(0)442011611 
  • APO –  Ufficio delle Risorse Umane e Organizzazione – Kirchstrasse 9 – PO Box 684 –  LI–9490 Vaduz – tel. 004232366635 fax 004232366670 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Centro Nazionale Euroguidance del Liechtenstein – Euroguidance Liechtenstein (Amt für Berufsbildung und Berufsberatung) – Postplatz 2, Postfach 44 – LI–9494 Schaan – tel. 004232367200 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 

Lo stage in Lituania

Lo stage in Lituania
In Lituania lo stage è denominato praktika o stažuotės ed ha come principale obiettivo quello di completare la formazione dei giovani attraverso la realizzazione di un’esperienza pratica in azienda, favorendo il loro inserimento nel mercato del lavoro. Come negli altri Paesi Baltici (Estonia e Lettonia) anche in Lituania il tirocinio è obbligatorio in qualità di esperienza formativa pratica in azienda nell’ambito della formazione professionale e dell’istruzione tecnica superiore. Nel primo caso dura fino ad un massimo di 15 settimane, nel secondo fra i 9 e i 12 mesi non consecutivi, distribuiti durante i 3-4 anni della durata dei diversi percorsi formativi. Inoltre le stesse università lituane  promuovono e gestiscono tirocini in azienda per i propri studenti. Qualche anno fa la Confindustria lituana (Lietuvos verslo darbdavių konfederacija ) ha lanciato un progetto in accordo con le stesse università per offrire agli studenti esperienze di praktika (v. elenco delle offerte). 
Molte università lituane hanno accordi di scambio e cooperazione con le università italiane; di conseguenza, qualora non si sia riusciti ad ottenere una borsa di mobilità per fare uno stage con il Programma Erasmus+, ci si può candidare per un tirocinio nell’ambito di uno dei programmi di scambio fra gli atenei lituani e quelli italiani. Si veda qui a titolo di esempio.
In Lituania i principali promotori di tirocini sono i centri di formazione professionale, le scuole superiori di secondo grado, le università (soprattutto le facoltà tecnico-scientifiche) o direttamente le aziende interessate. Gli stage possono essere attuati sia presso strutture pubbliche che presso aziende private.
Di solito il tirocinio al di fuori dei Programmi Ue non è retribuito ma, in taluni casi, l’azienda ospitante offre al tirocinante una borsa di stage, il cui importo varia a seconda del suo livello di formazione, in certi casi sostituito da un rimborso spese per il vitto, l’alloggio o i trasporti locali.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
La Legge lituana sulla formazione professionale del 2006, aggiornata nel 2011, stabilisce che l’istituzione formativa possa prendere direttamente accordi con l’organizzazione ospitante, accreditata allo scopo, per la realizzazione dei tirocini formativi obbligatori. La convenzione di stage viene pertanto firmata, oltre che dal tirocinante e dall’azienda, anche dall’ente di formazione che la promuove. L’assicurazione contro gli infortuni è obbligatoria.
La Legge sull’alta formazione e la ricerca, entrata in vigore dal 2009, stabilisce che, nel caso in cui un percorso formativo includa uno stage, è necessario che venga stipulato un contratto di tirocinio fra l’organizzazione ospitante, lo studente e l’istituzione formativa, che deve essere sottoposto all’approvazione del Ministro dell’Istruzione e della Scienza. Inoltre, ciascuna Istituzione lituana di Alta Formazione, soprattutto di tipo tecnico professionale o collegata alle professioni regolamentate (mediche, legali ecc.) è direttamente responsabile dell’organizzazione di quei tirocini che fanno parte integrante degli stessi programmi formativi. Tutti gli aspetti amministrativi degli stage svolti nell’ambito dei corsi di studio delle università lituane sono curati dagli assistenti universitari. Gli studenti e i neolaureati Ue che stanno svolgendo un tirocinio in Lituania nell’ambito di un programma di mobilità hanno accesso agli stessi benefit dei lavoratori, fra cui ad esempio un eventuale periodo di malattia e l’assicurazione sanitaria, contro gli infortuni e per la responsabilità civile. La stipula dell’assicurazione sanitaria e contro gli infortuni deve essere a cura dell’organizzazione di invio.
I contratti di stage svolti sul mercato libero possono essere sottoscritti direttamente dallo stagista con l’azienda, purché vengano specificate le condizioni di lavoro, la durata, la copertura assicurativa e l’eventuale remunerazione.

Documentazione richiesta
Se la permanenza in Lituania è di durata inferiore ai 3 mesi non è richiesto, per i cittadini Ue/SEE, alcun permesso di soggiorno. Nel caso di tirocini più lunghi, è necessario invece prendere un appuntamento con l’Ufficio del Dipartimento per l’immigrazione per richiedere un permesso di residenza temporanea (che può durare fino ad un massimo di 5 anni). I documenti da presentare, unitamente all’apposito form scaricabile online, parzialmente in lingua inglese, sono: un passaporto o una carta di identità validi, una lettera di invito dell’organizzazione ospitante e di conferma dell’organizzazione di invio (per i programmi internazionali), documentazione che dimostri che il tirocinante sia in grado di mantenersi e la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
In Lituania sono molto numerosi i siti (alcuni anche in lingua inglese) che forniscono assistenza, attraverso banche dati online, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o stage nei diversi settori economici. Fra questi segnaliamo:
  • www.epraktika.lt (specializzato negli stage per studenti, solo in lituano)
  • www.gerapraktika.lt (promosso dalla Confindustria lituana, all’interno del quale sono pubblicizzate numerose offerte di stage per studenti e neolaureati solo in lingua lituana)
  • www.cvonline.lt (portale del gruppo Monster, in inglese, lituano e russo, specializzato nelle offerte di lavoro e stage per i Paesi dell’Europa orientale, con esempi di CV in lituano)
  • www.cv.lt (solo in lituano)
  • www.cvmarket.lt (con registrazione obbligatoria per l’accesso completo alle offerte anche in inglese ed esempi di CV in lituano)
  • www.cvbankas.lt (portale consultabile anche in inglese più ricco di offerte di lavoro che di stage)
  • www.isidarbink.lt (portale solo in lituano, con molte domande e offerte di lavoro e stage, anche in altri Paesi Ue e un elenco di attività formative e di aggiornamento professionale a vari livelli)
  • www.darbaslietuvoje.lt (solo in lituano, con una sezione dedicata alle offerte per studenti)
  • www.siulodarba.lt (annunci di lavoro suddivisi per settore e di “practica”, solo in lingua lituana)
  • www.personalogrupe.lt (portale con offerte di lavoro medio-alte e una sezione in inglese, che chiede un compenso in caso di un servizio più personalizzato)
  • www.manager.lt (portale con una sezione in inglese per i datori di lavoro di grandi aziende che cercano personale, con offerta dei relativi servizi di selezione/valutazione/formazione, ecc.)
  • www.aims.lt (portale in inglese dei cacciatori di teste lituani al servizio sia dei candidati di livello medio-alto che degli imprenditori)
  • www.dirbu.lt (domande e offerte di lavoro e stage, con una sezione in inglese per le offerte di lavoro all’estero)
  • www.123darbas.lt (solo in lituano, con un buon numero di annunci di lavoro sempre aggiornati, soprattutto di tipo tecnico-operativo)
  • www.skelbiu.lt (portale molto conosciuto per gli annunci online, solo in lituano, con un’ampia sezione dedicata alle offerte di lavoro, soprattutto di tipo tecnico-professionale)
  • www.itc.lt (solo in lituano, pubblicizza numerose offerte di lavoro sia in Lituania che all’estero, con una piccola sezione dedicata agli studenti)
  • www.fontes.lt (portale lituano per la ricerca di figure professionali medio-alte del gruppo finlandese MPS – Management Personnel Services, collegato a EXS International Network e a GI Group, multinazionale italiana del lavoro).
Attraverso InfoMercati esteri è possibile accedere all’elenco delle aziende italiane presenti in Lituania.
Si consulti anche il sito parzialmente in inglese del Servizio per l’impiego (Lietuvos Darbo Birža) che dipende dal Ministero del Lavoro ed offre, con le sue 10 sedi sparse su tutto il territorio lituano, servizi di incontro tra domanda e offerta di lavoro o stage. Tramite la sua banca dati costantemente aggiornata e un sistema informativo (System DBIRŽA-I) accessibile in autogestione (SIS – Self Information Service) presso gli stessi uffici del lavoro, è possibile conoscere in tempo reale le diverse opportunità offerte dalle principali aziende lituane, suddivise per gruppo professionale, con una sezione dedicata agli studenti. Tutti i servizi erogati sono gratuiti.
È infine possibile rivolgersi al Centro Euroguidance lituano e al Lithuanian Youth Council (LiJOT) per informazioni a carattere generale sulle opportunità in Lituania per i giovani Ue/SEE.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il lituano, mentre quelle commerciali più utilizzate a livello internazionale sono l’inglese e il tedesco.

Dal 1° gennaio 2015 la moneta utilizzata è l’euro.

In Lituania il costo della vita è decisamente più basso rispetto alla media europea. Per fare qualche esempio, un pasto in un ristorante economico costa mediamente 7 euro, mentre un pranzo per due persone in un ristorante di prezzo medio supera di poco i 30 euro. Un mini appartamento in centro può costare sui 400 euro e circa 500 nella capitale. Un biglietto singolo per i trasporti pubblici costa meno di 1 euro.
In Lituania il salario minimo mensile nel 2018 ammonta a 400 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
La Lituania offre una vasta scelta di alloggi, dai numerosi alberghi, residence ed appartamenti, ai più economici ostelli e bed & breakfast. Per gli studenti, anche stranieri, vi è la possibilità di usufruire delle residenze universitarie o degli ostelli messi a disposizione dalle stesse università o dalle associazioni per il diritto allo studio. Il prezzo può variare dagli 85 euro agli oltre 100 euro al mese, a seconda dell’università. Se si sceglie questo tipo di soluzione, è bene tener presente che nelle città universitarie il periodo migliore per cercare casa è maggio-giugno, quando gli studenti cambiano o lasciano l’alloggio oppure verso settembre-ottobre, all’inizio dell’anno accademico.
Una buona soluzione per chi invece non è più studente e intende soggiornare in Lituania per un periodo medio-lungo è l’affitto di un appartamento. I prezzi variano da località a località e gli affitti più cari si registrano nelle città di Vilnius, Kaunas e Klaipėda. Anche la posizione all’interno della città e lo stato di conservazione dell’immobile influiscono molto sul prezzo. Il sito Erasmusu  ha una pagina dedicata alle opportunità di alloggio per tutti coloro che ottengono una borsa Erasmus+ in Lituania.
È possibile inoltre trovare informazioni sugli appartamenti in affitto tramite gli annunci sulla stampa locale o rivolgendosi alle numerose agenzie immobiliari che dispongono di siti internet all’interno dei quali vengono pubblicate le diverse offerte. Fra questi segnaliamo: Anche le agenzie di viaggio spesso offrono questo tipo di servizio, come ad esempio www.visitlithuania.net.

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata lituana in Italia – viale di Villa Grazioli, 9 – IT-00198 Roma – tel. 068559052 0668540482 fax 068559053 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Ambasciata d’Italia a Vilnius – Vytauto Gatve, 1 – LT-2001 Vilnius – tel. 037052120620/21/22 fax 0037052120405 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Servizio per l’Impiego (Lietuvos Darbo Birža – Lithuanian Labour Exchange) – Geležinio Vilko str., 3A – LT-03131 Vilnius – tel. 0037052360793 fax 0037052360788/0794 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Confindustria lituana – LVDK (Lietuvos Verslo Darbdavių Konfederacija) – Algirdo g., 31 – LT-03219 Vilnius – tel./fax 0037052496448 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Camera di Commercio lituana (Vilnius Prekybos, Pramonès ir Amatu Rūmų) – Algirdo Str., 31 – LT-03219 Vilnius – tel. 0037052135550 fax 0037052135542 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Euroguidance LithuaniaRoziu str., 2 – LT03106 Vilnius – tel. 0037052610592 fax 0037052497137 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
LiJOT Bureau (Lietuvos Jaunimo Organizacijų Taryba – Lithuanian Youth Council) – Didžioji str., 8-5 – LT-01128 Vilnius – tel./fax 0037052791014 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Lo stage in Lussemburgo

Lo stage in Lussemburgo
In Lussemburgo lo stage assume finalità e obiettivi diversi a seconda dei destinatari a cui si rivolge. Per coloro che seguono percorsi di istruzione e formazione professionale è obbligatorio fare uno stage di avviamento al lavoro della durata di almeno 12 settimane sia nel triennio che prepara al conseguimento del Diploma di Attitudine Professionale (DAP), che consente di entrare nel mercato del lavoro come “lavoratore qualificato”, sia nel quadriennio per ottenere il Diploma di Tecnico (DT) che permette di accedere direttamente sia alla vita attiva sia agli studi tecnici superiori.
All’interno del sistema scolastico e di orientamento sono previsti stage anche per chi intraprende la cosiddetta Ecole de la 2e chance (per i giovani fra i 16 ed i 24 anni che hanno abbandonato la scuola perché bocciati o per una cattiva scelta scolastica) oppure i COIPI, i Corsi di orientamento e di inserimento professionale finalizzati a reinserirsi nel sistema scolastico e formativo.
Le stesse università possono organizzare o proporre stage nell’ambito dei diversi percorsi formativi. Uno studente può fare anche uno stage volontario trovato sul mercato libero, che può essere più o meno pagato, ma deve essere sempre coperto da un’assicurazione contro gli infortuni.
Lo stage in questo Paese è inoltre uno strumento finalizzato a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani lussemburghesi. Sono attualmente due le principali misure che utilizzano lo stage come politica attiva e prevedono tirocini retribuiti:
  • il CIE (Contrat d’Initiation à l’Emploi) previsto per i diplomati ed i qualificati in cerca di lavoro, al di sotto dei 30 anni, iscritti all’ADEM (Agence pour le Développement de l’Emploi) da almeno 3 mesi. Il contratto viene stipulato con imprese che abbiano reali prospettive di impiego al termine dell’esperienza ed ha una durata di 12 mesi (40 ore settimanali). Lo stage è pagato fra l’80% ed il 130% del salario minimo in vigore nel Lussemburgo, a seconda del tipo di laurea/diploma/qualifica. Al termine viene rilasciato un Certificat de travail che riporta il tipo e la durata dell’occupazione e della formazione seguite. È inoltre prevista una priorità di assunzione entro i 3 mesi dalla fine del contratto;
  • il CAE (Contrat d’Appui a l’Emploi) che prevede gli stessi destinatari e le stesse modalità del CIE, ma i datori di lavoro non possono essere società commerciali ed al termine non è prevista la priorità di assunzione.
Lo stage viene utilizzato in Lussemburgo anche come strumento per favorire il reinserimento professionale (SR – Stage de Réinsertion) degli adulti disoccupati di minimo 30 anni, iscritti da almeno tre mesi all’ADEM.
Tra i principali promotori di stage vanno annoverati i centri di formazione, le scuole superiori tecnico-professionali, le università, le Agenzie per lo sviluppo dell’impiego (ADEM, www.adem.public.lu/adem/agences), le aziende, gli enti e le organizzazioni sia private che pubbliche.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
La Legge del 26 ottobre 2010 sulla formazione professionale ridefinisce i regolamenti degli stage obbligatori nei diversi percorsi formativi. Nel testo della legge, nell’art. 2, comma 10, si definisce come organisme de formation l’impresa/l’amministrazione/l’ente/ la fondazione/l’associazione che mette a disposizione posti di stage, a sottolineare il ruolo eminentemente formativo giocato dalle organizzazioni lussemburghesi, sia pubbliche che private, nei confronti dei tirocinanti. L’avvio del tirocinio avviene dopo la firma di una convention de stage se è uno stage previsto all’interno del percorso scolastico (stage obbligatorio) oppure di un contrat de stage se si tratta di uno stage volontario. La remunerazione dello stagista, che non prevede né un minimo né un massimo, non è mai obbligatoria, ed è versata a totale discrezione dell’impresa.
In sintesi, in tutti i tipi di stage, sia obbligatori che volontari, debbono sempre essere rispettate le seguenti procedure:
  • durante l’intero periodo di tirocinio, gli stagisti (seguiti anche da un insegnante dell’istituzione formativa nel caso di stage obbligatorio) sono posti sotto la responsabilità di un tutor aziendale o patron de stage e sono tenuti a seguire le sue indicazioni
  • devono rispettare l’obbligo di riservatezza e discrezione su fatti e informazioni di cui venissero a conoscenza nel corso dello stage
  • il tutor ha il compito di elaborare il programma di tirocinio e supervisionare l’attività degli stagisti
  • al termine 
  • del percorso formativo il tirocinante elabora una relazione finale in cui descrive le attività svolte
  • il tutor redige un documento di valutazione dello stage
  • il responsabile o patron de stage rilascia allo stagista un certificato di tirocinio, in cui vengono indicati i riferimenti dell’organismo ospitante, la durata del tirocinio, il nome del tutor, le attività svolte, le competenze acquisite, ecc.
La legge del 29 marzo 2013 ha apportato diverse modifiche al Codice del lavoro lussemburghese.

Documentazione richiesta
Per ciò che riguarda l’entrata ed il soggiorno degli stranieri in Lussemburgo, la situazione varia a seconda dei casi: se sei un cittadino dell’Unione europea e vuoi rimanere non più di 3 mesi, non hai bisogno di fare alcun documento; se invece vuoi trattenerti oltre i 3 mesi devi richiedere di essere registrato presso il Comune di residenza. 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Le più interessanti opportunità di stage in Lussemburgo vengono offerte dalle diverse istituzioni europee che hanno sede in questo Paese (gli uffici del Parlamento europeo, la Banca europea degli Investimenti, il Fondo europeo degli Investimenti e la Corte dei Conti dell’Unione europea). Visitando i loro siti, è possibile individuare le opportunità di tirocinio che annualmente vengono messe a disposizione dei giovani cittadini Ue. È consigliabile consultare il Eures, il Portale europeo della mobilità professionale.
Può inoltre essere utile rivolgersi al centro Euroguidance lussemburghese e alla Camera di Commercio italo-lussemburghese. Molte informazioni utili per trovare un lavoro/stage in Lussemburgo si possono trovare sul già citato sito dell’ADEM – Agence pour le Développement de l’Emploi che dipende dal Ministero del Lavoro ed ha l’obiettivo di promuovere l’orientamento professionale e di prevenire e combattere la disoccupazione. Si consultino, oltre al portale amministrativo del Granducato (www.guichet.public.lu) e la sezione sulla ricerca del lavoro del sito della città di Lussemburgo, anche i seguenti indirizzi web dedicati ai giovani e ricchissimi di informazioni su come trovare lavoro o stage in Lussemburgo:
www.youth.lu
http://jobs.youth.lu
www.anelo.lu
www.optioncarriere.lu/emploi-stage.html
www.ictjob.lu.
Sulla carta stampata, in particolare sul quotidiano nazionale Luxemburger Wort è possibile trovare interessanti offerte di lavoro/stage. Infine, dal momento che il Lussemburgo è attualmente una delle più importanti piazze finanziarie del mondo, si può provare ad inviare la propria candidatura ai numerosi istituti di credito, compagnie di assicurazione o società finanziarie. In questo senso può essere molto utile consultare il sito dell’Association des banques et banquiers Luxembourg dove c'è una sezione Jobs in cui si può filtrare la voce Traineeship. È chiaro che per fare uno stage in questo tipo di organismi è necessario possedere un titolo di studio (possibilmente una laurea) ad indirizzo economico, finanziario o giuridico e saper parlare correntemente almeno la lingua francese.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
Le lingue ufficiali sono tre: il lussemburghese (lingua nazionale), il francese e il tedesco.

La moneta è l’euro.

Il Granducato di Lussemburgo (590 mila abitanti circa) si pone ai primi posti nel mondo relativamente agli indicatori sul costo della vita: un pasto per due persone in un ristornate di medio livello costa almeno 70 euro, mentre per affittare un monolocale in centro bisogna calcolare almeno 1.500 euro.
Nel 2018 il salario minimo – il più alto di tutta l’Unione europea – è di 1.998 euro mensili.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
La soluzione più economica è rappresentata dagli ostelli della gioventù (auberges de jeunesse), dove il pernottamento e la colazione hanno prezzi sicuramente accessibili. Per avere informazioni è possibile contattare l’Associazione lussemburghese degli ostelli (Centrale des Auberges de Jeunesse luxembourgeoises), membro di Hostelling International, un’organizzazione che coordina le Youth Hostel Associations di tutto il mondo. In alternativa agli ostelli ci si può rivolgere al Centre Information Jeunes. 
Ci si può inoltre rivolgere ad un’agenzia immobiliare lussemburghese oppure si possono consultare le offerte di alloggio pubblicate quotidianamente sulla stampa locale (ad es. il già citato Luxemburger Wort). Tuttavia i prezzi del mercato immobiliare sono piuttosto elevati: si va dai 400/800 euro al mese per un monolocale (studio) ai 1000/1200 euro ed oltre per un appartamento, più le “spese” che sono sempre considerate extra. Può essere utile chiedere direttamente al datore di lavoro se conosce qualche possibilità di alloggio. Può succedere, infatti, che loro stessi abbiano qualche posto letto disponibile o che conoscano qualche tirocinante che, finendo il periodo di stage, sta lasciando una stanza libera.

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata del Lussemburgo in Italia – via Santa Croce in Gerusalemme, 90 IT-00185 Roma – tel. 0677201177-8 fax 0677201055 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Ambasciata d’Italia in Lussemburgo – 5-7, rue Marie-Adélaïde – LU-2128 Luxembourg – tel. 00352443644 fax 00352455523 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo – 25, route d’Esch LU1470 Luxembourg – tel. 00352530051 fax 00352546942 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CCIL – Camera di Commercio Italo-Lussemburghese – 45, boulevard G.D. Charlotte – LU 1331 Luxembourg – tel. 00352455083-1 fax 00352448076 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Parlamento europeo – Ufficio d'Informazione in Italia – via IV Novembre, 149 – IT-00187 Roma – tel. 0669950219 fax 0669950200 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Ministère des Affaires Étrangères et européennes – Hôtel Saint Maximin 5, rue Notre-Dame – LU-2240 Luxembourg – tel. 0035224782300 fax 00352223144 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
ADEM – Agence pour le Développement de l’Emploi – 10, rue Bender – LU 1229 Luxembourg – tel. 0035224785300 fax 00352406141 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

   

Lo stage a Malta

Lo stage a Malta
A Malta lo stage è chiamato traineeship o internship e il suo scopo è quello di accrescere le competenze sia dei giovani in entrata nel mercato del lavoro (formazione pre-assunzione), sia dei disoccupati, degli inattivi e dei lavoratori penalizzati dalla ristrutturazione della propria azienda, adeguando il loro livello formativo ai fabbisogni espressi dalle imprese. Il traineeship consiste in un periodo di formazione on and off-the-job, simile ad uno stage svolto durante un corso di formazione professionale. I Traineeship Schemes si basano sul sistema duale della formazione professionale fornendo una combinazione di conoscenze teoriche integrate con una formazione pratica. Quest’ultima modalità formativa offre ai partecipanti l’opportunità di mettere le loro conoscenze in pratica, facilitando la transizione nel mondo del lavoro. Il programma mette in contatto le preferenze espresse dalle persone in cerca di lavoro con le richieste presentate dai datori di lavoro che vogliono partecipare al programma. La durata di un tirocinio è determinata dal contenuto del programma teorico e dalla formazione necessaria per raggiungere gli obiettivi. Generalmente varia tra  le 14 e  le 16 settimane,  per 40 ore settimanali. Le lezioni teoriche sono erogate da Jobsplus  o da altri enti abilitati, mentre la formazione sul posto di lavoro viene svolta presso i locali del datore di lavoro presso cui è posto il tirocinante. I programmi di formazione in classe sono riconosciuti dall'NCFHE e ancorati ai rispettivi livelli con il MQF (Malta Qualifications Framework). A loro volta il loro livello di classificazione ottenuto dipende dall'area di studio. I tirocini sono svolti nei seguenti settori: segreteria/amministrazione, processo di produzione, vendite, customer care/front office, distribuzione, manutenzione. Ai partecipanti viene corrisposto un assegno di formazione, per ogni ora frequentata, che viene calcolato sul salario minimo nazionale. Un altro programma per disoccupati e inattivi è il Work Exposure Scheme che prevede tirocini di 12 settimane, per 20 ore a settimana, da svolgere in enti pubblici, privati e ONG. I partecipanti godono di un assegno di formazione calcolato sul salario minimo nazionale per ogni ora frequentata.
Il vecchio ufficio di collocamento maltese, chiamato ETC (Employment and Training Corporation) si è trasformato, agli inizi del 2016, in Jobplus.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione 
Il traineeship è regolamentato dalla normativa sul lavoro in vigore a Malta, il cosiddetto Employment and Training Services Act.
Il traineeship è promosso da Jobsplus; tutte le persone in cerca di lavoro a Malta, giovani e non, devono essere registrati nel database del Jobsplus per poter partecipare ai diversi programmi o schemes in loro favore. Lo stesso Jobsplus effettua la selezione degli aspiranti trainees sulla base delle qualifiche/competenze richieste dall’azienda ospitante, che possono essere sia aziende private che organizzazioni pubbliche.
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il tirocinante e a fornirgli un attestato di frequenza al termine dello stage che certifichi anche il livello di competenze raggiunto. Sia il tirocinante che l’azienda ospitante devono rispettare quanto specificato nell’accordo siglato con il Jobsplus. I partecipanti non possono interrompere lo stage se non autorizzati dallo stesso Jobsplus, il quale si occupa anche di monitorare il suo svolgimento facendo delle verifiche presso le aziende. 

Documentazione richiesta
Per entrare nel Paese, per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio. Per i tirocini di durata inferiore ai 3 mesi non è richiesto alcun tipo di permesso per i residenti nell’Unione europea; se il tirocinio dura più di 3 mesi è invece necessario registrarsi presso le autorità competenti.
La Tessera Sanitaria Europea (detta TEAM o EHIC) è sufficiente per garantire l’assistenza sanitaria gratuita sul territorio maltese e consente di usufruire di tutte le strutture sanitarie pubbliche come ospedali, farmacie, cliniche e ambulatori. La tessera sanitaria italiana sarà valida solo finché non si richiede la residenza a Malta, in tal caso subentrerà la Social Security maltese.  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per contattare le aziende presenti sul territorio è utile rivolgersi alla Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry o, per conoscere le aziende italiane, alla Camera di Commercio italiana a Malta.
Se si vuole rispondere ad un annuncio, per candidarsi è necessario inviare – nei tempi richiesti – un accurato Europass Curriculum Vitae in lingua inglese, accompagnato da una lettera di presentazione e da tutta la documentazione richiesta.
A Malta operano diverse associazioni studentesche, la maggior parte collegate alle università, che organizzano anche stage all’estero ed assistono allo stesso tempo gli studenti stranieri durante il loro tirocinio. Esistono anche molte associazioni o organizzazioni che, a pagamento, si occupano di organizzare tirocini: per esempio la Paragon Europe  è un'organizzazione maltese, con sede a Malta e Bruxelles, che si occupa, fra le altre cose, anche di tirocini. Offre work placement in tutti i settori professionali, alloggio (privato o in famiglia), supporto, monitoraggio e assistenza durante tutto il tirocinio, oltre che corsi di lingua inglese o maltese. InMalta.it è un’azienda costituita da soci maltesi, italiani, inglesi che si occupa di formazione e selezione di risorse umane. Tra le diverse attività, svolge anche un ruolo di intermediazione tra studenti ed aziende ed offre stage formativi soprattutto nell’ambito dell’industria ricettiva e alberghiera. Il tirocinio non è retribuito in quanto si tratta di un periodo di formazione che viene effettuato presso una delle loro aziende partner. Dopo aver inviato un modulo di richiesta ed il CV in italiano, si viene contattati per un primo colloquio ed è possibile, qualora il settore sia particolarmente specifico, una conference call con un esperto del settore. La ricerca dello stage avrà una durata variabile da una settimana ad un mese, mentre lo stage durerà da due a tre mesi. Il servizio di placement ha un costo che viene comunicato al ricevimento del CV.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
A Malta vi sono due lingue ufficiali: il maltese e l’inglese, quest’ultimo utilizzato nei rapporti commerciali internazionali. L’italiano, lingua ufficiale fino al 1934, è ancora molto diffuso.

La moneta in vigore è l’euro.

Il costo della vita nell’isola di Malta è abbastanza allineato alla media europea. Un pasto per due persone in un ristornate di medio livello costa all'incirca 50 euro, mentre il biglietto del bus per una corsa semplice ammonta a 1,50 euro. In linea generale gli alloggi sono abbastanza cari: per affittare un monolocale in centro si spendono almeno 750 euro; si scende a 500 euro circa, affittando lontano dal centro. Va anche tenuto presente che Malta è un’importante meta turistica e quindi può capitare – a seconda di dove si risieda – di spendere per i pasti o per l’alloggio più della media. 
Nel 2018, il salario minimo a Malta ammonta a 747 euro mensili. 

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Gli affitti sono generalmente simili alla media italiana, anche se non tutte le zone di Malta sono economiche. Spesso le più convenienti non sono sulla costa est dell’isola, dove invece è più facile trovare opportunità di stage/lavoro. L’affitto di un monolocale a Malta può partire da circa 4/500 euro (in zone periferiche), ma la media è di 600/800 euro mensili per le zone più centrali.
Oltre agli appartamenti si possono trovare sistemazioni di tutti i tipi tra hotel, aparthotel, appartamenti da condividere, pensioni, ostelli e camere in affitto. Inoltre a Malta ci sono molte famiglie che ospitano ragazzi in quanto sull’isola sono molto diffusi i corsi di lingua inglese. C’è infine la possibilità di alloggiare presso i residence delle scuole che in genere offrono dormitori comuni, perfetti se si ha un budget limitato.
Di seguito una serie di link dove trovare informazioni sulle diverse possibilità di alloggio:   

Indirizzi utili

Indirizzi utili

Ambasciata di Malta in Italia – lungotevere Marzio, 12 – IT-00186 Roma – tel. 066879990/47 fax 066892687 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Ambasciata d’Italia a Malta – 5, Vilhena street – MT-1040 Floriana FRN – tel. 0035621233157/8/9 fax 0035621239217 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
The Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry – The Exchange Buildings, Republic Street –MT-1117 Valletta VLT– tel. 0035621233873 fax 0035621245223 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Maltese Italian Chamber of Commerce – 55/1, Giuseppe Cali Street –MT-1425 Ta’Xbiex XBX – tel. 0035621244895 fax 0035621236168 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
University of Malta – MT-2080 Msida MSD – tel. 0035623402340 fax 0035623402342
Euroguidance Malta  – Continental Business Centre Railway road, MT-9018 Santa Venera SVR – tel. 0035625586124 fax 0035625586139

   

Lo stage in Norvegia

Lo stage in Norvegia
In Norvegia lo stage è chiamato sia praxsis che internship (ad esempio nelle università che hanno corsi in inglese, come quella di Oslo) oppure trainee program. L’internship/praxsis fa parte dei percorsi formativi sia della scuola superiore che dell’università, è strettamente regolamentato dal sistema dei crediti, non è pagato, è svolto spesso all’interno di organizzazioni pubbliche nazionali ed internazionali e può durare da due settimane (scuola superiore) fino a otto settimane (università). Lo stage è utilizzato soprattutto a livello universitario sia per svolgere la propria tesi di laurea (in questo caso anche in aziende private), sia come periodo di pratica obbligatorio (come in Italia) per determinate figure professionali (medici, ingegneri, insegnanti, infermieri, ecc.). Il trainee program è generalmente destinato a:
  • diplomati
  • studenti universitari e di master
  • neolaureati e neomasterizzati
  • giovani che abbiano maturato alcuni anni di esperienza lavorativa.
Il suo scopo è quello di facilitare l’inserimento in azienda di figure professionali qualificate, mettendo in pratica le loro competenze teoriche anche attraverso la rotazione all’interno di diverse posizioni. È generalmente pagato e per parteciparvi occorre farne specifica richiesta. La sua durata va dai 2-3 mesi per un trainee program estivo (destinato soprattutto agli studenti che stanno preparando la tesi di laurea) fino ad un massimo di 12 mesi, ma, per certe posizioni in aziende di particolare complessità organizzativa e tecnologica, si può arrivare fino a 24 mesi.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Generalmente gli stage svolti nell’ambito di un percorso scolastico o universitario sono regolati dalla normativa sull’istruzione, mentre i trainee program, svolti dagli studenti durante l’estate o subito dopo il conseguimento di un titolo di studio, rientrano nella normativa sul lavoro.

Documentazione richiesta
Pur non aderendo all’Ue, dal 2001 la Norvegia fa parte dei Paesi dell’area Schengen. I documenti di viaggio e di riconoscimento accettati sono il passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio, che devono essere validi per tutto il periodo di permanenza nel Paese. In alcuni casi (transazioni bancarie, bonifici, ecc.) è obbligatorio esibire il passaporto.  
Se la permanenza è superiore ai 90 giorni o si tratta di un soggiorno per lavoro bisogna registrarsi e ottenere il permesso di soggiorno.
A tale scopo è utile consultare il Centro Servizi per lavoratori stranieri (SUA), un centro in cui l’Autorità di controllo del lavoro (Arbeidstilsynet ), la Polizia (Politiet), l’Amministrazione fiscale (Skatteetaten) e la Direzione Norvegese dell’Immigrazione (UDI) collaborano sia per fornire agli stranieri che arrivano in Norvegia per motivi di lavoro una guida appropriata sia per ridurre i tempi per ottenere i documenti necessari per il permesso di soggiorno.
Per lavorare in Norvegia è inoltre obbligatorio avere una tax cards per le deduzioni fiscali. Per maggiori dettagli si consiglia di visitare il sito web New in Norway.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per trovare uno stage in Norvegia un ottimo punto di partenza può essere visitare il sito www.trainee.no specializzato proprio sul tema dell’internship. Vi si trova un ricco elenco di grandi aziende che curano in modo particolare i loro trainee program (job rotation, mentor sempre presente e qualificato) e quasi sempre offrono un posto di lavoro a tempo pieno al termine dello stage. Anche nel sito della Camera di Commercio italo-norvegese (www.nihk.no) è reperibile un elenco di aziende associate a cui proporsi per un eventuale stage o per un piccolo lavoro stagionale.
È inoltre utile consultare i siti www.eurodesk.it/opportunita-europee/tirocini, www.aiesec.org, www.europlacement.com e www.arbeidsformidling.no/eng.
Ci si può inoltre rivolgere agli Uffici norvegesi del lavoro che possono essere pubblici o privati. Il Servizio pubblico del lavoro è il NAV (Ny Arbeids- og Velferdsforvaltningwww.nav.no): è possibile contattarlo direttamente chiamando il numero 004775426404 dalle 8,00 alle 15,30 ora locale, che risponde anche in inglese. In alternativa ci si può rivolgere agli Uffici di collocamento, dislocati su tutto il territorio norvegese, che offrono assistenza gratuita, proponendo una scelta di lavori disponibili. Per ulteriori informazioni può essere utile scaricare la brochure Norway on the web o visitare nel sito www.nav.no la sezione Work in Norway the Official guide, nella quale sono contenute anche tutte le informazioni utili per compilare il proprio CV, se si desidera autocandidarsi per uno stage o un primo lavoro in Norvegia. Per convalidare i propri titoli di studio si visiti il sito www.nokut.no/en dell’Agenzia norvegese per la garanzia della qualità dell’Istruzione (Norwegian Agency for Quality Assurance in Education).
Un’altra possibilità per i ragazzi con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni è quella offerta dall’associazione culturale Atlantis (www.atlantis.no/utveksling/english), un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di scambio culturale giovanile in diversi Paesi del mondo.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il norvegese; la principale lingua commerciale è l’inglese, seguita dal tedesco e dal francese.

La moneta ufficiale è la corona norvegese (krone).

La Norvegia è una delle nazioni più ricche d’Europa e del mondo, con i più alti standard di vita e un salario medio molto alto. Il costo della vita è ovviamente piuttosto elevato, ad esempio un biglietto dell’autobus di un’ora costa 35 NOK, cioè 3,60 euro circa. Un monolocale in città costa in media più di 1.000 euro al mese, a cui bisogna aggiungere la caparra, solitamente 2 o 3 mensilità. I costi scendono, non di molto, in periferia o nei paesi limitrofi. Per quanto riguarda il cibo, i prodotti locali hanno prezzi accessibili, mentre le tasse sui prodotti di importazione sono molto elevate. Per un pasto per due persone in un ristorante di medio livello si spendono circa 85 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Il mercato degli affitti in Norvegia è piuttosto ridotto e i costi sono abbastanza elevati, soprattutto nelle grandi città. Case e appartamenti sono normalmente pubblicizzati su internet, sulla stampa locale e nel quotidiano nazionale Aftenposten.
Soluzioni più economiche sono gli ostelli: per un elenco completo degli ostelli norvegesi, suddiviso per città e località di interesse, è possibile visitare il sito www.norvegia.cc, da cui è possibile effettuare le prenotazioni online in tempo reale. Presso le più importanti università è attivo un servizio di housing per studenti: si visiti la sezione inglese destinata al tema all’interno del sito dell’Università di Oslo e le pagine web in inglese collegate all’Università di Bergen.
È possibile infine consultare le pagine gialle norvegesi www.gulesider.no.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Reale Ambasciata di Norvegia in Italia – via delle Terme Deciane, 7 – IT-00153 Roma – tel. 0645238100 fax 0645238199 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambnorvegia.it
  • Ambasciata d’Italia in Norvegia – Inkognitogaten, 7 – NO-0244 Oslo – tel. 004723084900 fax 004722443436 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amboslo.esteri.it
  • Camera di Commercio Italo-Norvegese – Thune Næringspark, Drammensveien 130, B3 – NO-0277 Oslo – tel. 004795891226 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.nihk.no
  • Norwegian Labour and Welfare Service – NAV (Ny Arbeids – og Velferdsforvaltneng) – PO Box 6603 – St. Olavs plass – C.J. Hambros plass, 2 – NO-0129 Oslo – tel. 004721068460/85108400 fax 004721068461/8511 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.nav.no
  • Centro Euroguidance Norvegia c/o SIU Centro Norvegese per la cooperazione internazionale nell’istruzione – P.O. box 1093 – NO-5809 Bergen – tel. 004755303800 fax 004755303801 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.siu.no
 

Lo stage nei Paesi Bassi

Lo stage nei Paesi Bassi
In Olanda il termine stage in generale è utilizzato per identificare i tirocini degli studenti sia delle scuole superiori che dell’università, in quanto parte integrante del sistema formativo di questo Paese. 
A seconda del momento formativo, sono possibili diversi tipi di stage:
  • il “Snuffelstage”, stage di orientamento breve (2-9 settimane) svolto all’inizio del proprio percorso di istruzione e formazione professionale superiore e post-secondaria, finalizzato a far familiarizzare i giovani con determinate attività professionali;
  • il “Meloopstage”, curriculare obbligatorio e non retribuito svolto fra il 3° e il 4° anno della formazione secondaria superiore, dell’istruzione post-secondaria e universitaria soprattutto di tipo tecnico professionale, che può durare da pochi mesi ad 1 anno e mezzo;
  • l’Afstudeerstage, tirocinio di pre-inserimento, generalmente retribuito, svolto poco prima del termine dei propri studi universitari, di durata variabile (3-6-9-12 mesi), il quale prevede la messa a punto di un progetto finale o della stessa tesi di laurea;
  • il “Maatschappelijke stage”, stage breve di un minimo di 30 ore a carattere sociale, opzionale a partire dal 2015 per tutti gli studenti della scuola secondaria e della formazione professionale iniziale, ha l'obiettivo di far acquisire ai giovani familiarità con le attività di volontariato, fornendo al contempo un servizio alla società;
  • il “Leerwerktraject”, un percorso di apprendimento che combina formazione scolastica e on the job, dedicato a coloro i quali hanno difficoltà a concludere il percorso scolastico tradizionale (generalmente di tipo tecnico-professionale).
In linea di massima i giovani Ue possono fare uno stage in Olanda solo se sono ancora studenti e se il tirocinio fa parte di:
  • un programma di studi in questo Paese.
  • un programma di studi all’estero, ad esempio sulla base di un accordo fra due strutture formative, una italiana e l’altra olandese.
Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Olanda, il tirocinio extracurriculare o sul mercato libero non è regolamentato, mentre lo stage curriculare svolto nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale secondaria e post-secondaria è disciplinato dalla legge sulla formazione professionale e l’educazione degli adulti (Wet Educatie en Beroepsonderwijs – WEB). In Olanda i tirocini di durata inferiore ai 6 mesi sono esentasse, nel caso di durata superiore, invece, il datore di lavoro è tenuto a pagare le tasse sulla retribuzione data al tirocinante {È possibile richiedere il rimborso delle tasse come non residenti in Olanda: per documentarsi, si visiti la sezione inglese “Tax return” del sito www.belastingdienst.nl.} ed avere un’assicurazione sanitaria olandese pubblica per la quale, se si hanno i requisiti (reddito basso, ecc.) è possibile richiedere un apposito sussidio (healthcare allowance).

Documentazione richiesta
Se vuoi fare uno stage come parte di un programma di studi in Olanda, puoi farlo sulla base del tuo visto per studenti. Il datore di lavoro non ha bisogno di richiedere un permesso di lavoro per te, ma deve presentare un accordo di tirocinio all'ispettorato del lavoro, su richiesta. I datori di lavoro sono obbligati a utilizzare un accordo di tirocinio standard che deve essere firmato da te, dalla società che fornisce lo stage e dall'istituto scolastico olandese in cui sei iscritto. Se sei iscritto ad un programma di studi all'estero e sei un cittadino UE, puoi fare uno stage in Olanda senza necessità di un permesso di lavoro o di residenza. Se il tirocinio in Olanda dura più di 4 mesi, bisogna registrare la propria presenza in questo Paese presso il municipio dove si risiede, che fornirà automaticamente un numero identificativo per tutte le pratiche amministrative e fiscali, necessario sia per affittare un alloggio che per l’assistenza sanitaria e la relativa assicurazione, oltre che per l’eventuale datore di lavoro, dopo lo stage. Si veda anche la brochure in italiano “Per chi è nuovo nei Paesi Bassi”, prodotta dal Servizio Immigrazione e Naturalizzazione.  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Gli Uffici pubblici del lavoro olandesi (Arbeidsvoorziening) offrono consulenza su come candidarsi presso le imprese (si visiti la sezione inglese del sito werk.nl) o fare uno stage in azienda, con un’ampia sezione dedicata ai posti vacanti. Uno dei siti più completi sulle opportunità di formazione, lavoro e stage in Olanda è quello della Fondazione che rappresenta i Centri di Formazione Regionale (ROC), solo in lingua olandese. Un altro sito di facile consultazione che dà informazioni analoghe è Nationale Vacaturebank.  L’Olanda è sicuramente uno dei Paesi Ue con il maggior numero di siti, quasi tutti in lingua olandese, che offrono assistenza, tramite banche dati online, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di stage nei diversi settori economici. Fra i più importanti segnaliamo: Dal sito MOOI CV è possibile scaricare e acquistare diversi modelli di CV in olandese, a seconda del tipo di offerta a cui si risponde.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
Nei Paesi Bassi la lingua ufficiale è l’olandese, mentre l’inglese è la lingua straniera più diffusa ed utilizzata più spesso nei rapporti commerciali internazionali e nelle numerose multinazionali, sia autoctone che di altra origine, presenti in questo Paese.

La moneta in vigore è l’euro.

Il costo della vita è mediamente più elevato rispetto alla media europea per alcune voci, come ad esempio il costo di un biglietto bus dei trasporti pubblici (3 euro), mentre si allinea ai prezzi medi europei per altre voci, come il costo di un pasto per due persone in un ristorante di medio livello (circa 60 euro) oppure il costo dell’affitto di un monolocale (850/900 euro in zone centrali, circa 700 euro in periferia). 
Nei Paesi Bassi il salario minimo nel 2018 è di 1.578 euro

Dove alloggiare

Dove alloggiare
A chi si reca in Olanda per fare uno stage si consiglia di cercare una camera in affitto o un appartamento. In molti quotidiani locali e nazionali si trovano annunci di chi offre e cerca casa. Per chi è in grado di spendere cifre più elevate può rivolgersi alle agenzie immobiliari (makelaars). Nei negozi di molte città è inoltre facile trovare annunci di affittacamere (Kamer te huur), oppure si possono consultare i siti www.kamertje.nlwww.easykamer.nlhttp://kamernet.nl. Esiste anche un mercato di appartamenti con affitti controllati, riservati a persone e famiglie con reddito modesto. Chi dimostra di appartenere a questa fascia, può iscriversi ad una lista d’attesa: in questo caso l’ufficio da contattare è il Gemeente – huisvestingszaken (Comune – Ufficio alloggi). Gli studenti universitari possono rivolgersi all’ufficio alloggi della propria università e mettersi in lista per ottenere un monolocale o un miniappartamento: uno dei siti storici è www.duwo.nl, mentre www.housinganywhere.com integra in Olanda la piattaforma europea www.erasmate.com, dedicata agli studenti Erasmus. 

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi – via Michele Mercati, 8 – IT-00197 Roma tel. 0632286001 fax 0632286256 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://italy.nlembassy.org
  • Ambasciata d’Italia in Olanda – Alexanderstraat, 12 – NL-2514 JL Den Haag – tel. 0031703021030 fax 0031703614932 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amblaja.esteri.it
  • Euroguidance Nederland – P.O. 1585 – NL-5200 BP’s-Hertogenbosch – Stationsplein 14 – NL-5244 AP‘s-Hertogenbosch – tel. 0031736800762 fax 0031736123425 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.euroguidance.nl
  • Camera di Commercio Italiana per l’Olanda – De Ruyterkade, 5 – NL-1013 AA Amsterdam – tel. 00310207513363 fax 00310207519931 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italianchamber.nl
  • International Student Network Amsterdam – Crea, Room 1.15 – Nieuwe Achtergracht 170 – NL-1018 WV Amsterdam – tel. 0031205253721 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://isn-amsterdam.nl
   

Lo stage in Polonia

Lo stage in Polonia
In Polonia lo stage, o staz, può indicare sia il tirocinio per studenti che lo stage per neolaureati. Lo staz è obbligatorio all’interno del sistema di formazione professionale polacco e dura 4 settimane. Il tirocinio in questo Paese è parte integrante del curriculum di alcuni percorsi universitari, dura minimo 1 mese e spesso non è pagato.
Lo staz è utilizzato in Polonia anche come politica attiva del lavoro sia per i giovani disoccupati fino ai 25 anni, sia per i laureati da non più di 12 mesi, che non abbiano superato i 27 anni, in cerca di una prima esperienza professionale. Questo tipo di tirocinio, sovvenzionato dal Governo polacco e dal Fondo Sociale Europeo con una borsa mensile di circa 300 euro, può durare fino ad un anno: la maggior parte dei giovani polacchi laureati che hanno usufruito di questa opportunità hanno trovato lavoro dopo lo stage. Dal 2014, i giovani polacchi fino a 30 anni e disoccupati possono ottenere un voucher che dà loro la possibilità di cercare un datore di lavoro disponibile ad attivare un tirocinio e poi assumerli per 6 mesi. Questo tipo di stage si basa su un accordo concluso fra i Servizi per l’impiego e i datori di lavoro polacchi, secondo un preciso programma specificato nella convenzione. Nella stesura del programma di tirocinio si considerano sia le precedenti qualifiche professionali dei partecipanti che le loro attitudini psicofisiche, viene assegnato loro un tutor, descritti i compiti da svolgere e specificate le competenze e le qualifiche da acquisire. Alla fine del tirocinio, il datore di lavoro e il tutor fanno una dettagliata valutazione dell’esperienza, mentre il responsabile del Servizio per l’impiego emette un documento che ne attesti la conclusione. I disoccupati durante lo stage hanno il diritto di ottenere una borsa di studio pari a circa 250 euro.
Inoltre, un buon numero di multinazionali con sede in Polonia utilizza lo stage come un periodo di prova pagato alla stregua di un regolare contratto di lavoro, per selezionare i migliori studenti universitari. Gli stage nelle multinazionali sul mercato libero sono aperti anche ai giovani Ue e la loro durata media varia da un minimo di 3 fino ad un massimo di 6/9 mesi. Uno dei requisiti più richiesti agli stagisti stranieri è la conoscenza della lingua polacca; per gli studenti la media dei voti gioca un ruolo molto importante durante la selezione.
In Polonia i tirocini possono essere svolti sia nelle aziende private che nelle organizzazioni pubbliche.

Riferimenti legisaltivi/Regolamentazioni
La Legge n. 99 del 2004 per la promozione dell’impiego e dei servizi collegati enfatizza il ruolo del tirocinio come strumento di politica attiva del lavoro {Cfr. http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=7754&langId=en, pag.48-49.}, organizzando negli uffici locali per l’impiego un servizio di stage per i disoccupati. La successiva Legge n. 127 del 2009 definisce meglio le regole: in Polonia si può fare uno stage dopo aver superato l’obbligo scolastico e non oltre i 30 anni. Lo stage può durare da un minimo di 3 ad un massimo di 12 mesi. Non vi è l’obbligo di remunerazione e comunque il rimborso spese non può superare i due terzi del salario minimo.  Il contratto di stage viene firmato fra il tirocinante e l’azienda ospitante, e, se non pagato, può essere interrotto in qualsiasi momento, mentre, se retribuito, è necessario un preavviso minimo di una settimana. Per l’attivazione e gestione dello stage, nel caso in cui questo sia parte integrante di un percorso formativo, l’azienda che ospita lo studente definisce direttamente sia la durata che il programma dello stage. Nel caso in cui lo stage sia effettuato dopo la laurea, sono invece i Servizi per l’impiego a farsi carico delle spese assicurative per il tirocinante e a definire le mansioni lavorative che permettano allo stagista di apprendere le abilità necessarie per lo svolgimento della sua futura professione.

Documentazione richiesta
Generalmente per effettuare uno staz extra curriculare più lungo di 3 mesi la documentazione da presentare presso il comune di residenza e il competente servizio per l’impiego è la seguente:
  • un apposito modello compilato per la richiesta di residenza temporanea sul territorio polacco da parte di un cittadino dell’Unione Europea (con parziale traduzione, da compilarsi in polacco)
  • un documento di identità valido
  • 5 foto tessera a colori
  • un’assicurazione sanitaria
  • una carta di credito
  • una dichiarazione in cui si attesti di essere in possesso di fondi sufficienti per coprire le spese relative alla permanenza in Polonia senza dover fare ricorso al sussidio statale
  • documentazione che giustifichi le motivazioni, come cittadino dell’Unione europea, per richiedere un permesso di soggiorno temporaneo
  • la conferma dell’avvenuta registrazione.
Inoltre, se si è scelto di vivere durante il tirocinio in un alloggio che non sia un hotel, è necessario comunicare la propria presenza nel Paese presso gli uffici del Comune dove si è deciso di abitare entro quattro giorni dall’ingresso nella stanza o appartamento individuato.
Nella brochureLiving and working conditions in Poland” è pubblicato nel dettaglio l'elenco dei documenti da esibire. Si consulti anche il sito Migrapolis dove è possibile trovare, oltre ai formulari utili, numerose informazioni aggiornate sul Paese.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Il modo migliore per trovare informazioni su possibili tirocini in Polonia è contattare un consulente EURES presso l’Ufficio regionale del lavoro. L’elenco aggiornato dei consulenti EURES è disponibile sulla pagina “Eures staff”, disponibile anche in inglese. Tra i siti web che pubblicano offerte di lavoro e stage in inglese possiamo segnalare: Ulteriori informazioni sullo stage/lavoro in Polonia si possono trovare infine sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e nella brochure in inglese “Work practice” scaricabile dal portale dello stesso Ministero.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua nazionale è il polacco, le lingue commerciali più utilizzate sono l’inglese e il tedesco.

La moneta è lo zloty polacco (PLN).

In Polonia il costo della vita è generalmente più basso rispetto alla media europea. Mangiare in un ristorante economico costa circa 20 zloty (sui 5 euro), mentre un pasto per due in un ristorante di medio livello costa il corrispondente di 23 euro. L’affitto mensile di un mini appartamento in centro costa mediamente 1.800 PLN, pari a 400 euro circa.
Il salario minimo mensile in Polonia nel 2018 corrisponde a 502 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
La Polonia offre numerosi alloggi e sistemazioni tra alberghi, ostelli, appartamenti e camere presso privati. Per maggiori informazioni si vedano i seguenti siti: Un’ampia scelta di stanze a buon prezzo è presente sul sito stancja.pl, al momento disponibile solo in lingua polacca.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia – via P.P. Rubens 20, 00197 Roma tel. 0636204200 fax 063217895 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia a Varsavia – pl. Dabrowskiego 6, 00-055 Warszawa tel. 0048228263471/72 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio italiana in Polonia – ul. Kredytowa, 8 lok. 26, 00-062 Warszawa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Polonia – Krajowy Ośrodek Wspierania Edukacji Zawodowej i Ustawicznej – ul. Spartańska 1B, 02–637 Warszawa – tel. +48 22 345-37-00 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage in Portogallo

Lo stage in Portogallo
In Portogallo lo stage è denominato estágio ed ha come principale obiettivo quello di completare la formazione dei giovani attraverso la realizzazione di un periodo di pratica di lavoro in azienda. L’esperienza di tirocinio, di solito, contribuisce a facilitare l’assunzione e l’inserimento dei giovani portoghesi nel mercato del lavoro. In Portogallo come in Italia gli estágios possono essere:
  • curriculari, in quanto parte integrante dei curricula formativi, promossi e regolamentati dagli istituti di istruzione e formazione (scuole superiori, università, ecc.) e non remunerati
  • extracurriculari, svolti al completamento di un corso o di un’attività formativa, organizzati su iniziativa delle imprese, di altre istituzioni (amministrazioni pubbliche, associazioni datoriali e sindacali, ecc.) o degli stessi giovani in maniera autonoma, retribuiti o meno a seconda della loro durata
  • professionali remunerati, destinati a giovani inoccupati/disoccupati con un’elevata qualificazione, finanziati da fondi comunitari, gestiti da istituzioni pubbliche, con specifici regolamenti (vedi Paragrafo successivo), come la “Misura Stage di inserimento lavorativo” promossa dall’IEFP (Instituto do Emprego e Formação Profissionalwww.iefp.pt), l’Istituto per l’occupazione e la formazione professionale, che dà adito agli Estágios emprego della durata di 9 mesi o come il Programma “INOV Contacto”, promosso dall’AICEP Portugal Global (www.portugalglobal.pt), l’Agenzia per gli Investimenti e il Commercio estero del Portogallo (vedi più avanti). Ad ambedue le misure possono accedere anche gli iscritti alla Garantia Jovem portoghese (www.garantiajovem.pt/estagios)
  • internazionali, finanziati con fondi Ue o dalle stesse istituzioni internazionali che li promuovono, come ad esempio l’AIESEC (www.aiesec.pt), molto attiva in Portogallo (vedi Par. 2.3). Questo tipo di stage possono essere pagati o avere una borsa che finanzia almeno il viaggio e l’alloggio.
All’interno dei numerosi programmi di estágio attivi in Portogallo sia nazionali {Academia PT – Academia RTP – Autoeuropa – Caixa Geral de Depósitos – GALP EnergiaGEOTA Área do AmbienteNOS Comunicações - GTI Gestão, Tecnologia e InovaçãoInstituto de Emprego e Formação ProfissionalIEFP (Estágios Emprego – REATIVAR) – Movimento Para o Emprego – Programa Estagiar dos AçoresREN Viatecla.} che internazionali { AIESEC – Assemblea delle Regioni d’Europa – Garante europeo della protezione dei dati – Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo – Banca Mondiale – Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – Erasmus Imprenditori – Eurochild – EUROCONTROL, l’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – Agenzia europea per la sicurezza marittima – Euroyouth Portogallo – Fondo Monetario Internazionale – Human Rights Watch – Unione internazionale delle telecomunicazioni – INTERPOL – Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo – NATO – Parlamento Europeo – Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche – Organizzazione europea dei brevetti – Organizzazione internazionale per le migrazioni – Organizzazione Internazionale del Lavoro – Organizzazione Mondiale Della Sanità – Rota Jovem – Transparency International – UNESCO- UNICEF – Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa}, lo stage è destinato a giovani qualificati a vari livelli {Per il Quadro nazionale delle qualificazioni in Portogallo si visiti la seguente pagina web, mentre per consultare il relativo Catalogo si vada alla pagina dedicata.}, prevalentemente compresi nella fascia d’età tra i 18 e i 30 anni (se i destinatari sono persone disabili, non c’è limite di età) che soddisfino nella maggior parte dei casi le seguenti condizioni:
  • risiedere legalmente nel Paese
  • essere alla ricerca del primo o di un nuovo lavoro
  • e, per le misure più recenti, essere iscritti agli uffici per l’impiego da almeno quattro mesi. La durata dello stage soprattutto nazionale, a seconda del tipo di programma e su autorizzazione dell’IEFP, può essere di 3-6-9-12 mesi.
I tirocini, se pagati, godono di una borsa di stage, in base al livello di qualificazione dello stagista, fra i 300 e gli 800 euro al mese, a cui si possono aggiungere i buoni pasto, le spese di viaggio (per alcuni programmi), un rimborso spese per l’alloggio e l’assicurazione contro gli infortuni, che è obbligatoria. L’IEFP verifica anche se, dopo 3 mesi dal termine del tirocinio, l’ex stagista abbia o meno trovato un’occupazione.
Dato l’elevato tasso di disoccupazione dei giovani portoghesi (oltre il 33%), la maggior parte di questi programmi sono destinati soprattutto a loro, pur essendo aperti anche ai giovani Ue residenti nel Paese, in particolare gli stage extracurriculari (vedi alla nota 1 i numerosi programmi di tirocinio promossi dalle grandi aziende portoghesi). Gli stage in Portogallo possono essere attuati sia presso strutture pubbliche che presso aziende o associazioni private profit e non profit.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Portogallo vi è un ricco bagaglio legislativo che regolamenta le diverse tipologie e i diversi programmi di estágio. In particolare la legge (legislação) che regola gli estágios extracurriculari è il DL 66/2011, mentre gli Estagios Emprego sono regolati dal DL 149B/2014 del 24 luglio e dal successivo Decreto attuativo 9841-A/2014 del 30 luglio, accompagnato da un dettagliato Regulamento. In queste disposizioni si stabiliscono i livelli di qualificazione richiesti ai destinatari, le procedure di finanziamento e di rimborso, le schede di attività, valutazione e controllo presenze che il tutor-orientador aziendale deve compilare, il contrato de estágio fra lo stagista e l’azienda ospitante, l’attestato finale, ecc. Il Programma INOV Contacto, promosso dall’AICEP ed eletto “best practice” dall’OCSE e dalla Commissione europea, gode di un proprio Regolamento interno, che prevede stage internazionali della durata variabile di 6-9 mesi, destinati a brillanti giovani neolaureati fino a 29 anni (anche NEET), legalmente residenti in Portogallo. Questi stage sono svolti soprattutto in ambiti economici e tecnicoscientifici all’interno sia di aziende portoghesi, in particolare PMI in fase di espansione e con sedi all’estero, sia di multinazionali spagnole, inglesi, americane, brasiliane e cinesi.

Documentazione richiesta
Per i cittadini Ue/SEE non è richiesta alcuna formalità per un soggiorno in Portogallo inferiore ai 3 mesi. Nel caso di tirocini più lunghi, è necessario richiedere un permesso di residenza presso le autorità competenti secondo le procedure descritte al link in inglese del SEF, il Serviço de Estrangeiros e Fronteiras (www.sef.pt). 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per chi intenda candidarsi autonomamente per uno stage in Portogallo, è consigliabile consultare i seguenti siti specializzati: Può inoltre essere utile rivolgersi sia alla Camera di Commercio italiana per il Portogallo (www.ccitalia.pt) che offre una lista di aziende associate portoghesi e italiane, sia alla Camera di Commercio portoghese (www.acl.org.pt). Per ottenere un elenco completo delle aziende italiane associate è necessario rivolgersi direttamente alla sede centrale della CCIA di Lisbona e pagare una “tassa di servizio”.
Di facile consultazione è inoltre il sito degli Uffici del lavoro portoghesi (www.net-empregos.com) che mettono in prima pagina offerte sia di lavoro che di stage. Si contatti anche il Consorzio Opera, promosso dall’Università di Coimbra, che associa 30 aziende portoghesi disponibili ad accogliere studenti europei vincitori di una borsa Erasmus+ (www.uc.pt/en/operas). È possibile trovare altri siti internet sul tema, collegandosi alla pagina web specializzata del catalogo elettronico AEIOU che dispone anche di un elenco molto ricco di aziende suddiviso per settori economici. Un sito interessante dedicato a coloro che vogliono una valutazione del proprio potenziale da parte di una delle più grandi aziende portoghesi è la Sonae (www.sonae.pt), leader nel bussiness dei centri commerciali e delle telecomunicazioni. Un altro sito all’interno del quale è possibile trovare annunci di concorsi per stage agevolati in ambiti legati soprattutto alla ricerca scientifica è www.cienciaviva.pt/estagios/jovens/ocjf2015.
Infine anche sul sito della Fondazione della gioventù (http://www.fjuventude.pt) è possibile trovare concorsi che includono stage in ambiti dedicati all’arte, alla cultura, alla scienza e al tempo libero.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il portoghese, mentre quelle commerciali più utilizzate sono l’inglese e lo spagnolo.

La moneta utilizzata è l’euro.

In Portogallo il costo della vita è tutt'ora più conveniente rispetto a molti altri Paesi europei, soprattutto per alcune voci di spesa, come le materie prime e gli affitti.Tanto per fare qualche esempio: per un pasto in un ristorante economico a Lisbona si spendono sui 7 euro, mentre l'affitto di un mini appartamento in centro costa in media 500 euro (350 euro fuori dal centro), ad eccezione di Lisbona dove gli affitti possono essere più cari. La tessera mensile per i trasporti a Lisbona costa circa 36 euro al mese.
Il salario minimo in Portogallo nel 2018 è di 677 euro al mese.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Il Portogallo dispone di una notevole capacità ricettiva, ma non equamente distribuita su tutto il territorio nazionale: l’offerta delle diverse sistemazioni dipende fortemente dall’area geografica e dal periodo dell’anno. Nelle zone turistiche, ad esempio, è relativamente facile trovare una sistemazione economica in bassa stagione, mentre nelle città universitarie il periodo migliore per cercare casa è maggio-giugno, quando gli studenti cambiano o lasciano l’alloggio, oppure verso settembre-ottobre, all’inizio dell’anno accademico. Una sistemazione economica è rappresentata dagli ostelli (Pousadas de Juventude). Dal portale della gioventù, ricco di informazioni, si può accedere all’elenco delle sedi dell’Istituto portoghese dello Sport e della Gioventù (Instituto Português do Desporto e Juventude ), presenti su tutto il territorio nazionale, che possono essere d’aiuto agli studenti, avendo nei loro locali delle bacheche con offerte e domande di alloggio. Un altro sito dove è possibile trovare notizie sulle agevolazioni per gli alloggi in affitto destinati ai giovani (vedi ad esempio il Programa Porta 65 Jovem) è www.portaldahabitacao.pt. Se si vuole invece optare per l’affitto di una stanza o di un appartamento, un indirizzo utile è www.easyquarto.pt.
Un’altra soluzione è costituita dalle residenze universitarie (Residências Universitárias e Colégios Universitários): è possibile trovare informazioni relative ai servizi, alle tipologie di alloggi, ai prezzi, ecc. nel sito della SPRU (Sociedade Promotora de Residências Universitárias, www.spru.pt).

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata del Portogallo in Italia – via Guido d’Arezzo, 5 – IT-00198 Roma – tel. 06844801/ 201/200 fax 0636309827/3296783 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.embportroma.it
  • Ambasciata d’Italia in Portogallo – largo Conde Pombeiro, 6 – PT-1150-100 Lisboa – tel. 00351213515320 fax 00351213154926 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amblisbona.esteri.it
  • Euroguidance Portugal c/o Direzione Generale dell’Istruzione – Ministero dell’Istruzione e della Scienza – av. 24 de Julho, 140 – PT-1399-025 Lisboa – tel. 00351213934614 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://euroguidance.gov.pt
  • IEFP – Instituto do Emprego e Formação Profissional – rua de Xabregas, 52 – PT-1949-003 Lisboa – tel. 00351218614100 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://www.iefp.pt
  • Camera di Commercio Portoghese (Câmara de Comércio e Indústria Portuguesa) – rua das Portas de St. Antão, 89 – PT-1169-022 Lisboa – tel. 00351213224050 fax 00351213224051 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio Italiana per il Portogallo – av. 5 de Outubro, 95 – 4 Dto – PT1050 051 Lisboa – tel. 00351217950263 fax 00351217931984 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Delegazione per il Nord – rua Julio Dinis, 728 – 8 – Sala 812 – PT-4050-012 PORTO – tel. 00351226064912 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ccitalia.pt

Lo stage nel Regno Unito

Lo stage nel Regno Unito
Nel Regno Unito il termine internship indica un periodo d’inserimento aziendale da svolgersi nel periodo delle vacanze estive durante l’università. È spesso retribuito in alcuni settori (consulenza, banca e finanza, ingegneria, legge, ecc.), più raramente in altri (media, cultura, musica e teatro, ecc.). Nell’inglese britannico oltre al termine internship vi sono altre espressioni che definiscono le diverse tipologie di stage: work experience, sandwich placements o work placements, vacation placements e graduate internship.
In particolare:
  • i sandwich placements si riferiscono ad un periodo d’inserimento in azienda, che è parte integrante di un corso di laurea. Questo tipo di stage è molto comune nel Regno Unito e a volte viene anche chiamato industrial work placement; la durata può variare da un semestre (thin) ad un anno (thick). Generalmente copre il 3° anno di un corso di laurea di 4 anni ed è spesso parte integrante delle lauree in business administration, in ingegneria, architettura e in numerose aree tecnico-scientifiche. Il SP è stato ideato per soddisfare la crescente esigenza delle aziende britanniche di trovare neolaureati con un’esperienza e una conoscenza approfondita del mondo del lavoro ed è accreditato e valutato ufficialmente. Gli SP possono essere pagati e non in accordo con le imprese ospitanti;
  • i vacation placements o summer internships sono degli inserimenti aziendali per studenti universitari, della durata di 2-3 mesi, che si svolgono durante il periodo estivo fra un anno accademico e l’altro; questi stage sono di solito retribuiti con un rimborso spese. Il termine vacation placement è spesso utilizzato per i tirocini estivi svolti dagli studenti delle facoltà di legge;
  • le work experiences sono generalmente gestite e finanziate dal Ministero dell’Istruzione inglese all’interno dei programmi di scuola secondaria superiore per i ragazzi dai 16 ai 19 anni e sono in molti casi simili alle esperienze svolte in Italia nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro; vi possono partecipare anche i giovanissimi residenti nei Paesi Ue e SEE. Si legga la brochure “Not just making tea – reinventing work experience”, ricca di casi aziendali che offrono WE pagate. Le work experiences finanziate invece dal Ministero del lavoro del Regno Unito, sono uno strumento di politica attiva, durano circa 8 settimane e sono destinate ai disoccupati residenti nel Paese;
  • i graduate internships sono dei programmi d’inserimento aziendale per laureati e sono gestiti direttamente dalle aziende o da associazioni ed enti specializzati; la loro durata (dai 3 ai 6 mesi) e la retribuzione possono variare a discrezione dell’azienda. Normalmente un laureato di più di 21 anni ha diritto a ricevere un’indennità legata al salario minimo in vigore (National Minimum Wage).
In linea generale dunque, lo stage nel Regno Unito può non essere retribuito quando dura meno di un anno nell’ambito di un percorso universitario o se è svolto dagli studenti della scuola dell’obbligo sotto i 16 anni; nei casi invece in cui è pagato, la remunerazione deve seguire il NMW.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
La Gran Bretagna non dispone di una legislazione specifica per gli stage; tuttavia alcune strutture che li organizzano hanno stipulato dei codici deontologici (code of practice), ovvero una serie di regole e convenzioni alle quali attenersi per il buon funzionamento degli internship e per la tutela dei diritti dei tirocinanti (trainees). Su questo tema si fa generalmente riferimento al Common Best Practice Code for High-Quality Internships, redatto già nel 2011 dal Forum delle Associazioni Professionali e alla brochure prodotta dal Governo “Making internships work – an intern’s guide”; ambedue i documenti contengono tutti gli elementi che caratterizzano un internship di qualità. È dunque molto importante, prima di accettare uno stage in azienda, prendere visione delle condizioni previste dal training agreement o work experience contract, che possono variare considerevolmente da internship a internship e da azienda a azienda. Le leggi britanniche di riferimento, al di là dei codici deontologici, sono quelle in materia di lavoro {Si veda “Employment law 2013: progress on reform” scaricabile dal portale del Governo britannico} per gli internships extra curriculari, mentre i tirocini curriculari sono disciplinati direttamente delle diverse istituzioni formative. In questo caso, verrà assegnato agli studenti in tirocinio sia un tutor scolastico o universitario che un mentor interno alla struttura ospitante, mentre il programma sarà progettato per consolidare ed accrescere le competenze da acquisire.

Documentazione richiesta
Nel Regno Unito per fare un internship fino ad un massimo di 3 mesi non occorre richiedere il permesso di soggiorno, in quanto, in base alle norme europee sulla libera circolazione, qualsiasi cittadino di uno Stato membro può risiedere e cercare lavoro liberamente in un altro Paese dell’Ue. Attualmente è in corso l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (cosiddetta Brexit), ma - fino alla chiusura delle negoziazioni - rimane un membro a pieno titolo e tutti i diritti e gli obblighi dell'adesione rimangono in vigore. 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Nel Regno Unito molti internship sono parte integrante di un corso universitario e sono le stesse università che aiutano gli studenti ad organizzarli; per trovare i corsi di laurea che prevedono un tirocinio, si può consultare il sito www.ucas.com e leggere l’articolo Financial help for EU students, per sapere come richiedere un prestito per fare l’università in Gran Bretagna.  
Tuttavia ci sono anche aziende che offrono internship indipendentemente dalle università e che sono aperte alla possibilità di inserire giovani europei come trainees, purché il loro livello di conoscenza dell’inglese sia adeguato. Queste aziende pubblicizzano le diverse possibilità di careers direttamente sui loro siti web, il cui elenco è rintracciabile all’interno di www.britishcompanies.co.uk. A titolo di esempio si veda la brochureInternships that work” prodotta dall’Associazione professionale dei consulenti britannici in Risorse Umane e sviluppo del potenziale, il Chartered Institute of Personnel and Development – CIPD (www.cipd.co.uk). La maggioranza degli stage in Gran Bretagna sono offerti da banche, management consultancies, compagnie petrolifere, industrie automobilistiche, aziende informatiche, studi legali, enti governativi e grosse catene commerciali. Questo non esclude la possibilità di svolgere stage presso enti culturali, nei media o nell’amministrazione delle belle arti: semplicemente questi enti ed aziende, seppur generalmente disponibili ad offrire dei periodi di tirocinio, raramente pubblicizzano le possibilità di internship. Anche nel settore della moda è possibile trovare numerose offerte di internship, molto spesso non pagate. Nella maggior parte dei casi spetta al giovane proporsi spontaneamente. Per candidarsi autonomamente, una volta effettuate una serie di ricerche ed individuate le aziende alle quali proporsi, è consigliabile contattare telefonicamente o tramite posta elettronica la persona o il dipartimento che si occupa dell’organizzazione degli stage, inviando una lettera di presentazione ed il proprio Curriculum vitae. Pur essendo utilizzato anche in UK l’Europass CV, è consigliabile consultare il sito governativo per scaricare numerosi esempi sia di lettere di presentazione (cover letter) che di CV mirati (CV formats), per candidarsi alle diverse opportunità.
Assai numerosi sono i siti internet che forniscono sia un elenco delle varie possibilità di stage e di lavoro, sia informazioni dettagliate sui profili professionali, sulle aziende e sugli indirizzi da contattare. Ecco un piccola selezione: Anche molti siti americani, i cui servizi sono a pagamento, offrono internships in UK; fra i più noti segnaliamo: Infine, fra le Associazioni studentesche internazionali AISEC Uk (www.aiesec.co.uk) è molto attiva.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale del Regno Unito è l’inglese.

La moneta è la sterlina.

La Gran Bretagna è un Paese costoso: pur avendo gli stipendi tra i più alti d’Europa, il potere medio d’acquisto è invece tra i più bassi. Londra e il Sud Est del Paese sono tre volte più costosi del resto del Regno Unito, mentre il Nord mantiene prezzi più in linea con la media europea. Per un appartamento di medie dimensioni a Londra (né centrale, né troppo periferico), si spendono fra i 1.400 e i 1.600 euro al mese (escluse le utenze) ed il relativo abbonamento ai trasporti pubblici per collegarsi con il centro città ammonta al corrispondente di 170 euro al mese. A Manchester per lo stesso tipo di affitto si spendono sulle 7/800 sterline (800/900 euro) e circa 70 euro per i trasporti. 
Il salario minimo nel 2018 corrisponde a 1.400 euro al mese.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Prima di partire è consigliabile cercare un alloggio per i primi giorni. Sul sito www.airbnb.com si può intanto trovare una short term accomodation, mentre, per informazioni ed indirizzi di bed & breakfast, ostelli della gioventù, appartamenti in affitto, studentati ed alberghi, si possono visitare i siti www.uk-bedandbreakfasts.com, www.hostels.com/uk-&ireland e www.accommodationforstudents.com.
Per trovare casa nel Regno Unito ci sono dunque diverse opzioni, ma alcune, come accennato all’inizio, sono costose; per questo conviene consultare i giornali locali, le bacheche delle università o delle biblioteche. Per maggiori informazioni si può visitare anche il portale dell’Ente per il turismo britannico.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata britannica in Italia – via XX Settembre, 80/a – IT-00187 Roma – tel. 0642200001 fax 0642202333 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ukinitaly.fco.gov.uk/it
  • Ambasciata d’Italia a Londra – 14, Three Kings Yard – UK-London W1K 4EH – tel. 00442073122200 fax 00442073122230 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amblondra.esteri.it
  • Consolato Italiano a Londra – 83/86 Farringdon Street – UK-London EC4A 4BL – tel. 04409067530251  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.conslondra.esteri.it
  • Agenzia ICE – Italian Trade Commission – Trade Promotion Section of the Italian Embassy – Sackville House, 40 Piccadilly – UK–W1J 0DR London – tel. 00442072923910 fax 00442072923911 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Italian Chambers of Commerce and Industry for the UK – 1, Princes Street – UK–London W1B 2 AY – tel. 00442074958191 fax 00442074958194 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italchamind.eu
  • Visa & Immigration Department – Home Office – EEA applications – PO Box 590 UK– Durham DH99 1AD – tel. 00440300123 2253 (Numero verde)
  • Euroguidance United Kingdom – 21-27 Cheapside Bradford BD1 4HR UK – tel. +44 (0) 330 111 0035 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage nella Repubblica Ceca

Lo stage nella Repubblica Ceca
In Repubblica Ceca lo stage è finalizzato a completare il percorso di istruzione e formazione mediante un’esperienza pratica (il cosiddetto tirocinio curriculare) e/o a favorire l’inserimento lavorativo o la riqualificazione dei giovani inoccupati e disoccupati (tirocini extracurriculari). In alcuni casi, ad esempio per i percorsi di formazione professionale o per alcuni specifici corsi di laurea, il tirocinio curriculare, denominato odborná praxe (pratica professionale), è obbligatorio. Gli studenti possono essere inseriti soltanto in posizioni connesse al proprio programma di studi e sono seguiti da un tutor aziendale. L’odborná praxe, essendo parte integrante del curriculum scolastico o universitario, non prevede il pagamento di un’indennità allo stagista; i tirocinanti non sono infatti equiparati ai lavoratori e, per questo tipo di tirocini, non viene stipulato un accordo scritto con l’azienda ospitante (a meno che non si tratti di tirocini svolti all’estero). La durata dello stage varia, a seconda del percorso di istruzione e delle finalità formative dello stage, da un minimo di 2-4 settimane a diversi mesi. I tirocini svolti sul mercato libero, anche da giovani di altri Paesi Ue, sono invece chiamati stáže (stáž al singolare); si svolgono in genere presso grandi aziende o multinazionali (ad esempio il colosso energetico ČEZ o l’azienda automobilistica Škoda) e possono essere pagati in base ad un accordo diretto fra lo stagista e l’azienda ospitante. Anche la loro durata dipende dalle esigenze dell’impresa ospitante e dagli accordi intercorsi con il tirocinante. Nella Repubblica Ceca sono inoltre molto diffusi gli stage volontari nelle organizzazioni non profit.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Nella Repubblica Ceca non esiste un quadro normativo specifico sul tirocinio. Esistono però diversi provvedimenti relativi alle singole tipologie di tirocinio, contenuti all’interno delle normative sull’istruzione, la formazione e il lavoro. Ad esempio, la Legge 561/2004 sul sistema dell’istruzione prevede che gli organismi mediatori di tirocini internazionali (stáže) per studenti stranieri debbano essere accreditati dal Ministero della Pubblica Istruzione ceco; i tirocini per laureati sono parzialmente disciplinati dal diritto del lavoro; alcuni aspetti relativi ai tirocini volontari nel settore del non profit sono invece regolati dalla Legge sui servizi di volontariato n. 198/2002. In linea generale molti aspetti del tirocinio (diritti e doveri delle parti, indennità, ecc.) vengono definiti sulla base di specifici accordi tra l’azienda ospitante e il tirocinante.

Documentazione richiesta
Il soggiorno degli stranieri nella Repubblica ceca è disciplinato dalla legge n. 326/1999. Secondo questa legge, per i cittadini dell’Ue, dell’Islanda, della Norvegia e del Liechtenstein che intendono soggiornare temporaneamente nel territorio della Repubblica ceca è sufficiente essere in possesso di un documento d’identità. In caso di soggiorno superiore a 3 mesi, è necessario registrare la presenza presso l’Ufficio stranieri della Polizia. Tutte le informazioni sulla documentazione richiesta per soggiornare nel territorio ceco sono disponibili sul sito del Ministero degli Esteri della Repubblica ceca.
Per ricevere le cure mediche gratuite è necessario rivolgersi ad un operatore sanitario convenzionato con una cassa malattia ceca e presentare al medico la Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) o un certificato provvisorio. Se non si dispone di nessuno di questi due documenti, il medico può richiedere il pagamento anticipato delle cure prestate. Tutte le informazioni e le procedure amministrative sulle cure sanitarie durante un soggiorno temporaneo nella Repubblica ceca sono disponibili sul sito del Centro internazionale rimborsi (Centrum mezistátních úhrad ).

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per trovare uno stage nella Repubblica ceca un canale di ricerca è rappresentato dalle Associazioni studentesche, in particolare l’IAESTE e l’AIESEC. Per la ricerca di un’azienda ospitante ci si può inoltre rivolgere ad agenzie a pagamento specializzate nell’organizzazione di tirocini per stranieri. L’Agenzia Educo, ad esempio, è una società che, oltre ad erogare corsi di lingua e servizi di traduzione e interpretariato, organizza tirocini e programmi di mobilità per stranieri presso istituzioni e aziende ceche e internazionali. Gli stage durano in genere tra le 4 settimane e i 6 mesi e sono rivolti a studenti, apprendisti e giovani che hanno concluso il proprio percorso di istruzione. Le esperienze di tirocinio prevederanno contenuti formativi in linea con il percorso di studi intrapreso.

È consigliabile visitare anche il sito ufficiale della Repubblica ceca, nel quale vengono offerti importanti suggerimenti per trovare un lavoro o uno stage. Può inoltre essere utile consultare il sito del Fondo nazionale per la formazione (Národní vzdělávací fond), nel quale si possono reperire informazioni sui programmi di formazione, sul mercato del lavoro, sull’orientamento professionale, ecc.

Per chi è interessato invece ad avere un’esperienza lavorativa nella Repubblica Ceca, può consultare il portale jobs.cz.

È infine opportuno visitare il sito del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali ceco, nel quale si possono trovare diversi link a siti utili per chi intende svolgere un periodo di formazione o di lavoro in questo Paese. Tra questi segnaliamo:
  • EURES: sito appartenente alla Rete per la mobilità professionale Eures, nel quale, oltre a preziose informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro nel Paese, vengono periodicamente pubblicate offerte di lavoro per stranieri
  • cizinci.cz: sito amministrato dal Ministero del Lavoro, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, nel quale si possono trovare informazioni sui temi delle relazioni con l’estero e dell’integrazione degli stranieri nella Repubblica ceca
  • cssz.cz: sito della Česká správa sociálního zabezpečení, il più importante ente previdenziale della Repubblica ceca

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il ceco. La lingua commerciale è l’inglese, ma sono molto diffusi anche il tedesco, lo slovacco ed il russo.

La moneta utilizzata è la corona ceca (koruna česká).

Se si considera che nel 2018 il salario minimo ammonta a 478 euro, si comprende come il costo della vita nella Repubblica Ceca sia più basso della media europea. Pertanto un soggiorno di alcuni mesi è sicuramente meno oneroso che in altri Paesi europei. Nei ristoranti più economici si può pranzare anche con 100/120 corone (meno di 5 euro); i trasporti, efficienti e ben organizzati, hanno costi decisamente accessibili (un abbonamento mensile si aggira intorno ai 20 euro, con riduzioni significative se si è ancora studenti). Va inoltre segnalato che Praga è più cara delle altre città ceche, in particolare per quanto riguarda gli alloggi (soprattutto se al centro). Ad ogni modo anche le spese per l’alloggio possono essere contenute entro cifre decisamente accessibili, ad esempio se si opta per un ostello della gioventù.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
A seconda della zona geografica è più o meno facile trovare un alloggio in affitto. I prezzi possono variare molto. A Praga, per esempio, o nelle città più grandi, i costi di un appartamento sono molto più elevati rispetto ad altre zone del Paese ed è abbastanza diffuso il subaffitto o la condivisione di una casa per far fronte alle spese. Oltre alle agenzie immobiliari, si trovano offerte di appartamenti o di camere tramite siti web o i giornali di annunci. Gli alloggi più economici sono gli ostelli della gioventù, che di solito godono di una posizione centrale. Esistono diversi siti attraverso i quali trovare un ostello della gioventù nella Repubblica ceca: CzechHostels.com, hostelbookers, Hostels.com, Ostelli della Gioventù. È infine opportuno segnalare che, durante l’estate, sono spesso liberi i dormitori degli studenti universitari che offrono i loro posti letto per brevi periodi a prezzi molto convenienti. Se si cercano infine informazioni pratiche su diversi aspetti della vita nella Repubblica ceca (alloggio, trasporti, stile di vita, ecc.) si possono visitare i siti www.studyin.cz, myCzechRepublic e Hello Czech Republic

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica Ceca – Via dei Gracchi 322, 00192 Roma – tel. 063609571 fax 063244466 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia a Praga – Nerudova 20, Praha 1 – tel. 00420233080111 fax 00420257531522 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali (Ministerstvo práce a sociálních věcí) – Na Poříčním právu 1/376, 128 01 Praha 2 – tel. 00420221921111 fax 00420224918391 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero dell’Istruzione, della Gioventù e dello Sport – Karmelitska 7, Praha 1 – tel. 00420234811111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio e dell’Industria italo–ceca (Italsko-česká obchodní a průmyslová komora) – Husova 159/25 110 00 Praha 1 – tel. 00420222015300 fax 00420222015301 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Czech Republic Dům zahraniční spolupráce – Na Poříčí 1035/4 110 00 Praha 1 – tel. +420 221 850 707 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Lo stage in Romania

Lo stage in Romania
In Romania lo stage è denominato stagiu o stagiu de practica ed è destinato ai ragazzi fra i 16 e i 26 anni. Lo stage è previsto soprattutto all’interno del sistema di istruzione e formazione tecnico-professionale. Lo scopo è quello di far apprendere sul posto di lavoro le competenze necessarie per potersi successivamente inserire all’interno di un determinato settore economico. Con il Programma stagii pe bune attivo da più di dieci anni, le università rumene e quelle del settore ICT offrono stage di qualità agli studenti universitari delle facoltà tecnico-scientifiche, alla fine dei quali i partecipanti vengono spesso assunti. Di solito gli studenti universitari cercano autonomamente un posto di stagiu de practica, la cui durata può variare dai 2 ai 12 mesi, a seconda del percorso formativo all’interno del quale lo stage è collocato. Gli stagisti possono ricevere una borsa di stage dalle organizzazioni ospitanti, mentre le istituzioni formative pubbliche sono tenute a fornire vitto, alloggio e spese di viaggio ai tirocinanti che svolgono uno stage curriculare fuori dal campus universitario. Anche gli studenti delle scuole superiori di arte, musica e sport, sono tenuti a fare un tirocinio in base ad accordi-quadro fra le istituzioni formative e gli studi artistici e musicali, i teatri, le sale cinematografiche o le organizzazioni sportive, disposte ad accoglierli.
Gli stage in Romania sono dunque promossi da numerose strutture formative – centri di formazione professionale, istituti tecnici, scuole di sport, accademie d’arte, conservatori e università, soprattutto di indirizzo tecnico-scientifico – sulla base di specifici Programmi o convenzioni, in collaborazione con le organizzazioni ospitanti sia private che pubbliche. In molti casi l’azienda, soprattutto se multinazionale, promuove direttamente il tirocinio, prendendo spesso come modello l’internship svolto nei Paesi anglosassoni. Le strutture pubbliche che accolgono stagisti in Romania possono essere scuole, associazioni, enti ed amministrazioni locali: in questo caso lo stage si avvicina piuttosto al nostro servizio civile.
Come nella maggior parte dei Paesi Ue, anche in Romania vi sono i tirocini obbligatori per le professioni regolamentate, come ad esempio per i medici, che possono svolgerlo negli ospedali, negli istituti di ricerca, nei laboratori, nei centri diagnostici e nei consultori.

Riferimenti legislativi/Regolamentazioni
Attualmente in Romania lo stage è inserito all’interno della Legge quadro 1/2011 sull’istruzione e la formazione, come uno degli strumenti validi per ottenere una determinata qualifica. In particolare la normativa che regola i tirocini formativi si basa su:
  • la Legge 258/2007 (Legea 258/2007 privind practica elevilor si studenţilor) che regola gli stagi obbligatori svolti durante un percorso universitario, il cui esito finale è formalmente valutato e certificato. Le aziende che offrono una borsa di stage ai ragazzi inseriti in un tirocinio curriculare godono di sgravi fiscali;
  • l’Ordine del Ministro n. 3.955 del 9 maggio 2008, che approva sia il Quadro generale per l’organizzazione dei tirocini nell’ambito dei programmi universitari di laurea e master, sia la Convenzione Quadro per il loro svolgimento. L’OdM prevede tirocini di durata variabile fino ad un massimo di 12 mesi, da svolgersi nell’arco dell’intero corso di laurea o master, all’interno dell’anno accademico e durante le vacanze universitarie.
Questi provvedimenti sono stati promossi dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale Istruzione Universitaria (Direcţia Generala Învăţământ Superior ). Più recentemente, il Ministero del Lavoro rumeno (Direcţia Politici De Ocupare Şi Formare Profesională ) ha emanato la Legea 335/2013 per regolare i tirocini svolti dai laureati.

Documentazione richiesta 
Dato che in Romania moltissimi stagii sono offerti direttamente sul web dal gran numero di multinazionali presenti sul territorio rumeno (vedi Par. successivo), spesso ci si può candidare direttamente riempiendo gli specifici moduli online, oppure allegando il proprio Europass CV. Qualora si venga selezionati, sarà la stessa azienda a richiedere la restante documentazione necessaria per fare quello specifico stagiu (titolo di studio, certificato di sana e robusta costituzione, ecc.). I tirocinanti che provengono da un Paese Ue non hanno bisogno di un permesso di lavoro o di soggiorno per risiedere temporaneamente in Romania, ma è consigliabile avere un’assicurazione sanitaria.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Il modo più semplice per trovare uno stage in Romania è attraverso i numerosi siti internet che offrono online sia stage che posti di lavoro per studenti, quasi sempre suddivisi per settori economici e quasi tutti con una sezione in inglese (soprattutto quelli che fanno parte di un network internazionale) fra i quali segnaliamo: www.bestjobs.ro (anche in inglese), www.eJobs.ro, www.romjob.ro, www.startub.unibuc.ro (sito per la ricerca di stage promosso dall’Università di Bucarest), www.locuri-de-munca.netwww.cariereonline.ro (settimanale digitale specializzato, destinato a persone altamente qualificate).
È possibile candidarsi autonomamente presentando il proprio Europass Curriculum Vitae accompagnato da una lettera di autocandidatura, che enfatizzi in primo luogo le proprie motivazioni ad accedere allo stage. I diplomi e gli attestati conseguiti, nonché le lettere di referenze tradotte, devono essere esibiti solo se richiesti. L’organismo rumeno per il riconoscimento dei titoli di studio è il CNRED (Centrul National de Recunoastere si Echivalare a Diplomelor ). Anche l’Agenzia nazionale per l’occupazione ANOFM (Agentiei nazionale pentru ocuparea Fortei de Munca) mette a disposizione diversi servizi per chi cerca lavoro: offerte di impiego, formazione, statistiche e legislazione in materia di lavoro, consulenza per avviare un’impresa, ecc.
Per contattare direttamente le aziende potrebbe essere utile rivolgersi sia alla Confindustria Romania, che rappresenta circa 700 aziende italiane presenti in questo Paese, sia alla Camera di Commercio italiana per la Romania, che conta fra i suoi associati molte aziende italiane con sede nel Paese e un buon numero di aziende rumene e non, interessate ad avere contatti con il mercato italiano e/o ad offrire i propri servizi.
In Romania operano diverse Associazioni che organizzano anche stage all’estero ed assistono allo stesso tempo gli studenti stranieri durante il loro tirocinio, ottenuto tramite la corrispondente filiale del Paese d’origine.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è il rumeno. La lingua commerciale più diffusa è l’inglese, seguita dal tedesco e dal francese.

La moneta utilizzata è il leu.

Bucarest e tutte le città principali della Romania sono tra le più economiche in Europa per quanto riguarda il costo della vita. Affittare un mini appartamento nel centro di Bucarest può costare circa 350 euro al mese, in periferia intorno ai 250 euro. Per mangiare fuori in un ristorante economico si spende circa 6 euro (4 euro al di fuori della Capitale), mente un pasto per due in un ristorante di medio livello costa 25 euro circa (20 euro fuori Bucarest). L’abbonamento mensile ai mezzi pubblici nella Capitale costa l'equivalente di 15 euro.
Il salario minimo in Romania nel 2018 è di 407 euro al mese. 

Dove alloggiare

Dove alloggiare
La soluzione più economica è sicuramente rappresentata dagli ostelli della gioventù, riservati ai possessori di una carta dello studente. Sul sito www.hihostels-romania.ro si possono fare prenotazioni e acquisire informazioni sull’acquisto delle carte per ottenere agevolazioni e sconti, sui prezzi delle stanze, l’elenco degli ostelli, ecc.
L’Associazione nazionale per il turismo rurale, ecologico e culturale gestisce una serie di case di campagna private nelle diverse regioni e sul loro sito www.antrec.ro si possono trovare varie opportunità. 

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Romania in Italia – via Niccolò Tartaglia, 36 – IT-00197 Roma – tel. 068084529 fax 068084995 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://roma.mae.ro/it
  • Ambasciata d’Italia in Romania – str. Henri Coanda, 9 – RO-010667 Sector 1 Bucarest – tel. 0040213052100 fax 0040213120422– Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambbucarest.esteri.it
  • Cancelleria Consolare – str. Arch. Ion Mincu, 12 – RO-011358 Sector 1 Bucarest – tel. 0040212232424, fax 0040212234550 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Confindustria della Romania – bd. Unirii, 76 – Bl. J3 A, Mezanin – RO-Sector 3 Bucarest – tel. 0040318053185 fax 0040318053184 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  – www.confindustria.ro
  • Camera di Commercio italiana per la Romania – str. Franceza, 13 – RO-030101 Sector 3 Bucarest – tel. 0040213102315 fax 0040213102318 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cameradicommercio.ro
  • ICE – Italian Trade Agency (Sectia Promovare Schimburi – Ambasada Italiei) – str. A.D. Xenopol, 15 – RO-010472 Sector 1 Bucarest – tel. 0040212114240 fax 0040212100613 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Romania – Institutul de Ştiinţe ale Educaţiei – Str. Ştirbei Vodă, 37 – RO– 010102 Bucureşti –   tel. 0040213142782 fax 0040213121447 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.euroguidance.ise.ro
 

Lo stage in Serbia

Lo stage in Serbia
In Serbia, per un periodo di tirocinio in impresa si possono utilizzare termini diversi, come ad esempio stažiranje e pripravništvo, oppure praksa. La pratica del tirocinio ha comunque sempre come principale finalità quella di far acquisire al giovane, attraverso un’esperienza di lavoro in azienda, quelle competenze tecnico-professionali utili ad un pieno inserimento nel mercato del lavoro. In linea generale, in Serbia lo stage si divide in 3 tipologie:
  • il tirocinio curriculare (chiamato stažiranje), svolto nell’ambito di un percorso di formazione e destinato agli studenti, allo scopo di far loro conseguire un titolo di studio (qualifica o diploma);
  • il tirocinio professionalizzante obbligatorio (detto pripravništvo), destinato all’inserimento nelle professioni regolamentate di medico, avvocato, insegnante, ecc., che si conclude con un esame finale, propedeutico all’ingresso nella professione. La durata media di questi tirocini va dai 6 mesi fino ad un anno;
  • il tirocinio extracurriculare, chiamato praksa, che non è obbligatorio e non è, al momento, regolamentato. Questa tipologia di stage potrebbe costituire una parte di un percorso di formazione, oppure un’attività realizzata da giovani diplomati, in cerca di prima occupazione o disoccupati. In questo caso di solito lo stage non è retribuito, ma l’azienda può concedere un rimborso spese che comprende i buoni pasto e il trasporto. Per chi invece è ancora studente, il tirocinio, in taluni casi può essere retribuito.
Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Generalmente gli stage curriculari sono regolati dalla normativa sull’istruzione, mentre per i tirocini extracurriculari non esiste una legge specifica che li disciplini. In questo caso, si applicano le stesse disposizioni previste per i lavoratori delle aziende all’interno delle quali i tirocini si svolgono. Per poter fare un tirocinio in un’azienda serba è necessario stipulare dunque un contratto che indichi le condizioni stabilite tra impresa e stagista. Ad oggi, l’unico riferimento legislativo a tutela del tirocinante resta la Legge sulla Sicurezza sul Lavoro e sul Benessere; mentre, per quanto riguarda i termini di svolgimento dello stage, questi sono riportati nella convenzione eventualmente stipulata tra azienda e stagista.

Documentazione richiesta
Al fine di poter svolgere uno stage in Serbia è necessario segnalarsi presso le autorità locali competenti; è necessario informarsi presso tali autorità sugli adempimenti e le formalità da espletare. Inoltre, per poter svolgere qualsiasi attività presso un’azienda locale, è necessario avere un permesso di lavoro, secondo quanto stabilito dal Servizio nazionale per l’occupazione (www.nsz.gov.rs)

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per chi intenda candidarsi autonomamente per uno stage in Serbia, è consigliabile consultare il sito www.najstudent.com/prakse, che ha una sezione sui praksa.
È possibile inoltre visitare alcuni portali che forniscono assistenza per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di stage e di lavoro nei diversi settori economici.
Fra questi segnaliamo: La Serbia fa parte dei Paesi in cui operano anche diverse Associazioni studentesche, che organizzano stage all’estero. L’Università di Belgrado, ad esempio, ha un network molto articolato di questo tipo di associazioni.  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
In Serbia la lingua ufficiale è il serbo, mentre l’inglese è la lingua utilizzata nel commercio e nelle relazioni internazionali.

La moneta nazionale è il dinaro serbo (RSD).

In Serbia, il salario minimo mensile è, nel 2018, pari a 285 euro per un lavoratore adulto. In Serbia il costo della vita, in linea generale, è molto più basso rispetto alla media europea, mantenendo alcuni parametri assai vicini ai Paesi confinanti. Come in molti Paesi europei, in Serbia esiste una notevole differenza di prezzi tra le grandi città e quelle di dimensioni medio-piccole, ad esempio per l’affitto. Nelle città universitarie è più facile trovare un alloggio ad un prezzo economico; il costo medio può passare da 50 euro per un posto letto in una camera condivisa a circa 220 euro per un appartamento. Informazioni aggiornate sui costi per vivere in Serbia sono disponibili nella sezione “Living in Serbia” del sito internet www.studyinserbia.rs

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per trovare un alloggio in Serbia è possibile consultare numerosi siti internet del settore immobiliare, per esempio  Eurorent (disponibile anche in inglese), Oglasnik e Eminent Nekretnine (disponibili solo in serbo). Per i primi tempi, molti nuovi arrivati utilizzano come base uno dei numerosissimi dormitori per studenti, tutti di buona qualità rispetto allo standard internazionale. Per informazioni si consiglia di contattare le associazioni studentesche o giovanili, che offrono alloggi nelle foresterie e nei dormitori, consultando direttamente i loro siti:

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica di Serbia in Italia – Via dei Monti Parioli 20, 00197 Roma – tel. 063211950 - fax 063200868 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia a Belgrado – Bircaninova Ulica 11, 11000 Belgrado – tel. +381113066100 - fax +381113249413 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Numero di emergenza per i cittadini italiani: +38163243652
    • Ufficio Consolare – tel. +381113066171/112 - fax +38111306617 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Ufficio Visti – tel. +381113066153 - fax +381113033570 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Ufficio Economico-Commerciale e Scientifico – tel. +381113066130/131 - fax +381113249413 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istituto italiano di cultura – Kneza Milosa 56, 11000 Belgrado – tel. +381113629435 - fax +381113621411 – Ufficio studenti – tel. +381113629346 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istituto per il Commercio Estero – Ag. ICE – Kneza Milosa 56, 11000 Belgrado – tel. +381113629939 - fax +381113672458 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Centro Nazionale Euroguidance serbo – Euroguidance Serbia – Foundation Tempus – Resavska 29, 11000 Belgrade – tel. +381113342430 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage in Slovacchia

Lo stage in Slovacchia
Attualmente, in Slovacchia vi è un solo tipo di tirocinio: si chiama praktická stáž oppure od-borná prax ed è previsto all’interno del sistema di istruzione e formazione.
Gli alunni delle scuole secondarie professionali possono partecipare a stage pratici organizzati dalle stesse strutture formative all’interno di aziende che operano nel loro medesimo settore. Tale formazione non è regolata da una normativa, ma si basa sull’accordo sottoscritto tra la scuola e l’impresa. La convalida delle abilità e delle competenze acquisite durante il tirocinio è gestita completamente dal preside della scuola e dai docenti/formatori che fungono da tutor degli alunni.
Anche i tirocini per gli studenti dell’istruzione superiore non sono disciplinati da una specifica normativa, ad eccezione di quelli propedeutici all'inserimento nelle professioni regolamentate (insegnanti, medici, ecc.). Tuttavia gli stage possono essere organizzati facendo riferimento all’“Accordo sul lavoro temporaneo dello studente” (Dohoda o študentskej brigádnickej činnosti) o ad altri agreement sul collocamento gratuito. Come per i tirocini delle scuole professionali, la loro durata non è stabilita né regolata a livello nazionale, mentre la validazione delle abilità e delle competenze acquisite dipende dall’università, o comunque dall’istituzione formativa che li promuove, facendo riferimento – laddove possibile – al Sistema europeo di trasferimento dei crediti (ECTS).
Oltre agli stage curricolari, in Slovacchia i tirocini più diffusi sono quelli organizzati all’interno di programmi europei, come Erasmus+.
Ogni tirocinio deve basarsi su un accordo scritto poiché – in caso contrario – potrebbe essere ricondotto ad attività di lavoro irregolare o “lavoro nero” che sarebbe sanzionato dall’Ispettorato del lavoro. Tuttavia non esiste un modello ufficiale di accordo, ma si tratta di un agreement preparato e firmato dalle tre parti coinvolte: lo studente, la scuola e l’impresa. A volte viene adattato il modello di contratto utilizzato nel programma Erasmus+. Il tirocinio può essere retribuito o meno, a seconda del tipo di accordo firmato: se basato sul contratto di lavoro temporaneo dello studente (o altri simili), deve essere necessariamente pagato. La cifra, anche se variabile, non deve essere inferiore al salario minimo (circa 380 euro al mese). C’è anche la possibilità di firmare un accordo per uno stage gratuito: in tal caso il tirocinante non riceve alcun compenso durante la sua permanenza all’interno dell’azienda, ma non è neanche obbligato a “produrre” (è una sorta di “job-shadowing” del tirocinio).
Anche l’erogazione di eventuali benefit dipende dalla negoziazione con l’azienda e dall’accordo firmato. Alcune imprese forniscono i ticket restaurant, in particolare se sono previsti per i dipendenti nel loro contratto di lavoro, mentre il trasporto pubblico gratuito è previsto per i ragazzi slovacchi con lo status di studente (e non in quanto tirocinanti).
L’organizzazione ospitante è tenuta ad individuare un tutor, garantire le attrezzature adeguate ai compiti previsti, fornire supporto in caso di tirocinanti in difficoltà e verificare la copertura assicurativa. Il tirocinante, invece, oltre a dover rispettare sia le disposizioni stabilite per il tirocinio dal Learning Agreement che le norme ed i regolamenti del soggetto ospitante (orari di lavoro, codici di condotta, regole di riservatezza, ecc.), è tenuto a comunicare eventuali problemi o modifiche dell'accordo di tirocinio, nonché presentare i giustificativi richiesti per le spese, da produrre al termine dello stage. Benché la normativa non preveda alcuna forma di pagamento, i tirocinanti possono ricevere direttamente dall’azienda ospitante, soprattutto se si tratta di una multinazionale, un adeguato rimborso spese.
In Slovacchia è attualmente in corso una riforma della formazione professionale iniziale, in base alla quale alcuni elementi del sistema duale di IFP dovrebbero essere implementati anche nella formazione professionale. Ciò significa che l’attivazione dei tirocini sarà regolata più sistematicamente, ci sarà una chiara divisione delle responsabilità degli organi e degli individui che partecipano agli stage, sarà prevista la previdenza sociale e sanitaria e una retribuzione per i tirocinanti ecc.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Il tirocinio si colloca, dal punto di vista normativo, tanto all’interno del sistema dell’istruzione, con la Legge quadro 29/1984 e la Legge 131/2002 (con speciale riferimento ai centri di formazione professionale e agli istituti professionali la prima, alle università la seconda), quanto all’interno del sistema lavoro (Labor Act 311/2001), nonché all’interno della legge sulla salute, la sicurezza e la previdenza (legge 124/2006). Il Codice del lavoro impone anche che lo studente, inserito in un’azienda, debba firmare un contratto che stabilisca il tipo di lavoro, il tempo dedicato, la remunerazione e la data di conclusione del contratto, oltre all’obbligo per l'impresa di fornire una copertura sanitaria.
Ad oggi in Slovacchia non esiste quindi una legge che faccia specifico riferimento al tirocinio, ma è attualmente in fase di approvazione un’importante riforma legislativa che dovrebbe contenere anche la regolamentazione del sistema tirocini.

Documentazione richiesta
I cittadini dell’Unione europea possono entrare nella Repubblica slovacca senza visto. I visitatori provenienti da Paesi non Ue dovranno richiedere un visto, salvo che non vi sia uno specifico accordo in vigore. Permessi di soggiorno temporaneo sono a disposizione di coloro che desiderano rimanere nella Repubblica Slovacca più di 90 giorni. Per saperne di più si consultino le pagine del Ministero degli affari esteri ed europei. La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) permette di accedere alle strutture sanitarie pubbliche in Slovacchia ad un costo ridotto, o talvolta gratuitamente.
Non ci sono regolamenti specifici per i cittadini Ue che soggiornano nella Repubblica Slovacca per un periodo di tirocinio: per lo studente è sufficiente dimostrare che la sua presenza presso un’organizzazione ospitante è motivata dal suo piano di studi.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Diverse banche dati, portali o siti web offrono una panoramica aggiornata di proposte di tirocinio in Slovacchia. Fra queste segnaliamo ErasmusIntern.org Profesia.

Placement Slovakia, il portale del consorzio WorkSpace Europe, fornisce un servizio gratuito agli studenti, laureati e giovani professionisti provenienti da tutta l’Unione europea.
Placement Slovakia lavora in stretta collaborazione con il programma Erasmus+, con le Camere di commercio locali, con le associazioni di categoria e con un’ampia rete di società internazionali e slovacche, disponendo così di una banca dati di opportunità di stage continuamente aggiornata.
Studenti, laureati o giovani professionisti interessati a opportunità di stage in Slovacchia possono fare domanda per una delle posizioni specifiche trovate in banca dati, oppure compilare ed inviare un modulo di richiesta indicando le preferenze del settore di lavoro. Quasi tutti i tirocini, della durata minima di 5 mesi, hanno l’inglese come lingua di comunicazione; non sono mai retribuiti ma generalmente è offerto anche l’alloggio.

La forte tradizione industriale della Slovacchia, la sua posizione centrale in Europa, un sistema fiscale attraente, una forza lavoro qualificata e a buon mercato, fanno di questo paese una destinazione preferita per gli investimenti stranieri, specialmente in settori chiave come l'energia, automotive e telecomunicazioni. Le imprese francesi, tedescche e olandesi hanno investito molto in Slovacchia negli ultimi tempi. Per cercare uno stage in Slovacchia è possibile consultare le offerte delle grandi aziende industriali dei settori automotive (Continental, PSA Peugeot Citroen, Volkswagen, Kia) e ICT (Dell, AT&T, Accenture, Siemens).  

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è lo slovacco, ma è molto diffuso anche l’ungherese. Altre lingue parlate in Slovacchia sono il tedesco e il russo. La lingua commerciale è l’inglese.

La moneta è l’euro.

I prezzi variano notevolmente in Slovacchia, a seconda della regione e della dimensione della città di residenza. L’affitto mensile per un piccolo appartamento va da 370 a 500 euro al mese, a seconda della città (Bratislava o città più piccole) e della posizione all’interno della città. Il trasporto pubblico in tutto il Paese è abbastanza economico, l'abbonamento mensile ai mezzi pubblici costa 26 euro.
Il salario minimo mensile nel 2018 è di 480 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Molte università o istituti d’istruzione superiore dispongono di dormitori o alloggi a disposizione sia dei propri studenti che degli stranieri. Queste sistemazioni sono generalmente più economiche rispetto all’affitto di un appartamento; tuttavia gli studenti che vogliono studiare o fare uno stage nella Repubblica slovacca, senza rientrare in accordi bilaterali o nei programmi di scambio, non hanno la sicurezza di poter trovare questo tipo d’alloggio, a causa del limitato numero dei posti disponibili.
In alcuni casi l’azienda può mettere a disposizione l’alloggio per i propri lavoratori come benefit aziendale o per compensare un basso stipendio. Erasmusu è un sito web specializzato in offerta degli appartamenti per i studenti. Utile anche Roommates.sk, solo in slovacco, portale specializzato negli annunci per condividere appartamenti. Segnaliamo inoltre Spectator, il giornale online per gli stranieri che soggiornano in Slovacchia con una sezione dedicata agli annunci di case, appartamenti o stanze. Di seguito i siti web di agenzie immobiliari slovacche reality.sk, realestate.sk e real.sk.   

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica slovacca a Roma – Via dei Colli della Farnesina, 144, 00194 Roma – tel. 0636715200 0636715201 fax 0636715265 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia a Bratislava – Palisády, 49, 811 06 Bratislava – tel. 004210259800011 fax 004210254413202 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero dell’Istruzione, della scienza, della ricerca e dello sport – Stromová 1,  81330 Bratislava – tel. 004210259374111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero del Lavoro, affari sociali e famiglia – Špitálska, 4, 6, 8 – 816 43 Bratislava – tel. 004210220460000 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio italo-slovacca – Michalská, 7 -81101 Bratislava – tel. 00421254131290 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Istituto italiano di cultura di Bratislava – Kapucínska, 7 – 81103 Bratislava – tel. 00421259307111 fax 00421259307119 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Centre – SAAMS, Svoradova 1 – 81104 Bratislava – tel. 00421220922282 fax 00421220922209 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo stage in Slovenia

Lo stage in Slovenia
In Slovenia lo stage si chiama pripravništvo e gli stagisti sono soprattutto studenti universitari e neolaureati. In linea generale nel Paese il concetto di stage si riferisce soprattutto ai medici che godono di uno speciale sistema di ingresso e di avanzamento nel mondo del lavoro. Per le altre professioni è più corretto parlare di “periodo di prova” o, in taluni casi, di prassi: si inizia la vita professionale attraverso una pratica che prepara al lavoro indipendente. Il "periodo di prova", o tirocinio professionalizzante, sotto la guida di tutor scelti, segue un programma definito ed è obbligatorio nei settori della pubblica amministrazione, nel sistema giudiziario, nella sanità e nel campo del sociale e dell’istruzione.
Il "periodo di prova" può essere pagato oppure non retribuito, la cosiddetta “prova volontaria”. Quest’ultima è per lo più diffusa nel settore dell’istruzione e in una certa misura anche nella sanità, nella pubblica amministrazione e all’interno delle amministrazioni locali. La "prova volontaria" significa che non si è pagati per il lavoro svolto, ma sono rimborsati i costi per andare e tornare dal lavoro ed un pasto. Nel caso di tirocinio professionalizzante pagato (TP), invece, la retribuzione ammonta al 70% dello stipendio base, riferito a quel posto di lavoro e non può essere inferiore all’importo del salario minimo definito per legge.
La durata del "periodo di prova" varia a secondo del livello di istruzione: per esempio nel settore pubblico e dell’istruzione la durata della "prassi" è di 10 mesi per coloro che hanno un’istruzione universitaria, 8 mesi per coloro che hanno terminato l’università, 6 mesi per le persone con istruzione secondaria e 4 mesi per coloro che hanno solo la qualifica di formazione professionale Gli avvocati devono svolgere almeno 2 anni di TP. La durata della "prova", tuttavia, può essere ridotta su proposta del tutor.
Alla fine del periodo di prova è necessario superare un esame professionale che certifichi le capacità di lavoro autonomo. Con l’attestato ottenuto si può iniziare a lavorare, nel caso in cui la "prova" venga trasformata in un contratto di lavoro, oppure si cerca impiego altrove, sempre nell’ambito del settore professionale inerente l’attestazione acquisita. Il tutor deve avere un livello di istruzione almeno pari a quello dello stagista e – anche se non esiste un sistema generale di valutazione dell’impegno del tutor – nella maggior parte dei casi riceve un 10-20% in più di stipendio. I tutor, prima di diventare tali, devono generalmente partecipare a corsi di formazione organizzati ad hoc inerenti gli aspetti motivazionali, la capacità di trasferire conoscenze e competenze, i rapporti con i colleghi, il problem solving e la gestione dei potenziali conflitti.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
In Slovenia lo stage prevede la sottoscrizione di un contratto individuale (Agreement) fra le due parti coinvolte (tirocinante ed azienda, rappresentata dal tutor-mentor) basato sulle leggi nazionali che regolano i rapporti di lavoro, ovvero l’Employment Relationship Act ed il Collective Agreement Act. Proprio per questo gli stagisti in Slovenia percepiscono un compenso, in quanto lo stage è regolamentato come un rapporto di lavoro. Esiste tuttavia, come accennato, anche il “tirocinio volontario” – che non è pagato ed è svolto soprattutto nelle organizzazioni non profit e nella Pubblica amministrazione – sempre disciplinato dalla legge in materia di lavoro.
La durata, il tipo di tirocinio, il programma, il metodo di controllo e di valutazione in itinere e finale (l’esame obbligatorio) sono quindi stabiliti dalle leggi sui rapporti di lavoro, mentre altri accordi possono essere stabiliti singolarmente e localmente. Il tirocinante deve svolgere lavori adeguati alla tipologia ed al livello della propria qualifica, mentre il datore di lavoro, oltre ad essere obbligato a pagare i contributi, deve assicurare allo stagista una formazione che sviluppi la sua capacità di diventare un professionista indipendente. Inoltre la normativa aggiornata stabilisce, come si è detto, che la remunerazione del tirocinante non debba essere inferiore al 70% dello stipendio in vigore nel settore in cui il giovane è inserito e che comunque non debba essere più bassa del salario minimo. La legge definisce anche i casi in cui il tirocinio può superare i 12 mesi, ovvero nella Pubblica amministrazione, per i medici e gli avvocati e se il tirocinante è impegnato solo part-time (18 mesi).

Documentazione richiesta
Appena arrivati in Slovenia è necessario registrarsi entro tre giorni presso una stazione di Polizia se si alloggia presso un privato, altrimenti sarà l’albergo che ci ospita a farlo. Se la permanenza in Slovenia oltrepassa i 3 mesi, o comunque se si desidera risiedere nel Paese più a lungo per studiare, fare uno stage o lavorare, bisogna registrare la propria residenza presso la circoscrizione, presentando idonea documentazione. 
Tutte le informazioni che riguardano la protezione sociale dello stagista sono riportate nel contratto firmato dal datore di lavoro e dal tirocinante. Il datore di lavoro è tenuto ad iscrivere lo stagista all’assicurazione obbligatoria (salute, invalidità, assicurazione contro la disoccupazione, ecc.) entro 8 giorni dalla firma del contratto.
Se la permanenza in Slovenia è temporanea, i servizi di assistenza sanitaria di emergenza sono completamente coperti dall’assicurazione sanitaria obbligatoria e sono totalmente gratuiti, previa presentazione della tessera TEAM/European Health Insurance Card (EHIC), ovvero la propria tessera sanitaria. Se si risiede in Slovenia per più tempo (giovani che vanno a studiare in Slovenia o lavoratori stranieri) è necessario registrarsi presso l’Istituto per l’assicurazione sanitaria della Slovenia (Zavod za zdravstveno zavarovanje Slovenije). Sulla base di tale registrazione si riceverà la tessera sanitaria slovena (Slovenian health insurance card) e si potrà godere degli stessi servizi sanitari dei cittadini sloveni.
Ulteriori informazioni utili per gli stranieri sono reperibili presso il sito del Ministero dell’Interno sloveno.  

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage

Un riferimento utile per trovare aziende o offerte di stage/tirocinio sono i Servizi per l’impiego, diffusi in tutto il Paese, chiamati Ess (Employment Service of Slovenia). Questi uffici forniscono servizi di collocamento, consulenza e guida professionale per adulti e studenti; negli uffici di Ljubljana c’è anche uno sportello informativo, aperto tutti i giorni, riservato agli stranieri non Ue (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Per individuare un’azienda si può fare riferimento alle imprese slovene iscritte alla Camera dell’artigianato e delle piccole imprese oppure alla Camera di Commercio e dell’Industria; quest’ultima, oltre ad offrire una serie di servizi e consulenze, dispone anche di un completo ed aggiornato database delle aziende operanti in Slovenia. La stessa Camera di Commercio gestisce anche il punto di incontro virtuale BorzaBusiness Opportunities Excahnge System che copre tutto il settore imprenditoriale sloveno.
Molti annunci, soprattutto di lavoro, sono tradizionalmente pubblicati anche sui principali quotidiani come Delo (Lavoro), Dnevnik, ecc. Anche il Servizio studentesco Studentski servis (email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) è molto utilizzato per ricercare opportunità di stage.

Alcuni siti web per la ricerca di stage o di un primo lavoro sono: Zaposlitev.net, Moja Kariera Slovenie.Enligne-Int.
Informazioni su posti disponibili, condizioni di vita e di lavoro in Slovenia, ecc., sono consultabili all’interno del portale Eures sloveno e in quello di Euroguidance Slovenia. Per proporre la propria candidatura per un tirocinio in Slovenia si consiglia di inviare una lettera di motivazione (spremno pismo) indicando anche eventuali referenze, unitamente al proprio CV (il formato Europass è molto apprezzato).

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è lo sloveno, ma – soprattutto in alcune zone – sono parlate correntemente anche l’italiano (in particolare in Istria) e l’ungherese. Le lingue veicolari di comunicazione con gli stranieri come l’inglese, il tedesco ed il francese sono molto diffuse.

La moneta è l’euro.

Il costo della vita in Slovenia è ancora abbastanza basso rispetto alla media dei Paesi europei. Un pasto in un ristornate economico si aggira sui 7 euro, mentre per due persone in un ristornate di medio livello si spendono circa 30 euro. L'affitto di un piccolo appartamento può costare fra i 300 e i 400 euro a seconda della zona, ma nella capitale può arrivare anche a 500 euro. Il gioco d’azzardo è una parte importante dell’economia slovena, soprattutto per la diffusione dei casinò, la maggior parte dei quali si trovano lungo i confini con l’Italia e l’Austria. La regione più sviluppata economicamente è la Slovenia centrale (Osrednjeslovenska) che comprende non solo il centro amministrativo del Paese, ma è anche sede del maggior numero di imprese. 
Nel 2018 il salario minimo mensile in Slovenia ammonta a 843 euro

Dove alloggiare

Dove alloggiare
In Slovenia gli annunci degli appartamenti in affitto sono pubblicati sul Portale delle agenzie immobiliari. Per affittare dei locali e firmare un contratto di locazione è generalmente sufficiente fornire un documento di identità valido. Gli appartamenti da affittare sono spesso già arredati.
Se si è studenti si può provare a richiedere una sistemazione presso le case dello studente, o istituti simili, oppure rivolgersi allo Studentski servis, attualmente solo in sloveno o al Celica Hostel, un bellissimo ostello della gioventù gestito dall’Associazione studenti dell’Università di Lubiana.  

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica di Slovenia in Italia – Via Salaria 222, 00198 Roma – tel. 0039335806455 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia a Lubiana – Snezniska ulica, 8 – 1000 Ljubljana – tel. 0038614262194 fax 0038614253302 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera del commercio e dell’industria – Dimiceva, 13 – 1000 Ljubljana – tel. 0038615898000 fax 0038615898100 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera dell’artigianato – Celovška cesta, 71 – 1000 Ljubljana – tel. 0038615830501 fax 0038615059270 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero dell’educazione, della scienza e dello sport – Masarykova, 16 - 1000 Ljubljana – tel. 0038614005400 fax 0038614005329 –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ministero del lavoro, della famiglia, degli affari sociali e delle Pari opportunità – Kotnikova, 28 – 1000 Ljubljana – tel. 0038613697700 fax 0038613697832 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ufficio per l’impiego in Slovenia – ESS Rožna dolina, cesta IX/6 – 1000 Ljubljana – tel. 0038614790900 fax 003864790262 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Slovenia c/o ESS Rožna dolina, cesta IX/6 – 1000 Ljubljana
 

Lo stage in Spagna

Lo stage in Spagna
La definizione di stage in spagnolo è programa de prácticas e practica externa. Uno degli obiettivi principali della practica è quello di offrire agli studenti e ai laureandi un primo avvicinamento al mondo del lavoro e promuovere una maggior interazione tra le istituzioni formative, scolastiche e accademiche e il tessuto aziendale, a beneficio di entrambi.
In Spagna il tirocinio è obbligatorio all’interno del sistema di formazione tecnicoprofessionale per i 16-18enni ed è propedeutico all’ottenimento delle diverse qualifiche. Per gli studenti universitari, la normativa in materia (Real Decreto 592/2014, de 11 de julio, por el que se regulan las prácticas académicas externas de los estudiantes universitarios) prevede che i tirocini costituiscano un’attività di carattere formativo, il cui obiettivo è quello di completare e mettere in pratica le conoscenze apprese durante la loro formazione accademica, favorendo l’acquisizione di competenze funzionali all’esercizio di attività professionali e aumentando le possibilità di occupazione. Data la natura formativa della prestazione, per legge il tirocinio non potrà mai costituire rapporto di lavoro e la durata non dovrà essere superiore al 50% dell’anno accademico.
Di solito questi stage non sono retribuiti, anche se gli studenti possono ottenere crediti formativi: a tale proposito le università stabiliscono delle convenzioni con le associazioni imprenditoriali o direttamente con le aziende ospitanti per offrire delle borse di stage (Becas en empresa) agli studenti che abbiano completato almeno il 50% dei propri crediti. Gli stage per giovani già laureati sono poco frequenti: in genere vengono applicati altri tipi di accordi che rientrano nell’ambito dei contratti di lavoro.
Molto diffusi invece sono i tirocini promossi dalle Botteghe scuola (Escuela taller y Casa de Oficios, Talleres de empleo), per i giovani disoccupati senza qualifica fra i 16 e i 25 anni, che consentono di imparare un mestiere, generalmente artigianale.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Rispetto a molti altri Paesi europei che non si sono ancora dotati di una normativa specifica sullo stage, la Spagna ha provveduto a regolamentarne il processo di attivazione e gestione. In particolar modo le norme che riguardano lo stage sono:
  • l’articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori, secondo la Legge 63/97, modificata dalla Legge 35/2010
  • il Regio Decreto 488/98 che si sviluppa dall’articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori in materia di contratti formativi
  • il Regio Decreto 63/2006.
Gli stage in favore dei giovani laureati e diplomati dai 18 ai 25 anni, registrati come disoccupati presso i Servizi per l’impiego, sono regolati dal Regio Decreto 592/2014  dell’11 luglio, lo stesso che disciplina i tirocini per gli studenti universitari, andando a sostituire il Regio Decreto 1543/2011.
Le convenzioni tra università e aziende sul tema degli stage sono disciplinate dal Regio Decreto 592/2014. Lo stage, secondo quanto stabilito dalla citata normativa {Cfr. www.empleo.gob.es/es }, è regolato da un contrato en practica o contrato para la formacion e prevede, per gli studenti che abbiano conseguito ameno il 50% dei crediti, una borsa, detta beca in spagnolo.

Documentazione richiesta
Gli stagisti provenienti da Paesi dell’Ue che hanno intenzione di fermarsi in Spagna più di 3 mesi ma meno di un anno dovranno procurarsi un permesso di soggiorno temporaneo (tarjeta temporal de residencia). Se lo stage supera l’anno, servirà il vero e proprio permesso di soggiorno.
Inoltre se lo stage supera i 3 mesi i cittadini comunitari, una volta in loco, dovranno richiedere alle autorità competenti il NIE (Numero de Identificación de Extranjero), equivalente al nostro codice fiscale.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Chi decide di cercare autonomamente uno stage può informarsi sui diversi programa de prácticas presso le aziende. Potrà farlo sia contattando direttamente le aziende in questione, sia avvalendosi dei COIE (Centros de Orientaciòn e Informaciòn de Empleo), sia consultando i principali quotidiani, le bacheche con annunci di borse di studio, il bollettino delle Università e le pagine web dei dipartimenti di relazioni internazionali.
Generalmente questi tirocini sono promossi dalle università, ma anche direttamente dalle imprese stesse e da altre istituzioni, spesso in collaborazione con le Fundación-Universidad Empresa e possono essere rivolti sia a studenti universitari che a laureati. I tirocini obbligatori per gli studenti universitari rientrano all’interno del cosiddetto Programma di Cooperazione educativa (Programas de Cooperación educativa) in vigore sin dai primi anni ottanta. Questi sono generalmente organizzati dalle singole Facoltà e dai Centri universitari, in collaborazione con le aziende, le associazioni, le amministrazioni pubbliche, ecc.
Si possono inoltre consultare i siti di grandi aziende che offrono ad esempio borse di studio come le Becas MAEC-AECID, promosse dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione attraverso l’Agenzia spagnola per la cooperazione internazionale per lo sviluppo. Le borse di studio sono destinate a studenti stranieri che vogliono studiare in Spagna e agli spagnoli che vogliono studiare o fare stage presso l’Associazione di promozione sociale spagnola dedicata al volontariato (APS).
Programa CINDA: è un programma del Centro interuniversitario per lo Sviluppo che riunisce 30 tra le più prestigiose università in America Latina, Spagna, Belgio e Italia per favorire la mobilità degli studenti.
Becas Santander: il gruppo del Banco Santander finanzia diverse borse di studio in Europa e in Sudamerica.
Se non si riesce ad ottenere un contatto diretto con le aziende o vincere una borsa di studio, ci si può rivolgere alle Camere di Commercio delle province nelle quali si vuole realizzare lo stage e alle principali organizzazioni imprenditoriali spagnole, come la CEOE – Confederación Española de Organizaciones Empresariales o la COPYME Confederación General de las Pequeñas y Medianas Empresas. Per ulteriori informazioni si possono consultare anche i siti delle Camere di Commercio e Industria italiana per la Spagna sia di Madrid che di Barcellona e il sito della Camera di Commercio Spagnola in Italia. Inoltre, per trovare offerte sia di stage che di lavoro presso le imprese si possono consultare i seguenti siti:

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale nazionale è lo spagnolo (o castigliano), mentre la lingua commerciale più utilizzata a livello internazionale è l’inglese.

La moneta è l’euro.

La Spagna non fa parte dei Paesi più cari d’Europa anche se il costo della vita può variare molto a seconda delle località. Ad esempio, le grandi città come Barcellona, Madrid, San Sebastián o Bilbao sono più care delle città del sud della Spagna o di quelle più piccole.
A Madrid per un appartamento di una camera in centro si pagano in media 800 euro al mese, che possono scendere fino a 600 se si decide di prendere casa in periferia. A Barcellona i prezzi sono più alti rispetto alla capitale: intorno a 880 euro in centro e 680 euro in zone più periferiche. A Valencia, invece, si possono trovare le migliori occasioni per quanto riguarda gli alloggi in affitto, spendendo circa 550 euro al mese in centro o 400 euro in periferia. Per i mezzi pubblici un biglietto di corsa singola costa 1,50 euro a Madrid e Valencia, 2,10 euro a Barcellona. Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, le due città maggiori si assestano entrambe intorno ai 50 - 55 euro, mentre a Valencia si arriva a 40 euro. Anche sulle altre spese e sui ristoranti ci sono notevoli differenze fra Barcellona, Madrid e le città più piccole.
Nel 2018 il salario minimo in Spagna ammonta a 858 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Chi si reca in Spagna per lavorare o studiare ha la possibilità di scegliere fra diverse soluzioni di alloggio: se il soggiorno è breve ci si può rivolgere ad uno dei numerosi uffici del turismo (Officina de Turismo) presenti in tutte le principali città del Paese, in cui è possibile reperire informazioni su alberghi, agriturismi, ostelli e alloggi presso abitazioni private. La soluzione più economica, almeno all’inizio, potrebbe essere quella di affittare una stanza in un appartamento condiviso con altre persone. I costi variano da città a città: il prezzo mediamente richiesto per una camera ammobiliata in un appartamento condiviso (piso compartido) è tra i 150 e i 300 euro. Per l’alloggio in appartamento è inoltre consigliabile consultare le bacheche universitarie, le associazioni studentesche e i giornali locali specializzati, come Segundamano.
Un’altra opportunità di sistemazione economica è rappresentata dalla rete di ostelli per la gioventù spagnola REAJ (Albergues de la Juventud) che fa parte della Federazione internazionale degli ostelli della gioventù (IYHF). Gli ostelli sono aperti a tutte le persone che possiedono una tessera di socio, rilasciata da ciascuna associazione degli ostelli per la gioventù che fa parte dell’IYHF. Di solito non vi sono limiti di età, sebbene i giovani sotto i 26 anni abbiano la precedenza. Ci sono infine i Collegi maggiori (Collegio Mayores ), destinati esclusivamente agli studenti: i costi di questo tipo di alloggi variano molto secondo la città ed il tipo di soluzione scelta. 

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Spagna in Italia – largo Fontanella Borghese, 19 – IT-00186 Roma – tel. 066840401 fax 066872256 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.exteriores.gob.es
  • Ambasciata d’Italia in Spagna – calle Lagasca, 98 – ES-28006 Madrid – tel. 0034914233300 fax 0034915757776 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambmadrid.esteri.it
  • Consolato generale d’Italia a Madrid – calle Agustín de Betancourt, 3 – ES-28003 Madrid – tel. 0034902050141 fax 003491554666 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.consmadrid.esteri.it
  • Camera di commercio e industria italiana per la Spagna – calle Cristobal Bordiú, 54 – ES-28003 Madrid – tel. 0034915900900 fax 0034915630560 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italcamaraes.com
  • Camera di commercio italiana di Barcellona – Barcelona Balmes, 195 – ES-08006 Barcellona – tel. 0034933184999 fax 0034933184004 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.camaraitaliana.com
  • Centro Euroguidance Spagna c/o Centro Risorse Nazionale per l’Orientamento (CNROP) – Area Orientamento Professionale del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport – calle Los Madrazo 17, 4ª planta – ES-28071 Madrid – tel. 0034917018465 fax 0034917018625 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.todofp.es
 

Lo stage in Svezia

Lo stage in Svezia
In Svezia lo stage è denominato praktik ed è strettamente legato al percorso scolastico, in quanto viene realizzato sin dalla scuola superiore, dove sono previsti diversi programmi professionali che includono attività pratiche sul posto di lavoro (Apu – Arbetsplatsförlagd utbildning). In questo Paese il legame tra il mondo dell’istruzione ed il mondo del lavoro è molto stretto: tutti gli studenti prendono parte a visite aziendali guidate durante il periodo formativo. Possono realizzare uno stage gli studenti che frequentano il Gymnasieskolan (la scuola superiore), gli studenti universitari e i laureati anche di altri Paesi Ue, nonché gli adulti in formazione. Per questi ultimi la Svezia riserva numerose opportunità che includono uno stage per riqualificare le proprie competenze professionali (www.jbkompetens.se). La durata dello stage può variare in base agli accordi presi dal tirocinante con l’organizzazione ospitante (azienda, associazione, ecc.) e con la struttura promotrice (centri di formazione, scuole secondarie a vocazione soprattutto professionale, college e università), secondo quanto previsto dai singoli programmi di studio o di scambio (per gli stage internazionali). Si va da un minimo di 2 ad un massimo di 12 mesi per i corsi di alta formazione professionale sia semestrali che triennali, oppure dalle 15 alle 22 settimane per i tirocini fatti all’interno della scuola superiore triennale di tipo tecnico-professionale, fino ad un semestre per il tirocinio svolto all’interno di un determinato percorso universitario. Anche in Svezia è in vigore il programma di politiche attive chiamato “Garanzia di lavoro per i giovani”, rivolto ai disoccupati dai 16 ai 25 anni, che prevede tirocini della durata massima di 3 mesi. Per saperne di più si visiti il sito www.ungajobb.se.
In Svezia i principali promotori di tirocini sono dunque le scuole superiori, i college e le università. Queste ultime sono un punto di riferimento non solo per gli studenti svedesi che aspirano a fare uno stage in patria o all’estero, ma anche per gli studenti stranieri che desiderano abbinare ai propri studi un tirocinio in Svezia. Possono essere enti promotori anche le associazioni studentesche, le camere di commercio, le fondazioni private e le stesse aziende.
Il tirocinio previsto obbligatoriamente durante un percorso di studi superiori non è remunerato, in quanto gli studenti beneficiano comunque di compensi governativi (https://sweden.se/tag/education). Se invece lo stage è pagato, il compenso viene stabilito con il datore di lavoro, tenendo conto degli accordi contrattuali tra sindacato e associazioni di categoria.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Anche se in Svezia non vi è una legislazione specifica sui tirocini, si può fare riferimento a quelli previsti durante il corso degli studi superiori o l’università. La Legge quadro sull’ambiente di lavoro afferma, inoltre, che le persone in formazione e, di conseguenza, i tirocinanti, sono considerati, in tema di sicurezza e salute sul lavoro, alla stregua dei lavoratori, anche se non sono assunti. Il tirocinante deve svolgere le proprie attività con diligenza, ha diritto ad un tutor preparato in grado di orientarlo e guidarlo durante il suo lavoro ed è coperto da un’assicurazione contro gli infortuni.

Documentazione richiesta
Gli studenti stranieri che vogliono fare uno stage in Svezia devono essere iscritti presso un’istituzione universitaria oppure essere stati accettati da un’azienda. Gli stagisti devono avere un’assicurazione sanitaria e devono dimostrare di disporre di sufficienti mezzi di sostentamento, nel caso in cui lo stage non sia remunerato.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Chi intende fare uno stage in Svezia può contattare direttamente l’Arbetsförmedlingen (il sito ha una sezione in inglese) ossia l’Ufficio di collocamento presente in ogni Comune. Si visitino anche i siti www.traineeguiden.se (con una piccola sezione in inglese) e www.traineeprograms.com, all’interno dei quali è possibile trovare numerose opportunità di stage, quasi sempre finalizzati all’assunzione, in grandi aziende multinazionali svedesi e non. Gli stage promossi dalle aziende iscritte a questi portali di solito sono molto ben organizzati in quanto seguono un determinato protocollo, durano al massimo 12 mesi e prevedono un certificato formale al termine del tirocinio; garantiscono inoltre un effettivo training on the job, quasi sempre realizzato all’interno di diverse posizioni lavorative e seguito giornalmente da un tutor o mentor dedicato. 
Un altro sito che dà consigli utili ed offre un servizio di accompagnamento allo stage è www.praktikstart.se, mentre www.ihipo.com (High Potential network) è una piattaforma virtuale creata in Svezia che collega studenti e giovani professionisti con potenziali aziende ospitanti svedesi e non.
Organizzazioni che possono aiutare a trovare uno stage per studenti in Svezia (AIESEC, IAESTE, IFMSA ecc.) si possono rintracciare sul sito Study in Sweden. Si consulti, infine, il sito della Sikta, un’agenzia per il lavoro che mette in vetrina opportunità soprattutto per figure specialistiche e manager in tutti i settori economici sia in ambito privato che pubblico. Una guida aggiornata che offre le informazioni di base per lavorare in Svezia è disponibile nel sito www.work.sweden.se

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
La lingua ufficiale è lo svedese, mentre quelle commerciali più utilizzate a livello internazionale sono l’inglese, il tedesco e il francese. La maggior parte degli abitanti parlano anche inglese.

La moneta utilizzata è la corona svedese.

La Svezia non raggiunge i 10 milioni di abitanti sebbene il suo territorio sia una volta e mezza quello dell’Italia. Rispetto alla capitale Stoccolma, il costo della vita scende notevolmente se si abita in altri centri del Paese (Goteborg o Malmö ad esempio), ma proporzionalmente cala anche la media degli stipendi. I costi di abbigliamento, alimentazione e trasporti hanno parametri leggermente superiori rispetto agli standard medi europei.
Per un pasto di una persona in un ristorante economico si spende l'equivalente di 10 euro, mentre per una cena per due persone in un ristornate di medio livello si arriva a 60/70 euro. Affittare un piccolo appartamento in centro può costare l'equivalente di 700 euro (a Stoccolma almeno 1.100 euro), mentre in periferia un mini appartamento in affitto costa sui 500 euro (circa 800 nella capitale).
Per un approfondimento sul costo dei trasporti e degli alloggi si veda il sito Visit Sweden nonché SL (per i soli trasporti). Per ulteriori dati, non solo economici, si può consultare il sito dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.  

Dove alloggiare

Dove alloggiare
La Svezia offre una vasta gamma di alloggi come alberghi, ostelli, bed & breakfast, appartamenti, ecc. Gli alberghi offrono prezzi scontati soprattutto nella stagione estiva e nei fine settimana: si visitino i siti www.stayinsweden.com, www.swedenhotels.se e www.visitsweden.com/svezia. Gli ostelli della gioventù svedesi sono collocati in ogni regione, offrono buoni servizi a prezzi contenuti e sono gestiti dal STF, il Touring Club Svedese. Nelle città universitarie esistono diverse agenzie alle quali le associazioni studentesche, proprietarie di stanze e appartamenti, cedono l’esclusiva per procacciare contratti d’affitto: il portale www.sokstudentbostad.se (in svedese) rinvia ai siti di tutte le università del Paese. Infine se si volesse ricorrere all’intermediazione privata per l’affitto si possono rintracciare le agenzie interessate nel sito di Eniro, cliccando nel motore di ricerca la parola Bostadsförmedling (agenzie immobiliari). Un sito dedicato agli studenti in Svezia con utili informazioni pratiche è https://studyinsweden.se

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Svezia in Italia – piazza Rio de Janeiro, 3 – IT-00161 Roma – tel. 06441941 fax 0644194760 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.swedenabroad.com/it-IT/Embassies/Roma
  • Ambasciata d’Italia in Svezia – Oakhill – Djurgården, Djurgårdsvagen, 174 – SE-11521 Stoccolma – tel. 0046854567100 fax 004686600505 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambstoccolma.esteri.it/ambasciata_stoccolma
  • Cancelleria Consolare Italiana di Stoccolma – Oakhill – Djurgården, Djurgårdsvagen, 176 – SE-11521 Stoccolma – tel. 0046854567100 fax 004686671034 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (in Svezia vi è una rete di consolati e vice consolati onorari nelle seguenti città: Göteborg, Malmö, Umeå, Sundsvall, Luleå, Karlstadt, Visby. Per i contatti si veda sul sito: www.ambstoccolma.esteri.it/Ambasciata_Stoccolma/Menu/Ambasciata/La_rete_consolare)
  • Camera di Commercio italiana per la Svezia – Erik Dahlbergsallén 15 – SE-11520 Stoccolma – tel. 0046686112540 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italchamber.se
  • Camera di Commercio Italo-Svedese Assosvezia – via Agnello 6/1 – IT-20121 Milano  – tel. 02877524 fax 0272004082 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.assosvezia.it
  • Istituto Italiano di Cultura in Svezia (Italienska Kulturinstitutet “C.M. Lerici”) – Gärdesgatan 14 – SE-11527 Stoccolma – tel. 0046854585760 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.iicstoccolma.esteri.it/IIC_Stoccolma
  • ENIT – Agenzia Nazionale per il Turismo (Italienska Statens Turistbyrå) – Gärdesgatan 14 – SE-115 27 Stockholm – tel 0046854568330 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italiantouristoffice.se
  • ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Italienska Statens Utrikeshandelsbyrå – Italienska Ambassadens sektion för handelsutbyte) – Sveavägen 21, 7th floor – SE – 111 34 Stoccolma – tel. 00468248960 fax 004684114947 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Sweden (Swedish Council for Higher Education) – Wallingatan 2 Box 45093 SE-104 30 Stoccolma –  tel 0046104700417 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Lo stage in Svizzera

Lo stage in Svizzera
In Svizzera i tirocini possono essere svolti sia nella formazione continua che nella formazione professionale di base. Per quanto riguarda la formazione continua possono essere effettuati in diversi momenti del percorso formativo: stage di orientamento al termine della scuola dell’obbligo, per definire la propria scelta professionale, oppure stage prima o dopo una formazione per far acquisire competenze ed esperienze professionali. La formazione professionale di base (essa stessa anche chiamata “tirocinio”) alterna pratica e teoria ed è dispensata in tre luoghi: l’azienda formatrice, la scuola professionale e il centro di corsi interaziendali.
Il tirocinio in Svizzera è inserito all’interno dei «contratti individuali speciali di lavoro». Il contratto di tirocinio è infatti a tutti gli effetti considerato come un contratto individuale di lavoro, ma con alcune particolarità: la più significativa è che la remunerazione è parzialmente costituita dalle prestazioni di formazione. Diversamente dal contratto di lavoro, il contratto di tirocinio - per essere valido - richiede la forma scritta e deve essere approvato dall’autorità cantonale. Tale contratto deve disciplinare: la natura e la durata della formazione; il salario; il periodo di prova; l’orario di lavoro; le ferie (previste solo per stage superiori ai 3 mesi). Stipulando il contratto di tirocinio, il datore di lavoro si assume l’obbligo di impartire la formazione in una determinata professione o di garantire la formazione tramite una persona qualificata. Il tirocinante, invece, si impegna a lavorare al servizio del datore di lavoro. Un'altra particolarità del tirocinio in Svizzera riguarda il periodo di prova che non può durare meno di un mese né più di tre (se non specificato nel contratto il periodo è di tre mesi). La legge prevede la possibilità di prorogare, motivandolo, il periodo di prova fino a sei mesi (art. 344a CO-Codice delle obbligazioni), previo accordo con le autorità cantonali. Il contratto di tirocinio non può essere oggetto di disdetta, salvo durante il periodo di prova. Tuttavia, per cause gravi, può essere interrotto immediatamente, per i motivi precisati nell’articolo 346 del CO ovvero se il formatore o la persona in formazione non è idonea o se non è possibile concludere regolarmente la formazione professionale di base. Il tirocinio infine può essere anche interrotto di comune accordo in qualsiasi momento (ad esempio per una scelta professionale sbagliata).
Come per qualsiasi lavoratore, anche il tirocinante ha diritto a un certificato redatto dal datore di lavoro (formatore). Questo documento deve indicare i dati principali concernenti le attività apprese durante la formazione e la durata; su richiesta del tirocinante, il certificato può contenere anche indicazioni sulle capacità, sulle prestazioni fornite e sulla condotta.
Nel caso della formazione professionale di base, a impostazione scolastica, di regola è necessario completare la formazione con un periodo di pratica professionale corrispondente al nostro tirocinio curriculare. A tale scopo va stipulato un contratto di stage che contiene sia elementi del contratto individuale di lavoro che del contratto di tirocinio.
Per quanto riguarda l’indennità, esistono delle convenzioni che regolano gli stipendi degli stagisti. La remunerazione media si aggira sui 2.500 franchi svizzeri al mese, ma c’è da dire che generalmente la somma percepita varia a seconda della mansione e della regione in cui viene svolta. Generalmente le autorità cantonali si adoperano affinché l’indennizzo al tirocinante non sia inferiore allo stipendio minimo.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione 
In Svizzera il tirocinio è inserito nei «contratti individuali speciali di lavoro» all’interno degli artt. 344-346a del Codice delle obbligazioni (Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero, Libro quinto: Diritto delle obbligazioni). Per quanto riguarda i contratti di stage si fa riferimento alla Legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale e alla relativa Ordinanza del Consiglio federale del 19 novembre 2003 sulla formazione professionale nonché alle leggi sul lavoro che, tra le altre cose, disciplinano la durata massima dell’orario di lavoro, le pause di riposo, l’eventuale lavoro notturno o domenicale ecc.

Documentazione richiesta
La Svizzera aderisce all’accordo di Schengen. Per entrare nel Paese è necessario viaggiare con un passaporto o con una carta d’identità valida per l’espatrio, in corso di validità, da poter esibire in caso di richiesta da parte delle Autorità locali. Per permanenze inferiori ai 3 mesi, per i cittadini UE/SEE, non è richiesto alcun permesso di soggiorno; se lo stage ha una durata superiore ai 90 giorni, il tirocinante deve registrarsi presso le Autorità locali entro 14 giorni dall’arrivo nella regione per ottenere un permesso per soggiorni brevi. In tal caso è necessario poter dimostrare di disporre dei mezzi finanziari necessari per non essere a carico dello Stato ed indicare l’azienda/stabilimento presso cui verrà svolta la formazione.

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Può essere utile preliminarmente visitare il portale Eures e, in particolare, le pagine dei servizi Eures svizzeri e di Movetia, l’agenzia nazionale svizzera dedicata agli scambi e alla mobilità. Se si vuole reperire l’elenco delle aziende presenti sul territorio, magari grandi multinazionali con filiali sia in Italia che in Svizzera, si può consultare l’Annuario delle aziende gestito dalle Camere di Commercio svizzere. Per cercare un tirocinio in Svizzera tappa obbligata è orientamento.ch il portale ufficiale svizzero che si occupa di orientamento professionale, universitario e del mondo del lavoro. La piattaforma offre diversi canali di ricerca di tirocini per professione, località/cantone e settori professionali. Fra i portali più utilizzati per la ricerca di offerte di lavoro e di tirocini segnaliamo jobs.ch, che dà la possibilità di filtrare le ricerche anche per i soli stage, e neuvoo (sito pubblicato in francese, tedesco, inglese ed italiano) anch’esso fornito di filtro solo per gli stage. Il sito stages-emplois divide i propri annunci alla fonte in annunci di lavoro ed annunci di stage; un altro canale può essere jobup.ch in inglese, francese e tedesco che – attraverso la ricerca nella “Tipologia di contratto” – consente la scelta dell’opzione stage. Altri annunci di tirocinio si possono trovare su  optioncarriere, iagora e nella sezione internship pubblicata su Myjob.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
In Svizzera le lingue nazionali sono quattro: tedesco, francese, italiano e romancio (quest’ultimo parlato solo in alcune valli del Cantone dei Grigioni).

La moneta è il franco svizzero (CHF).

In questo Paese il costo della vita è molto più alto rispetto agli standard europei. Affittare un monolocale in zone centrali costa almeno 1.400 franchi (circa 1.200 €), mentre in periferia costa all'incirca il corrispondente di 950 euro. In un ristorante economico si può mangiare con circa 23 CHF (circa 20 €), mentre per due persone in un ristorante di livello medio si spendono almeno 99 CHF (circa 85€). 

Dove alloggiare

Dove alloggiare
In attesa di trovare una sistemazione più adeguata, è utile tenere presente che in Svizzera ci sono 52 ostelli della gioventù; in alcuni è possibile pernottare anche per periodi lunghi a prezzi abbastanza vantaggiosi. Generalmente vanno prenotati e pagati in anticipo; all’arrivo è richiesto il pagamento di un deposito. Un altro canale per trovare un alloggio economico è consultare i siti web di annunci o, ancora meglio, pubblicare un annuncio di ricerca per un appartamento in coabitazione. Ad esempio il portale degli studenti svizzeri dedica un intero settore alle domande/offerte di alloggio.

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata d’Italia a Berna – Elfenstrasse, 14 – CH-3006 Berna – tel. 0041313500777 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambberna.esteri.it
  • Ambasciata Svizzera in Italia – via Barnaba Oriani, 61– IT-00197 Roma – tel. 003906809571– Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.eda.admin.ch/roma
  • ICE – Italienische Agentur für Aussenhandel Abteilung für Handelsförderung der Italienischen Botschaft ICE - Agence italienne pour le commerce extérieur Section pour la promotion des échanges de l'Ambassade d'Italie – Elfenstrasse, 14 – CH-3006 Berna – tel. 0041313500738/4 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.ice.gov.it/it/mercati/svizzera/berna
  • Istituto Italiano di Cultura – Tödistrasse, 65 – CH-8003 Zurigo – tel. 0041442024846 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. iic.zurigo.esteri.it 
  • Camera di commercio e dell'industria della Svizzera – Corso Elvezia, 16 – CH-6901 Lugano – tel. 0041919115111 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.sihk.ch/?lang=it

Lo stage in Turchia

Lo stage in Turchia
In Turchia, per un periodo di tirocinio in impresa si possono utilizzare termini diversi come ad esempio stajyerlik (che rientra più esattamente nella pratica del tirocinio/apprendistato) oppure işbaşı eğitim (che corrisponde al tirocinio extracurriculare). Il tirocinio può avere diverse finalità e può essere curriculare, svolto dagli studenti durante le vacanze universitarie, extra curriculare e professionalizzante. In quest’ultimo caso è obbligatorio, dura 1 anno e serve per accedere a determinate professioni, come ad esempio quella dell’insegnante.
Molte università turche hanno un apposito Ufficio stage, in quanto oggi le grandi aziende presenti nel Paese richiedono sempre più spesso giovani altamente qualificati.
In linea generale, in Turchia, lo stage può essere effettuato sia nel settore privato che in quello pubblico. Nelle imprese di grandi dimensioni, le procedure di selezione degli stagisti sono gestite direttamente dalle aziende, mentre i tirocini sono organizzati secondo regole interne. 
Di solito lo stage nel settore privato non è retribuito, anche se nella convezione stipulata tra l’azienda ed il tirocinante può essere previsto un rimborso spese che comprende i buoni pasto e le eventuali spese di trasporto.
Nel settore pubblico, è la stessa Agenzia pubblica per l’Impiego della Turchia İŞKUR ad offrire opportunità di stage. In questo specifico caso, il programma prevede da un minimo di 5 ad un massimo di 8 ore di attività al giorno, per un massino di 6 giorni e 45 ore a settimana; la durata, comunque, non può eccedere i 160 giorni in 24 mesi. Per i giovani con disabilità la durata può essere fino ad un massimo di 320 giorni.
Il giovane disoccupato di 15 anni e oltre, inserito in un programma gestito dall’İŞKUR, percepisce una tantum una training fee, che può variare dalle 32 alle 42 TL ossia dagli 11 ai 15 euro.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Attualmente, non esiste una legge a livello nazionale che disciplini il tirocinio in Turchia. Gli stage sono regolamentati dalla normativa sull’istruzione, se fanno parte dei percorsi di apprendimento, mentre negli altri casi vi sono riferimenti e circolari per definire le condizioni e il quadro generale in cui si inserisce la convenzione di tirocinio. Normalmente, per un tirocinio extracurriculare, che viene svolto da un giovane in un’azienda privata, si applicano le stesse disposizioni previste per i lavoratori di quella stessa azienda. Per poter fare uno stage in un’impresa turca, è necessario dunque stipulare un contratto, che descriva in dettaglio le condizioni stabilite tra l’azienda e il giovane tirocinante.

Documentazione richiesta
Per sapere quali sono le formalità necessarie per fare uno stage in Turchia, è opportuno informarsi direttamente presso le aziende private, oppure presso l’İŞKUR (www.iskur.gov.tr), l’Agenzia nazionale per l’Impiego. Anche se non esiste una procedura e nemmeno della documentazione standard per svolgere un tirocinio nelle aziende turche, sono comunque richiesti dalla stessa Agenzia una serie di adempimenti amministrativi. 

Cosa fare per trovare uno stage

Cosa fare per trovare uno stage
Per reperire l’elenco delle aziende italiane presenti in questo Paese, alle quali candidarsi autonomamente per fare un tirocinio, oltre a consultare il paragrafo sottostante, può essere utile rivolgersi alla Camera di Commercio italiana in Turchia. All’interno del suo sito è possibile trovare nella sezione “Lista dei membri” un vasto elenco di imprese sia italiane che turche, suddivise per settore economico, quasi tutte “visitabili” online. Si suggerisce in questo caso di proporsi alle aziende di dimensioni medio grandi, per una maggiore garanzia sulla qualità dello stage che, come si è accennato, non ha una sua legislazione in Turchia. Informazioni complementari e più specifiche sono disponibili anche sui siti internet dedicati a questo Paese, come ad esempio www.studyinturkey.com, con una pagina piuttosto accurata sul tema degli “Internships”, da svolgersi sempre più spesso obbligatoriamente durante l’università o subito dopo la laurea. È possibile inoltre visitare alcuni portali specializzati, che facilitano sia l’incontro tra domanda e offerta di stage e di lavoro nei diversi settori economici, sia lo scambio di esperienze fra i giovani su questi temi. 
Si segnalano ad esempio: Per sapere come candidarsi in questo Paese con il Programma Erasmus+ si veda la pagina dedicata. In Turchia operano inoltre numerose Associazioni studentesche internazionali che assistono gli studenti stranieri durante il loro tirocinio. L’AIESEC turca (www.aiesec.org.tr), ad esempio, è molto attiva.

Lingua, moneta e costo della vita

Lingua, moneta e costo della vita
In Turchia la lingua ufficiale è il turco, mentre l’inglese è la lingua più utilizzata nel commercio e nelle relazioni internazionali.

La moneta nazionale è la nuova lira turca (TRY, abbreviata con TL).

Il costo della vita in Turchia è più basso rispetto alla media europea, mantenendo comunque un buon livello di qualità nei suoi servizi e prodotti; questo fa della Turchia un Paese dalle ottime condizioni di vita. Come in molti Paesi europei, in Turchia esiste una grande differenza di prezzi, ad esempio per l’alloggio, tra le grandi città e i centri medio piccoli. Per un pasto in un ristorante economico spendono fra i 4 e i 6 euro, mentre per due persone, in un ristorante di prezzo medio, si spendono circa 15 euro. Ulteriori informazioni aggiornate sui costi in Turchia sono disponibili nel sito studyinturkey.  
Nel 2018 in Turchia il salario minimo mensile è pari a 446 euro.

Dove alloggiare

Dove alloggiare
Per trovare un alloggio in Turchia è possibile consultare numerosi siti internet che forniscono consigli e contatti utili. Nelle principali città universitarie i prezzi possono essere più alti ed i costi variano in base al quartiere, alle dimensioni ed alla qualità dell’alloggio. L’affitto di un appartamento può variare tra le 200 e 450 euro al mese. Un sito utile per la ricerca di alloggi è www.apartments.com.tr. Inoltre, per i primi tempi, molti nuovi arrivati utilizzano come base anche uno dei numerosi ostelli. Per informazioni su queste tipologie di sistemazioni, consultare i seguenti siti web:  

Indirizzi utili

Indirizzi utili
  • Ambasciata della Repubblica  di Turchia a Roma – via Palestro, 28 – IT–00185 Roma – tel. 0644594219 fax 064941526 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.turchia.it 
  • Consolato turco a Milano – via Larga, 19 – IT–20122 Milano – tel. 025821201 fax 0258212081 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://milano.bk.mfa.gov.tr
  • Consolato onorario turco a Torino – via Magenta, 57 – IT–10128 Torino – tel. 011544050 fax 011544050 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Consolato onorario turco a Venezia – Santa Marta, fabbricato 17 – IT–30123 Venezia – tel.: 0415230707 fax 0412413239 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Consolato onorario turco a Trieste – Piazza Unità d’Italia, 7 – IT–34121 Trieste – tel. 0406702711 fax 04067027300 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Consolato onorario turco a Genova – Piazza de Ferrari 4 – IT–16122 Genova – tel. 0102474402/354 fax 0102474599 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia ad Ankara – Atatürk Bulvarı, 118 – TR–06680 Kavaklıdere Ankara – tel. 00903124574200 fax 00903124574280 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambankara.esteri.it
  • Camera di Commercio italiana in Turchia Indirizzo – Mesrutiyet Caddesi, 75 – TR–34430 Tepebasi – Istanbul – tel. 00902122442268 fax 00902122525885 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cciist.com/it
  • Centro Nazionale Euroguidance turco – Euroguidance Turchia (Türkiye İş Kurumu, Avrupa Rehberlik Merkezi Turkiye Birimi) – Emniyet Mah. Mevlana Bulvarı, 42 – TR–Yenimahalle– Ankara – tel. 00903122163582/85 fax 00903122163581 – http://euroguidance.iskur.gov.tr